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#1 |
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Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 210
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Wake on lan su vpn
Ho un problema, credo dovuto alla mancanza di info di base.
Ho finora usato la tecnica wake on Wan per attivare pc in una lan remota. La tecnica è la solita: nella LAN c'è un device sempre attivo, mando il pacchetto ad esso, un agent lo intercetta e lo ritrasmette, svegliando il pc che mi interessa. Il marchingegno funziona egregiamente: ovviamente, devo aprire una porta sul router, una porta sul device dove l'agent è in ascolto, e tutto funziona. Ora ho implementato una vpn tramite netbird (che funziona). Mi sembra di aver capito che Wol non funziona col tunnel vpn, ma si deve usare lo stesso meccanismo, cioè passare da un device sempre attivo. La cosa è consigliata, visto che così si evita di aprire porte sul router. Il problema è che non funziona: mandando il pacchetto via vpn al device attivo e sullla stessa porta dell'agent, non succede niente. Per il device attivo, ho provato sia l'indirizzo originario (192.168.1.x) che quello usato da Netbird (169.127.x.x), ma non cambia niente. Siccome l'altro metodo via porta esterna sul router continua a funzionare, evidentemente c'è qualche cosa di basilare nella configurazione che mi sfugge. Qualche idea? Grazie in anticipo |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11730
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Il WOL per funzionare senza problemi deve essere indirizzato in broadcast verso tutta la rete di destinazione, perchè a device spento, lo/gli switch di rete non possono sapere dov'è collegato il dispositivo. Per intenderci, i pacchetti di broadcast sono quei pacchetti che fanno lampeggiare tutte le porte dello switch simultaneamente.
Tutti gli altri sistemi, tipo ARP table funzionano si e no, il problema è che per motivi di sicurezza i NAT di broadcast sono bloccati sui router più recenti e di conseguenza anche nei protocolli VPN. Ora, personalmente non ho capito cosa intendi con il device che "intercetta" il pacchetto, ma da quello che posso intuire il tuo problema è dato dal NAT della VPN, se invece con il collegamento diretto sulla porta funziona. Come soluzione io uso un Raspberry con interfaccia web semplicissima, un pulsante "WOL" che fa partire uno script che invia il pacchetto. In questo modo, ovunque abbia accesso all'interfaccia web posso accendere da remoto il dispositivo.
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#3 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 210
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Il meccanismo che uso è abbastanza standard, almeno credo. Nel pc windows sempre acceso nella LAN remota gira un agent in ascolto su una porta. Da remoto, invio il pacchetto all'indirizzo esterno della LAN, cioè del router, specificando la porta esterna che è mappata su quella interna. L'agent riconosce il pacchetto (che ovviamente contiene il MAC del pc da svegliare), e ritrasmette il tutto sulla LAN. Semplice, logico e funziona (personalmente, mi ritengo un dilettante sull'argomento). Software e agent sono di Aquila Technology.
Da dilettante, pensavo che con una vpn il mio pc remoto entrasse a far parte della LAN, quindi bastasse un regolare pacchetto WOL per svegliare un pc. Mi sembra di aver capito che invece il pacchetto non può transitare nel tunnel (livello 2 vs. livello 3): ma allora come si fa? Evidentemente non posso neanche inviarlo al pc sempre attivo, che pure risponde regolarmente al ping. Wireshark mi conferma che sulla porta del device attivo non arriva nulla, a conferma del fatto che il pacchetto probabilmente viene ignorato nel tunnel. Non so se sono stato chiaro, ripeto che sono un dilettante. D'accordo, posso sempre svegliare i pc tramite router etc, ma mi piacerebbbe sapere come fare via vpn... GRazie della pazienza e dell'attenzione |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 5045
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Wake on lan su vpn
A sto punto si fa prima a mettere una presa intelligente e abilitare la funzione always on al ricevimento del alimentazione
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#5 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 210
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Non lo metto in dubbio, ma i pc da svegliare sono quattro e la soluzione non risponde alla mia domanda. Vabbè, se non si può non si può.
