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#161 | |
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Città: Londra (Torino)
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Comunque non e' difficile. Il sabato zera in certe zone basta farsi guidare dal naso.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
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#162 | |
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Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
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1) dove ho scritto che va fumata tranquillamente perche ci fanno le medicine? o dove l'ho inteso, secondo te? 2) uno dei miei genitori soffre di fibromialgia e dolori cronici, è leggittimo informarsi a riguardo più di quanto possa fare un semplice consumatore?! 3)non c'è scritto nel regolamento: dj lupo non può aprire thread riguardanti la cannabis ps: oh state dando i numeri fra tutti.. mica siamo nel forum di giovanardi eh. ci sono 500500530 t3, anche su quante volte va in bagno berlusconi.. io apro 5 thread l'anno.. e nascono queste polemiche.
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Se un filosofo è un uomo cieco,in una stanza buia,che cerca un gatto nero,che non c'è,un teologo è l'uomo che riesce a trovarlo. -->E8500,Ati4850,4gb ocz ddr2, wd500, asrock p43r1<-- |
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#163 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Si, ma cerca di spiegarti meglio. Qual e' il tuo scopo?
Cercare nuovi amici di fumata? Speri che si abbassi di prezzo grazie alla maggiore diffusione? Peraltro le canne riescono a farsele anche i piu' sfigati e nullatenenti liceali, quindi non riesco proprio a capire...
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#164 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
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tu tu sei chiaramente inventato che io ho scritto che siccome è una medicina è giusto fumarla. e poi mi vieni anche a dire che mi devo spiegare meglio?! ps: non fumo nemmeno più se è per quello, sul fatto che se le fanno i nullatenenti liceali.. cosa significa? mi stai dando del nullafacente, solo perche credevi fossi uno che consumasse assiduamente cannabis? ribadisco: perche non potrei postare ricerche di attualità? ti tubano?! non leggerle. quall'è lo scopo di scrivere in firma che hai lavorato su un sunfire?? (modifico: se non si fosse capito è una domanda come la tua iniziale, per farti capire che domanda hai fatto... )
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#165 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Ma figurati, il ragionamento e' che se riescono a trovarla e fumarla i nullafacenti e senza soldi liceali, a maggior ragione significa che non serve piu' di tanto un lotta sull'abbassamento dei prezzi.
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#166 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Città: Arona
Messaggi: 7434
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Legalizzare la cannabis è per fumarsela. Quando stai male per il dolore non ti frega niente se ti danno la cannabis o la codeina l'unica cosa che vuoi è che ti passi il dolore. Anche perchè anche le droghe legali come i farmaci fanno cmq male. Alleviano il dolore ma provocano lo stesso dei danni fisici. Quando sei in un letto con dolori lancinanti penso che ti importi poco se una cosa faccia male o meno. Ultima modifica di paditora : 12-01-2010 alle 23:34. |
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#167 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Città: London, Uk attualmente..
Messaggi: 127
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ma almeno hai aperto il link che ho postato? sapete le persone che vanno in galera perchè magari coltivano, giusto per curarsi? in tutto il mondo.. avete idea? regolamentare la cannabis è una cosa per tutti. non per il cannato, non per il malato e non per la società. ovvio che i malati sarebbero quelli piu interessati. ovvio che chi fuma a scopo ricreativo la vuole legalizzata, che poi cosa ci sarebbe di male? cioè voi(inteso sostenitoi del proibizionismo sulla canapa) siete anche contro il vino a logica.
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#168 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Città: Arona
Messaggi: 7434
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Ma chi la coltiva secondo me è principalmente per fumarsela e per stordirsi non di certo per la cura del dolore. |
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#169 |
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Member
Iscritto dal: Mar 2005
Messaggi: 220
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Ciao wolf64 per me è sempre un piacere leggerti su tante cose sono d'accordo con te, in linea di massima anche su questo tuo pensiero, ma appunto solo in linea di massima. Infatti non credi di generalizzare un po' troppo? Forse c'è anche qualcuno (ammetto che è molto raro) che nella droga (o in alcune droghe) è alla ricerca di un altro modo di vedere la realtà, di vedere con altri occhi ciò che lo circonda, non mi riferisco chiaro ad un tossico che è prigioniero di quella visione, ma a qualcuno che vuole sperimentare, che non lo fa perché ha un problema, ma perché vuole scoprire, provare.
