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Old 10-12-2025, 13:25   #41
Informative
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Originariamente inviato da aqua84 Guarda i messaggi
ma daiiiii????? davvero??
e il BitCoin su cosa si basa principalmente ??
ma CI SIETE o CI FATE ??

Siete convinti che il "valore" del BitCoin sia qualcosa di ancestrale o forse forse ci sono dentro gli SGHEI VERI in dollari ??

E poi sono io che non capisco.
Forse è il caso che la abbassate voi la cresta invece di spararle ogni santa volta.
E' il contrario: la gente assegna un valore a Bitcoin (non BitCoin ) per varie ragioni (speculative, non speculative ecc), e DI CONSEGUENZA è disposta a darti altro ("sghei veri" come li chiami pirlamente tu , o banane, o oro, una macchina, ecc).
Non ti do 100k per qualcosa che non ha valore per me. Se volevo i 100k dollari mi tenevo quelli
Va beh, altissimo livello come sempre
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Old 10-12-2025, 13:33   #42
Zappz
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E il bello è che non ha ancora postato Gino... C'è ancora tanto potenziale in gioco.
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Old 10-12-2025, 13:36   #43
Wrib
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Ma perché dovete per forza fare queste figure che c'è Google e l'AI non è che bisogna commentare per forza cose che non si conoscono o vi bannano
Be dai secondo me zappy sembra genuinamente interessato a capire di più, le sue domande in questo post mi stanno sembrando del tipo "provo a farti le pulci per capire meglio, non per attaccarti". Poi sentirsi rispondere su un forum da un utente durante una conversazione risulta più umano e interessante

Non mi sembra gino e gli altri soliti troll o i vari fissati..
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Old 10-12-2025, 13:40   #44
Zappz
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Pure lui come Gino è una vita che scrive di ogni contro le cripto, se voleva capire lo avrebbe già fatto da un pezzo...
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Old 10-12-2025, 14:15   #45
baolian
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Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione" ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?
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Old 10-12-2025, 14:22   #46
Unrue
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Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione" ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?
Tecnicamente si può fare tutto se la comunità è d'accordo, in fondo Bitcoin non è altro che codice sorgente che "gira", ma non è detto che convenga, perché si rischia di perdere le sue fondamenta e quindi credibilità, con conseguente fuggi fuggi degli investitori.
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Old 10-12-2025, 14:27   #47
Informative
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Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione" ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?
A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo): puoi modificare quel che vuoi di Bitcoin, a patto che ci sia sufficiente incentivo da trovare il conenso su una supermaggioranza di users che hanno un proprio full node (non ricordo la % esatta, ma qualcosa come il 90%).
Nel valutare la forza dell'incentivo va soppesata anche la caratteristica desiderabile (per una moneta) dell'immutabilità: deve essere molto difficile cambiare parametri, altrimenti nulla è al sicuro in futuro, inclusa la max supply (proprio il problema delle altcoin che accennavo prima, che sono fondamentalmente centralizzate, per questo non adatte per essere moneta), e torneremmo alle fiat currencies.
Quindi in genere si trova consenso più facilmente per cambiamenti "opt-in" retrocompatibili, per cui se uno user vuole avvalersi delle nuove regole e relativi vantaggi (per esempio minori fees di transazione, come con SegWit), può, ma se non vuole può continuare ad usare le vecchie versioni del sw restando sempre sulla rete Bitcoin.

Ultima modifica di Informative : 10-12-2025 alle 14:32.
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Old 10-12-2025, 14:41   #48
baolian
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A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo)
Avevo chiesto a google quanto valesso oggi un satoshi e mi aveva dato questa tabella

Quote:
SATOSHI a EUR nel corso del tempo
SATOSHI Oggi 24 ore �� 1,45%
50 SATOSHI 32,99 € EUR 32,51 € EUR
100 SATOSHI 65,99 € EUR 65,03 € EUR
500 SATOSHI 329,95 € EUR 325,15 € EUR
1.000 SATOSHI 659,89 € EUR 650,29 € EUR
Ad ogni modo grazie.

Quindi in effetti, volendo, sarebbe possibile.
Non sarebbero modifiche che andrebbero a modificare la max supply (sarebbe la quantita massima di criptovaluta emessa, giusto?).

Paragonando il bitcoin alla carta moneta, sarebbe come, se un domani con un centesimo si potesse comprare un cartone da 4 uova, le monete da 1 centesimo venissero "rotte" in 4 per permettere di comprare l'uovo singolo.
Opure se venissero stampate nuove banconote per sostituire quelle troppo deteriorate che vengono contemporaneamente ritirate.
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Ultima modifica di baolian : 10-12-2025 alle 14:48.
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Old 10-12-2025, 14:56   #49
Wrib
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Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione" ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?
E' una bellissima domanda.

