Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Giochi > Giochi per PC

Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
In occasione del Tech Tour 2025 della European Hardware Association abbiamo incontrato a Taiwan FSP, azienda impegnata nella produzione di alimentatori, chassis e soluzioni di raffreddamento tanto per clienti OEM come a proprio marchio. Potenze sempre più elevate negli alimentatori per far fronte alle necessità delle elaborazioni di intelligenza artificiale.
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
AWS è il principale operatore di servizi cloud al mondo e da tempo parla delle misure che mette in atto per garantire una maggiore sovranità alle organizzazioni europee. L'azienda ha ora lanciato AWS European Sovereign Cloud, una soluzione specificamente progettata per essere separata e distinta dal cloud "normale" e offrire maggiori tutele e garanzie di sovranità
Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto
Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto
Xiaomi ha portato sul mercato internazionale la nuova serie Redmi Note, che rappresenta spesso una delle migliori scelte per chi non vuole spendere molto. Il modello 15 Pro+ punta tutto su una batteria capiente e su un ampio display luminoso, sacrificando qualcosa in termini di potenza bruta e velocità di ricarica
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 01-11-2010, 13:45   #541
Ancient Mariner
Senior Member
 
L'Avatar di Ancient Mariner
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 1375
E adesso è un casino qui. Chi ci capisce qualcosa da questa Western Conference è un genio. La nostra regular season va avanti sconfiggendo i Bucks a Milwaukee e perdendo a Indiana con i Pacers. Beh può capitare di vincerne una e perderne una su 2 gare in trasferta. Ora però è anche il caso di dare un'occhiata alla classifica. Se a est i Miami Heat sono ormai destinati ad avere la casella numero 1 (e il miglio record NBA), a ovest vige la confusione più assoluta.
Ad oggi, 8 marzo 2011, solo i Denver Nuggets sono sicuri della post season. Quello che colpisce è che noi Thunder, segnati sesti, possiamo virtualmente avere il primo posto. Ecco il problema, 6 squadre attaccate, che vanno a braccetto verso questo intenso finale di regular season:
Nuggets 19-8
Suns 15-7
Jazz 15-8
Mavericks 14-8
Lakers 14-7
Thunder 13-7
Sarà lotta pura, sperando di non arrivare pari con qualche squadra. Li si dovrà tener conto degli scontri diretti, o di eventuali primi posti nelle divisioni. Che casino!!
Ancient Mariner è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 13:48   #542
Gargaz
Junior Member
 
Iscritto dal: Oct 2010
Messaggi: 6
Quote:
Originariamente inviato da SkywalkerLuke Guarda i messaggi
Guarda io non so risponderti, però volevo dirti che otterrai una miglior risposta nel 3d tecnico, qui si parla di Associazioni, My Player e Jordan Challenge.. Per questioni tecniche, qui: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2252771 (che però è soprattutto gameplay, però prova lo stesso)


grazie mille, chiederò là!

Comunque la modalità my player mi ha preso talmente tanto che non sto facendo altro nel gioco. Sono ancora un po' scarso, ma INSPIEGABILMENTE sono riuscoito ad entrare nel quintetto base dei (udite udite) miami heat (al posto di Miller, sia chiaro)! Certo da una parte è un po' frustrante giocare con James, Wade e Bosh, che sono parecchio individualisti (paradossalmente LeBron è quello che mne la passa di più), ma comunque voglio provare a vincere il titolo con loro e poi, forse, chiederò di essere ceduto
Gargaz è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 14:25   #543
sfjjfkjakfjsdhfadfas
 
Messaggi: n/a
LAKERS 2k10-11: “The GAME” (3/3)

Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Stiamo giocando perfectly, gli Heat hanno LeBron annullato da Ariza e Bosh mette solo qualche sospensione qua e là: eppure – con due dei Miami Thrice sottotono - siamo solo avanti di uno, e solo grazie ad un “buzzer” di Kobe sulla sirena dell’intervallo… E se si sveglia il Prescelto? E se si attiva anche Bosh?! Già, e se invece aumentiamo noi il nostro livello di perfezione?? E’ quello che accade. Trevor “il Cobra” Ariza non si accontenta più di cancellare il Choosen One, ora vuole ferire a morte Miami impiandandogli lo spadone nella schiena: 2 bombe in fila, poi un’altra 5’ dopo e l’ex Orlando Magic manda L.A. sul +9 (73-64), lasciando poi spazio alla panchina yellowiola (Blake, Walton, Odom, Powell, Mbenga) che ora ha il compito di difendere questo vantaggio fino a quando non rientrano i titolari, in panca per accumulare energia per l’ultimo quarto. Difendere il vantaggio?! Fanno di più! Lo aumentano a +10 (79-69!) e il loro epico spirito battagliero (monumentale Powell che si mette pure a cancellare il Prescelto!) costringe il coach “zen” a prolungare la presenza in campo delle seconde linee anche nei primi 5’ dell’ultimo quarto. E i Lakers sono ancora a +10 (87-77)… Finita? No, quando c’è in campo LeBron James. The Choosen One entra nella sua personale cabina telefonica e non viene fuori Superman, ma viene fuori lui Da solo, e dico da solo, con uno contro uno inarrestabili conclusi con schiacciate non umane, LeBron firma un break tutto personale di 10-2 in 1’30” e dall’87-77 L.A. in un attimo siamo sul 91-89! E’ ora di mettere dentro gli “starters” (Fish, Kobe, Ariza, Gasol, Bynum), ma niente, ‘Bron è una furia assassina. Ancora uno contro uno (questa volta contro il Cobra, che l’aveva cancellato nei quarti precedenti), ancora una chiusura in amazing dunk e a 3’ dalla fine è tutto da rifare: 97-97. La differenza stavolta è che Miami ha un LBJ ultraterrenamente indistruttibile. We are fuckin’ fritt, siamo fottutamente fritti.
Fottutamente fritti un cazzo!!! Gasol 2+1, Kobe 2+1 (libero sbagliato), Kobe altro 2+1 (libero segnato) e in appena 64”, con tre canestri + fallo incredibili, ci riprendiamo il match con un 8-0 flash!!! (105-97). Ma non è finita. Gli Heat ci stanno alle costole, sono sempre lì in agguato, ma il “Black Mamba” ha gonfiato la sua cresta, ha caricato i canini davanti di veleno ed è pronto a sferrare i due morsi letali! Il primo arriva a 1’30” dalla fine, due passi e poi tiro in sospensione frusta in faccia a Wade (107-101); il secondo a -59”, l’azione è incasinata a bestia, Bryant si trova nell’angolo chiuso e braccato, si divincola con un passo, è costretto a forzare dai 7 metri allo scadere dei 24” ancora contro Wade che gli sta addosso come una seconda pelle infilandogli pure due dita nel naso..… DENTRO!!!!! (109-103!!!). E poi c’è anche il sigillo, perché l’azione sucessiva Derek “Da Fish” Fisher ruba palla e lancia quarterback per Kobe già dall’altra parte: dunk in solitario, 111-103 e tutti a casa! Finisce 113-108 per i Lakers e i padroni del campionato siamo noi!!! Kobe Bryant è l’Mvp sontuoso da 40 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, Gasol ne piazza 23 con 9 rimbalzi, Ariza 19 con una difesona d’anticipo letale sul Prescelto nel Primo Tempo: ecco i veri “Big Three”!!! Miami risponde con James a quota 29 (almeno 15 nell’ultimo quarto), Wade con 28 e infallibile (12/17) e Bosh che alla fine mette cifre ottime (18 punti, 13 rimbalzi) anche se è sempre sembrato ai margini delle azioni che contano. Con questa vittoria i Lakers sorpassano decisi i Miami Heat in testa alla classifica: ora noi siamo a 17-6 (73.9%) e loro a 18-8 (69.2%), dunque abbiamo due sconfitte di vantaggio, più anche lo scontro diretto a favore. Se non facciamo sciocchezze impossibili, il primato è nostro!

