|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#601 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
.
|
|
|
|
|
|
#602 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
però, avevamo qua in provincia di treviso, il maggior costruttore di linee di produzione per celle solari d'europa, Baccini: http://www.appliedmaterials.com/tech...n/cell-systems avevamo: se l'è comprato la applied materials (americana) e ha spostato la produzione in india.
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#603 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
con la differenza però che gli isotopi si accumulano
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#604 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 3724
|
vi faccio una domanda.
secondo voi ha più senso investire nel nucleare a fissione ora come ora? è vero che la fusione non è dietro l'angolo, ma cmq fra pochi anni (2019) avremmo il primo reattore sperimentale a fusione. dopo di quello ci sarà un'altro o altri 2 reattori prima dei reattori commerciali definitivi. certo probabilmente ci vorranno una 50ina di anni, che però in quest'ambito non mi sembra un'eternità. dopo 50-60 anni di fissione non siamo ancora arrivati al primo reattore di 3 generazione costruito e pronto all'uso. quindi io mi chiedo dopo il progetto di 3 generazione, ha più senso investire sulla fissione, sapendo che cmq l'uranio è una risorsa finita? Pindol ps: non ho voluto inserire la fusione fredda perchè poi si và a finire sempre nella solita caciara, ma in teoria c'è anche questa possibilità, che ovviamente andrebbe a soppiantare il resto, quando ci sarà... (speriamo in rossi-focardi)
__________________
Nel mercatino, concluso positivamente con: Cloale, xdominique, pannox, GhinghinO, alecine, @recidivo@, HI-Giona, Kevin34, Kinta, ToTo1706, alexburt1, dragonballfusion, Blackxx, Jas2000, albanomax, dav117, wolf82, Telcar |
|
|
|
|
|
#605 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
|
L'acqua che esce da una termoelettrica "normale" non è radioattiva, il che vuol dire che l'impatto vero e proprio sull'ambiente in quel caso è molto modesto (alpiù l'acqua esce più calda di qualche grado, ed infatti vicino alle centrali termoelettriche è tutto un proliferare di crostacei).
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
|
|
|
|
|
|
#606 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
ma se pure il maggior gruppo di energia nucleare d'europa ha deciso di investirci, tanto o poco lo deciderà il mercato, un motivo c'è. e sono in buona compagnia: http://www.westinghousesolar.com/ http://www.ge.com/products_services/energy.html http://www.siemens.com/about/en/busi...ble_energy.htm shell ha venduto shell solar che è diventata solarworld: http://www.renewableenergyworld.com/...business-42840 per investire in solarfrontier: http://www.pv-tech.org/news/name_cha...ts_1gw_global_ e british petrol ha a sua volta fortemente investito nel settore: http://www.bp.com/modularhome.do?cat...tentId=7049657
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#607 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
un po' come se ti proponessero di acquistare un gratta e vinci costosissimo, e ti dicono se hai vinto tra 50 anni. poi magari vinci eh ... investire sulla fissione OGGI, è, come nell'articolo da me quotato prima, firmare una cambiale in bianco di 40 anni, non priva di rischi.
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com Ultima modifica di entanglement : 28-03-2011 alle 22:33. |
|
|
|
|
|
|
#608 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 3724
|
Quote:
ok il progetto delle centrali di 3^ generazione ormai ci sono, ma mi chiedo, è giusto andare oltre? Visto che prima cosa, l'uranio è finito, e poi seconda cosa sta per arrivare la fusione. La fusione non è un gratta e vinci, la fusione esiste ed è il motore dell'universo da miliardi di anni. Siamo in grado di riprodurla perfettamente ormai da 10enni, il progetto Iter che vedrà il primo plasma nel 2019 è stato messo in piedi per vedere come progettare le future centrali, la tecnologia alla base ha già un guadagno di 10volte rispetto all'energia immessa, questo è sicuro, si è già visto nei mini-reattori sperimentali in germania. quindi la fusione è una realtà, esiste ed è riproducibile dall'uomo, non si parla di scommessa. a mio avviso la fissione è in via discendente, non ha più senso ormai investire in progetti di centrali di 4 generazione, perchè non vedranno la luce prima del 2040, e allora tanto vale puntare diretti sulla fusione... Pindol
__________________
Nel mercatino, concluso positivamente con: Cloale, xdominique, pannox, GhinghinO, alecine, @recidivo@, HI-Giona, Kevin34, Kinta, ToTo1706, alexburt1, dragonballfusion, Blackxx, Jas2000, albanomax, dav117, wolf82, Telcar Ultima modifica di pindol : 28-03-2011 alle 22:38. |
|
|
|
|
|
|
#609 |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Messaggi: 269
|
Ricordiamoci che nel preventivo dei costi di una centrale nucleare (preventivo che viene spesso superato, tra l'altro) non compare mai la voce relativa alle scorie, semplicemente perchè non c'è una soluzione al problema.