Come ti ha risposto Informative più la rete bitcoin cresce, e più diventa decentralizzata/distribuita, più difficile diventa mettere d'accordo la maggioranza dei nodi del network su modifiche del protocollo.


Esistono quindi gli hardfork (modifiche non retrocompatibili, estremamente difficili da realizzare) e i softfork (modifiche retrocompatibili, difficili ma non impossibili, qui è meno difficile mettere d'accordo la maggioranza dei nodi).

Bitcoin ha avuto mi sembra un solo hard fork nei primissimi anni, quando oltre a Satoshi erano in pochissimi quindi mettersi d'accordo era facile, oltre al fatto che fu un bug di protocollo grave quindi non mettersi d'accordo avrebbe distrutto bitcoin, sempre se ricordo bene l'aneddoto.

Quando poi bitcoin è cresciuto diventando molto più distribuito, ci si è riusciti a mettersi d'accordo soltanto per questi due softfork: segwit nel 2017 e taproot nel 2021.

Date queste premesse, teoricamente si potrebbe cambiare l'unità più piccola oltre al satoshi, ma credo che richieda un hardfork e quindi avverrà soltanto se la soppravvivenza di bitcoin sarà in pericolo. In caso di semplice discussione su una modifica "non esistenziale per la sopravvivenza" più la rete è distribuita e più tende a vincere lo status quo, ovvero non fare nulla: bitcoin è un protocollo stabile. Farebbe ecccezione una modifica per qualcosa di esistenziale come un bug mai notato, l'avvento di computer quantistici con un numero sufficiente di qbit per rompere la crittografia, oppure la perdita di troppi bitcoin ritrovandosi con in circolazione pochissimi satoshi per rappresentare valore. In questi casi la metà della rete che non sarebbe d'accordo semplicemente resterebbe su un network con caratteristiche incompatibili con la sua stessa sopravvivenza: anche se la community si spaccasse bitcoin sopravviverebbe nell'unica forma in grado di farlo.

Invece per questioni marginali è difficile mettersi d'accordo, malapena ogni tanto si riesce a far passare qualche softfork (quindi retrocompatibile con i vecchi client).

Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.


Quote:
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A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo):
Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.

Ultima modifica di Wrib : 10-12-2025 alle 15:05.
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Old 10-12-2025, 15:29   #50
Informative
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Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.
Esatto: gli users di una alt sono di fatto costretti a seguire la direzione dell'élite in controllo (a parte che in genere vogliono farlo: quasi tutti gli shitcoiners hanno la tipica mentalità "aziendale" fiat, col culto del leader ecc), perché il valore della alt coincide con la capacità di cambiare spesso anche radicalmente (e quindi con la suddetta élite, necessaria per imporre tali cambiamenti agevolmente, senza necessità di raggiungere una supermaggioranza). Di conseguenza se non sei d'accordo puoi forkare ma dovrai trovare un'altra élite altrettanto carismatica da mettere a capo del fork (e anche se la trovi sei punto e a capo), o il fork finisce nell'irrilevanza economica (-> Eth Classic).
Bitcoin invece non basa il suo use case sulla flessibilità, anzi, al contrario: tende all'ossificazione, che è una caratteristica desiderabile per il tipo di moneta che si propone di essere (migliore, secondo il bitcoiner/austrian economics ecc, di quella controllata politicamente).
Le alt sono equity-like, Bitcoin è money-like.



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Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.
Sì, il problema (forse) si porrà moooolto più avanti (ma spero di sbagliarmi e che si ponga presto ).
Con un Bitcoin così adottato da "capitalizzare" 100-300T avrebbe molto poco senso anche proprio parlare di marketcap espresso in fiat currency, o del valore in fiat dell'unità di conto e sub-units. Sarebbe Bitcoin l'unità di conto globale, o molto vicino a diventarlo.
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Old 10-12-2025, 16:09   #51
baolian
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E' una bellissima domanda.

Come ti ha risposto Informative più la rete bitcoin cresce, e più diventa decentralizzata/distribuita, più difficile diventa mettere d'accordo la maggioranza dei nodi del network su modifiche del protocollo.


Esistono quindi gli hardfork (modifiche non retrocompatibili, estremamente difficili da realizzare) e i softfork (modifiche retrocompatibili, difficili ma non impossibili, qui è meno difficile mettere d'accordo la maggioranza dei nodi).

Bitcoin ha avuto mi sembra un solo hard fork nei primissimi anni, quando oltre a Satoshi erano in pochissimi quindi mettersi d'accordo era facile, oltre al fatto che fu un bug di protocollo grave quindi non mettersi d'accordo avrebbe distrutto bitcoin, sempre se ricordo bene l'aneddoto.