Ultima modifica di sfjjfkjakfjsdhfadfas : 01-11-2010 alle 15:25.
  Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 15:52   #544
Ancient Mariner
Senior Member
 
L'Avatar di Ancient Mariner
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 1375
Fondamentale vittoria dello zen, in quel di Miami. Ormai il pot numero 1 è tuo, il che ti rende il favorito per la vittoria finale.
Ancient Mariner è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 16:00   #545
sfjjfkjakfjsdhfadfas
 
Messaggi: n/a
Quote:
Originariamente inviato da Ancient Mariner Guarda i messaggi
Fondamentale vittoria dello zen, in quel di Miami. Ormai il pot numero 1 è tuo, il che ti rende il favorito per la vittoria finale.
Nel 2k9 sono arrivato primo 4 volte (su 16 stagione), ma solo in una di queste (con gli Spurs) sono poi riuscito anche a vincere il titolo...
  Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 18:19   #546
d6m
Senior Member
 
Iscritto dal: Jan 2008
Città: Romagna
Messaggi: 1489
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Nel 2k9 sono arrivato primo 4 volte (su 16 stagione), ma solo in una di queste (con gli Spurs) sono poi riuscito anche a vincere il titolo...
Toccata legittima Barba, complimenti, per vittoria e report, coach "Zen"
__________________
Coach d6m NBA2K11 History
2 NBA CHAMPIONSHIP BOSTON CELTICS
Coach d6m NBA2K12 History
Charlotte Bobcats(1Y)(6-23)
Boston Celtics(3Y):NBA Champion(2)(vs.PHX/NOLA),Eastern Conference Champions(2)(vs.MIAMI),Division Champion(3)(Atlantic) Rajon Rondo MVP RS/(2)MVP FINALS
d6m è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 19:45   #547
jjprice
Senior Member
 
L'Avatar di jjprice
 
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Burla del Burlone
Messaggi: 396
THE LAST RING

Prefazione


Il mio amore per questa squadra nasce negli anni in cui mi avvicino alla pallacanestro e inizio a farmi un’idea di quelli che sono i personaggi principali del panorama cestistico americano. Al primo impatto il gioco espresso dai migliori interpreti della National Basketball Association ti lascia letteralmente a bocca aperta. È l’epoca di Steve Nash che delizia l’Arizona con incredibili passaggi dietro la schiena, di Gilbert Arenas che infila decine di fenomenali tiri per portare la squadra della capitale alla vittoria, di Kobe Bryant che fallisce nel tentativo di vincere senza Shaquille O’Neal, volato in Florida. Ma è soprattutto l’epoca in cui Paul Pierce cerca in tutti i modi di calare dal soffitto del vecchio Boston Garden il banner numero diciotto. Quella voglia di riportare una squadra che ha fatto la storia nuovamente sul tetto del mondo ha prevalso su tutto: anche io ero diventato un Celtic. Circa due anni dopo leggo che Ray Allen, mortifero tiratore dalla lunga distanza e stella di primissimo livello, ha lasciato Seattle per approdare agli ordini di Doc Rivers. Poco dopo anche Kevin Garnett avrebbe fatto lo stesso. Il 17 giugno 2008, data di gara sei delle finali NBA contro i Lakers, sono incollato al televisore che do indicazioni ai giocatori come se fossi in panchina. Sono con il fiato sospeso anche a 5” dal termine della partita, nonostante il notevole(anzi, notevolissimo) margine di vantaggio che i bianco-verdi mantengono su Los Angeles. Al termine della gara è un delirio. Da quel momento tante speranze ma nessuna vittoria. Sono passati solo due anni, ma prima l’infortunio di Garnett e poi la grande forza dei lacustri hanno impedito a Boston di aggiungere un altro Larry O’Brein Trophy in bacheca. Scrivo questo libro per raccontarvi le imprese di una squadra che inizia la nuova stagione sfavorita in partenza, con i Lakers che si sono rinforzati e con Lebron James e Chris Bosh che sono approdati ai Miami Heat, dove c’è sempre Dwane Wade. Ripongo grande fiducia nei miei giocatori e so che nonostante l’età si faccia sentire le motivazioni sono sempre grandi. La domanda è se queste saranno grandi abbastanza per far si che quello del 2008 non sia stato davvero l'ultimo anello.

Ultima modifica di jjprice : 01-11-2010 alle 19:54.
jjprice è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 20:08   #548
sfjjfkjakfjsdhfadfas
 
Messaggi: n/a
Quote:
Originariamente inviato da jjprice Guarda i messaggi
Prefazione


Il mio amore per questa squadra nasce negli anni in cui mi avvicino alla pallacanestro e inizio a farmi un’idea di quelli che sono i personaggi principali del panorama cestistico americano. , di Kobe Bryant che Al primo impatto il gioco espresso dai migliori interpreti della National Basketball Association ti lascia letteralmente a bocca aperta. È l’epoca di Steve Nash che delizia l’Arizona con incredibili passaggi dietro la schiena, di Gilbert Arenas che infila decine di fenomenali tiri per portare la squadra della capitale alla vittoriafallisce nel tentativo di vincere senza Shaquille O’Neal, volato in Florida.
Ahh sei giovane ragazzo, sei rimasto a bocca aperta davanti a Steve Nash e Gilbert Arenas, ma ti sei perso il meglio... (gli ultimi 10 anni sono stati il peggio del peggio!). Se avessi visto la Nba degli anni 80, le sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, lì si che era vera NBA! E non parlo di azioni spettacolari da NBA Action, ma di agonismo disumano su ogni pallone e giocatori tutti diversi tra di loro. Oggi c'è un'omologazione allucinante, tutti che pensano a dare i cinque di qua e di là dopo aver segnato un tiro libero e a fare mosse sceme: ai tempi si badava solo al sodo. Tutti volevano vincere, le gare erano autentiche guerre e ogni giocatore aveva il suo stile inconfondibile. E facevano i duri sul campo, non sulla pelle tramite tatuaggi!
  Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 20:30   #549
Browns
Senior Member
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 642
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Ahh sei giovane ragazzo, sei rimasto a bocca aperta davanti a Steve Nash e Gilbert Arenas, ma ti sei perso il meglio... (gli ultimi 10 anni sono stati il peggio del peggio!). Se avessi visto la Nba degli anni 80, le sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, lì si che era vera NBA! E non parlo di azioni spettacolari da NBA Action, ma di agonismo disumano su ogni pallone e giocatori tutti diversi tra di loro. Oggi c'è un'omologazione allucinante, tutti che pensano a dare i cinque di qua e di là dopo aver segnato un tiro libero e a fare mosse sceme: ai tempi si badava solo al sodo. Tutti volevano vincere, le gare erano autentiche guerre e ogni giocatore aveva il suo stile inconfondibile. E facevano i duri sul campo, non sulla pelle tramite tatuaggi!
Il discorso è vero,pero' farei una precisazione..gente come nash sarebbe stata fenomenale pure allora..è calato il livello tecnico,ma alcuni giocatori di oggi restano eccezionali..io penso che la ''nuova'' nba sia iniziata dopo il sesto titolo dei bulls..lì si è chiusa l'epoca di jordan(sì tornerà ma non sarà piu' QUEL jordan),ma anche quella di stockton( )& malone ecc..
diciamo che c'è un'epoca che va dall'inizio degli anni 80 alla fine dei 90 e non tornerà piu'..era un'epoca in cui si badava piu' al sodo,hai ragione barba,ma non butterei via quella di adesso..
Browns è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 21:09   #550
Charlie Baker
Senior Member
 