Anche il MIT ha dichiarato che non può esistere un deposito sicuro per le scorie. In effetti, a parte le considerazioni tecniche basta un pò di buon senso per capire che interrare del veleno radioattivo che rimarrà tale per centinaia di migliaia di anni è un'idea scellerata. Se ne potrà riparlare quando avremo una soluzione reale al problema e i reattori autofertilizzanti al torio. Non prima.
__________________
CPU: AMD Athlon X2 7750BE 3.15Ghz@vcore 1.3750 / NorthBridge: [email protected] RAM: Mushkin XP2 Radioactive 4GB 900Mhz@4-4-4-12-1T / HyperTransport: 2025Mhz VGA: Club3D Radeon HD4850 / HDD: Western Digital Caviar RE3 |
|
|
|
|
|
#610 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
e quando ci sarà la profittabilità economica e lo stabilirsi del mercato, vedremo l'impatto ambientale vero è che il problema delle scorie dovrebbe risolversi con la fusione "calda", quindi l'impatto ambientale dovrebbe ridursi. @jack696: già, il problema delle scorie. Areva aveva previsto un sito di stoccaggio, costo stimato opera finita 20 mil. euro, 5 anni di costruzione. dopo 6, e 100 mil. euro di lavori, non sono neanche a metà. questo se lo pagheranno i francesi in bolletta da qua a 30 anni
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com Ultima modifica di entanglement : 28-03-2011 alle 22:45. |
|
|
|
|
|
|
#611 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
|
Che la fusione sia una realtà fisica è vero... che finora non si sia riusciti a controllare la stessa reazione in laboratorio è altrettanto vero.
Magari un giorno riusciremo a mantenere stabilmente una reazione di fusione nucleare ed ad estrarci in qualche modo l'energia che ci occorre... ma anche nel migliore dei casi ci vorrà un po'...
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
|
|
|
|
|
|
#612 |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Messaggi: 269
|
stanno facendo ricerca sulla fusione da decenni... e da decenni continuano a spostare in avanti le date. La verita è che, purtroppo, sono ancora in alto mare e alcuni aspetti rimangono poco chiari. ITER sarà solo una parte del reattore, il primo vero prototipo sarà DEMO; solo dopo questo arriveranno rettori commercialmente sfruttabili, ma non si può prevedere quando.
Volendo comunque il problema energetico potrebbe essere risolto, ma un mondo con abbondanza di energia a basso costo non piacerebbe a chi fa i grossi profitti. Non c'è bisogno di nucleare, carbone e petrolio... ma solo di volontà.
__________________
CPU: AMD Athlon X2 7750BE 3.15Ghz@vcore 1.3750 / NorthBridge: [email protected] RAM: Mushkin XP2 Radioactive 4GB 900Mhz@4-4-4-12-1T / HyperTransport: 2025Mhz VGA: Club3D Radeon HD4850 / HDD: Western Digital Caviar RE3 |
|
|
|
|
|
#613 | |||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Città: IV Reich
Messaggi: 18609
|
Quote:
sei uno di quelli che pensano che le ditte di energia ci controllano e allora bisogna decentralizzare ecc... ecc... inutile discutereQuote:
Quote:
Quote:
Quote:
Quote:
Quote:
__________________
Wind3 4G CA |
|||||||
|
|
|
|
|
#614 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 1999
Città: Salerno & Siena
Messaggi: 1687
|
un articolo con qualche strafalcione "veniale", ma rende l'idea. Di Mauro Meggiolaro
Leggende nucleari, tutta la verità
Che senso ha continuare a snobbare il nucleare? Alla fine lo importiamo dalla Francia, tanto vale portarcelo in casa”. Lo sentiamo ripetere come un mantra ogni volta che si tocca la questione dell’atomo. Ma è veramente così? E se lo è, quanto pesa effettivamente l’energia atomica francese sul totale del nostro fabbisogno energetico? Per capirlo basta armarsi di pazienza e fare due calcoli. Partiamo dal “fabbisogno nazionale lordo” e cioè dalla richiesta totale di energia elettrica in Italia. Nel 2009, secondo i dati pubblicati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, è stato pari a circa 317.602 Gwh (Gigawatt/ora all’anno). Di questi, circa 278.880 Gwh (87,81%) sono stati prodotti internamente, in buona parte da centrali termoelettriche (77,4% delle produzione nazionale) che funzionano principalmente a gas (65,1% del totale termoelettrico), carbone (17,6%) e derivati petroliferi (7,1%): combustibili fossili, in larga parte importati. Il gas, che è la fonte più rilevante nel mix energetico italiano, arriva per il 90% dall’estero, soprattutto da Algeria (34,44% del totale importato), Russia (29,85%) e Libia (12,49%). La parte di fabbisogno non coperta dalla produzione nazionale viene importata, tramite elettrodotti, dai paesi confinanti. In tutto, nel 2009, sempre secondo i dati di Terna, abbiamo acquistato dall’estero circa 44.000 Gwh di energia, al netto dei 2.100 circa che abbiamo esportato. 