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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Messaggi: 37
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Alla base dello sviluppo cinese attuale, prima di tutto ci sono due fattori:
- una politica (peraltro autoritaria e in buona parte "inefficente") che ha creato nel periodo maoista ad una estesa industrializzazione di tipo pesante (acciaierie, cantieristica, ecc.) - la centralità geografica della Cina (che in cinese si chiama tuttora ufficialmente "Impero di mezzo") nell'area mondiale a più alto tasso di sviluppo economico degli ultimi venti anni. La prima ha permesso la creazione di un'esteso patrimonio di operai e tecnici (anche se formati su basi tecnologiche superate se non addirittura arcaiche) che oggi permette di investire in riqualificazione a partire da quella base, e ha giustificato la realizzazione di un'estesa infrastruttura (che non è nata oggi, è nata con Mao e oggi viene ammodernata ed estesa). La seconda ha fatto sì che lo sviluppo dei paesi vicini (Thailandia, Giappone, Corea del Sud e Taiwan soprattutto) abbia fatto da traino all'economia cinese. Inoltre dall'epoca di Deng Xiao Ping il governo cinese ha sviluppato una decisa politica volta a fare della Cina il pilastro valutario delle economie orientali, prima di tutto per le enormi riserve di valuta forte e di oro della sua banca centrale, con la conseguente influenza sulle scelte politiche e economiche dei paesi ricchi dell'area. Quanto al costo del lavoro, solo Giappone Corea del Sud e Taiwan hanno redditi reali degli operai sensibilmente superiori a quelli cinesi, e reali garanzie ambientali e legislative (a Taiwan poi fino a una decina di anni fà lo sciopero era punito con il carcere e c'era la legge marziale). In Indonesia, Vietnam, Thailandia, India, i salari reali sono uguali o molto inferiori a queli cinesi, le garanzie ancora peggiori di quelle cinesi in molti casi. Ciò che veramente premia è piuttosto un particolare "equilibrio" tra presenza di infrastrutture, diponibilità di grandi quantità di manodopera e tecnici qualificati o facilmente riqualificabili, grande stabilità economica garantita dalla politica valutaria e dal peso politico a livello regionale, stabilità politica (se così la vogliamo chiamare), eccellenti rapporti con le economie di tutti i paesi dell'area grazie alla tendenza degli emigrati cinesi di voler instaurare rapporti economici con gli ex compatrioti anche a generazioni di distanza, cosa che tra l'altro permette anche di superare la reciproca ostilità politica (generalmente molti sono emigrati anche per ostilità al maoismo). La fine della contrapposizione tra i blocchi ha solo abbattuto l'ultimo ostacolo, costuito dalla precedente subordinazione dei rapporti economici alla logica della contrapposizione ai paesi comunisti.
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Mentre gli preparavano la cicuta, Socrate passò il tempo studiando un'aria per flauto. A cosa ti serve se tra poco morirai? Ad averla potuta imparare prima della mia morte. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Messaggi: 37
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C'è anche un altro aspetto della Cina che và valutato, l'appunto "mercato interno".
Che non è il miliardo e trecento milioni di abitanti (la maggior parte degli esperti giudicano impossibile reperire a prezzi decenti le materie prime e l'energia necessari per garantire loro consumi paragonabili a quelli occidentali). Ma che comunque si stimano in una cifra che potrebbe oscillare tra i trecento e i quattrocento milioni di abitanti che sarebbe in grado, con gli attuali tassi di crescita, di raggiungere un tenore di vita simile (anche se inferiore) a quello dei paesi avanzati, mentre il resto della popolazione vedrebbe una crescita ma non un allineamento agli standard occidentali. Un mercato che comunque risulterebbe in valore superiore a quello del Giappone per il settore dei prodotti tecnologici, e superiore a quello degli Stati Uniti per i consumi di base. Mica poco.
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Messaggi: 37
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Mi viene in mente poi una cosa, che dice molto sul carattere dei leader cinesi.
Il pupillo della leadership (e probabile futuro segretario del partito comunista) è un "ragazzino" di circa cinquanta anni economista. E ha esordito pochi mesi fà annunciando che si deve frenare lo sviluppo economico perchè rischia di squilibrare sia la situazione interna sia di danneggiare i rapporti con i paesi vicini (che stanno vedendo calare gli investimenti occidentali a favore della Cina). Come obiettivo ha fissato una forcella tra il 6 e lo 8 per cento annuo di crescita, evitando assolutamente di avere nuovamente crescite annue a due cifre. Parallelamente il governo stà avviando due progetti faraonici, uno consistente in una urbanizzazione controllata dei contadini (prevista la nascita di almeno duemila centri abitati di piccola e media grandezza, in grado di assorbire tra gli ottanta e i cento milioni di contadini). Progetto nato tra l'altro dallo studio dei piccoli e medi centri abitati a vocazione agricola... italiani! Soprattutto quelli del centro e nord Italia. Lo scopo è di fornire ai contadini l'accesso a servizi di base migliori e possibilmente a servizi avanzati senza saturare i centri industriali o affrontare i costi di una popolazione rurale polverizzata su centinaia di migliaia di minuscoli centri abitativi. L'altro nell'istituzione di un progetto d'emergenza che affronti il problema di decine di milioni di operai che ancora appartengono a industrie decotte, che il governo deve chiudere e che non possiedono alcuna forma di assistenza sociale che non sia la fabbrica stessa. Nel sistema di epoca maoista la fabbrica era proprietaria degli alloggi, degli ospedali, delle scuole che forniva agli operai e alle loro famiglie per tutta la vita. Chiuse le fabbriche, anche i servizi correlati spariranno, e chiaramente in un sistema del genere non esistevano gli accantonamenti previdenziali (leggi pensione) perchè semplicemente non si doveva comperare nulla per tutta la vita. La capacità del governo di finanziare questi due progetti è dubbia, tuttavia almeno l'intenzione manifesta un certo grado di responsabilità della leadership che onestamente non c'è nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo.
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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o cacchio!!!
non ho ancora letto quanto hai scritto (spero tu non mi abbia insultato Ciao! Stai bene vecchio? Sei mancato!
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http://www.cipoo.net Musica corale di pubblico dominio - spartiti-MID-MP3 Chi cerca conferme le trova sempre. (Popper) |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Messaggi: 37
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Ciao Bet!
Grazie per la buona parola, sono stanchissimo e incasinato con il lavoro, al punto che ormai sono da mesi a ritmi di circa nove ore al giorno più qualche sabato o domenica in ufficio... E più di un anno senza ferie vere! Mi rifaccio in autunno con tre settimane, se non mi ricovero in sanatorio prima...
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#26 | |
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#27 | |
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#28 | |
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Detesto questa faccina |
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#29 | |
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Senior Member
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