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Old 15-10-2020, 13:07   #16061
s-y
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siamo cmq in una contingenza dove nessuno ha la casa, il che lascia spazio a soluzioni fuori dalla normalità. certo non sarebbe una possibilità negativa
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Old 15-10-2020, 13:41   #16062
canislupus
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siamo cmq in una contingenza dove nessuno ha la casa, il che lascia spazio a soluzioni fuori dalla normalità. certo non sarebbe una possibilità negativa
Scusami, ma devo essere tardo io (e non c'è bisogno di certificazione ), ma non ho capito che intendi dire.
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Old 15-10-2020, 13:54   #16063
s-y
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Scusami, ma devo essere tardo io (e non c'è bisogno di certificazione ), ma non ho capito che intendi dire.
sei tu che hai fatto l'esempio della casa eh. io l'ho seguito correggendo il tiro, perchè detta com'era non era imho sufficiente a descrivere la contingenza
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Old 15-10-2020, 14:29   #16064
WarDuck
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Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
allora parliamo di quelli che non vogliono matrimoni gay, di quelli contro la pillola abortiva, di quelli contro il divorzio...
Stranamente sono gli stessi che adesso sono contro i provvedimenti sanitari in quanto "liberticidi"...
Misteri della coerenza.
Non voglio entrare nel merito delle questioni LGBT, mi limito a dire che stai mischiando due cose a livelli completamente diversi. Un conto sono i provvedimenti in vigore, un conto sono le opinioni personali.

Essere pro o contro i matrimoni gay, la pillola abortiva o il divorzio sono legittime posizioni, e non un reato, come invece vorrebbe qualcuno. Tra l'altro quei temi sono regolati da leggi ordinarie, e non dalla Costituzione.

Vogliamo parlare di coerenza? Benissimo.

Sto maturando l'idea che i provvedimenti securitari/sanitari che stiamo vedendo in queste ore, contrariamente a quello che si pensa, non sono a tutela della vita, ma a tutela del Sistema Sanitario Nazionale .

Il motivo è cioè in larga parte economico: l'SSN spende soldi per ogni paziente che vi mette piede dentro, per ogni T.I., per ogni tampone, per ogni medico ed in generale per tutto ciò che concerne questa pandemia.

D'altro canto è anche vero che nessun cittadino accetterebbe di veder morire i propri cari a causa di mancanze dell'SSN (per altro non sarebbe la prima volta che questo succede), motivo per cui si restringono le libertà personali impedendo ai cittadini di svolgere le loro vite come meglio credono.

Ovviamente non mi riferisco alle mascherine, perché sarebbe chiaramente una stupidaggine affermare che siano queste a limitare la libertà, quanto piuttosto ai provvedimenti che limitano l'orario di circolazione, la quantità di individui e via discorrendo.

Questo sottolinea la prima incoerenza di questi provvedimenti: tuteli l'SSN dal punto di vista economico, ma non l'economia reale.

Questo per altro potrebbe anche spiegare, almeno in parte, perché negli USA, a differenza che in Europa, si ha un approccio mediamente più libertario (nel bene e nel male, cioè includendo la speculazione).

Se i provvedimenti del governo fossero emanati a "tutela della vita", oltre al fatto che è umanamente impossibile garantirla per legge, in tutti i casi, vi sarebbe tutta una serie di incoerenze normative, come ad esempio la legge sull'aborto di cui parli.

Non è un caso che la Costituzione parli di tutela della salute: la salute e la vita sono due cose ben distinte, seppur collegate ovviamente. Se ci pensate, è da questa dicotomia che nascono alcuni degli "scontri" con il mondo della Chiesa. La Chiesa afferma che bisogna tutelare la vita ad ogni costo, mentre altri sostengono che la mancanza della salute (in tutto o in parte) o le menomazioni, possano costituire ragioni sufficienti, ad esempio, per decidere di terminare la vita.

Anche qui non voglio entrare nel merito, mi limito a sottolineare la differenza tra le due cose.