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FERMA IL TC |
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#170 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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ti ringrazio per l'apprezzamento e per rimando ti dico che trovo interessante questo tuo intervento. Quanto scrivi potrebbe essere collegato all'uso di sostanze allucinogene, presenti tipicamente in alcuni funghi, usate in riti presso comunità che ritenevano (o ritengono) di avere una visione della realtà amplificata, o meno ostacolata, attraverso i loro effetti. Al proposito, visto che mi piace scrivere Io ero un ragazzino alla fine degli anni 70, e ancora c'era la scia lunga del movimento hippie. In quel periodo divenni un cosiddetto "sballone". Capelli (molto) lunghi, orecchino (quando portare tale oggetto per un uomo era veramente qualcosa fuori dalla norma, non come oggi che siamo nel regno del piercing!), senza dimenticare la musica che faceva da colonna sonora al tutto (Led Zeppelin, Doors, Genesis, Pink Floyd, Jethro Tull, Lynyrd Skynyrd, Eagles, Bruce Springsteen, ecc, ecc, ecc... la lista sarebbe ancora mooolto lunga! Alcuni di questi gruppi erano appena nati...). Ovviamente oltre alla colonna sonora, una... "colonna portante" era il fumo! In quei periodi conobbi alcuni personaggi che per me erano mitici, avevano più anni di me e loro erano entrati a far parte di quel movimento sin dall'inizio. Mi attirava molto il loro modo di vedere il mondo, il mio spirito ribelle di un poco più che adolescente trovava terreno fertile in quelle ideologie e in quel modo di vedere la vita... Devi sapere che la mia curiosità è sempre stata molto forte, sin da bambino mi divertivo a smontare e rimontare tutto ciò che potevo, sperimentare, capire il funzionamento dei meccanismi, era una febbre che ardeva dentro di me! Solo da poco tempo ho capito che l'ultima e più importante ricerca, nonchè la più intrigante, che può compiere un essere umano, è la ricerca di se stesso. Comunque, in quei periodi lontani mi attirava la ricerca introspettiva che sembrava essere uno dei fini dell'uso delle droghe. Mi incuriosiva particolarmente l'uso degli allucinogeni, dell'LSD in particolare, ma anche stati di coscienza alterati dati dal fumo e dalla maria mi interessavano, mi portavano a pensare che attraverso di loro si poteva avere una visione della realtà amplificata, più chiara. Ricordo un vecchio sballone che mi raccontava come nelle comuni di allora (comunità hippie) era usuale che la prima volta che facevi un viaggio (un trip) con un acido, dovevi avere la compagnia di una sorta di "guida", ovvero una persona che aveva già esperienza e una buona empatia con chi compiva questo suo primo passo. Soprattutto questa pratica era finalizzata al fatto che ti sapesse guidare nel caso il viaggio andava male. Si raccontava di individui che non avevano adottato questo accorgimento, il primo viaggio era andato male e ci erano rimasti dentro per sempre (in parole povere erano diventati psicotici!). Vedi Nickyride, se ci pensi bene le droghe rappresentano la tendenza della società! Io in realtà acidi non ne ho mai usati, l'eroina per fortuna mi sono accorto di che grande merda fosse prima che il fascino di diventare un "super-sballone", come mi sembravano all'inizio chi la usava, prendesse il sopravvento. Il vedere molti amici diventare ladri, o peggio, per la scimmia (tossicodipendenza) che si erano presi, soprattutto il vedere ragazzi giovani e forti diventare delle larve umane, mi fece aprire gli occhi su ciò che era realmente quella schifezza! In seguito una buona parte di quegli amici morirono, molti per AIDS, alcuni per overdose, altri perchè l'attività remunerativa era diventata quella dello spacciare a loro volta, e magari avevano pestato i piedi a qualcuno che non voleva mollare la sua fetta di tossici. Di cannabis invece ne ho usata. Effettivamente ricordo che la sensazione di rilassatezza e di ampliamento della personalità ti sembrava di averla, ma con il senno di poi mi sono reso conto che erano più sensazioni fittizie, un po come l'ubriaco che si sente in grado di fare certe cose in modo più ottimale di quando non lo è, ma in realtà è solo una sua sensazione, perchè ha meno capacità di quando è sobrio. Alla fine il tutto