L'Avatar di Charlie Baker
 
Iscritto dal: Dec 2009
Città: ...da Trieste in giù...
Messaggi: 1304
Quote:
Originariamente inviato da jjprice Guarda i messaggi
Prefazione


Il mio amore per questa squadra nasce negli anni in cui mi avvicino alla pallacanestro e inizio a farmi un’idea di quelli che sono i personaggi principali del panorama cestistico americano. Al primo impatto il gioco espresso dai migliori interpreti della National Basketball Association ti lascia letteralmente a bocca aperta. È l’epoca di Steve Nash che delizia l’Arizona con incredibili passaggi dietro la schiena, di Gilbert Arenas che infila decine di fenomenali tiri per portare la squadra della capitale alla vittoria, di Kobe Bryant che fallisce nel tentativo di vincere senza Shaquille O’Neal, volato in Florida. Ma è soprattutto l’epoca in cui Paul Pierce cerca in tutti i modi di calare dal soffitto del vecchio Boston Garden il banner numero diciotto. Quella voglia di riportare una squadra che ha fatto la storia nuovamente sul tetto del mondo ha prevalso su tutto: anche io ero diventato un Celtic. Circa due anni dopo leggo che Ray Allen, mortifero tiratore dalla lunga distanza e stella di primissimo livello, ha lasciato Seattle per approdare agli ordini di Doc Rivers. Poco dopo anche Kevin Garnett avrebbe fatto lo stesso. Il 17 giugno 2008, data di gara sei delle finali NBA contro i Lakers, sono incollato al televisore che do indicazioni ai giocatori come se fossi in panchina. Sono con il fiato sospeso anche a 5” dal termine della partita, nonostante il notevole(anzi, notevolissimo) margine di vantaggio che i bianco-verdi mantengono su Los Angeles. Al termine della gara è un delirio. Da quel momento tante speranze ma nessuna vittoria. Sono passati solo due anni, ma prima l’infortunio di Garnett e poi la grande forza dei lacustri hanno impedito a Boston di aggiungere un altro Larry O’Brein Trophy in bacheca. Scrivo questo libro per raccontarvi le imprese di una squadra che inizia la nuova stagione sfavorita in partenza, con i Lakers che si sono rinforzati e con Lebron James e Chris Bosh che sono approdati ai Miami Heat, dove c’è sempre Dwane Wade. Ripongo grande fiducia nei miei giocatori e so che nonostante l’età si faccia sentire le motivazioni sono sempre grandi. La domanda è se queste saranno grandi abbastanza per far si che quello del 2008 non sia stato davvero l'ultimo anello.
Fantastica l'idea di scrivere l'Asso come se fosse un romanzo...io amo i romanzi...
__________________
Essere nient'altro che se stessi, in un mondo che fa di tutto, giorno e notte, per farti diventare qualcun'altro, vuol dire combattere la battaglia più difficile che un essere umano possa affrontare...
...senza mai smettere di lottare...
Charlie Baker è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 22:05   #551
sfjjfkjakfjsdhfadfas
 
Messaggi: n/a
LAKERS 2k10-11: Fisher out un mese o più


Eccola là, lo sapevo che una ravanata tra gli zebedei dopo l’affermazione dell’Antico Marinaio ("Ormai il pot numero 1 è tuo, il che ti rende il favorito per la vittoria finale") non sarebbe bastata. Di ravanate tra gli zebedei ce ne volevano dalle 4 alle 6! Ovvero le settimane che Derek Fisher starà fuori per un infortunio ad un polso rimediato nella gara allo Staples vinta contro i Philadelphia 76ers (98-89, Bryant 30, Blake Mvp con 19). Un’entrata, un contatto, frana a terra e la sentenza a fine partita. Salterà le ultime 4 gare di regular season e – forse – anche le prime partite del primo turno, che inizieranno giusto tra un mese. E non è finita: right, perché prima della gara con i Sixers abbiamo pure perso a Indiana. Why? Perché quei testa di mazzo che fanno i calendari ci hanno messo la trasferta ad Indianapolis proprio il giorno dopo che abbiamo giocato a Miami . Capirai, eravamo carichi a palla all’American Airlines Arena, il calo di tensione e di energie il giorno seguente (quando avremmo dovuto riposare!!!) è stato normale: e così Danny Granger, l’ex Roy Hibbert & Compagnia fresca ci assestano la settima sconfitta stagionale, indi per cui il divario sui Miami Heat si riduce ad una sconfitta di distanza (gli Heat sono 19-8, noi 18-7) più lo scontro diretto. Se Miami vince le prossime due partite, a noi servono tre vittorie nelle ultime quattro per essere sicuri del primo posto. E le giocheremo tutte senza “Da Fish”.
  Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 22:21   #552
Charlie Baker
Senior Member
 
L'Avatar di Charlie Baker
 
Iscritto dal: Dec 2009
Città: ...da Trieste in giù...
Messaggi: 1304
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi

Eccola là, lo sapevo che una ravanata tra gli zebedei dopo l’affermazione dell’Antico Marinaio ("Ormai il pot numero 1 è tuo, il che ti rende il favorito per la vittoria finale") non sarebbe bastata. Di ravanate tra gli zebedei ce ne volevano dalle 4 alle 6! Ovvero le settimane che Derek Fisher starà fuori per un infortunio ad un polso rimediato nella gara allo Staples vinta contro i Philadelphia 76ers (98-89, Bryant 30, Blake Mvp con 19). Un’entrata, un contatto, frana a terra e la sentenza a fine partita. Salterà le ultime 4 gare di regular season e – forse – anche le prime partite del primo turno, che inizieranno giusto tra un mese. E non è finita: right, perché prima della gara con i Sixers abbiamo pure perso a Indiana. Why? Perché quei testa di mazzo che fanno i calendari ci hanno messo la trasferta ad Indianapolis proprio il giorno dopo che abbiamo giocato a Miami . Capirai, eravamo carichi a palla all’American Airlines Arena, il calo di tensione e di energie il giorno seguente (quando avremmo dovuto riposare!!!) è stato normale: e così Danny Granger, l’ex Roy Hibbert & Compagnia fresca ci assestano la settima sconfitta stagionale, indi per cui il divario sui Miami Heat si riduce ad una sconfitta di distanza (gli Heat sono 19-8, noi 18-7) più lo scontro diretto. Se Miami vince le prossime due partite, a noi servono tre vittorie nelle ultime quattro per essere sicuri del primo posto. E le giocheremo tutte senza “Da Fish”.