10.701 Gwh ce li ha ceduti la Francia, 24.473 la Svizzera e 6.712 la Slovenia. Tre paesi ai nostri confini che producono elettricità anche con centrali nucleari. In base ai dati pubblicati dalla Iaea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la Francia produce il 75,17% dell’elettricità con il nucleare, la Svizzera il 39,50% e la Slovenia circa il 38%. In termini di Gwh questo significa che importiamo circa 8.000 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi, 9.700 Gwh dalle centrali svizzere e 2.550 Gwh dall’unica centrale slovena. Quanto pesa quindi il nucleare estero sul fabbisogno italiano? Il conto è presto fatto. Basta dividere i Gwh nucleari importati mettendo a denominatore il fabbisogno nazionale lordo. Si scopre così che solo il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno. In realtà, se si considera il mix medio energetico nazionale calcolato dal Gestore servizi energetici (GSE) in collaborazione con Terna, la percentuale di energia nucleare effettivamente utilizzata in Italia è pari ad appena l’1,5% del totale. Se si scompone il dato, si scopre che il nucleare francese pesa per circa lo 0,6% sul mix energetico nazionale. Ma c’è un’altro dato da considerare. Consultando i dati pubblicati da Terna si scopre infatti che l’Italia dal punto di vista energetico è tecnicamente autosufficiente. Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di 101,45 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007). Perché allora importiamo energia dall’estero? Perché conviene. Soprattutto di notte, quando l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari, che strutturalmente non riescono a modulare la potenza prodotta, costa molto meno, perché l’offerta (che più o meno rimane costante) supera la domanda (che di notte scende). E quindi in Italia le centrali meno efficienti vengono spente di notte proprio perché diventa più conveniente comprare elettricità dall’estero. “E se dovesse succedere un incidente in una delle centrali dei paesi confinanti?”. Beh, non ci sarebbe da rallegrarsi, ma ancora una volta i dati possono esserci (un po’) di conforto. Le tre centrali nucleari più vicine all’Italia sono in Francia a Creys-Malville (regione dell’Isère), in Svizzera a Mühleberg (vicino a Berna) e in Slovenia a Krško, verso il confine con la Croazia. Creys-Malville è a circa 100 Km in linea d’aria dalla Valle d’Aosta, a 250 Km da Torino e a 350 Km da Milano. Mühleberg dista circa 100 Km dal confine piemontese e 220 Km da Milano. Krško è a 140 Km da Trieste. Ammesso che si possa usare come riferimento il disastro di Černobyl‘, in caso di incidente sembra che la più alta esposizione alle radiazioni si verifichi nel raggio di 30-35 chilometri dal reattore. Quindi nelle nostre valli alpine e nelle grandi città del nord si possono dormire ancora sonni abbastanza tranquilli rispetto all’eventualità che si costruisca un reattore dentro i confini nazionali.
__________________
Msi k8n neo2 Platinum <> Athlon 64 Winchester 3200+@2550mhz <> Zalman 7000cu <> Corsair xms3200xl 1024Mb <> ATI X800PRO@560/560 <> WD Raptor 74Gb <> Philips 190P Brilliance Ultima modifica di Joe Foker : 28-03-2011 alle 23:29. |
|
|
|
|
|
#615 | |||
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Città: IV Reich
Messaggi: 18609
|
Quote:
Quote:
le centrali atomiche si ripagano in 7-8 anni lo si vede con quelle già esistenti... Quote:
l'acqua calda non si consuma, si raffredda e torna acqua fredda a fukushima cosa ci sono? 4-5 morti per esplosione di idrogeno mi pare... 2-3 contaminati ma già curati e dimessi dall'ospedale, fughe radioattive note e con relative precauzioni del caso sulla popolazione locale. mentre ci sono oltre 10000 morti e 15000 dispersi per terremoto e alla fine vedremo se il mare sarà più inquinato dai metalli pesanti degli idrocarburi trascinati dallo tsunami o dalle radiazioni terremoto 9.0 a verona o torino? anche senza tsunami non starei a preoccuparmi di eventuali reattori... sarebbero già tutti morti
__________________
Wind3 4G CA |
|||
|
|
|
|
|
#616 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Città: IV Reich
Messaggi: 18609
|
a se c'è scritto sul fatto quotidiano mi fido sicuro...