Scambiare la sicurezza per la libertà purtroppo non migliora né l'una, né l'altra cosa.

Concludo dicendo che se proprio volessimo tutelare ad ogni costo i più deboli, potrebbero fare uno screening di massa alle persone a rischio, e costringere questi ultimi a casa, anziché l'intera popolazione.

Ultima modifica di WarDuck : 15-10-2020 alle 14:35.
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Old 15-10-2020, 14:59   #16065
s-y
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abbi pazienza, ma hai descritto con perifrasi multipla la frase 'si sta andando a tentoni'

e credo che nessuno dei 'non contrari' (come fosse una religione o una fede calcistica, peraltro...) lo stia negando

peraltro viene spontaneo chiedersi come sarebbe stata gestita la situazione se ci fosse stata una compagine di governo diversa. che garanzie ci sono che avrebbe gestito le cose in modo migliore? perchè lo sostengono gli stessi rappresentanti?

specifico che io non voto ormai da un pò (non annoierò sui motivi, che cmq ritengo ragionevoli) ma la domanda resta ammissibile.
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Old 15-10-2020, 15:02   #16066
alemar78
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Sto maturando l'idea che i provvedimenti securitari/sanitari che stiamo vedendo in queste ore, contrariamente a quello che si pensa, non sono a tutela della vita, ma a tutela del Sistema Sanitario Nazionale .

Il motivo è cioè in larga parte economico: l'SSN spende soldi per ogni paziente che vi mette piede dentro, per ogni T.I., per ogni tampone, per ogni medico ed in generale per tutto ciò che concerne questa pandemia.

D'altro canto è anche vero che nessun cittadino accetterebbe di veder morire i propri cari a causa di mancanze dell'SSN (per altro non sarebbe la prima volta che questo succede), motivo per cui si restringono le libertà personali impedendo ai cittadini di svolgere le loro vite come meglio credono.

Ovviamente non mi riferisco alle mascherine, perché sarebbe chiaramente una stupidaggine affermare che siano queste a limitare la libertà, quanto piuttosto ai provvedimenti che limitano l'orario di circolazione, la quantità di individui e via discorrendo.