era finalizzato niente di più e niente di meno al trovare momenti di sensazioni piacevoli indotte dalla sostanza che assumi, come puoi fare con l'alcol o qualsiasi altra droga. La nostra mente è molto complessa, e le inibizioni che vi albergano sono veramente tante. Spesso queste inibizioni limitano alcune nostre potenzialità. Droghe e alcol le abbassano o le eliminano, e noi ci sentiamo molto meglio, magari molto più... "potenti", ci sembra di vedere la realtà con una maggiore chiarezza. Però... c'è un però... Le stesse droghe e l'alcol oltre che abbassare le inibizioni, abbassano e alterano anche la capacità di vedere e di fare, perciò abbiamo solo la sensazione di poter vedere e/o fare meglio, ma in realtà non è così. E' vero che molte droghe ricalcano delle reazioni che avvengono già nel nostro organismo (in modo appunto endogeno) e che ci danno spesso sensazioni di benessere o di potenza. Gli oppiacei ricalcano le endorfine (oppiacei endogeni), i cannabinoidi lavorano sul recettore GB1 che naturalmente si lega con l'anandamide, la cocaina agisce come inibitore della ricaptazione di neurotrasmettitori che ci provocano sensazioni piacevoli (in primis la dopamina, ma anche la serotonina e la noradrenalina), l'alcol lavora particolarmente sul GABA, che a sua volta va a calmare molte parti del nostro sistema nervoso quali ad esempio l'amigdala nel cervello, e così via per tutte le altre sostanze... In fondo si potrebbe dire che droghe e alcol fanno cose che già accadono nel nostro organismo, è vero, ma... lo fanno in maniera abnorme e disordinata. Senza contare che la loro abituale assunzione inibisce la produzione di quelle sostanze che sostituiscono. Da qui la dipendenza! Un esempio pratico di questo effetto si può notare uscendo per un attimo dal contesto specifico delle droghe: quegli atleti maschi che assumo testosterone per un certo periodo hanno una ipotrofia (diminuzione delle dimensioni) consistenti dei testicoli. Questo perchè nel maschio questi sono i principali produttori di tale ormone, assumendolo dall'esterno non hanno più bisogno di produrlo e si atrofizzano (per la cronaca: entro un certo periodo la cosa è reversibile, oltre no). Tornando a noi, non escludo che l'uso di alcune droghe sotto la guida di medici, o dell'equivalente in alcune comunità, quali stregoni o sciamani, possano portare ad esperienze limitate nel tempo di ampliamento della propria visione mentale, ma in questo caso parliamo di usi che sono stati fatti da una percentuale decisamente bassa di utilizzatori di droghe. La maggior parte le usano per sfuggire dalla realtà, o per sentirsi più parte di essa (anche se la cosa è illusoria). In questi casi l'uso è dettato solo ed esclusivamente da debolezza. Ora, in realtà non c'è niente di male nell'essere deboli, ognuno di noi ha punti di forza e punti deboli, anche se l'attuale società vorrebbe farci sentire tutti forti, nella realtà non è così, però deve essere modificato il messaggio ammiccante non ufficiale ma ufficioso secondo cui chi usa droga è un trasgressivo, uno che va contro la società, insomma un figo. Il messaggio deve essere basato sulla realtà, ci si droga per estrema debolezza, perchè non si riesce a trovare la forza per essere felici in altro modo. Si nota quanto anche persone del mondo dello spettacolo, con fama, soldi, successo, fanno uso di droghe e alcol. Ma come... queste persone dovrebbero essere il massimo che si può raggiungere nella società, dovrebbero essere naturalmente felici 24 ore su 24, e invece hanno bisogno di queste sostanze spesso anche più della persona comune che deve lottare tutti i giorni con mille difficoltà. Come può essere tutto ciò? O forse qualcuno pensa che essere felici voglia dire avere così tanti soldi da potersi affogare in droga e alcol? Lascio le risposte a chi legge... Ci sono altri modi, altre vie, per poter trovare una pace interiore, e anche per poter amplificare la propria visione della realtà. Addestrare la propria mente a vedere le cose in modo più esteso. Acquisire la consapevolezza del funzionamento della stessa mente, dei suoi limiti e dei suoi punti di forza. Ci sono diverse pratiche che servono a questo scopo, ma sono tutte pratiche che per essere efficaci vanno fatte con la mente lucida, non con il velo illusorio dato dalle droghe e