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#81 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Roma
Messaggi: 373
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aggiungo che la differenza sostanziale tra l'operaio e il volontario (che comunque che a livello contrattuale e retributivo non è minimamente paragonabile a un dipendente) sta nell'attività che svolge l'organizzazione madre nel primo caso a scopo di lucro nel secondo no in quanto l'organizzazione di volontariato ha come unico obiettivo la solidarietà sociale.
Ultima modifica di parax : 05-10-2004 alle 11:45. |
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#82 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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ot: si stanno diffondendo sempre di più gli avatar legati ai cartoni animati. In questa pagina ci sono: i simpson, nick carter, i puffi, il mio (sconosciuto), tra un po' arriverà jumper con snoopy...
Chissà che idea si fa uno che per la prima volta accede a questo forum
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#83 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#84 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Comunque Snoopy è il protagonista di un fumetto... |
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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i simpson dicono la loro sull'iraq; controbatte nick carter; quota snoopy ...
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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#87 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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#88 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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Ho visto che son state ricevute persino dal Papa. Ora ho capito perchè sono tutti incazzati con loro. Sono cattocomuniste, la razza peggiore in assoluto
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#90 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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possono pensare quello che pare a loro e noi possiamo legittimamente criticare e bollare le loro uscite come inopportune, sbagliate, ingenerose, sciocche..... |
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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A momenti stanno avendo quasi più esegeti volonterosi che non il povero Silvio. [PresDelCons ON] CRIBBIO! [PresDelCons OFF]
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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#92 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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mah dopo aver letto in un intervista al corriere che giustificano la resistenza ma sono "contrarie" al rapimento di "civili", detto da delle pacifiste che dovrebbero avere a cuore come tali la fine di ogni violenza, la cosa lascia quanto mai perplessi testuale la Torretta dall'archivio del corriere: Sono legittimi i sequestri per combattere l' occupazione? «Io distinguo tra terrorismo e resistenza. La guerriglia è legittima, ma sono contraria ai sequestri di civili». Le truppe italiane devono andarsene dall' Iraq? «Sì, senza dubbio. Lo affermavo prima del rapimento e lo ribadisco oggi». È legittimo il governo Allawi? «No, è un burattino nelle mani degli americani». E le elezioni previste per la fine di gennaio? «Non saranno legittime.» ma dico io come fanno due pacifiste ad ammettere la guerriglia che comunque causerà altra violenza, altri morti fra gli americani, ma soprattutto fra gli iraqeni stessi senza alcun risultato? ma non era meglio auspicare la fine della violenza in generale (che colpisce in primo luogo gli iraqeni stessi e anche i "loro" bambini, basta pensare allo scempio che ha fatto l'altro giorno un autobomba a bagdhad) e la stabilizazione del paese così che le forze della coalizione se ne potranno andare via a più presto? la cosa più importante non sarebbe che il popolo iraqeno ridiventi finalmente padrone del proprio destino, dopo che per 30 anni è stato ostaggio di saddam e due anni di disordini seguenti alla guerra? il governo Allawi legittimato dall'ONU, è un fantoccio e le elezioni lei ha già stabilito che non saranno legittime le sue alternative quali sarebbero? non le spiega, così come non spiega quale