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Ultima modifica di Kharonte85 : 06-01-2010 alle 20:12. |
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#642 | ||
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Senior Member
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dott. McDougall Per la gente, difendere le proprie abitudini dietetiche sembra essere un istinto primario. In questi giorni, gli occidentali stanno esaurendo le motivazioni a sostegno dei loro peccati di gola. Le persone informate infatti non credono più che la carne sia indispensabile per fornire le proteine necessarie o che il latte sia la fonte privilegiata di calcio. Con la capitolazione del fronte di queste due tradizionali battaglie, la questione "vitamina B12" è diventata l'argomento più di moda quando si discute della dieta vegetariana stretta (vegana). Dal momento che la fonte comune di vitamina B12 per gli onnivori è la carne di altri animali, la conclusione ovvia è che coloro che scelgano di non mangiare carne siano destinati ad andare in carenza di vitamina B12. Anche se c'è un briciolo di verità in questa preoccupazione, in realtà il rischio di sviluppare problemi di salute a causa di una carenza di vitamina B12 in una dieta vegetariana stretta condotta con buon senso è estremamente raro, inferiore a una probabilità su un milione. Sapevo già 40 anni fa che la vitamina B12 sarebbe diventato l'ultimo bastione per gli adepti della carne e del latte (e delle industrie che ne traggono profitto), poiché si tratta dell'unica critica che può essere fatta a un piano dietetico vegano. Evitare la carenza di vitamina B12 e ammalarsi di cuore o di cancro La vitamina B12 entra a far parte del metabolismo delle cellule dell'organismo; ma le conseguenze della sua carenza si verificano prima di tutto nel sangue e poi nel sistema nervoso. L'anemia, denominata megaloblastica poiché è caratterizzata da globuli rossi più grandi, è una manifestazione comune di carenza. La riduzione del numero dei globuli rossi, anche quando severa, è assolutamente ben tollerata dai pazienti, e si cura con facilità assumendo piccole quantità di vitamina B12. Possono inoltre comparire modesti problemi al sistema nervoso, caratterizzati da disturbi sensitivi quali formicolii e ridotta sensibilità ai piedi e alle mani. Questi disturbi sono reversibili nelle prime fasi, ma i danni al sistema nervoso, se non curati, possono divenire più gravi e irreversibili con una carenza di lunga durata. Ma fermati un attimo a valutare e confrontare le possibili conseguenze della tua scelta dietetica. Puoi scegliere di mangiare un sacco di cibi animali ricchi di vitamina B12 ed evitare il rischio di uno su un milione di sviluppare una forma reversibile di anemia o, anche se meno comune, un danno al sistema nervoso. Questa decisione, però, ti mette a rischio di morire prematuramente di infarto o ictus: una possibilità su due. Oppure, di tumore della mammella: una possibilità su sette. Di tumore della prostata: una possibilità su sei. Altre possibilità sono di diventare obeso, diabetico, osteoporotico, stitico, artritico e con problemi di digestione. Tutte condizioni causate da una dieta che contenga sufficienti quantità di B12 dal cibo, delle quali le altre persone che conosci soffrono tutti i giorni, come potrai facilmente verificare tu stesso. Quanti sono invece i vegani che hai incontrato che abbiano sviluppato una anemia da carenza di B12 o lesioni al sistema nervoso? Scommetto nessuno! Inoltre, hai mai sentito parlare di questi problemi, a meno che tu non abbia prestato attenzione particolare ai titoli dei giornali o delle riviste mediche? Il sensazionalismo che circonda i vegetariani in carenza di B12 Quei rari casi di carenza di B12 che si sospetta siano stati causati da una dieta vegetariana diventano manifesti dei mezzi di comunicazione, perché "la gente ama sentire buone notizie sulle proprie cattive abitudini". Tuttavia, informazioni più approfondite rivelano che questi "vegetariani" soffrono anche di malnutrizione globale, non solamente di una isolata carenza di vitamina B12 riconducibile a una dieta a base vegetale. Per esempio, il numero del 23 marzo del 2000 del New England Journal of Medicine ha pubblicato una lettera (si