dall'alcol. Già la società, il sistema, cerca di metterci davanti agli occhi molti di questi veli per farci vedere le cose non per il nostro bene ma per il bene del sistema stesso. Usando droghe e alcol non ci liberiamo di questi veli, ne aggiungiamo altri. Il vero alternativo è colui che riesce a migliorare la visione delle realtà lucidamente, senza l'uso di droghe. Il vero individuo forte riesce a trovare la gioia e la felicità da se stesso, scoprendo quali sono le cose realmente importanti per lui, e non quelle che il sistema vorrebbe fargli vedere come importanti. Questo è un vero rivoluzionario. Il sistema non ama i rivoluzionari, il sistema deve automantenersi. Il suo obiettivo è far sì che tutti i suoi componenti siano dei piccoli ingranaggi senza la volontà di essere altro, un rivoluzionario è uno che non accetta di essere soltanto un ingranaggio, o se lo è vuole vederci chiaro nel motivo per cui lo è. Il sistema piuttosto che un rivoluzionario preferisce uno che attraverso droghe e alcol pensa di esserlo, perchè lo pensa soltanto, ma in realtà è un suo schiavo anche peggio degli altri ingranaggi.
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Linking Together (PDF), la nuova impresa di Oliviero Bellinzani (alpinista disabile). "La Verità è una terra senza sentieri" J. Krishnamurti |
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#171 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Bel discorso wolf, ma il tuo è stato un periodo molto particolare, un periodo in cui c'era la tendenza (in parte importata dalla cultura USA del momento) dell'eccesso... quelli erano i tempi in cui in USA davano anche gli psicofarmaci come fossero caramelle.
Io sono stato adolescente poco dopo di te (e t'assicuro che se tu ti sei fatto l'adolescenza nei '70 io che me la sono fatta negli '80 non è che abbia avuto vita tanto più facile) e di queste cose già ne ho viste meno... e questo perché già allora c'era una certa conoscenza in giro (conoscenza non certo "ufficiale") che ti spiegava quali erano le droghe pesanti e pericolose e quali no (in pratica tutte da evitare al di fuori di fumo e cannabis). Il problema stà tutto lì e nel messaggio che si fa passare... rinchiudere tutto in un "uccide" non aiuta, perché è una contrazione sbagliata della verità. Tu stesso concordi che le droghe leggere non t'hanno fatto male e che, al di fuori dell'ambito "ricreazionale" non hanno cambiato granché (e ci mancherebbe altro, sono droghe e non vie per la saggezza universale). Quindi perché non lasciar perdere tutto questo casino del dire no a tutti i costi (che poi, lo sappiamo tutti, dire no a tutto è come non dire niente*) e cominciamo a fare un minimo d'educazione seria e senza pregiudizi ? ...ora, so perfettamente che il discorso del "good boy" che fa tanto figo è quello di chi dice "lasciate perdere", magari infarcito di esperienze di vita, e so anche che il discorso "fate attenzione, fate le vostre scelte" è un discorso da mostro di fine livello, il punto però è che non è un videogame e la gente in queste cose ci casca in continuazione (visto il video del tizio che si spara 800 euro a settimana di crack ?)... quindi smettiamola di voler dipingere un mondo migliore che non può esistere (senza peccati, senza dolore, senza iniquità, senza droghe, senza sofferenza e senza tutte le cose che vorremmo eliminare per legge e/o per morale) e vediamo di andare a patti con quello reale, giusto per evitare di vivere in un magnifico universo parallelo e slegato dalla realtà mentre il mondo reale và allegramente a puttane. * anche perché ragionare nell'ottica di "fa malissimo, lo so perché il governo l'ha messa fra le sostanze vietate" è un modo di pensare degno di chi ha il paraocchi incorporato.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 12-02-2010 alle 02:19. |
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#172 | |
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Iscritto dal: May 2009
Città: padova
Messaggi: 178
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tuttavia studiare da fumati non è da fighi, è proprio da cazzoni! io non è che mi bevo 4 spritz (quando ho fumato l'effetto di un porro era equivalente, anche se in effetti molto diverso) prima di un esame, semplicemente perchè per me la tensione è un tonico...