Questo sottolinea la prima incoerenza di questi provvedimenti: tuteli l'SSN dal punto di vista economico, ma non l'economia reale.
Che tutte le misure prese fossero a tutela del SSN non si scopre oggi, ma è stato fin da subito l'obiettivo dichiarato. Peraltro la tenuta del SSN ha come effetto diretto, tra gli altri, anche la salute del cittadino e questo è lapalissiano. Credi che l'economia reale trarrebbe benificio nel contesto di un SSN collassato? Io ho i miei dubbi, ma considerato che l'approccio globale è stato quello di privilegiare la salute rispetto agli aspetti economici, credo di essere in buona compagnia, non la vedo l'incoerenza, sinceramente...
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Old 15-10-2020, 15:16   #16067
canislupus
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sei tu che hai fatto l'esempio della casa eh. io l'ho seguito correggendo il tiro, perchè detta com'era non era imho sufficiente a descrivere la contingenza
Vabbè sei troppo criptico per me...
Fingo di aver capito... così non passo per stupido...
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Old 15-10-2020, 15:17   #16068
s-y
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il tutto poi non scordando (e non lo si fa, ma tocca sottolineare) che in un paese a fortissima (per quanto sfruttata in modo inefficiente) vocazione turistica, l'impatto sull'economia sarebbe stato non tanto diverso anche senza nessuna limitazione interna (ragionamento per assurdo eh)
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Old 15-10-2020, 15:18   #16069
s-y
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Vabbè sei troppo criptico per me...
Fingo di aver capito... così non passo per stupido...
non è mia intenzione farti passare per qualcosa, ma stavolta mi pare davvero ci fosse poco da capire
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Old 15-10-2020, 15:30   #16070
canislupus
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Che tutte le misure prese fossero a tutela del SSN non si scopre oggi, ma è stato fin da subito l'obiettivo dichiarato. Peraltro la tenuta del SSN ha come effetto diretto, tra gli altri, anche la salute del cittadino e questo è lapalissiano. Credi che l'economia reale trarrebbe benificio nel contesto di un SSN collassato? Io ho i miei dubbi, ma considerato che l'approccio globale è stato quello di privilegiare la salute rispetto agli aspetti economici, credo di essere in buona compagnia, non la vedo l'incoerenza, sinceramente...
Il difetto di questa visione è dato appunto dal fatto che tanto l'SSN quanto tutto il resto sono legati all'economia.
La salute dipende dall'economia, quanto quest'ultima dipende dalla prima.
Avere una popolazione tutta ammalata farebbe crollare consumi e produzione, ma al contempo anche avere tutti bloccati porterebbe ugualmente al collasso del sistema per mancanza di fondi (certo si può fare il debito, ma prima o poi qualcuno dovrà pagarlo e come fai se dopo la pandemia sei ridotto peggio che dopo la 2 guerra mondiale?)
Tutto sta quindi nella misura dei provvedimenti.
La tutela della salute rappresenta UN articolo della Costituzione e non il SOLO articolo della Costituzione.
Come ogni cosa deve essere ragionevole e non si può avere una logica centrata esclusivamente su un obiettivo.
Riuscire a garantire che le persone possano evitare di ammalarsi è fondamentale, ma portarle alla disperazione o alla povertà per raggiungere tale scopo non mi sembra un grande risultato.
Io noto che in nome della lotta al virus (giusta sia ben chiaro) si stia pian piano erodendo ogni principio di libertà personale in nome di un più "alto" benessere collettivo.
Peccato che in questa visione da buon padre di famiglia, si sia completamente dimenticato il fattore che non tutti vivono nelle medesime condizioni.
Un lockdown per un dipendente pubblico non è uguale a quello per un privato.
Un lockdown per un politico non è uguale a quello di un libero professionista.
Un lockdown per un povero non è uguale a quello di uno ricco.
Si chiedono quindi eguali sacrifici, ma il danno derivante è altamente distorsivo della realtà.
In tutta franchezza vorrei evitare di sentire o leggere i commenti di chi giustifica ogni provvedimento come indiscutibile per preservare l'integrità del SSN.
Arriveremo ad un punto nel quale le persone tireranno le somme e sarà difficile riuscire a far comprendere che alcune vie siano le uniche praticabili.
Allora io vedo scenari molto complessi da gestire e non basterà un DPCM per governarli.
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Old 15-10-2020, 15:31   #16071
canislupus
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il tutto poi non scordando (e non lo si fa, ma tocca sottolineare) che in un paese a fortissima (per quanto sfruttata in modo inefficiente) vocazione turistica, l'impatto sull'economia sarebbe stato non tanto diverso anche senza nessuna limitazione interna (ragionamento per assurdo eh)
Questa l'ho capita...
Sicuramente lockdown o meno, il turismo ne sarebbe stato ugualmente danneggiato.
Quanto non saprei dire onestamente, ma non penso che ne avremmo avuto chissà quali benefici.
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Old 15-10-2020, 15:37   #16072
Mparlav
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Parliamo di società.
Se i governi non impongono, stai tranquillo che non rinunciano neanche ad un centesimo ed è giusto sia così.
Il loro business è la cura delle malattie perchè dovrebbero rinunciare al denaro?
Per l'etica? E chi stabilisce quale sia il limite?
Tutti hanno diritto ad avere una casa... quindi è poco etico che qualcuno chieda un affitto per una casa che possiede in più...
Infatti non ho detto che potrebbero farlo di loro spontanea volontà.
Ci sono precedenti.
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Old 15-10-2020, 15:40   #16073
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Immunità di gregge bocciata Esperti: 'Non ferma il virus'



Lettera aperta su Lancet: 'Servono misure per contenere la diffusione'



L'idea di arrestare il virus raggiungendo l'immunità di gregge è un errore pericoloso, non supportato da alcuna evidenza scientifica. Tenere sotto controllo la diffusione del virus - mettendo in atto delle regole da rispettare - è il modo migliore di proteggere società ed economia fino all'arrivo di terapie e vaccini efficaci ed evitare nuovi lockdown. È la voce unanime di 80 scienziati di tutto il mondo e di varie competenze scientifiche tra cui epidemiologi, pediatri, virologi, psicologi, che hanno stilato la lettera aperta 'John Snow Memorandum', pubblicata su The Lancet; la lettera sarà anche presentata al 16imo World Congress on Public Health programme 2020.