noti bene, NON un articolo scientifico!) dal titolo provocatorio "cecità in un vegetariano stretto". [1] La lettera descrive il caso clinico di un uomo di 33 anni che aveva sviluppato seri problemi visivi (neuropatia ottica bilaterale). Aveva iniziato a seguire una dieta vegetariana stretta all'età di 20 anni. Gli esami di laboratorio avevano dimostrato la presenza di deficit di vitamine A, C, D, E, B1, B12 e acido folico, così come di zinco e selenio. Prese nel loro insieme, tutte queste carenze vitaminiche e minerali indicano chiaramente la presenza di malnutrizione severa. La somministrazione di vitamina B12 intramuscolo aveva corretto l'anemia, ma non il disturbo visivo. Siete in grado di capire l'incongruenza tra la storia di questo signore e il titolo della lettera? Cereali, verdura e frutta sono fonti ricchissime di acido folico e vitamina C (come pure di vitamina A, E, B1, zinco e selenio)!Lo stato di malnutrizione era probabilmente causato da una malattia intestinale e/o da una dieta "vegetariana" scorretta. [2] I titoli degli articoli di giornale pubblicati in tutto il mondo a seguito di questa lettera rassicuravano gli amanti della carne e dei latticini che diventare vegetariano era stata per quest'uomo una decisione scriteriata. L'esame della maggioranza dei casi riportati di carenza di B12 in relazione a una dieta vegetariana sia in bambini che adulti, rivela la presenza di analoghe incongruenze. [1-6] I pazienti potevano avere problemi di malassorbimento e spesso provenivano da condizioni di povertà e/o di stile di vita eccentrico: ne consegue che i loro problemi di salute non erano semplicemente causati dall'eliminazione dei cibi animali. Comunque, credo che esistano rarissimi casi di pazienti con malattie da riferire a carenza di B12 derivante dall'adozione di una dieta vegetariana stretta per anni, mentre altri colleghi non sono d'accordo con me e sono convinti che in tutti i casi segnalati fossero presenti dei fattori confondenti. [7] Germi per la buona salute Sebbene la vitamina B12 si trovi nei cibi animali, non viene sintetizzata dalle piante o dagli animali. Solo i batteri sono in grado di produrre vitamina B12 biologicamente attiva, e i tessuti animali immagazzinano questa "vitamina B12 sintetizzata dai batteri", che poi passa nella catena alimentare a partire da animali che mangiano tessuti di altri animali. I ruminanti (come le mucche, le capre, le pecore, le giraffe, i lama, i bufali e i cervi) sono gli unici che contengono batteri nel rumine (cioè lo stomaco dei ruminanti) in grado di sintetizzare la vitamina B12, che poi passa oltre e viene assorbita nel piccolo intestino. Leoni e tigri ottengono la B12 mangiando questi animali. Il tubo digerente dell'uomo contiene in verità dei batteri in grado di sintetizzare la B12, che sono presenti in tutta la sua lunghezza, dalla bocca all'ano [8]. La presenza di questi batteri è un motivo importante che spiega come la patologia da carenza di B12 si manifesti molto raramente nell'uomo, anche in quelli che siano stati vegetariani stretti (vegani) per tutta la vita. Il colon contiene il maggior numero di batteri (4 trilioni/cc di feci), e qui viene prodotta la maggior quantità della nostra B12 intestinale. Tuttavia, dal momento che la B12 è assorbita nell'ileo, che si trova prima del colon, questa ricca fonte di B12 non è automaticamente disponibile per l'assorbimento, a meno che la gente non mangi feci (non stupitevi). Le feci della mucca, del pollo, della pecora e dell'uomo contengono grandi quantità di vitamina B12 attiva. Fino a poco tempo fa, molte persone vivevano a stretto contatto con i loro animali domestici, e tutti mangiavano la B12 rimasta come residuo dei batteri che pullulavano nei loro cibi vegetali non sottoposti alle comuni pratiche igieniche. Perché dunque una dieta a base vegetale, araldo di prevenzione e trattamento per le nostre più comuni malattie croniche, dovrebbe essere carente in qualunque modo? Questo tipo di dieta appare la più adatta l'uomo, ad eccezione di questo particolare aspetto. La ragione di questa apparente inadeguatezza è che noi ora viviamo in condizioni innaturali, (tutto quello che ci circonda viene sanificato da lavaggi fanatici, potenti detergenti, disinfettanti, e