NVIDIA sta fornendo circa il 20% in meno di GPU rispetto al fabbisogno del mercato?
MSI prevede un 2026 complesso per l'industria PC, con una possibile contrazione del mercato tra il 10% e il 20%. Tra le cause principali ci sono la carenza di memorie, l'aumento dei prezzi di SSD e RAM e una disponibilità limitata di GPU NVIDIA. L'azienda valuta aumenti fino al 30% sui prodotti gaming.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Marzo 2026, alle 12:51 nel canale Schede VideoNVIDIAGeForceMSI
Il 2026 si profila un anno particolarmente complesso per l'industria dei PC. Secondo quanto emerso da un recente briefing con gli investitori (via Videocardz), MSI ritiene possibile una contrazione del mercato compresa tra il 10% e il 20%, una stima più pessimistica rispetto a quella di diversi istituti di ricerca che indicano un calo intorno al 10%.
Alla base delle previsioni della società vi sono diversi fattori, tra cui la grave carenza di memorie, l'aumento dei prezzi degli SSD e una disponibilità limitata di GPU gaming. La società stima, in particolare, un deficit di circa il 20% nella fornitura di GPU NVIDIA, elemento che contribuisce a limitare i volumi di sistemi e componenti disponibili sul mercato.

In questo contesto MSI starebbe valutando un aumento dei prezzi compreso tra il 15% e il 30% per i prodotti della linea gaming, con l'obiettivo di compensare la riduzione dei volumi di spedizione attraverso un incremento del prezzo medio di vendita. L'azienda avrebbe inoltre definito il 2026 come l'anno più difficile dalla sua fondazione, proprio a causa delle tensioni lungo la catena di approvvigionamento.
Uno degli elementi più critici riguarda l'andamento dei prezzi delle memorie. Secondo quanto riportato, un modulo da 16 GB che nel secondo trimestre dello scorso anno costava circa 40 dollari ora può raggiungere i 170-180 dollari, con alcune quotazioni che sfiorano i 200 dollari. L'aumento significativo avrebbe spinto l'azienda a rivedere alcuni piani sulle schede madri, tornando a dare maggiore spazio anche al supporto DDR4 rispetto alla precedente strategia fortemente orientata alla DDR5.
MSI dichiara inoltre di mantenere una scorta di sicurezza di memorie pari a uno o due mesi, evitando però di inseguire i volumi nelle fasce più economiche del mercato.
Per preservare i margini, la società starebbe valutando una riduzione della presenza nei segmenti più economici. In passato i modelli entry-level rappresentavano circa il 30% dell'offerta, ma l'azienda sembra ora intenzionata a concentrare maggiormente le risorse sulle fasce media e alta – ovvero su configurazioni basate su GPU di classe GeForce RTX 5060 e RTX 5070.
MSI, nel mentre, punta a rafforzare il proprio posizionamento nel segmento server e infrastrutture, un settore che ha certamente tassi di crescita più elevati. Secondo gli obiettivi indicati dalla società, il business server potrebbe registrare una crescita annua dei ricavi compresa tra il 50% e il 100% nei prossimi tre-cinque anni, riflettendo la domanda crescente di infrastrutture dedicate a cloud e intelligenza artificiale.










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuesti mercati devono essere regolati una volta per tutte.
Non si può lasciar fare cartello.
E non mi riferisco solo ad Nvidia, ma anche ai produttori.
Questi mercati devono essere regolati una volta per tutte.
Non si può lasciar fare cartello.
E non mi riferisco solo ad Nvidia, ma anche ai produttori.
E dove sarebbe il cartello?
Semplicemente l'offerta non sta dietro alla domanda (dei server IA)...
Non sapevo che AMD e Intel producessero chip DRAM.
E non sapevo che AMD e Intel fossero fuori da questa bolla per l'AI e fossero abbondanti nel mercato.
Semplicemente l'offerta non sta dietro alla domanda (dei server IA)...
L'offerta NON vuole star dietro alla domanda per tenere alti i prezzi.
Se la domanda si alza, dovrebbero ampliare le produzioni, cosa che fanno solo simbolicamente.
Una situazione simile l'abbiamo avuta con il mining e oggi ancora impreparati ? Ma non avevano aumentato la produzione ? .... NO.
Se la domanda si alza, dovrebbero ampliare le produzioni, cosa che fanno solo simbolicamente.
Una situazione simile l'abbiamo avuta con il mining e oggi ancora impreparati ? Ma non avevano aumentato la produzione ? .... NO.
Non è così semplice come pensi, una fabbrica che produce DDR5 e simili non la apri in una settimana... E i costi sono spaventosi. E se nel frattempo scoppia la bolla IA? Un sacco di investimenti che non rientrano... Non è così semplice.
Una settimana ?
Abbiamo avuto la bolla del mining anni fa.
Avrebbero dovuto cominciare a metterle in piedi già allora, dove sono ?
Obbligali per legge e il problema è risolto.
Anche se fosse come tu dici ( Per ipotesi .... ) visto che di fatto 2-3 sono i costruttori che si spartiscono questo mercato e possono aumentare leggermente i costi, in modo sostenibile per gli anni successivi per rientrarci ugualmente.
nn fanno 2000 frame
meglio
usciranno, vedranno gente e (forse) scoperanno pure di piu
nn fanno 2000 frame
meglio
usciranno, vedranno gente e (forse) scoperanno pure di piu
Leva pure quel ''forse'', se non hai la nuova RTX non scopi.
E non sapevo che AMD e Intel fossero fuori da questa bolla per l'AI e fossero abbondanti nel mercato.
Difatti non producono gddr6 ma almeno,quello che hanno disponibile lo rilasciano sul mercato,Huang qualche giorno fa ha dichiarato ché è contento di questa scarsità......
Scarsità che mi sa è leggermente pilotata......
Abbiamo avuto la bolla del mining anni fa.
Avrebbero dovuto cominciare a metterle in piedi già allora, dove sono ?
Non le hanno messe in pedi perché sapevano benissimo che il mining non sarebbe durato, come infatti è successo
E non ti preoccupare, quando OpenAI dichiarerà il fallimento la ram tornerà a inondare il mercato
Comunque se sei preoccupato c'è Musk che ha detto "ghe pensi mi" https://www.hwupgrade.it/news/merca...ori_151352.html
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