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Classis Praefectus - E' difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, soprattutto quando il gatto non c'è. - Rating: 25.2/30
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#173 |
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Iscritto dal: Mar 2005
Messaggi: 220
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Grazie wolf64, sono d'accordo con te, anche sul fatto che spesso la droga rispecchia la società in cui viviamo, io sono stato giovane negli anni '90, se vogliamo ancora una fase di transizione dove potevi trovare qualsiasi tipo di sostanze stupefacenti da quelle degli anni '60 '70 (funghi, LSD, mescalina, eroina, oppiacei, marijuana) a quelle che poi si riveleranno le sostanze tipiche del capitalismo più avanzato (cocaina, ecstasy e tutte le altre sostanze eccitanti), credo che la mia generazione sia stata sotto questo punto di vista più sfortunata della tua e, forse, anche di quella attuale (ma questo non lo so perché i valori della società attuale sono valori in realtà che ci vengono posti dall'alto attraverso un continuo bombardamento dei mass media), proprio perché è stata una generazione di transizione, dove non vi erano valori, una generazione per così dire persa, dove iniziavano ad imporsi sempre più i tipici valori della società di un capitalismo maturo, mentre quelli che vi si opponevano del movimento hippy andavano sempre più sfumando.
Credo che l'unico modo per vedere come funzionino le cose nella società sia quello di guardarla con gli occhi di chi non la conosce, con quelli di uno straniero, un po' come nella storia dei due treni, tu sei nel treno che sta fermo e guardando il treno fuori che si muove credi che sia il tuo treno che parte (chissà poi perché non accade mai il contrario, forse perché speriamo sempre che sia il nostro treno quello che parte), ma uno che sta al di fuori nei binari è perfettamente in grado di vedere come stanno in realtà le cose. Quindi sono di nuovo d'accordo con te che per capire il meccanismo non ne dobbiamo diventare succubi, ma per riuscirci bisogna creare un distacco che può iniziare anche con il rifiutare a priori le concettualizzazioni e nel guardare e sentire le cose per quello che sono e non per quello che crediamo che esse siano.