antibiotici). Da quando la teoria delle malattie infettive è stata sviluppata da Louis Pasteur nel 1877, la nostra società ha intrapreso una guerra senza limiti nei confronti di queste minuscole creature, molte delle quali sono in realtà estremamente benefiche, mentre solo poche agiscono come patogeni. Quel raro caso di carenza di vitamina B12 può essere in realtà una importante conseguenza di troppa pulizia. L'efficienza è l'altro motivo per cui la deficienza è rara L'organismo umano si è evoluto grazie a efficientissimi e peculiari meccanismi di assorbimento, utilizzo e conservazione di questa vitamina. Il nostro fabbisogno giornaliero è inferiore a 3 microgrammi -pensate che 1 microgrammo è l'equivalente di un milionesimo di grammo (1/1.000.000 grammo). [9] Il che significa, per definizione, che le persone necessitano di essere esposte solo a minuscole quantità di questo nutriente essenziale. La vitamina B12 è l'unico nutriente che richiede un cofattore per riuscire ad essere efficacemente assorbita. Le cellule dello stomaco producono una sostanza, che si chiama Fattore Intrinseco, che si combina - dopo che il cibo nello stomaco è stato predigerito dall'acido - con la vitamina B12 rilasciata dal cibo. Il complesso "Fattore Intrinseco-vitamina B12" prosegue il viaggio fino alla fine del piccolo intestino (l'ileo) dove viene attivamente assorbito. Esiste un secondo meccanismo, molto meno efficiente, chiamato "assorbimento passivo di vitamina B12", che avviene pure nell'intestino. Questo processo non utilizza il Fattore Intrinseco e per questo risulta avere un'efficacia mille volte inferiore. Ma assumere abbondanti quantità di vitamina B12 per via orale, permette a questa via di assorbimento di compensare la carenza di vitamina B12 anche in quei pazienti che siano portatori di patologie dello stomaco e del piccolo intestino. In media, chi è cresciuto con una dieta occidentale, dispone di depositi di vitamina B12 di circa 2-5 milligrammi, soprattutto nel fegato. Questo significa che la maggior parte delle persone ha almeno tre anni di riserva di questo importante nutriente. I meccanismi di conservazione della B12 da parte dell'organismo possono espandere questo periodo di riserva fino anche a dieci volte. Dopo essere stata secreta nell'intestino attraverso la bile, la maggior parte della B12 viene riassorbita dall'ileo per futuri utilizzi. Come risultato di questo recupero, può essere necessario un periodo medio anche di 20-30 anni per andare in carenza a seguito di una dieta vegana stretta. Il che significa che non devono venir assunte nemmeno piccolissime quantità di vitamina B12, il ché è impossibile, anche in una dieta vegana stretta, dal momento che disponiamo di fonti batteriche di B12 dalle feci, dalla verdura contaminata e dall'ambiente. L'evidenza suggerisce che durante la gravidanza e l'allattamento la madre sia maggiormente dipendente dalla B12 della dieta, perché la B12 immagazzinata nell'organismo della donna e poco disponibile per il bambino [10]. Per questo, durante queste importanti fasi della vita, l'assunzione di integratori di B12 da parte delle madri vegane è assolutamente raccomandata. Con bassi livelli di B12 avvengono dei cambiamenti biochimici I livelli ematici di B12 possono essere determinati direttamente sul sangue e permettono di diagnosticare l'esistenza di una carenza. Valori al di sopra dei 150 pg/mL (picogrammi per millilitro) sono considerati normali, mentre livelli al di sotto degli 80 pg/mL rappresentano un segno sicuro di carenza [11]. Nell'organismo, alcune reazioni biochimiche richiedono la presenza della B12. La sua mancanza può provocare l'interruzione di normali reazioni metaboliche e risultare nell'accumulo di sostanze come l'acido metilmalonico e dell'aminoacido omocisteina. Gli esami di laboratorio che evidenziano un aumento di questi prodotti metabolici sono utilizzati per diagnosticare una "precoce carenza di B12", cioè porre diagnosi prima che compaiano i segni clinici di carenza. Elevati livelli di omocisteina sono stati associati con un aumento del rischio delle comuni malattie del mondo occidentale (infarto, ictus, eccetera). Tuttavia, questo aminoacido di per sé non è in grado di provocare malattia, ma viene utilizzato come marcatore