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Iscritto dal: Sep 2004
Città: Milano
Messaggi: 3367
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Una situazione oscena !
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#22 | |
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Iscritto dal: Jun 2001
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Per carità....
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L'equilibrio di un uomo si nota quando sta sulla vetta di una montagna |
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#23 |
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Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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Sul Giornale di oggi (questo il link) racconto il giorno nero della sinistra, partita all’assalto del Quirinale (nonostante gli inutili distinguo di qualche seconda fila) e di Berlusconi e messa nell’angolo dallo stesso Napolitano. Ripercorriamo i fatti.
Il Pdl presenta in Lombardia e Lazio liste con irregolarità. In Lombardia è una questione formale, timbri e date. Le irregolarità vengono rilevate da un organo giudiziario su denuncia della lista Bonino. L’errore c’è, getta - giustamente - nel ridicolo il primo partito italiano, ma la conseguenza di un’irregolarità così marginale (cioè l’esclusione di Pdl e Lega dalle elezioni in Lombardia) è del tutto sproporzionata. In Lazio l’errore è diverso: il presentatore della lista è giunto fuori tempo massimo. Anche in questo caso il partito di Berlusconi si copre di ridicolo (soprattutto perché, a differenza che in Lombardia, all’origine del disguido sta la lotta interna tra le due anime del Pdl); anche qui, tuttavia, la conseguenza è assolutamente fuori misura. Diverso sarebbe stato se fossero state riscontrate irregolarità gravi, come - per ipotesi - firme false. In assenza di interventi istituzionali, in Lombardia né Pdl né Lega avrebbero avuto rappresentanti in consiglio regionale, pur avendo la maggioranza dei voti; e nel Lazio sarebbero rimasti privi di rappresentanza gli elettori Pdl della provincia di Roma. Si può dire che gli organi eletti in tale contesto sarebbero stati rappresentativi? potevano essere ancora chiamati “democratici”, se la maggioranza degli elettori non avesse potuto esprimere liberamente il proprio voto? Chi oggi - irresponsabilmente e vergognosamente - si riempie la bocca di parole come golpe, attentato alla Costituzione, eccetera, potrebbe ragionevolmente dire che sarebbero stati rispettosi della Costituzione cinque anni di governo regionale in quelle condizioni? Il governo è intervenuto. Berlusconi è salito a Canossa al Quirinale, incassando un no sulla proposta originale (un decreto che modificasse i termini di raccolta delle firme). E’ stato costretto a ripiegare su un decreto interpretativo (cioè con direttive per i Tar e senza modifiche delle norme in vigore) che Napolitano ha firmato appena gli è stato sottoposto. La sostanza della democrazia (cioè la possibilità di esprimere liberamente il voto) è salva, la figuraccia del centrodestra rimane e gli elettori schifati potranno liberamente manifestare il loro dissenso fra tre settimane votando l’opposizione. Lunedì 29 tireremo le somme e vedremo quanti italiani avranno voltato le spalle a Berlusconi per questa storia delle liste. La sinistra poteva impostare la campagna elettorale sull’incapacità del centrodestra: avrebbe avuto nuovi elementi freschi da aggiungere al materiale stantio. Invece ha preferito scatenare una protesta di piazza evocando Pinochet, Mussolini, l’impeachment e quant’altro. Il Pd si è accodato a Di Pietro, e non si capisce perché ora un elettore democratico debba votare Bersani se la linea gliela detta l’Italia dei valori: sempre meglio l’originale della copia. Per polemizzare contro Berlusconi si sono scagliati anche contro Napolitano, tentando maldestramente di distinguere il ruolo politico del governo da quello istituzionale del presidente. Tentativo condiviso anche da Gianfranco Fini, il quale definendo il decreto legge “male minore” ha dato l’idea di un Quirinale piegato al premier, mentre era vero l’esatto opposto. La nota di Giorgio Napolitano (che potete leggere qui) invece non lascia dubbi: il Colle condivide il decreto non solo nella sostanza (”garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici”) ma anche nella forma (”il testo non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità“) e tira le orecchie anche all’opposizione (”né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione - comunque inevitabilmente legislativa - potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura“). Nonostante gli errori nella presentazione delle liste, il governo ha fatto la cosa giusta: lo dice il Quirinale, mica il sottoscritto. Scagliarsi contro il decreto significa scagliarsi contro Napolitano. Così la sinistra si è bruciata in poche ore un ottimo argomento di campagna elettorale e ha regalato a Berlusconi l’appoggio del Colle. Un calcio di rigore a porta vuota è diventato un autogol. Avanti così. Il Giornale.it |
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#24 | |
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Iscritto dal: Apr 2006
Città: dove mi pare. Linux per sempre
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"mo va a fer dal pugnàt! THO' UN CUOCO .....(Daniele Luttazzi Raiperunanotte 25/03/2010) |
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#25 |
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Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
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grande travaglio , come sempre...
il rotolo..beh e' il rotolo , come sempre... c;'.a'.z'.a
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 634
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ma dov'è il problema?
in Lombardia la lista di Formigoni era ed è regolare. nel Lazio idem, le firme erano tutte regolari, il problema è stato solo l'orario di presentazione. situazione di due settimane fa: Formigoni vs Penati e Polverini vs Bonino situazione attuale: Formigoni vs Penati e Polverini vs Bonino non mi pare siano stati esclusi i candidati dell'opposizione o aggiunti i voti Bonino e Penati hanno le stesse probabilità di prima (anzi forse un po' di più) e il vostro voto vale 1 come valeva 1 due settimane fa
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Però, va forte quest'auto! |
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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La pena è "sproporzionata".