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2010
Messaggi: 9080
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11730
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Perdonami se insisto. E' molto più semplice ed economico un Raspberry che consuma 5 watt che una qualsiasi presa intelligente o router dedicato. Anche perchè, magari sbaglio, ma il router usa la tabella ARP e non l'invio in broadcast.
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#8 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2008
Messaggi: 210
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Credo di essere l'unico sulla faccia della terra a non aver chiari l'utilità o l'uso del raspberry. D'altronde sono davvero un dilettante. Comunque, nella LAN remota c'è sempre un pc windows attivo, che ospita fra l'altro il server sql del nostro piccolo database, per cui, a prescindere dal consumo, un raspberry sarebbe un di più (o mi sbaglio?). Is sostanza, sto usando quel pc che riceve la richiesta e genera il pacchetto WOL al'interno della LAN, mediante l'agent. Come dicevo, questo mi obbliga ad aprire una porta esterna sul router.
Altro metodo è connette WOLrsi al pc tramite rustdesk o similari. Una volta connessi, si lavora su quel pc e WOL funziona senza problemi. Ultima tecnica, simile alla precedente: mi connetto al pc (che è in vpn netbird) con rdp e da lì WOL ovviamente funziona. Il mio dubbio è: evidentemente il pacchetto che parte dal mio pc per essere intercettato dall'agent non è il pacchetto WOL (che è 106 bytes, mentre wireshark registra 172 bytes). Poi l'agent (credo) estrae le info (MAC) e genera il pacchetto WOL. Ma allora come mai se invio quel pacchetto non al router ma direttamente al pc via vpn wireshark non registra niente in arrivo su quella porta? Come se il pacchetto venisse cancellato o ignorato... Scusate la domanda ingenua. Grazie dell'interesse. |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2010
Messaggi: 9080
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Conviene fare i due passaggi, rete remota -> vpn -> rete locale e dalla rete locale usare il router o un altro dispositivo per inviare i magic packets. Il router sarebbe il candidato ideale, c'è ed è comunque acceso, openwrt può farlo (luci-app-wol), tra i modelli consumer anche gli asus hanno un menù apposito per il wol, con la possibilità di scegliere da una lista i mac dei dispositivi ed il tasto wake up per risvegliarli. |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
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#11 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
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Ma a prescindere da questo, il tuo problema è un altro: Con un NAT diretto qualsiasi richiesta arrivi al router su una determinata porta viene indirizzata verso l'IP del PC sempre acceso, e questo per forza funziona: è il lavoro di un router. La VPN è tutta un'altra storia, perché la tua LAN da quello che ho capito è 192.168.1.x, mentre la VPN è 169.127.x.x. Bene. Ma chi detiene il routing della subnet 169.127.x.x? In altre parole, il server VPN chi è? Il router? Se la risposta è si, tu dal PC esterno non puoi puntare direttamente all'IP del PC sempre acceso, perché avrà un IP 192.168.1.x, mentre dalla VPN tu arrivi tramite un 169.127.x.x, quindi devi creare una regola di forwarding tra la LAN della VPN e la LAN 192 per consentire il routing dei pacchetti.
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11730
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Per farti un esempio concreto, questa è la configurazione del mio router: LAN 192.168.1.X e VPN server con Wireguard su 192.168.2.X
![]() Bene, ora se io mi collego in VPN al mio router, mi assegna un IP 192.168.2.X e diventa obbligatoriamente il mio default gateway (passaggio obbligatorio, verifica di averlo implementato). A questo punto, se io in VPN digito qualsiasi richiesta indirizzata a 192.168.1.X, la richiesta arriva al mio router che sa a chi indirizzare la richiesta. Ma per fare questo è necessario che il server VPN diventi anche il default gateway della VPN. Ma aggiungo, se io in VPN provo ad inviare un magic packet verso l'IP di broadcast 192.168.1.255, il router per motivi di sicurezza, droppa la richiesta. Quello che faccio in VPN è collegarmi al Raspberry che ha IP 192.168.1.10 e da lì lanciare il magic packet.
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For some reason I can't explain, I know Saint Peter won't call my name Ultima modifica di OUTATIME : Oggi alle 15:25. |
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