per identificare quegli individui che consumino elevate quantità di cibi animali. Mangiare carne, pollame, pesce e formaggio infatti aumenta i livelli di omocisteina - e questi stessi cibi rendono le persone grasse e malate. I tentativi di ridurre i livelli di omocisteina con integratori a base di acido folico e/o vitamina B12 non hanno prodotto alcuna riduzione del rischio di cardiopatia o ictus[12]- e di fatto l'utilizzo di supplementi di acido folico aumentano il rischio di cancro, cardiopatia e di tutte le morti [13]. Le conseguenze a lungo termine dell'integrazione con vitamina B12 sono sconosciute; al momento attuale questa vitamina risulta essere priva di effetti tossici e utile all'organismo. Ne consegue che solitamente non ho alcun problema a raccomandare supplementi di questa vitamina ai vegetariani stretti, allo scopo di prevenire la rara possibilità di comparsa di carenza. Malattie intestinali, non carenze di origine dietetica, sono responsabili della maggior parte dei problemi relativi alla B12 Quasi tutti i casi di carenza di vitamina B12 riscontrati oggi e nel passato sono riconducibili a malattie dell'intestino, e non sono dovuti a mancanza di B12 nella dieta. Patologie gastriche (delle cellule parietali), dipendenti di solito da malattie autoimmuni o da interventi chirurgici, compromettono la produzione di Fattore Intrinseco. Danni all'ileo, che ostacolano il riassorbimento e interrompono il recupero di B12, causano la perdita di vitamina B12. In un periodo di 3-6 anni, le scorte di B12 dell'organismo vengono esaurite. La malattia che ne consegue viene denominata anemia perniciosa (il termine perniciosa deriva dalla predisposizione a causare morte o seri danni) Prima che fosse scoperto come trattarla con estratti di fegato nel 1926, questa condizione era fatale [14-15]. La storia della carenza di B12 e dell'Anemia Perniciosa (PA) [14-15] 1824 - Una forma fatale di anemia associate con degenerazione della mucosa gastrica viene descritta per la prima volta da J.S. Combe di Edinburgo. 1860 - Austin Flint scopre la base nutrizionale di questa anemia e il ruolo della degenerazione gastrica in questa malattia. 1872 - Biermer, in Svizzera, conia il concetto di anemia perniciosa (PA), basato sull'inevitabile esito infausto di questa malattia. 1880 - Ehrlich segnala che i pazienti con questa anemia hanno globuli rossi giganti nel sangue, chiamate da allora megaloblasti 1887 - Lichtheim descrive una associazione tra PA e lesioni del midollo spinale. 1921 - Levine e Ladd riportano che nello stomaco dei pazienti con PA non c'è secrezione acida. 1925 - William Castle somministra a dei giovani volontari sani del macinato cotto di manzo, e un'ora più tardi ne aspira il succo gastrico, contenente parte del manzo digerito, inserendolo nello stomaco di pazienti con anemia perniciosa. Come controllo, somministra il macinato di manzo senza il succo gastrico a un altro gruppo di pazienti. Il gruppo sperimentale, quello cioè che aveva ricevuto il succo gastrico dei volontari sani, risponde con la produzione di nuovi globuli rossi, a differenza del gruppo di controllo. Così Castle postula che sia necessaria un'interazione sconosciuta ma essenziale tra la carne bovina come fattore estrinseco, e il succo gastrico normale, come fattore intrinseco. 1926 - Due medici americani, Minot e Murphy, descrivono sul Journal of the American Medical Association che una dieta a base di fegato crudo (terapia con fegato) è in grado di curare PA Per questo lavoro, riceveranno nel 1934 il premio Nobel in Fisiologia e Medicina. 1941 - L'acido folico riceve questo nome dopo che è stato isolato dagli spinaci (dal latino "folia" che significa foglie). La carenza di acido folico è pure in grado di causare anemia megaloblastica, ma non danni al sistema nervoso. 1945 - L'acido folico viene sintetizzato e si dimostra la sua efficacia nel trattare tutti i tipi di anemia megaloblastica, ma soprattutto quelli refrattari alle preparazioni a base di fegato, come l'anemia megaloblastica di sprue, malattia celiaca, gravidanza e malnutrizione. 1948 - Due gruppi distinti di ricercatori negli USA e in Inghilterra isolano il misterioso fattore estrinseco, la vitamina B12, nella sua forma cristallina. 