sarebbero secondo lei gli attori legittimi, ma queste uscite della Torretta nell'intervista dal corriere della sera cosa starebbero a significare? un occchiolino alla resistenza iraqena? alla faccia della neutralità e del pacifismo oppure la loro è solo propaganda ideologica fuori dalla realtà e dal buon senso? o tutte e due insieme? a dipanare i miei dubbi ci ha pensato un altro articolo del corriere: Quelle parole «riparatrici» nel teatro dei segreti istruttori SUL PALCOSCENICO Cazzullo Aldo Sono state sfortunate. Proprio quando l' inviata dell' «Abc» chiedeva alle due Simone una parola per gli altri ostaggi, è entrato in sala un bimbo nel marsupio, forse il nipotino Valerio già adeguatamente celebrato dai giornali, e loro si sono messe a ridere. L' inviata citava Kenneth Bigley in gabbia, e il sorriso non si era ancora spento. Parole però nessuna, in omaggio alla consegna impartita dal portavoce di «Un ponte per...» Lello Rienzi e dal presidente Fabio Alberti: nessuna domanda, nessuna risposta. «Scusateci, siamo ancora un po' confuse» ha detto poco dopo Simona Torretta, parlando delle prime sensazioni dopo il ritorno; ed è davvero così. La dimensione pubblica che ha assunto la gestione del sequestro, con il giusto coinvolgimento del pubblico italiano e internazionale, implica purtroppo di dover adesso gestire la liberazione. Finora non è andata benissimo. Prima uscita pubblica, dopo lo sbarco a Ciampino e i saluti in Campidoglio. Teatro Ambra Jovinelli, storico tempio dell' avanspettacolo romano. Una lapide ricorda Petrolini. Ora lo dirige Serena Dandini. Un' ora e cinque minuti di ritardo. Si spengono le luci, si riaccendono, si rispengono: il segnale che gli spettatori sono pregati di accomodarsi. L' impressione è che la conferenza stampa sia stata convocata per colmare una lacuna del giorno prima: così Simona Pari si toglie subito il dolore e aggiunge all' elenco dei ringraziamenti, aperto dal mondo arabo e dalla comunità islamica italiana, «le forze della maggioranza e dell' opposizione» e la Croce Rossa. C' è un nome però che resta impronunciabile, come se un fulmine fosse sospeso sul palcoscenico, pronto ad abbattersi alla prima sillaba della parola proibita: Berlusconi. «Ringraziamo il governo, che avevamo già ringraziato personalmente all' aeroporto» scandisce Simona Pari marcando il tono della voce. Il governo aveva in effetti salito speranzoso la scaletta dell' aereo; poco prima il governo aveva cinto con un gesto d' affetto le spalle dell' ex avversario Rutelli; poi però il governo era ridisceso sulla pista da solo. Era già stato «ringraziato personalmente». Il governo. Simona Torretta aggiungerà poi: «Le istituzioni». E' evidente che tutto questo non è colpa loro, delle ragazze. Nulla potrà togliere qualcosa allo straordinario lavoro che le due Simone hanno fatto in Iraq, al coraggio che hanno dimostrato nell' ora della prova, all' affetto che le ha accompagnate in questo tempo e le seguirà in quello a venire. E sarebbe ingiusto sindacare i pensieri e le reazioni di chi è passato attraverso un' esperienza come la loro. Il meccanismo in cui sembrano entrate non gioverà però a mantenere quel che è stato conquistato nei giorni del dolore, la convergenza delle opinioni e delle sensibilità di un Paese per una volta unito. Officia il presidente Alberti, con tratto ora da commissario politico sovietico ora da bel tenebroso hollywoodiano. Inutile tentare di rivolgere domande alle ragazze; risponde lui, «a meno che loro non se la sentano». Non se la sentono quasi mai. Annoterà il Tg3 regionale, comprensivo: «Ancora una prova per le Simone: dopo l' inferno di Bagdad, l' assalto dei giornalisti». Chi ha girato il misterioso video della liberazione? «Segreto istruttorio» risponde il presidente Alberti con lo sguardo di Charles Bronson nei suoi momenti più belli. Vana l' attesa dei fotografi sulla porta del teatro: le ragazze sono passate dall' ingresso artisti. Belle sciarpe etniche. Sorrisi, più belli. Si abbracciano, salutano, i loro volti dicono sollievo, disponibilità, apertura; come se avessero sulle labbra quelle poche parole che però non vengono fuori. Soprattutto con i giornalisti americani, che pure fanno le domande più semplici: stasera c' è il dibattito tra Bush e Kerry, volete dire qualcosa sull' Iraq? Sulla pace? Sugli ostaggi? Segreto