L'approccio di raggiungere l'immunità di gregge, scrivono, è fallace e costosa in termini di vite umane ed economici e non arresterebbe comunque il virus, che tornerebbe più volte in nuove ondate ripetute; anche perché sono sempre maggiori le evidenze secondo cui l'immunità post-infezione al SARS-CoV-2 dura solo pochissimi mesi dal contagio, poi svanisce e il rischio di reinfezione non è remoto. Servono con urgenza "efficaci misure di controllo della trasmissione del virus, affiancate da programmi sociali ed economici per aiutare i più vulnerabili e combattere le iniquità amplificate dalla pandemia", scrivono gli scienziati.


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Old 15-10-2020, 16:06   #16074
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Il difetto di questa visione è dato appunto dal fatto che tanto l'SSN quanto tutto il resto sono legati all'economia.
La salute dipende dall'economia, quanto quest'ultima dipende dalla prima.
Avere una popolazione tutta ammalata farebbe crollare consumi e produzione, ma al contempo anche avere tutti bloccati porterebbe ugualmente al collasso del sistema per mancanza di fondi (certo si può fare il debito, ma prima o poi qualcuno dovrà pagarlo e come fai se dopo la pandemia sei ridotto peggio che dopo la 2 guerra mondiale?)
Tutto sta quindi nella misura dei provvedimenti.
La tutela della salute rappresenta UN articolo della Costituzione e non il SOLO articolo della Costituzione.
Come ogni cosa deve essere ragionevole e non si può avere una logica centrata esclusivamente su un obiettivo.
Riuscire a garantire che le persone possano evitare di ammalarsi è fondamentale, ma portarle alla disperazione o alla povertà per raggiungere tale scopo non mi sembra un grande risultato.
Io noto che in nome della lotta al virus (giusta sia ben chiaro) si stia pian piano erodendo ogni principio di libertà personale in nome di un più "alto" benessere collettivo.
Peccato che in questa visione da buon padre di famiglia, si sia completamente dimenticato il fattore che non tutti vivono nelle medesime condizioni.
Un lockdown per un dipendente pubblico non è uguale a quello per un privato.
Un lockdown per un politico non è uguale a quello di un libero professionista.
Un lockdown per un povero non è uguale a quello di uno ricco.
Si chiedono quindi eguali sacrifici, ma il danno derivante è altamente distorsivo della realtà.
In tutta franchezza vorrei evitare di sentire o leggere i commenti di chi giustifica ogni provvedimento come indiscutibile per preservare l'integrità del SSN.
Arriveremo ad un punto nel quale le persone tireranno le somme e sarà difficile riuscire a far comprendere che alcune vie siano le uniche praticabili.
Allora io vedo scenari molto complessi da gestire e non basterà un DPCM per governarli.
Il Covid è un evento esogeno che può essere solo gestito. Lo scegliere se "morire per il virus" o "morire di fame" è legato al tipo di approccio che si vuole adottare per gestirlo. Qualunque sia il tipo di gestione, il risultato sarà comunque che delle persone, in un modo o nell'altro, moriranno. Non c'è una scelta più giusta dell'altra (se non quella che a posteriori, si rivelerà tale) ed entrambe le scelte avrebbero sostenitori e detrattori. A livello globale si è privilegiato l'approccio in favore della salute, il che non significa necessariamente che si riveli giusto. Personalmente lo condivido perchè in questo modo si privilegia la salute di chi rischia di morire ora (per il virus) e nel nel frattempo si dovrebbe cercare di sostenere (economicamente) coloro i quali potrebbero morire domani (di fame).
Semmai è questa la componente che sta mancando ora, il sostegno a quei settori che, per diverse ragioni, hanno sofferto, soffrono e soffriranno in futuro a causa del lockdown.