1955 - Dorothy Crowfoot Hodgkin, una chimica Britannica, descrive l'unica e complessa struttura chimica di questa grande molecola, nella sua isoforma cianocobalamina, utilizzando la cristallografia a raggi X. Le è stato assegnato il premio Nobel per la Chimica nel 1964. Fonti di vitamina B12 Piccole quantità di vitamina B12, di 0.3-0.65 microgrammi al giorno hanno curato pazienti affetti da anemia megaloblastica[9]; tuttavia, per avere un certo margine di sicurezza, io raccomando un dosaggio più elevato, di 5 microgrammi al giorno. Sarete stupiti quando scoprirete che non è possibile acquistare dosaggi così piccoli. Gli integratori in vendita contengono solitamente 500-5000 microgrammi per pillola. Queste grandi quantità sono in grado di correggere attraverso il processo di assorbimento passivo la carenza di B12 provocata dalle malattie intestinali [16-17]. Tutti gli altri pazienti, saranno sovradosati di mille volte. Se siete un vegano in buona salute e state usando un dosaggio tipico di B12 come integratore (500 microgrammi e oltre per pillola), un'assunzione settimanale di questa vitamina sarà più che sufficiente. Spesso troverete la B12 venduta con il nome proprio. Poiché la vitamina B12 contiene una molecola di cobalto, il suo nome scientifico è Cobalamina. La forma aggiunta agli alimenti fortificati e quella degli integratori è la Cianocobalamina. L'efficacia di questa forma legata al cianuro per il trattamento dei problemi neurologici è controversa; perciò altre forme, come la metilcobalamina e la idrossicobalamina possono essere scelte migliori per la prevenzione e il trattamento delle condizioni cliniche correlate alla B12. E' molto importante scegliere una forma biologicamente attiva di B12. Esistono molte sostanze simili alla B12, chiamati analoghi, che si trovano in alcuni cibi consigliati come integratori, come la Spirulina e altre alghe, che sono inefficaci e non vanno utilizzate per questo scopo [19]. I cibi fermentati dai batteri come il tempeh, il miso, e altri tipi di alghe come la Nori, sono state in passato raccomandate come fonti di vitamina B12. Il miso e il tempeh non contengono vitamina B12 [20]. L'alga Nori - l'alga verde e rossa secca che viene comunemente utilizzata per il sushi - è stata testata, è risultata contenere sensibili quantità di vitamina B12 attiva ed è stata raccomandata come "la migliore fonte di vitamina B12 tra le alghe commestibili, soprattutto per i vegetariani stretti." [20-21] (La Nori ottiene la sua B12 dai batteri simbionti che vivono su di lei [22]). Tuttavia, ci sono ancora parecchie incertezze riguardanti la Nori come fonte affidabile di B12. Perciò io suggerisco di tener controllati i livelli ematici di B12 all'inizio e, se adeguati, dopo 3 anni, per chi scelga di utilizzare quest'alga come fonte di B12. Bibliografia Specifica 1. Milea D, Cassoux N, LeHoang P. Blindness in a strict vegan. N Engl J Med. 2000 Mar 23;342(12):897-8. 2. Lavine JB. Blindness in a vegan. N Engl J Med. 2000 Aug 24;343(8):585; 3. Carmel R. Nutritional vitamin-B12 deficiency. Possible contributory role of subtle vitamin-B12 malabsorption. Ann Intern Med. 1978 May;88(5):647-9. 4. No authors. Vegetarian diet and vitamin B12 deficiency. Nutr Rev. 1978 Aug;36(8):243-4. 5. Avci Z, Turul T, Aysun S, Unal I. Involuntary movements and magnetic resonance imaging findings in infantile cobalamine (vitamin B12) deficiency. Pediatrics. 2003 Sep;112(3 Pt 1):684-6. 6. February 2003 McDougall Newsletter: Vegan Diet Damages Baby's Brain - Sensationalism! http://www.nealhendrickson.com/mcdou...ietDamages.htm 7. Immerman AM. Vitamin B12 status on a vegetarian diet. A clinical review. World Rev Nutr Diet. 1981;37:38-54. 8. Albert MJ, Mathan VI, Baker SJ. Vitamin B12 synthesis by human small intestinal bacteria. Nature. 1980 Feb 21;283(5749):781-2. 9. Stabler SP, Allen RH. Vitamin B12 deficiency as a worldwide problem. Annu Rev Nutr. 2004;24:299-326. 10. Koebnick C, Hoffmann I, Dagnelie PC, Heins UA, Wickramasinghe SN, Ratnayaka ID, Gruendel S, Lindemans J, Long-term ovo-lacto vegetarian diet impairs vitamin B-12 status in pregnant women. J Nutr. 2004 Dec;134(12):3319-26. 11. Ting RZ, Szeto CC, Chan MH, Ma KK, Chow KM. Risk factors of vitamin B(12) deficiency in patients receiving metformin. Arch Intern Med. 2006 Oct 9;166(18):1975-9. 