__________________
Wind3 4G CA |
|
|
|
|
|
#617 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 1565
|
Chi comincia scrivendo "tutta la verità" ha bisogno di coprire le proprie bugie, è risaputo.
Apprezzabile il contrordine dell'intellighenzia, dopo anni di propaganda sull'energia nucleare regalata dai francesi oggi scopriamo che no, non ne abbiamo mai comprata. Una curiosità, la menzogna era quella di prima o quella di adesso? Scommettiamo che sono balle entrambe? |
|
|
|
|
|
#618 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 1565
|
Quote:
Nessuna prova, solo parole campate per aria in una sezione che si chiama Scienza e Tecnica. |
|
|
|
|
|
|
#619 | |||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
Quote:
andare oltre ha senso... intanto dire l'uranio è destinato a finire può anche andare, ma dire che l'uranio è ancora finito è tutt'altro paio di maniche, e comunque l'uranio non è l'unico materiale fissile utilizzabile, e riadattare il reattore per utilizzare altre speci chimiche non è impresa impossibile. al di la del torio che è comunque relativamente abbondante, ci sono tutte le scorie attualmente prodotte di cui solo il 5% circa è attualmente inutilizzabile, il che vale a dire che il 95% del materiale attualmente stoccato come scorie può essere utilizzato nuovamente e quindi, di conseguenza, smaltito, col duplice vantaggio di eliminare inquinante e produrre corrente. questa ultima eventualità, almeno a mio avviso, da sola, rende conveniente continuare ad investire sulla fissione, in modo da eliminare le scorie prodotte piuttosto che tenerle stoccate, e doverle gestire come una spada di damocle. inoltre buon senso vuole che in settori "strategici" come l'energia, si operi una diversificazione delle fonti, in modo da non rimanere vincolati ad una specifica tecnologia, onde evitare di dover sottostare ad un eventuale monopolista, o un cartello, come invece succede oggi per il petrolio con l'opec. per altro l'evoluzione dei reattori di fissione, a quanto poco ricordo, ha sostanzialmente ribaltato la tecnica di controllo della reazione a catena, nel senso che i nuovi reattori, se viene perso il controllo, tendono naturalmente a spegnersi, rendendo di fatto impossibili, problemi simili a quello di chernobyl o a quello recente in giappone. per quanto riguarda la fusione, anche se è vero che è possibile riprodurla, questo non significa necessariamente che sia conveniente farlo... per quel poco che ricordo, le reazioni di fusione riprodotte in laboratorio non sono in grado di autosostenersi, occorre alimentarle fornendo energia, oltrechè combustibile, e inoltre non possono essere sostenute per lunghi periodi a causa dei limiti dei materiali utilizzati. in altri termini un reattore a fusione propriamente detto, che io sappia, è ancora fantascienza, per cui dare 50 anni come tempo entro il quale sarà disponibile il primo reattore a fusione commerciale mi pare più un azzardo che altro. questo se non ricordo male era emerso nel thread dedicato, sempre in questa sezione. Quote:
Ad esempio se non esistesse la gravità non avresti le stelle, quindi niente fusione, che comunque potresti realizzare in laboratorio usando un campo magnetico. Quote:
Quote:
Quote:
|
|||||
|
|
|
|
|
#620 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 1565
|
Quote:
Se è una batteria aggiungi costi che devi ammortizzare, se usi la rete elettrica il valore di mercato dell'energia che immetti è nullo. Quote:
Se manca il fossile l'unica alternativa è il nucleare ed è quello che già avviene in Europa. Perchè al contrario delle chiacchere che si leggono su radioattività, scorie, pericoli, padania cancellata il fatto è e rimane uno solo: Oggi in Europa il nucleare è la prima fonte di energia (30%) a pari merito con il carbone Sicuramente penserete che sono tutti pazzi, masochisti e folli. Io ovviamente ne dubito. |
||
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 15:25.












inutile discutere