Ahiahiahi Ancient, stavolta l'hai fatta grossa!
__________________
Essere nient'altro che se stessi, in un mondo che fa di tutto, giorno e notte, per farti diventare qualcun'altro, vuol dire combattere la battaglia più difficile che un essere umano possa affrontare...
...senza mai smettere di lottare...
Charlie Baker è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 22:41   #553
Ancient Mariner
Senior Member
 
L'Avatar di Ancient Mariner
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 1375
AHAHAH la realtà dei fatti è che non voglio che sia barba ad essere il primo coach con anello al dito a nba2k11.
Ancient Mariner è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 01-11-2010, 23:17   #554
d6m
Senior Member
 
Iscritto dal: Jan 2008
Città: Romagna
Messaggi: 1489
Quote:
Originariamente inviato da jjprice Guarda i messaggi
Prefazione


Il mio amore per questa squadra nasce negli anni in cui mi avvicino alla pallacanestro e inizio a farmi un’idea di quelli che sono i personaggi principali del panorama cestistico americano. Al primo impatto il gioco espresso dai migliori interpreti della National Basketball Association ti lascia letteralmente a bocca aperta. È l’epoca di Steve Nash che delizia l’Arizona con incredibili passaggi dietro la schiena, di Gilbert Arenas che infila decine di fenomenali tiri per portare la squadra della capitale alla vittoria, di Kobe Bryant che fallisce nel tentativo di vincere senza Shaquille O’Neal, volato in Florida. Ma è soprattutto l’epoca in cui Paul Pierce cerca in tutti i modi di calare dal soffitto del vecchio Boston Garden il banner numero diciotto. Quella voglia di riportare una squadra che ha fatto la storia nuovamente sul tetto del mondo ha prevalso su tutto: anche io ero diventato un Celtic. Circa due anni dopo leggo che Ray Allen, mortifero tiratore dalla lunga distanza e stella di primissimo livello, ha lasciato Seattle per approdare agli ordini di Doc Rivers. Poco dopo anche Kevin Garnett avrebbe fatto lo stesso. Il 17 giugno 2008, data di gara sei delle finali NBA contro i Lakers, sono incollato al televisore che do indicazioni ai giocatori come se fossi in panchina. Sono con il fiato sospeso anche a 5” dal termine della partita, nonostante il notevole(anzi, notevolissimo) margine di vantaggio che i bianco-verdi mantengono su Los Angeles. Al termine della gara è un delirio. Da quel momento tante speranze ma nessuna vittoria. Sono passati solo due anni, ma prima l’infortunio di Garnett e poi la grande forza dei lacustri hanno impedito a Boston di aggiungere un altro Larry O’Brein Trophy in bacheca. Scrivo questo libro per raccontarvi le imprese di una squadra che inizia la nuova stagione sfavorita in partenza, con i Lakers che si sono rinforzati e con Lebron James e Chris Bosh che sono approdati ai Miami Heat, dove c’è sempre Dwane Wade. Ripongo grande fiducia nei miei giocatori e so che nonostante l’età si faccia sentire le motivazioni sono sempre grandi. La domanda è se queste saranno grandi abbastanza per far si che quello del 2008 non sia stato davvero l'ultimo anello.
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Ahh sei giovane ragazzo, sei rimasto a bocca aperta davanti a Steve Nash e Gilbert Arenas, ma ti sei perso il meglio... (gli ultimi 10 anni sono stati il peggio del peggio!). Se avessi visto la Nba degli anni 80, le sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, lì si che era vera NBA! E non parlo di azioni spettacolari da NBA Action, ma di agonismo disumano su ogni pallone e giocatori tutti diversi tra di loro. Oggi c'è un'omologazione allucinante, tutti che pensano a dare i cinque di qua e di là dopo aver segnato un tiro libero e a fare mosse sceme: ai tempi si badava solo al sodo. Tutti volevano vincere, le gare erano autentiche guerre e ogni giocatore aveva il suo stile inconfondibile. E facevano i duri sul campo, non sulla pelle tramite tatuaggi!
Quote:
Originariamente inviato da Browns Guarda i messaggi
Il discorso è vero,pero' farei una precisazione..gente come nash sarebbe stata fenomenale pure allora..è calato il livello tecnico,ma alcuni giocatori di oggi restano eccezionali..io penso che la ''nuova'' nba sia iniziata dopo il sesto titolo dei bulls..lì si è chiusa l'epoca di jordan(sì tornerà ma non sarà piu' QUEL jordan),ma anche quella di stockton( )& malone ecc..
diciamo che c'è un'epoca che va dall'inizio degli anni 80 alla fine dei 90 e non tornerà piu'..era un'epoca in cui si badava piu' al sodo,hai ragione barba,ma non butterei via quella di adesso..
Quote:
Originariamente inviato da Charlie Baker Guarda i messaggi
Fantastica l'idea di scrivere l'Asso come se fosse un romanzo...io amo i romanzi...
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Nel 2k9 sono arrivato primo 4 volte (su 16 stagione), ma solo in una di queste (con gli Spurs) sono poi riuscito anche a vincere il titolo...
Bella intro MR JJ i Celtics sono la storia della NBA, come Chicago, Lakers e Philly. Purtroppo la pallacanestro globale è diventata tanto fisica e tanto "egoista" io sono del '83, ho visto Jordan (nel 2°threepeat), vista la fine di Magic Johnson (1995 se non mi sbaglio) e guardando le grandi sfide, si vedeva agonismo come dice il Barba, ma grandi squadre sistemi di gioco, voglia di passarsi la palla, in questa NBA e Basket "Moderno", la fisicità la fa da padrone. Non so in quanti saranno d'accordo con me, ma questo è il mio personale ed onesto pensiero, riguardo le vostre, opinioni.
__________________
Coach d6m NBA2K11 History
2 NBA CHAMPIONSHIP BOSTON CELTICS
Coach d6m NBA2K12 History
Charlotte Bobcats(1Y)(6-23)
Boston Celtics(3Y):NBA Champion(2)(vs.PHX/NOLA),Eastern Conference Champions(2)(vs.MIAMI),Division Champion(3)(Atlantic) Rajon Rondo MVP RS/(2)MVP FINALS
d6m è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 09:19   #555
sfjjfkjakfjsdhfadfas
 