12. Wierzbicki AS. Homocysteine and cardiovascular disease: a review of the evidence. Diab Vasc Dis Res. 2007 Jun;4(2):143-50. 13. McDougall Newsletter. Folic Acid Supplements are a Health Hazard October 2005 http://www.drmcdougall.com/misc/2005...51000folic.htm 14. Chanarin I. Historical review: a history of pernicious anaemia. Br J Haematol. 2000 Nov;111(2):407-15. 15. Okuda K. Discovery of vitamin B12 in the liver and its absorption factor in the stomach: a historical review. J Gastroenterol Hepatol. 1999 Apr;14(4):301-8. 16. Butler CC, Vidal-Alaball J, Cannings-John R, McCaddon A, Hood K, Papaioannou A, Mcdowell I, Goringe A.Oral vitamin B12 versus intramuscular vitamin B12 for vitamin B12 deficiency: a systematic review of randomized controlled trials. Fam Pract. 2006 Jun;23(3):279-85. 17. Vidal-Alaball J, Butler CC, Cannings-John R, Goringe A, Hood K, McCaddon A, McDowell I, Papaioannou A. Oral vitamin B12 versus intramuscular vitamin B12 for vitamin B12 deficiency. Cochrane Database Syst Rev. 2005 Jul 20;(3):CD004655. 18. Freeman AG. Hydroxocobalamin versus cyanocobalamin. J R Soc Med. 1996 Nov;89(11):659. 19. Watanabe F, Takenaka S, Kittaka-Katsura H, Ebara S, Miyamoto E. Characterization and bioavailability of vitamin B12-compounds from edible algae. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2002 Oct;48(5):325-31. 20. Watanabe F. Vitamin B12 sources and bioavailability. Exp Biol Med (Maywood). 2007 Nov;232(10):1266-74. 21. Watanabe F, Takenaka S, Katsura H, Masumder SA, Abe K, Tamura Y, Nakano Y. Dried green and purple lavers (Nori) contain substantial amounts of biologically active vitamin B(12) but less of dietary iodine relative to other edible seaweeds. J Agric Food Chem. 1999 Jun;47(6):2341-3. 22. 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#643 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Scusa eh ma da questo articolo che hai postato e da questo: http://www.scienzavegetariana.it/arg...taminaB12.html (A quanto pare entrambi alla fine consigliano degli integratori)
Sono ancora più convinto che sia un rischio inutile, tanto più che mangiare carne mi piace pure (e in quantità e modalità corrette è assolutamente sano). E ovviamente faccio riferimento a fonti possibilmente attendibili ( http://www.piramideitaliana.it/ ), non viziate da alcuna ideologia di fondo. Poi oh sarà un caso ma gli unici vegani che conosco sono smorti, pallidi e tristi...sembrano anemici ![]() Ma fammi capire: tu saresti un vegetariano (che mangia i derivati animali) oppure un vegano (abitante di vega)? |
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#644 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Un rischio inutile dopo quello che ho postato? Ah beh, vedo che invece della logica qui hanno la meglio i preconcetti, anche vedendo la frase sugli smorti, pallidi e tristi
Atteggiamento ciclico e prevedibile Ma non mi sento comunque superiore intellettualmente, sia chiaro, non vorrei far dispiacere Leron Io per ora sono vegetariano. |
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#645 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 220
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![]() L'unica cosa che sarebbe da fare è bacchettare fortemente la Polonia (in Primis) e gli altri paesi che esportano carne di cavallo dato che i trasporti sono effettivamente osceni. A sto punto vietiamo allora anche la carne di asino, che alla maggior parte della gente sta meno sul cazzo del cavallo come animale.. ah no, serve alla festa padana di bossi e company -.- Ultima modifica di Ghost Of Christmas Past : 06-01-2010 alle 23:52. |
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#646 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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La B12 cmq come diceva qualcuno è presente abbondantemente nella birra