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FERMA IL TC |
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#174 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Io stesso nel mio post dico che ho visto trasformare fior di persone in larve umane. Al di là poi del fatto che molte di loro sarebbero morte, l'impressione era che erano veramente messi male, facevano pena, per non dire repulsione. Non lo dico con disprezzo nei loro confronti, assolutamente, molti erano amici e in qualche modo lo sono rimasti anche quando erano in quelle condizioni, anche se uno che era il tuo più caro amico non ci avrebbe pensato mezzo secondo per rubarti i soldi per la sua dose quotidiana. In quei periodi ad esempio sono stato con due ragazze (ragazzine) che tutte e due sono diventate tossiche. Una di loro è poi morta. Questo fattore costituisce una differenza sostanziale tra i tossici di oggi e quelli di allora, e in questo c'è anche uno dei motivi per i quali le droghe usate oggi hanno un successo maggiore e una vita più lunga. In poche parole, un tossico di eroina alla fine assume l'immagine di uno sfigato, un tossico di cocaina assume l'immagine di un figo (sotto certi punti di vista ovviamente). C'è da dire una cosa molto interessante riguardo a questo, ovvero che il tossico di eroina poteva per certi aspetti essere conforme al gruppo sociale ristretto degli sballoni, ma sicuramente era l'antitesi dei modelli proposti dalla società, mentre il tossico di cocaina assume delle caratteristiche che sono conformi ai modelli suggeriti dalla società attuale. Anzi, le caratteristiche considerate "vincenti" addirittura vengono esaltate da questo tipo di droga e da altri stimolanti. Qui andiamo alla parte del tuo discorso dove parli del fatto i messaggi contro la droga dati dalle istituzioni e dai media, parlo del dire "la droga uccide". Chi ad esempio si fa le canne fa fatica ad accostare questa frase con quanto vede, perciò la considera come un qualcosa che esce dalla bocca di bacchettoni che in realtà sanno poco o niente sulle droghe. E in parte questo è vero. A mio avviso bisognerebbe fare tesoro dell'esperienza del passato, nel senso di ribaltare l'immagine del consumatore di droga da figo trasgressivo a povero sfigato. Sicuramente sarebbe un messaggio efficace al di là poi che sia droga leggera o pesante, ma per questo ci vorrebbe un impegno collettivo, e vista la diffusione dell'uso di cocaina oggi, buona parte delle persone che dovrebbero lanciare questo tipo di messaggio ne sono abituali consumatori. Se vuoi trasmettere un messaggio in maniera efficace devi crederci tu per primo, e non farlo perchè è una sorta di dovere morale in quanto hai un'immagine pubblica. Questo è un bel problema... Ti faccio solo una precisazione che vorrei fosse letta da tutti coloro che leggono questo thread: io non ho detto che le droghe leggere non mi hanno fatto male, vorrei ben precisare questo punto. Ho sofferto per circa dieci anni di attacchi di panico, e ho sempre avuto il sospetto che l'uso di droghe leggere abbia favorito tutto ciò. Questo non è che non mi ha cambiato la vita Conte Zero, me l'ha cambiata moltissimo, e in peggio! Attenzione: non sto dicendo che le droghe leggere mi abbiano provocato quella malattia, o almeno, se così fosse non lo so per certo, come non so il contrario, probabilmente ero già predisposto, ma il mio sospetto è che hanno contribuito a farla emergere. Il problema è che magari uno non vi è predisposto e può farsi canne per anni senza problemi, un'altro che lo è ha un incremento dei fattori che scatenano quella patologia. Il fatto è che di questa cosa te ne accorgi dopo, quando oramai è troppo tardi. Un'altra cosa, un giorno ero con una ragazzina, avevo circa 16 anni, e ci stavamo appartando in un boschetto (non avendo la macchina ti arrangiavi come potevi! Per fortuna lei si rianimò, ma dopo parecchio tempo e dai sintomi (forte pallore, polso quasi inesistente e altro) stavamo per portarla in ospedale. Lo spavento fu veramente tanto. Perciò è vero che le droghe leggere in genere non hanno effetti pesanti come appunto le droghe pesanti, ma bisogna capire che non sono... acqua minerale!
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#175 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Guarda, io gli attacchi di panico (dovuti però alla timidezza ed ad un carattere decisamente remissivo... in real life) li ho sempre avuti, e questo pur non avendo praticamente mai fatto uso di cannabis e simili (tranne qualche sporadica canna ben oltre i 21)... capisco benissimo cosa devi aver passato.