Lanciamo il concorso "proporzioniamo le pene"... facciamo chessò, un handicap di 10.000 voti per "consegna oltre il termine ultimo" ? "Consegna oltre il termine penultimo" a questo punto sarebbe più indicato.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 07-03-2010 alle 17:43. |
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#28 | |
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Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
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#29 | |
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Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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#31 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 634
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è successo altre volte?
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#32 |
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Iscritto dal: Jul 2009
Messaggi: 80
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: dove mi pare. Linux per sempre
Messaggi: 1121
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Voi motorini azzurri, leggere mai eh? Deve essere dura essere "formati" da TG4 e rotolo.....
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#34 |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Umiliati gli onesti
Il partito del fare e del malaffare, del fare un po' come gli pare - dell'abuso e del condono, del sopruso e del perdono, della cricca che sono - ha digrignato i denti e sfoderato braccia tese, ha minacciato mostrando la bava, «non ci fermeremo davanti a niente», poi ha fatto la voce sottile e il pianto da vittima quando del danno era artefice. Ha infine preteso, battendo i pugni, di cambiare le regole in corsa. Prima della Costituzione (articolo 72, nessun decreto in materia elettorale) ha infranto, gettandolo a terra tra risa di disprezzo, quel che resta del senso dello Stato. Ha insultato milioni di persone per bene che vivono ogni giorno nel rispetto delle regole pagandone il prezzo. Li ha - ci ha - resi ridicoli, sudditi a capo chino di un tiranno. Costoro, le persone per bene, sono furibonde ed hanno ragione: chi sta in fila a affoga tra le carte per un permesso di soggiorno, un'iscrizione a scuola, un concorso, un bollo scaduto, il rinnovo di un contratto, una concessione edilizia avrà da oggi la possibilità di sanare per decreto irregolarità burocratiche e ritardi? Certo che no. Eppure ciascuna di queste regole da rispettare corrisponde ad un diritto. Il diritto alla cittadinanza, all'istruzione, al lavoro, alla casa. Si potrà dire, da domani, che dovendo scegliere tra un ritardo nell'iscrizione a scuola e il diritto ad andarci prevale il secondo? No. Chi ritarda di mezz'ora sarà escluso. L'elasticità vale solo per chi può imporla con l'abuso. Dunque gli italiani onesti sono furenti: se fosse accaduto alla sinistra avremmo avuto un decreto del governo? Difficile. Pagheranno una multa i ritardatari come si paga la mora sulle bollette? Non sembra proprio. La regola vale per il deboli, l'arbitrio per i forti. Forse Milioni quello del panino è stato radiato dal Pdl per manifesta incompetenza? No, lo si è visto anzi in queste notti dalle parti di Palazzo Chigi. Dunque era un disegno, l'ennesima furbizia per alzare fumo? Che triste giorno, il 5 marzo. Un nuovo 8 settembre, scriveva ieri Alfredo Reichlin. «Fino a che punto siamo consapevoli che l'Italia è arrivata all'appuntamento con la storia?». Ecco, lo siamo? Il presidente della Repubblica ha agito, si deduce dalle sue parole, secondo la logica del male minore: tra i due beni - il rispetto delle norme e il diritto dei cittadini a votare - ha scelto il secondo. Una scelta di quelle in cui si perde comunque. L'astuta truffa - il quesito del premier - era questo: o la democrazia o la legge. Ma la democrazia e la legge sono la stessa cosa, solo la banda di governo crede di no. Napolitano ha agito anche per timore delle conseguenze possibili: chiede che «tutti si rendano conto» dell'acuirsi di tensioni «non solo politiche ma istituzionali». Abbiamo titolato, l'altroieri, «Gulp di stato». Oggi possiamo dirlo in chiaro: colpo di stato, è questo il pericolo. Siamo sull'orlo e adesso tocca a noi. Spiazziamoli. Non sbagliamo la mira. Non cadiamo nel tranello, di nuovo, di assegnare ad altri - peggio che mai ad uno solo - compiti, colpe, responsabilità. La storia è nelle nostre mani e si cambia in un solo modo: non coi decreti ma col voto. Spiazziamoli, sì. Scendiamo in piazza e saremo noi a umiliarli: col voto delle persone oneste. Sono o no la maggioranza del Paese, annidate in tutti i partiti? Vediamo. Contiamole http://concita.blog.unita.it//Umilia...sti_1069.shtml
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#35 |
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Iscritto dal: Jul 2004
Città: GRRC010002
Messaggi: 1767
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la cosa preoccupante è che qualsiasi cosa possa accadere contro ilvio, lui e' pronto a guadagnarci sopra...
non dovremmo essere noi a ribellarci...ma l'opposizione che rappresenta milioni di cittadini... ma l'opposizione e' sempre ferma...tutti a mangiare sullo stesso tavolo... spero che prima o poi qualcuno riesca a mangiare un po' meno e faccia scoppiare per ripicca una seconda mani pulite... |
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#36 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
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Negli ultimi tre anni almeno un paio.
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#37 |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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Veramente Bersani ha condiviso con Di Pietro la necessità di scendere in piazza contro il decreto, ed ha espresso parole molto dure per la condotta vergognosa del governo
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Messaggi: 3098
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Si, ma mentre il PD stà iniziando a fare i soliti pelosissimi distinguo Berlusconi ha già ripreso a parlar male di noi (esercito del male).
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#39 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Città: Mega Direttore Gran Figl. di Putt. & Lup.Mann.
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allora parleranno le armi....
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"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi.... |
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#40 | |
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ah...sì...la legge è uguale per tutti......sì-sì. ma và là....
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"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi.... |
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