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#647 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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La logica mi dice che è più assennato seguire la mia natura (e quella dei miei antenati) di onnivoro e che fare una dieta vegetariana richiede un impegno e una attenzione se non si vogliono avere conseguenze spiacevoli. (mi dice anche che l'aspettativa di vita media negli ultimi anni è aumentata e che questo fatto non è slegato alle abitudini alimentari e alla disponibilità di cibo di varia natura) «Non dimentichiamo però — ricorda Carlo Cannella, ordinario di Scienza dell'alimentazione all'Università La Sapienza di Roma — che l'uomo è onnivoro, come dimostrato dalla diversa morfologia dei denti: incisivi (per tagliare), canini (per dilaniare), molari (per triturare). Non è nutrizionalmente corretto un comportamento vegetariano "stretto", detto anche "vegano". Al contrario, il vegetariano che usa anche il latte e l'uovo riesce, selezionando bene i cibi vegetali (cereali con legumi e frutti a guscio) ed unendoli quotidianamente a quantità discrete di latte (250 ml) e di uova (3 o 4 la settimana), a non farsi mancare nulla, sia pure dovendo ingerire un maggior volume di cibo stante la minore densità calorica degli alimenti vegetali» Stare attenti a quello che si mangia e a come lo si mangia porta sempre a dei benefici, non per questo devo essere costretto a fare una scelta che non mi sento assolutamente di condividere in nessuna delle sue motivazioni: antropologiche-biologiche [mi paiono semplicemente assurde] ecologiche [da dimostrare e fuorvianti dai veri problemi] salutiste [controverse e dibattute], etiche [rispettabili ma non imponibili]. |
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#648 | ||||||
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Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: T.A. (NA)
Messaggi: 187
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aggiungi il nome dell'unto vicino ai mio in firma, la frase originale l'ha messa lui
Quote:
La nostra dieta è quella più giusta dal nostro punto di vista ovviamente. Quote:
- E' normale credere che alcuni non vi abbiano ragionato, non facciamo gli gnorri. Se mi sento rispondere "non rompere le palle e chissene fotte" difficilmente posso pensare che tali pensieri siano frutto di un ragionamento. Puoi notare tu stesso come le risposte a blame (è il mio esempio preferito, ma lo preferivo con l'avatar di Bach) sono state molto diverse di quelle date a te, giacché lui ha esposto il suo ragionamento e non il solito slogan o la battutina sui vegetariani. - Mi fa piacere tu sia convinto di ciò che pensi, ma, di grazia, qualcuno qui ti ha puntato pistole alla tempia intimandoti di diventare vegano? Qualche vegetariano ti ha impedito di entrare di macelleria? Quote:
Abbiamo anche accennato le nostre diete e nessuno mangia quantità sproporzionate di vegetali. Io sono anche in dieta dimagrante e certe abbuffate di legumi e cereali (bombe caloriche e piene di carboidrati) e di frutta/verdura (alcune non proprio leggere come si pensa) non posso farle. Basta mangiare 2-3 uova a settimana, legumi/cereali stessa cosa e non in mega porzioni, se proprio si vuole un po' di formaggio 1 volta a settimana e in piccole dosi (io la pizza la faccia marinara, nemmeno margherita), frutta e verdura andrebbe consumata regolarmente in qualsiasi dieta. Facendo un paio di conti un uomo carnivoro consumerà sia tali quantità di legumi/cereali/frutta/verdura/derivati animali, che variabili quantità di carne. Quote:
La dieta vegetariana non richiede più attenzione, perché gli alimenti che necessitiamo per sostituire la carne sono di uso comune anche nelle diete carnivore. Bisogna proprio essere idioti per non mangiare legumi/uova/latticini per un mese intero, e questo indipendentemente dalla dieta. Tranne alcuni casi tutte le pizze contengono mozzarella. Pasta e fagioli/lenticchie/altri legumi e cereali fanno parte della cucina italiana, uova idem, anche non mangiandone direttamente ci sono un sacco di alimenti che ne contengono. Risotto coi funghi è un altro piatto tipico. Il vegetariano che deve contarsi matematicamente la dieta è una BUFALA. Io fino a pochi mesi fa avevo una dieta completamente casuale, come quando mangiavo carne, ora dovendo contare le calorie non posso permettermi 150 grammi di pasta e lenticchie a pranzo + frittatona la sera ma comunque questi piatti hanno sempre fatto parte della mia cultura culinaria, anche volendo sarebbe impossibile evitarli. Nel caso dei carnivori, come ho già detto in