Per il resto capisco cos'hai provato in quel frangente, ma probabilmente il punto è legato alla tua scarsa esperienza in materia. Non che io ritenga l'uso di droghe (o di qualsiasi altra sostanza, dalle psicotrope all'HGCS) privo di controindicazioni, sono semplicemente molto scettico nel voler considerare le droghe come facile capro espiatorio per liberarsi la coscienza dei problemi sociali individuali e di gruppo... e spesso considero le controindicazioni "abbastanza tollerabili" in un quadro di assunzione controllata. Mi soffermo su questo punto citando Giovanardi che l'altro giorno ha attribuito la morte del ragazzo malmenato in carcere al ricorso a sostanze stupefacenti... un modo subdolo che pure poteva funzionare... solo che non funziona così. Il sistema deve funzionare in entrambi i sensi, non passi che le droghe sono innocue (anche se, ancora oggi, aspetto una accusa contro le leggere quando usate in modo responsabile) ma non passi neppure che qualsiasi cosa possa essere fatta passare come "colpa della droga". Negli anni '80 e '90 mi è capitato spesso di sentir parlare di persone come subumani con il semplice appellativo di "drogati", ed in parte è vero... ma è anche vero che il termine spesso veniva usato a sproposito per indicare gente di cui non si condivideva il modo di fare o che aveva ben altri problemi (e che per "assonanza" veniva lasciata sola). Per chiudere poco più di un anno fa ho perso un matrimonio (di un amica di mia moglie) perché lo sposo, dopo essersi abbondantemente disintossicato negli anni ed essersi reinserito in società, ha pensato bene di concedersi un addio al celibato in forma "eroinomane"... e l'hanno trovato riverso per terra nel bagno (questo ufficiosamente, ufficialmente non si dice di cos'è morto... povero idiota)... i rischi delle pesanti li conosco.
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Ultima modifica di ConteZero : 12-02-2010 alle 18:02. |
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#176 | |
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Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Per il periodo in cui siamo stati adolescenti, pensa che allora c'erano fondamentalmente due movimenti: gli sballoni, di cui facevo parte io, e quelli che noi chiamavamo "regolari", che erano le avanguardie di quello che poi era la società attuale. Ovviamente noi li vedevamo come fighetti, e loro ci vedevano come marcioni! Noi eravamo sulla scia finale di un movimento che, magari con i mezzi sbagliati, aveva cercato di enfatizzare l'individuo. Però le ipocrisie erano già evidenti da entrambe le parti... Nei nostri gruppi sembrava che era tutto un "peace & love", ma la conformazione al gruppo era evidente, e per quanto riguarda "peace & love", beh, lasciamo perdere, erano più le volte che facevi a botte, singolarmente o tra gruppi, che quelle in cui eri tranquillo. Alla fine si pensava di essere anticonfromisti e al di fuori della società, invece eri dentro una società più piccola e magari più conformista della società vera e propria. Forse solo la musica e l'illusione, data anche dalle droghe, ti dava quell'impressione... I "regolari"... Quando sono andato a militare ero da un paio di anni con una ragazzina che anche lei era "una sballona". Tra noi al massimo ci si era fatti delle canne. Quando andai a militare lei iniziò a frequentare una compagnia di cosiddetti "regolari", tutti ben vestiti e con una buona posizione sociale, compagnia grazie alla quale iniziò a farsi (di eroina) come facevano loro. Da lì una sua degenerazione, che cercai di fermare in tutti i modi (le volevo molto bene), ma senza successo... Perciò Nickyride, ipocrisia da una parte e ipocrisia dall'altra... Mi è piaciuta molto la parte finale del tuo post, dove dici che bisogna guardare e sentire le cose per quello che sono e non per quello che crediamo che esse siano. Questa è la sostanza di tutto, questo è quanto bisognerebbe almeno sforzarsi di fare. In altri thread ho fatto degli interventi che dicevano come molti cercano non delle risposte ma delle conferme alle proprie convinzioni. Tu mi sembri sulla via di colui che si impegna per cercare delle risposte. Continua su questa via, e cerca di fare in modo che altri ti seguano, sforzandoti di vedere le cose non solo dal tuo punto di vista ma anche dal loro, anche se il loro è in contrasto con il tuo. Con tutto questo non arriveremo mai ad un mondo perfetto (che poi... chi lo vorrebbe?!