Ultima modifica di alemar78 : 15-10-2020 alle 16:31.
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Old 15-10-2020, 16:07   #16075
Saturn
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Immunità di gregge bocciata Esperti: 'Non ferma il virus'



Lettera aperta su Lancet: 'Servono misure per contenere la diffusione'



L'idea di arrestare il virus raggiungendo l'immunità di gregge è un errore pericoloso, non supportato da alcuna evidenza scientifica. Tenere sotto controllo la diffusione del virus - mettendo in atto delle regole da rispettare - è il modo migliore di proteggere società ed economia fino all'arrivo di terapie e vaccini efficaci ed evitare nuovi lockdown. È la voce unanime di 80 scienziati di tutto il mondo e di varie competenze scientifiche tra cui epidemiologi, pediatri, virologi, psicologi, che hanno stilato la lettera aperta 'John Snow Memorandum', pubblicata su The Lancet; la lettera sarà anche presentata al 16imo World Congress on Public Health programme 2020.

L'approccio di raggiungere l'immunità di gregge, scrivono, è fallace e costosa in termini di vite umane ed economici e non arresterebbe comunque il virus, che tornerebbe più volte in nuove ondate ripetute; anche perché sono sempre maggiori le evidenze secondo cui l'immunità post-infezione al SARS-CoV-2 dura solo pochissimi mesi dal contagio, poi svanisce e il rischio di reinfezione non è remoto. Servono con urgenza "efficaci misure di controllo della trasmissione del virus, affiancate da programmi sociali ed economici per aiutare i più vulnerabili e combattere le iniquità amplificate dalla pandemia", scrivono gli scienziati.


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Old 15-10-2020, 16:19   #16076
Mparlav
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Non voglio entrare nel merito delle questioni LGBT, mi limito a dire che stai mischiando due cose a livelli completamente diversi. Un conto sono i provvedimenti in vigore, un conto sono le opinioni personali.

Essere pro o contro i matrimoni gay, la pillola abortiva o il divorzio sono legittime posizioni, e non un reato, come invece vorrebbe qualcuno. Tra l'altro quei temi sono regolati da leggi ordinarie, e non dalla Costituzione.

Vogliamo parlare di coerenza? Benissimo.

Sto maturando l'idea che i provvedimenti securitari/sanitari che stiamo vedendo in queste ore, contrariamente a quello che si pensa, non sono a tutela della vita, ma a tutela del Sistema Sanitario Nazionale .

Il motivo è cioè in larga parte economico: l'SSN spende soldi per ogni paziente che vi mette piede dentro, per ogni T.I., per ogni tampone, per ogni medico ed in generale per tutto ciò che concerne questa pandemia.

D'altro canto è anche vero che nessun cittadino accetterebbe di veder morire i propri cari a causa di mancanze dell'SSN (per altro non sarebbe la prima volta che questo succede), motivo per cui si restringono le libertà personali impedendo ai cittadini di svolgere le loro vite come meglio credono.

Ovviamente non mi riferisco alle mascherine, perché sarebbe chiaramente una stupidaggine affermare che siano queste a limitare la libertà, quanto piuttosto ai provvedimenti che limitano l'orario di circolazione, la quantità di individui e via discorrendo.

Questo sottolinea la prima incoerenza di questi provvedimenti: tuteli l'SSN dal punto di vista economico, ma non l'economia reale.

Questo per altro potrebbe anche spiegare, almeno in parte, perché negli USA, a differenza che in Europa, si ha un approccio mediamente più libertario (nel bene e nel male, cioè includendo la speculazione).

Se i provvedimenti del governo fossero emanati a "tutela della vita", oltre al fatto che è umanamente impossibile garantirla per legge, in tutti i casi, vi sarebbe tutta una serie di incoerenze normative, come ad esempio la legge sull'aborto di cui parli.