Messaggi: n/a
Quote:
Originariamente inviato da d6m Guarda i messaggi
Bella intro MR JJ i Celtics sono la storia della NBA, come Chicago, Lakers e Philly. Purtroppo la pallacanestro globale è diventata tanto fisica e tanto "egoista" io sono del '83, ho visto Jordan (nel 2°threepeat), vista la fine di Magic Johnson (1995 se non mi sbaglio) e guardando le grandi sfide, si vedeva agonismo come dice il Barba, ma grandi squadre sistemi di gioco, voglia di passarsi la palla, in questa NBA e Basket "Moderno", la fisicità la fa da padrone. Non so in quanti saranno d'accordo con me, ma questo è il mio personale ed onesto pensiero, riguardo le vostre, opinioni.
Magic si è ritirato nel 1991, pochi mesi dopo le Finals contro i Bulls, a causa del virus HIV (all'epoca per i baskettari fu uno shock mondiale tipo lo scioglimento dei Beatles): ritornò per qualche partita con i Lakers nel 1996 ma non può considerarsi quello il ritiro. Magic si è ritirato nel 1991. La cosa che emerge ora, oltre che lo scarso agonismo (Kobe, Garnett e pochi altri a parte) è la differenza non solo tecnica, ma anche fisica dei giocatori. Oggi tutti sembrano avere lo stesso fisico, sono tutti modellati uguali dagli stessi esercizi e dagli stessi strumenti da palestra: 20-25 anni fa, quando di palestra se ne faceva poca e la preparazione atletica era "correre per fare fiato", c'erano giocatori di tutti i tipi. C'era lo smilzo, c'era il grassottello, c'era il muscolare, c'era quello con i capelli afro, quello con i baffi, c'era il futuro che avanzava (Jordan), c'era quello che arriva e ti faceva vedere quello che non si era mai visto prima (Magic, ovvero uno di due metri che faceva il playmaker), c'era quello che tirava con il gancio cielo, c'era quello che tirava con la palla sopra la testa: addirittura negli anni 80, non ricordo chi fosse, c'era anche l'ultimo che tirava i tiri liberi da sotto... C'era varietà in tutto: guardare la Nba degli anni Ottanta era come guardare un jungla, con animali di tutti i tipi. Ora nella Nba attuale sono tutti uguali, è come guardare una distesa di robot. Tutti tatuati, tutti strutturalmente uguali: a volte si fa fatica anche a distinguere i giocatori!
  Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 12:02   #556
theanswer85
Senior Member
 
L'Avatar di theanswer85
 
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 1486
Quote:
Originariamente inviato da d6m Guarda i messaggi
Bella intro MR JJ i Celtics sono la storia della NBA, come Chicago, Lakers e Philly. Purtroppo la pallacanestro globale è diventata tanto fisica e tanto "egoista" io sono del '83, ho visto Jordan (nel 2°threepeat), vista la fine di Magic Johnson (1995 se non mi sbaglio) e guardando le grandi sfide, si vedeva agonismo come dice il Barba, ma grandi squadre sistemi di gioco, voglia di passarsi la palla, in questa NBA e Basket "Moderno", la fisicità la fa da padrone. Non so in quanti saranno d'accordo con me, ma questo è il mio personale ed onesto pensiero, riguardo le vostre, opinioni.
Quote:
Originariamente inviato da Barbatrucco Guarda i messaggi
Magic si è ritirato nel 1991, pochi mesi dopo le Finals contro i Bulls, a causa del virus HIV (all'epoca per i baskettari fu uno shock mondiale tipo lo scioglimento dei Beatles): ritornò per qualche partita con i Lakers nel 1996 ma non può considerarsi quello il ritiro. Magic si è ritirato nel 1991. La cosa che emerge ora, oltre che lo scarso agonismo (Kobe, Garnett e pochi altri a parte) è la differenza non solo tecnica, ma anche fisica dei giocatori. Oggi tutti sembrano avere lo stesso fisico, sono tutti modellati uguali dagli stessi esercizi e dagli stessi strumenti da palestra: 20-25 anni fa, quando di palestra se ne faceva poca e la preparazione atletica era "correre per fare fiato", c'erano giocatori di tutti i tipi. C'era lo smilzo, c'era il grassottello, c'era il muscolare, c'era quello con i capelli afro, quello con i baffi, c'era il futuro che avanzava (Jordan), c'era quello che arriva e ti faceva vedere quello che non si era mai visto prima (Magic, ovvero uno di due metri che faceva il playmaker), c'era quello che tirava con il gancio cielo, c'era quello che tirava con la palla sopra la testa: addirittura negli anni 80, non ricordo chi fosse, c'era anche l'ultimo che tirava i tiri liberi da sotto... C'era varietà in tutto: guardare la Nba degli anni Ottanta era come guardare un jungla, con animali di tutti i tipi. Ora nella Nba attuale sono tutti uguali, è come guardare una distesa di robot. Tutti tatuati, tutti strutturalmente uguali: a volte si fa fatica anche a distinguere i giocatori!
cercherò di dare anche io il mio parere ho iniziato a conoscere e seguire la NBA dall'estate 1994 quando mio cugino mi fece vedere il vhs di "Air Time" uscito un annetto prima http://www.youtube.com/watch?v=u1b2juZADPM mi raccontava di questo giocatore fortissimo, che io vedevo fare delle cose incredibili su quella tv, ritiratosi l'anno prima ecc... per me era una cosa incredibile perchè da secondo anno di minibasket era la prima volta che vedevo la NBA e mi sembrava fantascienza. Mi sono appassionato e da quell'anno ho cominciato a seguire, quello che si poteva seguire (su TMC e Tele + se non ricordo male). Fu l'anno del repeat di Houston e del ritorno di MJ, notizia che riempì i miei occhi da bambino di grande gioia. Da quel momento, anche perchè contemporaneamente continuavo a giocare a basket, ho aumentato la mia passione e seguito regolarmente la NBA TUTTI gli anni a seguire, vedendomi il secondo threepeat dei Bulls, la fine della loro era e l'inizio dell'era Lakers, i Pistons di Rasheed, gli Spurs di Duncan e tutto quello che c'è stato fino ad oggi. E quello che c'era prima del 1994? Ho cominciato a sbirciarci tramite quel VHS dove si vedevano Bird e Magic oltre che vivere nei racconti che mi faceva chi vedeva la NBA in quegli anni. Ovviamente con l'avvento di internet e successivamente di youtube ho potuto approfondire vedendo tutta l'era Jordan dal 85 a dove ero arrivato, con le partite più belle, le storie più incredibili di quello che per me era ed è la pallacanestro. Cosa mi manca di quegli anni? esattamente quello che dice Barba: la diversità e l'agonismo, lo spirito di sacrificio. Purtroppo la colpa del mutamento che ha "generato" la pallacanestro di oggi è proprio di Jordan. Lui infatti arivò in quel mondo dei tanti passaggi, dei tiri dopo schemi accurati, delle individualità sempre funzionali alla suqadra e ha proposto un gioco egocentrico (nei primi anni), basato sulla velocità, sullo strapotere atletico e fisico, sul tiro impossibile e sul carisma anche mediatico del giocatore come simbolo di una squadra. Da quel momento il successo mediatico di MJ ha portato la NBA a cambiare per venire in contro alla sua forza, mentre Jordan capiva che da solo non avrebbe mai vinto. Così ha cominiciato ad utilizzare la sua forza al servizio della squadra, vincendo tutto, ma lasciando agli occhi di molti (soprattuto i giovani giocatori) l'idea che se sei forte devi prendere palla in mano ed entrare 1vs5 per concludere con una schiacciata. Dalla metà degli anni '90 in poi è cominicato a cambiare progressivamente il gioco diventando sempre più "star centrico" e soprattutto basato sullo strapotere fisico. L'emblema è stato Shaq, assolutamente una spanna sopra tutti dal punto di vista fisico. L'emblema di oggi è Howard. Quasi 0 fondamentali, fisico scolpito che sembra un culturista e capacità di saltare pazzesca. Eppure fa la differenza perchè la sua forza serve di più della sua tecnica e così è questa NBA. Dove anche l'età, di conseguenza, si è abbassata proprio perchè c'è bisogno dell'estrema velocità, atletismo, forza, caratteristiche che già a 32-33 anni cominciano a venire meno... Oh Jordan ha vinto l'ultimo titolo a 35 anni e sembrava di vedere (in quanto a superiorità verso gli altri) un Bryant di un paio di anni fa o un James di adesso. Ve li immaginate loro a 35 anni? No, in questa NBA non sopravvivi a quell'età, se non con un ruolo minore o se sei cmq un Shaq in grado di anteporre il fisico e quindi giocare ancora, ma sempre meno efficacemente dei "ragazzini" che entrano ogni anno. Si fanno 5-10 anni di gloria quando va bene(e si riddurrà ancora di più secondo me) per poi finire come un McGrady qualunque. Non so se sia un male o un bene. Certo che per chi è appassionato della NBA dei Jordan, dei Bird e dei Magic o come me di quella un pizzico di anni dopo, quella dei Pat Ewing, di Jordan, di Olajuwon di Stockton, Malone, Rodman e Payton o Kemp, quella di oggi appare un pò come un grosso circo. A me più di tutto manca il senso della bandiera che pare oggi avere solo Bryant, che odiavo molto per il frequente paragone con Jordan ma recentemente molto rivalutato... Mi piace molto anche Durant e lui si, può essere un "eco di passato" inserito nella NBA moderna. Ma mi chiedo: quanto dureranno le sue gambette magre quando dovrà salire ancora di più di livello per scontrarsi alla pari con i grandi palestrati super "te schiaccio in faccia"? Insomma oggi sono tutti culturisti che giocano a Basket e inseguono il mito del "prendo palla e faccio tutto io"... tranne pochi che fanno la differenza, anche se secondo me sempre meno... insomma basta vedere un video e si capisce subito come sia mutato prima di tutto il fisico, per venire in contro alle esigenze di questa NBA di oggi...
__________________
...
theanswer85 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 13:19   #557
d6m
Senior Member
 