istruttorio. Quando si tenta con una domanda sulla morte di Enzo Baldoni, le due Simone si ribellano alla consegna, parlano: «E' stato uno choc terribile». Il riscatto? «Segreto istruttorio» interviene il presidente Alberti, con il piglio di Nikita Krusciov nei giorni più gelidi dell' assedio di Stalingrado. Ma allora perché la liberazione? «Per le pressioni degli ambienti religiosi sciiti e sunniti, del governo provvisorio e di forze all' interno della resistenza irachena». Il Tg3, benevolo: «Il segreto istruttorio ha un po' raffreddato l' incontro». Dalle poche parole delle ragazze traspare fortissimo l' amore per l' Iraq, per il loro lavoro, per le persone che hanno dovuto lasciare. Fa però una certa impressione sentire Simona Torretta (dei rapitori Simona Pari non parla) ripetere che «ci hanno sempre trattate con grande rispetto», «ci davano libri sull' Islam, abbiamo letto parti del Corano, ci hanno insegnato i principi dell' Islam», e alla fine «ci hanno chiesto scusa». E voi, li avete perdonati? «Non lo so. Lì per lì non abbiamo risposto. Non era un vero dialogo. Prendevamo tutto quel che ci davano, e ci inchinavamo». Vien da pensare che questo sì merita rispetto, il perdono, non le scuse porte insieme con la rivoltella che doveva servire per l' esecuzione. «Pregavano spesso, per questo ho pensato che fossero esponenti dell' Islam moderato». Le parole per gli altri prigionieri le dice Takato Nahoko, l' ostaggio giapponese che per tornare da Bagdad a Tokyo ha dovuto pagarsi il biglietto ed era a Roma a casa Torretta quando è arrivata la buona notizia. Ora si guarda attorno spaesata. «Siamo sempre stati vicini agli ostaggi» concede il portavoce Rienzi. «Ma non dimentichiamo i milioni di ostaggi che ci sono in Iraq, ostaggi della guerra» chiude il presidente Alberti. A ogni domanda le Simone guardano verso di lui, che le induce al silenzio roteando gli occhi o con movimenti appena percettibili della barba tipo Rasputin nei momenti di massima influenza a corte. Si alza l' inviato dell' «Unità», non di «Libero» (titolo di ieri: «Le vispe Terese tornano in Iraq»), e fa notare i punti oscuri della vicenda. «Segreto istruttorio». Si è fatto tardi. Cala il sipario rosso del teatro. «Siamo stanche. Vogliamo stare in famiglia, leggere, riposare» dicono le ragazze. «I volontari rapiti usufruiranno di un periodo di ferie» concede il presidente Alberti. Quanto a noi, conserveremo delle due Simone l' immagine dei giochi con i bambini di Bagdad, del primo sorriso dopo la liberazione, e continueremo ad amarle; taluni e talvolta del più puro degli amori, quello non ricambiato. Aldo Cazzullo che le due simone siano comuniste non lo so, sicuramente si sono dimostrate abbastanza squallide e sciocche nelle loro uscite |
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#93 | |
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Senior Member
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Bannato
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#95 |
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Senior Member
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a sto punto sei io fossi le due Simone
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#96 | |
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Senior Member
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Cap. 1: le cose che sapevamo essendo state rapite. Cap. 2: le cose che AVREMMO DOVUTO sapere ma abbiamo dimenticato di chiedere ai rapitori. Cap. 3: le cose che pensiamo come volontarie di "Un Ponte Per" Cap. 4: le cose che pensiamo come pacifiste Cap. 5: le cose che pensiamo come rapite Cap. 6: le cose che pensiamo come liberate dal governo italiano Così ognuno potrà prendersi il capitolo che preferisce ed estrapolare le cose che più gli interessano. Colleziona tutte e sei le dispense, raccogli i bollini e spediscili a "Le Due Simone (tm)", avrai in omaggio un simpatico ringraziamento personalizzato e parteciperai anche tu all'estrazione dei candidati per il prossimo rapimento in Iraq organizzato per fare propaganda al Governo Italiano/Terrorismo Internazionale/Resistenza Irakena/Truppe Alleate. Aut. Min. Ric. Pile non comprese. Non indicato per bambini ai di sotto dei 32 mesi.
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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