Non è un caso che la Costituzione parli di tutela della salute: la salute e la vita sono due cose ben distinte, seppur collegate ovviamente. Se ci pensate, è da questa dicotomia che nascono alcuni degli "scontri" con il mondo della Chiesa. La Chiesa afferma che bisogna tutelare la vita ad ogni costo, mentre altri sostengono che la mancanza della salute (in tutto o in parte) o le menomazioni, possano costituire ragioni sufficienti, ad esempio, per decidere di terminare la vita.

Anche qui non voglio entrare nel merito, mi limito a sottolineare la differenza tra le due cose.

Scambiare la sicurezza per la libertà purtroppo non migliora né l'una, né l'altra cosa.

Concludo dicendo che se proprio volessimo tutelare ad ogni costo i più deboli, potrebbero fare uno screening di massa alle persone a rischio, e costringere questi ultimi a casa, anziché l'intera popolazione.
Considerato quanto è stato speso quest'anno per il SSN e per la gestione emergenziale, direi che porre limitazioni sull'orario di apertura dei locali, o sul "numero" di persone, o sull'occupazione dei mezzi pubblici, sia davvero l'ultimo dei problemi.

Espandere senza limiti i posti in sub intensiva e TI, mettendo al primo posto la vita prima di ogni altra considerazione economica, è assolutamente inutile se poi non hai il personale.
Ed il personale a sufficienza, chessò, per 15.000 posti in TI anzichè gli attuali 6-7.000, a prescindere da quanto tu lo voglia pagare, non c'è.

Nel suo "piccolo" il centro covid della Fiera di Milano è stato un esempio che "la spesa senza limiti", ahimè, non è sufficiente.
Mancava il personale per gestirlo, hanno provato a chiederlo al Piemonte senza risultati.

Ed il personale non puoi "inventartelo", già ci sono stati gravi problemi con medici ed infermieri che, di punto in bianco, sono stati spostati nei reparti di malattie infettive con scarsissima formazione in merito.
Questo è il prezzo che paghiamo oggi per anni di pessima gestione del personale medico.

Quindi non si tratta di tutelare il SSN, ma di non arrivare a respingere i pazienti che necessitano di TI, che come abbiamo già visto, fa' la differenza tra la vita e la morte.

Lo screening di massa delle persone a rischio, significa circa 12 milioni di ultra 65 e qualche altro milione di italiani che, pur appartenendo a fasce d'età inferiore, è in qualche modo immunodepresso, diabetico, iperteso, obeso e/o cardiopatico più o meno grave.
Patologie a volte diagnosticate, molte altre volte no, soprattutto tra i giovani.

Arriviamo facilmente ad 1/3 della popolazione.

Ma sappiamo che il sierologico ha senso per chi ha già contratto la malattia, ma ancora non sappiamo per quanto tempo si rimane immuni.

Il tampone, solo in un determinato lasso di tempo, altrimenti sono solo soldi buttati.