Iscritto dal: Jan 2008
Città: Romagna
Messaggi: 1489
Quote:
Originariamente inviato da theanswer85 Guarda i messaggi
cercherò di dare anche io il mio parere ho iniziato a conoscere e seguire la NBA dall'estate 1994 quando mio cugino mi fece vedere il vhs di "Air Time" uscito un annetto prima http://www.youtube.com/watch?v=u1b2juZADPM mi raccontava di questo giocatore fortissimo, che io vedevo fare delle cose incredibili su quella tv, ritiratosi l'anno prima ecc... per me era una cosa incredibile perchè da secondo anno di minibasket era la prima volta che vedevo la NBA e mi sembrava fantascienza. Mi sono appassionato e da quell'anno ho cominciato a seguire, quello che si poteva seguire (su TMC e Tele + se non ricordo male). Fu l'anno del repeat di Houston e del ritorno di MJ, notizia che riempì i miei occhi da bambino di grande gioia. Da quel momento, anche perchè contemporaneamente continuavo a giocare a basket, ho aumentato la mia passione e seguito regolarmente la NBA TUTTI gli anni a seguire, vedendomi il secondo threepeat dei Bulls, la fine della loro era e l'inizio dell'era Lakers, i Pistons di Rasheed, gli Spurs di Duncan e tutto quello che c'è stato fino ad oggi. E quello che c'era prima del 1994? Ho cominciato a sbirciarci tramite quel VHS dove si vedevano Bird e Magic oltre che vivere nei racconti che mi faceva chi vedeva la NBA in quegli anni. Ovviamente con l'avvento di internet e successivamente di youtube ho potuto approfondire vedendo tutta l'era Jordan dal 85 a dove ero arrivato, con le partite più belle, le storie più incredibili di quello che per me era ed è la pallacanestro. Cosa mi manca di quegli anni? esattamente quello che dice Barba: la diversità e l'agonismo, lo spirito di sacrificio. Purtroppo la colpa del mutamento che ha "generato" la pallacanestro di oggi è proprio di Jordan. Lui infatti arivò in quel mondo dei tanti passaggi, dei tiri dopo schemi accurati, delle individualità sempre funzionali alla suqadra e ha proposto un gioco egocentrico (nei primi anni), basato sulla velocità, sullo strapotere atletico e fisico, sul tiro impossibile e sul carisma anche mediatico del giocatore come simbolo di una squadra. Da quel momento il successo mediatico di MJ ha portato la NBA a cambiare per venire in contro alla sua forza, mentre Jordan capiva che da solo non avrebbe mai vinto. Così ha cominiciato ad utilizzare la sua forza al servizio della squadra, vincendo tutto, ma lasciando agli occhi di molti (soprattuto i giovani giocatori) l'idea che se sei forte devi prendere palla in mano ed entrare 1vs5 per concludere con una schiacciata. Dalla metà degli anni '90 in poi è cominicato a cambiare progressivamente il gioco diventando sempre più "star centrico" e soprattutto basato sullo strapotere fisico. L'emblema è stato Shaq, assolutamente una spanna sopra tutti dal punto di vista fisico. L'emblema di oggi è Howard. Quasi 0 fondamentali, fisico scolpito che sembra un culturista e capacità di saltare pazzesca. Eppure fa la differenza perchè la sua forza serve di più della sua tecnica e così è questa NBA. Dove anche l'età, di conseguenza, si è abbassata proprio perchè c'è bisogno dell'estrema velocità, atletismo, forza, caratteristiche che già a 32-33 anni cominciano a venire meno... Oh Jordan ha vinto l'ultimo titolo a 35 anni e sembrava di vedere (in quanto a superiorità verso gli altri) un Bryant di un paio di anni fa o un James di adesso. Ve li immaginate loro a 35 anni? No, in questa NBA non sopravvivi a quell'età, se non con un ruolo minore o se sei cmq un Shaq in grado di anteporre il fisico e quindi giocare ancora, ma sempre meno efficacemente dei "ragazzini" che entrano ogni anno. Si fanno 5-10 anni di gloria quando va bene(e si riddurrà ancora di più secondo me) per poi finire come un McGrady qualunque. Non so se sia un male o un bene. Certo che per chi è appassionato della NBA dei Jordan, dei Bird e dei Magic o come me di quella un pizzico di anni dopo, quella dei Pat Ewing, di Jordan, di Olajuwon di Stockton, Malone, Rodman e Payton o Kemp, quella di oggi appare un pò come un grosso circo. A me più di tutto manca il senso della bandiera che pare oggi avere solo Bryant, che odiavo molto per il frequente paragone con Jordan ma recentemente molto rivalutato... Mi piace molto anche Durant e lui si, può essere un "eco di passato" inserito nella NBA moderna. Ma mi chiedo: quanto dureranno le sue gambette magre quando dovrà salire ancora di più di livello per scontrarsi alla pari con i grandi palestrati super "te schiaccio in faccia"? Insomma oggi sono tutti culturisti che giocano a Basket e inseguono il mito del "prendo palla e faccio tutto io"... tranne pochi che fanno la differenza, anche se secondo me sempre meno... insomma basta vedere un video e si capisce subito come sia mutato prima di tutto il fisico, per venire in contro alle esigenze di questa NBA di oggi...
Concordo in pieno, sia con te che con il coach Barba.
__________________
Coach d6m NBA2K11 History
2 NBA CHAMPIONSHIP BOSTON CELTICS
Coach d6m NBA2K12 History
Charlotte Bobcats(1Y)(6-23)
Boston Celtics(3Y):NBA Champion(2)(vs.PHX/NOLA),Eastern Conference Champions(2)(vs.MIAMI),Division Champion(3)(Atlantic) Rajon Rondo MVP RS/(2)MVP FINALS
d6m è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 14:10   #558
Browns
Senior Member
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 642
Quote:
Originariamente inviato da theanswer85 Guarda i messaggi