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#177 |
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Iscritto dal: May 2009
Città: padova
Messaggi: 178
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Appunto: si tratta di uso responsabile e scelte consapevoli.
Una mia amica si è laureata un anno fa a giurisprudenza a padova (non certo nota per la sua tenerezza, si guardino i risultati delle sessioni di procedura civile e diritto civile) con 110 e lode. Si sfonda di canne in una maniera allucinante, una dietro l'altra! Ora fa pratica presso un grosso studio e se la cava pure bene, avendo uno stipendio ora fuma anche di più di prima. La chiave, lo ripeto, è l'uso responsabile: quella ragazza ha sempre avuto come regola il non fumare prima o durante lo studio, i risultati si vedono e mi si permetta di dire che non si riscontrano problemi di memoria o concentrazione (ha fatto la tesi in diritto tributario, non in filosofia del diritto).
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#178 | ||
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Non è così. Quanto dico riguarda un principio che si può riassumere nelle seguenti parole: Quote:
http://www.psicologiapsicoterapia.com/domande/a003.htm Come vedi non è un giudizio demonizzante contro la cannabis, ma una valutazione obiettiva espresso da uno psicologo di come la stessa possa diventare non la causa ma una concausa di patologie quali gli attacchi di panico. La causa di base dei miei attacchi di panico è molto simile alla tua, però i primissimi attacchi mi sono capitati in alcune occasioni sotto l'effetto della stessa cannabis, e dopo anni che la usavo senza problemi, in alcuni periodi sporadicamente e in altri in modo più massiccio. Nei periodi precedenti avevo solo gli effetti piacevoli che chi la usa conosce molto bene. In quei frangenti non avevo collegato quello star male ad attacchi di panico, che peraltro nemmeno conoscevo, ma a quello che in gergo si diceva come "ti ha preso male", o "sei andato in paranoia". Successivamente, dopo pochi anni in cui avevo praticamente smesso di "fumare", un evento stressante legato alla professione mi scatenò il primo attacco di panico di una purtroppo lunga serie. Ora, l'impressione non è che l'uso per anni di cannabis abbia provocato direttamente questo problema, ma che abbia contribuito a generarlo, che mi abbia predisposto ulteriormente. Riguardo al fatto della mia scarsa esperienza in materia, e te lo dico senza polemica Conte Zero e non per permalosità, mi sono fatto dieci anni di attacchi di panico con momenti veramente molto difficili. Mi sono anche fatto una buona cultura sull'argomento sia per quanto riguarda le cause psicologiche e sia per quanto riguarda le cause neurochimiche (ovviamente con le loro interazioni), nonchè delle cure, sia psicologiche che farmacologiche. In quelle psicologiche ho trovato molto interessante la filosofia di applicazione di Paul Watzlawick e Giorgio Nardone nel sovvertire l'approccio dallo studiare l'origine del problema allo studiare come funziona lo stesso problema, anche se devo dire che nel mio caso ho trovato interessante analizzare l'origine del problema. Infatti ho sviluppato una buona capacità di autoanalisi (parole di uno psicologo, non mie). Anche nella cura farmacologica ho seguito con interesse, e approfondendone la conoscenza, tutta l'evoluzione che dai semplici ansiolitici (benzodiazepine) si è poi spostata su farmaci che inizialmente servivano (e servono) per la cura delel depressioni, quali gli inibitori della ricaptazione della serotonina. Però... alla fine ho buttato nel cesso psicofarmaci e psicoterapie, canne e alcol (nonostante a oggi non sono di certo un astemio!), mi sono deciso a guardarmi dentro, in profondità, e con molto lavoro su me stesso, un lavoro faticoso e doloroso in alcuni momenti, e alla fine ne sono uscito, con le mie forze e trovando la mia via. Perciò un po di esperienza in materia me la sono fatta, non credi?
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Mi sembra come la storia di quando si dice che il fumo fa male (parlo di sigarette! Una curiosità Girodiwino, da quanto tempo fuma la tua amica? Intendo in modo consistente...
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 12-02-2010 alle 19:35. |
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