In pratica si tratterebbe di voler fare in un tempo "relativamente breve", i quasi 13 milioni di test di screening che abbiamo effettuato in oltre 7 mesi.
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Mparlav è offline  
Old 15-10-2020, 16:31   #16077
canislupus
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Il Covid è un evento esogeno che può essere solo gestito. Lo scegliere se "morire per il virus" o "morire di fame" è legato al tipo di approccio che si vuole adottare per gestirlo. Qualunque sia il tipo di gestione, il risultato sarà comunque che delle persone, in un modo o nell'altro, moriranno. Non c'è una scelta più giusta dell'altra (se non quella che a posteriori, si rivelerà tale) ed entrambe le scelte avrebbero sostenitori e detrattori. A livello globale si è privilegiato l'approccio in favore della salute, il che non significa necessariamente che si riveli giusto. Personalmente lo condivido perchè in questo modo si privilegia la salute di chi rischia di morire ora (per il virus) e nel nel frattempo si dovrebbe cercare di sostenere (economicamente) coloro i quali potrebbero morire domani (di fame).
Semmai è questa la componente che sta mancando ora, il sostegno per quei settori che, per diverse ragioni, hanno sofferto, soffrono e soffriranno in futuro a causa del lockdown.
Partiamo dal presupposto (sono i dati attuali) che il virus colpisce in prevalenza persone fragili, anziane e/o con patologie pre-esistenti.
Detto questo a mio avviso piuttosto che cercare di salvare tutti (cosa meritoria a livello umano, ma quasi impossibile da realizzare senza uccidere le persone di fame), sarebbe più sensato individuare tutte quelle azioni che potrebbero impedire la diffusione proprio tra chi oggi è più a rischio.
E' lo stesso discorso che non si è fatto durante la 1 ondata.
Avevamo alcune regioni totalmente infette e altre che non registravano neanche un caso.
Abbiamo scelto di chiudere tutto.
Questa logica sarà sicuramente rapida, ma non è mirata.
Per fortuna vedo che un minimo sta cambiando la gestione (vedi tempi di quarantena per i positivi asintomatici), ma a mio avviso ancora siamo lontani.
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Old 15-10-2020, 16:37   #16078
canislupus
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Originariamente inviato da Techie Guarda i messaggi
Perché, nel mondo che immagino, io cittadino, una volta constatato che siamo tutti nel letame fino al collo, se il Governo mi suggerisce una linea di condotta per evitare che il letame arrivi sopra la bocca, faccio del mio meglio per applicarla.

Il modo - DPCM, vademecum, vadetecum perché io c'ho da fare, volantino, cartellone, dazibao/tazebao, megafono dell'arrotino - mi è assolutamente indifferente.

Poi per quanto mi riguarda non c'è certo stato bisogno di una epidemia per scoprire il "senso civico" di buona parte degli occupanti di questo Paese.
Le leggi e le regole governano i popoli... se ci affidiamo al senso civico, tanti auguri e questo vale un po' ovunque.
Esistono delle procedure e delle gerarchie per evitare che qualcuno possa manipolare la democrazia a proprio uso e consumo.
Il DCPM è equivalente ad un regolamento amministrativo e poco sotto (o al pari) di una legge regionale.
Ora per te è normale che un decreto avente poca forza di legge possa limitare dei principi costituzionali per i quali esperti si sono dibattuti per anni al fine di renderli adeguati alle libertà da garantire?
L'eccezionalità di una situazione, quale la pandemia, richiede strumenti rapidi... ma tutto deve essere sempre commisurato anche al rispetto dei diritti.
Altrimenti per quale ragione non si dovrebbe ipotizzare un singolo uomo al comando?
Avrebbe il massimo dell'efficacia e celerità e se lo scopo è quello di ottenere il risultato nel minor tempo possibile, non vedo come si potrebbe sindacare.
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Old 15-10-2020, 16:46   #16079
CYRANO
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Coronavirus: fake news dilagano, minano fiducia in vaccino


Alcune delle fake news che sono emerse sul Covid-19 sono considerate credibili da una fetta consistente della popolazione, e dove la percentuale che crede alle 'bufale' cresce, sale anche quella di chi è scettico nei confronti dei vaccini. Lo afferma uno studio condotto in cinque paesi, Gran Bretagna, Usa, Irlanda, Spagna e Messico, pubblicato dalla rivista Royal Society Open Science.

I ricercatori dell'università di Cambridge hanno raccolto dati su survey già esistenti nei diversi paesi e condotto delle interviste a campioni selezionati chiedendo il giudizio su diverse 'fake' sul Covid. Quella che ha preso più piede sembra essere la falsa notizia che il virus sia sfuggito da un laboratorio di Wuhan, ritenuta credibile dal 22% degli intervistati in Usa e Gran Bretagna ma dal 37% in Spagna. A seguire c'è la bufala che la pandemia sia una cospirazione per aumentare le vaccinazioni nel mondo, creduta dal 22% dei messicani, dal 18% di irlandesi, statunitensi e spagnoli e dal 13% dei britannici. Il legame con il 5G del virus è credibile invece per percentuali che vanno dall'8% in Usa e Gran Bretagna al 16% in spagna er Messico. In generale, notano gli autori, all'aumentare dell'età diminuisce la sensibilità alle 'fake', fatta eccezione per il Messico dove il trend è opposto. "Alcune affermazioni cospirazioniste sono viste come credibili da porzioni consistenti del pubblico - afferma Sander van der Linden, coautore dello studio -. Abbiamo trovato anche un chiaro legame tra il credere a queste teorie e l'esitazione su qualsiasi futuro vaccino". Nel dettaglio, un aumento di un punto nella 'scala di credibilità' elaborata dai ricercatori, che va da uno a sette, corrisponde ad un calo intorno al 25% della propensione a vaccinarsi. (ANSIA).