cercherò di dare anche io il mio parere ho iniziato a conoscere e seguire la NBA dall'estate 1994 quando mio cugino mi fece vedere il vhs di "Air Time" uscito un annetto prima http://www.youtube.com/watch?v=u1b2juZADPM mi raccontava di questo giocatore fortissimo, che io vedevo fare delle cose incredibili su quella tv, ritiratosi l'anno prima ecc... per me era una cosa incredibile perchè da secondo anno di minibasket era la prima volta che vedevo la NBA e mi sembrava fantascienza. Mi sono appassionato e da quell'anno ho cominciato a seguire, quello che si poteva seguire (su TMC e Tele + se non ricordo male). Fu l'anno del repeat di Houston e del ritorno di MJ, notizia che riempì i miei occhi da bambino di grande gioia. Da quel momento, anche perchè contemporaneamente continuavo a giocare a basket, ho aumentato la mia passione e seguito regolarmente la NBA TUTTI gli anni a seguire, vedendomi il secondo threepeat dei Bulls, la fine della loro era e l'inizio dell'era Lakers, i Pistons di Rasheed, gli Spurs di Duncan e tutto quello che c'è stato fino ad oggi. E quello che c'era prima del 1994? Ho cominciato a sbirciarci tramite quel VHS dove si vedevano Bird e Magic oltre che vivere nei racconti che mi faceva chi vedeva la NBA in quegli anni. Ovviamente con l'avvento di internet e successivamente di youtube ho potuto approfondire vedendo tutta l'era Jordan dal 85 a dove ero arrivato, con le partite più belle, le storie più incredibili di quello che per me era ed è la pallacanestro. Cosa mi manca di quegli anni? esattamente quello che dice Barba: la diversità e l'agonismo, lo spirito di sacrificio. Purtroppo la colpa del mutamento che ha "generato" la pallacanestro di oggi è proprio di Jordan. Lui infatti arivò in quel mondo dei tanti passaggi, dei tiri dopo schemi accurati, delle individualità sempre funzionali alla suqadra e ha proposto un gioco egocentrico (nei primi anni), basato sulla velocità, sullo strapotere atletico e fisico, sul tiro impossibile e sul carisma anche mediatico del giocatore come simbolo di una squadra. Da quel momento il successo mediatico di MJ ha portato la NBA a cambiare per venire in contro alla sua forza, mentre Jordan capiva che da solo non avrebbe mai vinto. Così ha cominiciato ad utilizzare la sua forza al servizio della squadra, vincendo tutto, ma lasciando agli occhi di molti (soprattuto i giovani giocatori) l'idea che se sei forte devi prendere palla in mano ed entrare 1vs5 per concludere con una schiacciata. Dalla metà degli anni '90 in poi è cominicato a cambiare progressivamente il gioco diventando sempre più "star centrico" e soprattutto basato sullo strapotere fisico. L'emblema è stato Shaq, assolutamente una spanna sopra tutti dal punto di vista fisico. L'emblema di oggi è Howard. Quasi 0 fondamentali, fisico scolpito che sembra un culturista e capacità di saltare pazzesca. Eppure fa la differenza perchè la sua forza serve di più della sua tecnica e così è questa NBA. Dove anche l'età, di conseguenza, si è abbassata proprio perchè c'è bisogno dell'estrema velocità, atletismo, forza, caratteristiche che già a 32-33 anni cominciano a venire meno... Oh Jordan ha vinto l'ultimo titolo a 35 anni e sembrava di vedere (in quanto a superiorità verso gli altri) un Bryant di un paio di anni fa o un James di adesso. Ve li immaginate loro a 35 anni? No, in questa NBA non sopravvivi a quell'età, se non con un ruolo minore o se sei cmq un Shaq in grado di anteporre il fisico e quindi giocare ancora, ma sempre meno efficacemente dei "ragazzini" che entrano ogni anno. Si fanno 5-10 anni di gloria quando va bene(e si riddurrà ancora di più secondo me) per poi finire come un McGrady qualunque. Non so se sia un male o un bene. Certo che per chi è appassionato della NBA dei Jordan, dei Bird e dei Magic o come me di quella un pizzico di anni dopo, quella dei Pat Ewing, di Jordan, di Olajuwon di Stockton, Malone, Rodman e Payton o Kemp, quella di oggi appare un pò come un grosso circo. A me più di tutto manca il senso della bandiera che pare oggi avere solo Bryant, che odiavo molto per il frequente paragone con Jordan ma recentemente molto rivalutato... Mi piace molto anche Durant e lui si, può essere un "eco di passato" inserito nella NBA moderna. Ma mi chiedo: quanto dureranno le sue gambette magre quando dovrà salire ancora di più di livello per scontrarsi alla pari con i grandi palestrati super "te schiaccio in faccia"? Insomma oggi sono tutti culturisti che giocano a Basket e inseguono il mito del "prendo palla e faccio tutto io"... tranne pochi che fanno la differenza, anche se secondo me sempre meno... insomma basta vedere un video e si capisce subito come sia mutato prima di tutto il fisico, per venire in contro alle esigenze di questa NBA di oggi...
Discorso vero e condivisibile.E' chiarissimo come esista un'era pre e una post jordan,dove tutti tentano di imitarlo attaccando 1 contro 5(come faceva jordan a inizio carriera)..
Permettimi pero' di fare una precisazione,answer..
Dire che bryant abbia il senso della bandiera equivale ad affermare che i clippers hanno una tradizione vincente...bryant prima del vergognoso scambio che porto' gasol ai lakers,e sottolineo vergognoso,non me ne vogliano i tifosi lakers per carità,ma fu vergognoso,tentava in tutti i modi di boicottare la dirigenza per essere ceduto ai bulls...poi è vero che è rimasto,ma non vuol dire avere il senso della bandiera,perchè fosse stato per lui ora giocherebbe con rose e boozer...diciamo che 3 anni fa non provava un attaccamento così forte per i lakers..
Le vere bandiere di oggi sono altre,sono i vari duncan e ginobili,fisher(nonostante la breve parentesi a utah mi sembra),pierce..ecco pierce è una bandiera,è rimasto negli anni piu' bui di boston,in cui non si vedevano neanche i playoffs...kobe dopo un po' di anni in cui non vinceva stava piantando un casino..uno se è attaccato alla maglia rimane sempre e comunque...kobe non è così diverso in QUESTO da lebron..solo che lebron se n'è andato,kobe l'han tenuto grazie a uno scambio vergognoso..
Browns è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 15:02   #559
Browns
Senior Member
 