Quando poi bitcoin è cresciuto diventando molto più distribuito, ci si è riusciti a mettersi d'accordo soltanto per questi due softfork: segwit nel 2017 e taproot nel 2021.

Date queste premesse, teoricamente si potrebbe cambiare l'unità più piccola oltre al satoshi, ma credo che richieda un hardfork e quindi avverrà soltanto se la soppravvivenza di bitcoin sarà in pericolo. In caso di semplice discussione su una modifica "non esistenziale per la sopravvivenza" più la rete è distribuita e più tende a vincere lo status quo, ovvero non fare nulla: bitcoin è un protocollo stabile. Farebbe ecccezione una modifica per qualcosa di esistenziale come un bug mai notato, l'avvento di computer quantistici con un numero sufficiente di qbit per rompere la crittografia, oppure la perdita di troppi bitcoin ritrovandosi con in circolazione pochissimi satoshi per rappresentare valore. In questi casi la metà della rete che non sarebbe d'accordo semplicemente resterebbe su un network con caratteristiche incompatibili con la sua stessa sopravvivenza: anche se la community si spaccasse bitcoin sopravviverebbe nell'unica forma in grado di farlo.

Invece per questioni marginali è difficile mettersi d'accordo, malapena ogni tanto si riesce a far passare qualche softfork (quindi retrocompatibile con i vecchi client).

Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.




Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.
Grazie per la risposta molto dettagliata (e che mi costringerà ad approfondire alcune cose che non conoscevo affatto quali il Lightning Network )

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In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.

Come detto ad Informative mi sono lasciato ingannare da una risposta di google.
Avrei dovuto fare più attenzione
In effetti con questi ordini di grandezza il problema non si pone più di tanto; al più il problema della scarsità si potrebbe generare eventualmente solo se e quando venissero persi troppi bitcoin per strada; ma credo sia più facile perdersi 12.000 bicoin che valgono una pizza piuttosto che uno solo che vale un appartamento!
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Old 10-12-2025, 19:27   #52
NeroCupo
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Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?

Ultima modifica di NeroCupo : 10-12-2025 alle 19:29.
NeroCupo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-12-2025, 20:02   #53
zappy
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Guarda che btc è a inflazione controllata, si auto regola la difficoltà in base all'hashrate per avere la media di un blocco ogni 10 minuti. Perciò, si, i 100 e passa anni sono concreti.
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In realtà l'anno stimato è circa il 2140.

Bitcoin è stato lanciato ad inizio 2009, per ogni nuovo blocco minato venivano assegnati 50 nuovi bitcoin al miner che aveva minato per primo tale nuovo blocco. Ogni 4 anni circa* si dimezza la quantità di questa ricompensa. Nel 2012 divennero 25, nel 2016 12.5, nel 2020 sono diventati 6.25 e dal 2024 sono 3.125 bitcoin per ogni nuovo blocco. Seguendo questa progressione di dimezzamento nel 2140 arriveremo all'unità più piccola rappresentabile: il centomilionesimo di bitcoin (chiamato satoshi o sat). Non sarà più possibile dimezzare l'entità dei nuovi btc "generati" e non verranno quindi più creati nuovi bitcoin.

Ad oggi i miner già vivono di questa somma per ogni nuovo blocco che validano:
-3.125 nuovi btc "generati da zero"
-la somma delle commissioni che gli utenti allegano alle transazioni che richiedono alla rete. Essendo la dimensione di ogni nuovo blocco limitata, i miner includono soltanto le n transazioni con le commissioni più alte se ci sono più richieste di transazione di quante ne stanno nei blocchi. Se i blocchi non avessero un limite di spazio, oltre a non far guadagnare i miner, la rete di centralizzerebbe perchè blocchi enormi portano a una blockchain enorme, e sempre meno "volontari" avranno interesse ad hostare una simile mole di dati (come avviene invece per le foundation delle altre crypto di fatto centralizzate).

*in realtà non sono 4 anni ma 210.00 blocchi. La rete autoregola ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) il coefficiente di difficoltà del mining in modo che ogni nuovo blocco venga minato in 10 minuti, 210.00*10 minuti dovrebbe fare circa 4 anni.
Grazie dei chiarimenti

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Originariamente inviato da Informative Guarda i messaggi
Ma perché dovete per forza fare queste figure che c'è Google e l'AI :...
Cioè davvero tu ti fidi delle stronzate che producono le IA (o meglio i LLM)? E ormai è pure strapieno di siti che sono scritti con IA, e quindi IMHO l'affidabilità rasenta lo zero.
Molto meglio una risposta "umana", e se ti manda affanculo almeno sai che è effettivamente un umano