io ne sono tempestato in Fb.
Gente che crede al primo pinco pallino che scrive " ieri mia madre è morta divorata da uno squalo martello e l'hanno classificata come deceduta per covid ! Svegliatevi ! Vi stanno prendendo in giro !! "





C.àò,lmssknjbsknsjbss
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Old 15-10-2020, 16:49   #16080
canislupus
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Originariamente inviato da Mparlav Guarda i messaggi
Considerato quanto è stato speso quest'anno per il SSN e per la gestione emergenziale, direi che porre limitazioni sull'orario di apertura dei locali, o sul "numero" di persone, o sull'occupazione dei mezzi pubblici, sia davvero l'ultimo dei problemi.

Espandere senza limiti i posti in sub intensiva e TI, mettendo al primo posto la vita prima di ogni altra considerazione economica, è assolutamente inutile se poi non hai il personale.
Ed il personale a sufficienza, chessò, per 15.000 posti in TI anzichè gli attuali 6-7.000, a prescindere da quanto tu lo voglia pagare, non c'è.

Nel suo "piccolo" il centro covid della Fiera di Milano è stato un esempio che "la spesa senza limiti", ahimè, non è sufficiente.
Mancava il personale per gestirlo, hanno provato a chiederlo al Piemonte senza risultati.

Ed il personale non puoi "inventartelo", già ci sono stati gravi problemi con medici ed infermieri che, di punto in bianco, sono stati spostati nei reparti di malattie infettive con scarsissima formazione in merito.
Questo è il prezzo che paghiamo oggi per anni di pessima gestione del personale medico.

Quindi non si tratta di tutelare il SSN, ma di non arrivare a respingere i pazienti che necessitano di TI, che come abbiamo già visto, fa' la differenza tra la vita e la morte.

Lo screening di massa delle persone a rischio, significa circa 12 milioni di ultra 65 e qualche altro milione di italiani che, pur appartenendo a fasce d'età inferiore, è in qualche modo immunodepresso, diabetico, iperteso, obeso e/o cardiopatico più o meno grave.
Patologie a volte diagnosticate, molte altre volte no, soprattutto tra i giovani.

Arriviamo facilmente ad 1/3 della popolazione.

Ma sappiamo che il sierologico ha senso per chi ha già contratto la malattia, ma ancora non sappiamo per quanto tempo si rimane immuni.

Il tampone, solo in un determinato lasso di tempo, altrimenti sono solo soldi buttati.

In pratica si tratterebbe di voler fare in un tempo "relativamente breve", i quasi 13 milioni di test di screening che abbiamo effettuato in oltre 7 mesi.
Premesso che 12 milioni di over 65 non significa automaticamente 12 milioni di persone che contraendo la malattia andrebbero in ospedale o in terapia intensiva.
I dati parlano chiaro e spesso l'età è decisamente più alta di 65 anni (80 anni di media) e con numerose patologie.
Direi quindi che prima di tutto andrebbero limitati i contatti di chi ha problematiche di salute importanti (che coinvolgono tutte le fasce di età) e poi anche quelle a rischio per l'età.
Se dovessi scegliere tra fare star in lockdown 5 milioni di persone con concreto rischio di complicazioni o 60 milioni, mi sembrerebbe più logico pensare a come attuare la prima ipotesi.
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