Iscritto dal: Nov 2009
Messaggi: 642

Miami,florida.Benvenuti a gara 1 delle finali nba 2010-2011.Come l'anno passato è lakers heat,stavolta pero' il fattore campo è a nostro favore...le finali si giocano alla meglio delle 5 gare..
Si parte!
In gara-1 partiamo forte con wade,tocchiamo anche il +14(37-23)..kobe,nullo fino a quel momento,si sveglia nel terzo quarto e con fisher,che era stato tenuto in panchina fino a quel momento per preservarlo,che mette 8 in fila nel quarto quarto i lakers tornano a contatto..noi li rispediamo a -4 a 50'' dalla fine...bomba del mamba,isolamento in post per bosh che trova 2 punti...i lakers,sotto di 3 a 10'',chiamano time-out..rimessa per farmar che,in punta,spara la bomba del pareggioooo...SOLO RETE!che serie ragazzi,come l'anno scorso!ma c'è ancora tempo per noi..parità,dopo il time-out palla a lebron che penetra e trova un arresto e tiro cadendo indietro contro bynum e gasol..dentroooooooooo!!sulla sirena!i lakers non hanno piu' tempo,vinciamo gara-1 di 2 punti!!Che serie ragazzi,che serie!
Browns è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-11-2010, 15:12   #560
Skaff@
Senior Member
 
L'Avatar di Skaff@
 
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 1460
MOMENTI DIFFICILI

Chicago News

Ennesima sconfitta dei Chicago Bulls: ieri sera al Chciago Stadium , Durant e company hanno sconfitto i tori. La partita è stata equilibrata fino a pochi minuti dal termine fino a quando Durant si è elevato ad un altro livello chiudendo definitivamente la partita.
Si tratta della quinta sconfitta consecutiva , tutte quante avvenute in successione dopo il grave infortunio di MJ.
La squadra sta giocando comunque molto bene, e la nota positiva sono senz'altro i giovani scovati dal coach Skaffa e dal suo staff: Watson e Smith su tutti.

Manca pero' meno di un mese alla fine della stagione, ed il record attuale dei Bulls è di 10 vittorie - 11 sconfitte . Continuando su questa strada l'entrata ai PO è messa seriamente a rischio, e il ritorno di MJ sul parquet di gioco è ancora molto lontano.

Cio' che salta subito in maniera spiccata è la mancanza di un gioco d'area, è questo il difetto piu' grosso.
Nè Gray, nè S.Williams hanno dimostrato una spiccata predisposizione offensiva, ed i punti dentro l'area messi a segno dai Bulls sono davvero troppo esigui.

Nel prossimo servizio una lunga analisi del coach Skaffa, che analizza a 360° la situazione dei Bulls.


"Si, è vero. E' un momento difficile, ma non voglio sentir parlare di crisi. La squadra sta giocando bene, sta eseguendo gli schemi studiati assieme in maniera perfetta e tutti quanti i giocatori stanno dando il 110%.
Vorrei vedere come altre squadre reagirebbero alla mancanza improvvisa della loro stella. Giusto per dirne qualcuna, i Celtics senza Rondo, i Lakers senza Bryant o Miami senza Wade oppure LBJ ... come reagirebbero?
E' ovvio ci sia stata una flessione, e la mancanza di MJ è un assenza che dire fondamentale sarebbe riduttiva.
Ma ripeto, non siamo in crisi."

"Woolridge si è preso la squadra sulle spalle, è verp. Orlando sta giocando in maniera eccelsa, è la sua migliore stagione in NBA.
Per quanto riguarda le critiche a Gervin non mi trovo assolutamente d'accordo: George sta avendo una leggera flessione , ma nonostante la sua % realizzativa sia leggermente scemata sta davvero dando il 110%. Non scordiamoci che ha 34 anni, e io voglio dia il meglio di se nei PO.
Invece mi trovo concorde con gli elogi a Smith e Watson.
Watson secondo me sara' un futuro all-star. Grande difesa, tiratore eccelso...di ali piccole cosi' mortali dalla distanza ne vedo ben poche. Ha realizzato nell'ultima partita la sua prima doppia doppia, ed è gia ora uno dei migliori tiratori da 3.
Smith ha una grande visione di gioco, e devo dire che non mi aspettavo migliorasse cosi' tanto al tiro. Lui e Paxson sono una garanzia in regia.

Fuller? Si, è un altra nostra scommessa. Lo avevo adocchiato da tempo, ma pensavo di dargli una possibilita' solo alla fine della stagione. Ritengo la D-League una risorsa fondamentale e non volevo bruciarlo prima del previsto dandogli la responsabilita' di giocare nel ruolo di MJ. Pero' l'infortunio di Michael ha ovviamente accelerato il tutto, ed abbiamo messo sotto contratto Fuller proprio il giorno prima della chiusura del mercato.
Sta dando ottima qualita' al nostro gioco ed è anche lui un ottimo tiratore. Vedremo'.
Gray? Diamogli tempo e questo ragazzo sapra' fimrare prestazioni importanti a mio parere.
Deve sicuramente migliorare come soluzioni offensive, non c'è dubbio su questo."

"Il futuro? Ovviamente la squadra verra' costruita attorno ad MJ.
Per ora abbiamo ringiovanito di moltola squadra, e son molto fiducioso per il prossimo draft"

"I Playoff? Io vi dico che ci arriveremo. Ho la completa fiducia dei miei giocatori ed è quello che conta. Il resto verra' da se. E se MJ dovesse tornare , magari prima del previsto, ci sara' da divertirsi, ve lo garantisco."



Queste le parole del coach Skaffa.
Come sempre deciso nelle sue affermazioni e convinto dei mezzi a propria disposizione.
Il gioco dei Bulls piace molto ed i tifosi di Chicago sono completamente dalla sua parte e con i giocatori.
Le premesse di inizio stagione fin ora son state rispettate ed il futuro pare sorridere ai giovani Bulls.
Ma siamo solo all'inizio di questa nuova avventura.

Qui da Chicago è tutto.
__________________
.Grazie di tutto Lady.
Skaff@ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al ce...
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud ...
Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e displ...
HONOR Magic 8 Pro: ecco il primo TOP del 2026! La recensione HONOR Magic 8 Pro: ecco il primo TOP del 2026! L...
Insta360 Link 2 Pro e 2C Pro: le webcam 4K che ti seguono, anche con gimbal integrata Insta360 Link 2 Pro e 2C Pro: le webcam 4K che t...
L'immagine del mese del telescopio spazi...
Heatspreader originale al posto del wate...
Ubisoft ha definitivamente archiviato Wa...
Motivair by Schneider Electric presenta ...
Un dissipatore che non richiede energia ...
Con Maia 200 Microsoft alza l'asticella ...
La Cina impone requisiti anche per lo st...
Apple lancia AirTag aggiornato: range es...
Microsoft risolve i blocchi di Outlook: ...
OpenAI verso il disastro finanziario? L’...
X nei guai: l'UE indaga sui pericoli del...
Caso Corona-Signorini: il giudice blocca...
470 petaFLOPS con una frequenza di 56 GH...
WhatsApp: abbonamento per rimuovere la p...
Xiaomi Redmi Note 15 in promozione: smar...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 20:51.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v