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Originariamente inviato da Wrib Guarda i messaggi
Be dai secondo me zappy sembra genuinamente interessato a capire di più, le sue domande in questo post mi stanno sembrando del tipo "provo a farti le pulci per capire meglio, non per attaccarti". Poi sentirsi rispondere su un forum da un utente durante una conversazione risulta più umano e interessante
This

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Originariamente inviato da Zappz Guarda i messaggi
Pure lui come Gino è una vita che scrive di ogni contro le cripto, se voleva capire lo avrebbe già fatto da un pezzo...
Avete appena detto che le crypto sono merda e solo bitcoin (che non è una crypto) è una roba decente o sbaglio?
Magari ho capito male.
Poi che siano tutte altamente speculative e ci si possa fare anche molto male è altrettanto sicuro. L'unica sarebbe stato comprarne qualche carriolata quando li davano via con le patatine, e non dubito he ci sia gente che può "fare il mercato" con il numero di btc che ha dalla notte dei tempi.
In ogni caso, prendo atto che non sei una IA
__________________
Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 10-12-2025, 20:34   #54
aqua84
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Originariamente inviato da NeroCupo Guarda i messaggi
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?
e chi te li cambia 2000 miliardi di dollari??
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Old 10-12-2025, 20:34   #55
Informative
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Originariamente inviato da NeroCupo Guarda i messaggi
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?
La minaccia è reale ma molto più in là nel tempo di quanto vorrebbe il FUD.
Comunque con un cryptographically relevant quantum computer (CRQC) Bitcoin sarebbe l'ultimo dei problemi (a meno che non sia già diventato moneta globale): la sicurezza di tutto l'internet (incluse banche, governi, servizi) sarebbe da aggiornare. Bitcoin anzi è potenzialmente più facile da rendere quantum resistant per tempo rispetto a questi servizi spesso stratificati e poco manutenuti.
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Old 10-12-2025, 20:39   #56
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Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
Avete appena detto che le crypto sono merda e solo bitcoin (che non è una crypto) è una roba decente o sbaglio?
Esatto
No, scherzi a parte, vale quanto ho spiegato sopra: corretto che non sia una "crypto" (inizialmente il termine era stato coniato per Bitcoin, ma ormai ha finito per essere usato per roba eterogenea, quindi non si può più usare per riferirsi a Bitcoin), ma non è che le crypto siano tutte merda (gran parte ): hanno casi d'uso, ma non vanno bene come sound money, nemmeno potenzialmente, e ne bastano poche per coprire gli utilizzi residui. Il caso d'uso di Bitcoin è quello potenzialmente più sostanziale e con il mercato più vasto (moneta sana è potenzialmente utile in ogni angolo della società).
Quindi si usa tutto, ma se si tratta di scegliere una store of value, le valutazioni cambiano.
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Old 10-12-2025, 21:19   #57
NeroCupo
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Originariamente inviato da Informative Guarda i messaggi
La minaccia è reale ma molto più in là nel tempo di quanto vorrebbe il FUD.
Comunque con un cryptographically relevant quantum computer (CRQC) Bitcoin sarebbe l'ultimo dei problemi (a meno che non sia già diventato moneta globale): la sicurezza di tutto l'internet (incluse banche, governi, servizi) sarebbe da aggiornare. Bitcoin anzi è potenzialmente più facile da rendere quantum resistant per tempo rispetto a questi servizi spesso stratificati e poco manutenuti.
Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.
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Old 10-12-2025, 21:39   #58
aqua84
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Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.
Ma lascia perdere, non serve a nulla... BitCoin è super ultra sicuro, ed è protetto anche contro il super mega computer ultra quantistico degli anni 3000

Poi, nella REALTA', rubano i wallet tutti i giorni, esattamente come rubano soldi e conti correnti, con la differenza che da una parte puoi andare a piangere da una Banca, dall'altra te la pigli allegramente nel cu..

Intanto in negazionisti ti diranno che non è vero niente...
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Ultima modifica di aqua84 : 10-12-2025 alle 21:45.
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Old 10-12-2025, 23:25   #59
Informative
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Ma lascia perdere, non serve a nulla... BitCoin è super ultra sicuro, ed è protetto anche contro il super mega computer ultra quantistico degli anni 3000

Poi, nella REALTA', rubano i wallet tutti i giorni, esattamente come rubano soldi e conti correnti, con la differenza che da una parte puoi andare a piangere da una Banca, dall'altra te la pigli allegramente nel cu..

Intanto in negazionisti ti diranno che non è vero niente...
I breach dei wallets non c'entrano nulla con la crittografia
Dai ma sul serio?
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Old 10-12-2025, 23:26   #60
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Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.
Ci sarebbero mille mila vettori di attacco, a partire dai certificati, coockies di sessione, canali di handshaking. Niente sarebbe al sicuro, te la dai sui denti la chiave effimera
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