precedenza, la possibilità di star bene senza curare la dieta è tutta apparenza. Non avrai carenze di b12 (ma va?) ma di certo avrai carenze di altro tipo. Non per nulla qualsiasi dietologo, e la piramide che tu stesso hai postato, indicano frutta e verdura come le basi della nostra dieta, mi riesce difficile pensare che tu puoi stare bene anche mangiando solo carne o solo mcdonalds per un periodo più o meno prolungato di tempo. Questo per dire cosa? Se uno è idiota lo è indipendentemente dalla dieta. La signora Favaro mi piacerebbe spiegasse come mai sono sempre esistiti ed esistono tutt'ora vegetariani/vegani perfettamente sani. No perché la sua descrizione della carne è decisamente faziosa nella forma. Se qualcuno la leggesse penserebbe che vivere senza carne è impossibile, cosa dimostrata falsa, anche da gente che non si può proprio definire vegetariana per moda. Sembra di leggere i messaggi fatalisti in stile 2012 ![]() Tesla già 110 anni fa diceva Quote:
Quote:
La logica dovrebbe anche dirti che i cambi di dieta sono sempre esistiti, e se la società cambia la dieta fa lo stesso. Ti immagini se i primi ominidi, quelli che vivevano a soli vegetali avessero applicato il tuo ragionamento. "Seguiamo la natura degli antenati quindi niente sviluppo alimentare di nessun tipo!". Come avrebbe fatto l'uomo ad iniziare a mangiar carne senza modificare la propria dieta? La logica che tu segui (seguire la "naturale" dieta degli antenati) cozza con ciò che tu supporti: il consumo di carne. Se la dieta non si fosse modificata chissà cosa mangeresti anche tu ora. Oltre al fatto che a quel tempo, e in quelle condizioni ovviamente non potevano fare gli schizzinosi, si mangiava ciò che si trovava, anche insetti (quanti ne hai mangiati ultimamente?). Affacciati la finestra e dimmi se vedi ancora le savana, io vedo città civilizzate (poco), certi atteggiamenti possono benissimo essere messi da parte. Ultima modifica di Wolfgang Grimmer : 07-01-2010 alle 00:26. |
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#649 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 220
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In realtà per l'integrazione di tutti gli amminoacidi essenziali non è necessaria la carne..
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#650 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Basta aver seguito il thread per rendersene conto.
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#651 |
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Moderatore
Iscritto dal: Oct 2009
Città: Roma
Messaggi: 16154
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Sul fatto che sulla carta si può fare a meno della carne è vero, peccato che ci siano svariati folli che non si informano bene e rischiano di beccare malattie perché manca il necessario (o peggio farle prendere ai propri figli)
Essere vegetariani significa fare una dieta ampiamente controllata, mentre come si mangia di solito bene o male ci si nutre di un po' di tutto (magari anche no, però di solito si chi mangia decentemente) Non fatela tanto facile, ci sono cose che si trovano solo in determinati elementi da assumere per fare le cose bene
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#652 | |||
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Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: T.A. (NA)
Messaggi: 187
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Io prima di essere veg ero carnivoro e anche tanto. Ero del tipo che si faceva carne anche 2 volte al giorno, che approfittava delle offerte del mac per comprare 10 cheesburger a 50 centesimi l'uno (per poi sentirmi malissimo dopo), mangiavo 2 panini con salame ogni giorno a colazione. A ripensarci mi domando come ho potuto evitare l'infarto ![]() Quindi posso dire di conoscere entrambi i mondi. Si pensa alla dieta vegetariana come matematicamente complessa per un motivo in particolare: si mangia male! Uno che viene da dieta fatta di pasta e carne, che magari mangia poca frutta & verdura, 0 legumi/cereali, che se ne sbatte di tutto è normale che veda nella dieta vegetariana qualcosa di troppo curato. Ma è davvero così? Immaginati una dieta onnivora sana. Frutta e verdura almeno 3 volte AL GIORNO, legumi almeno 1 volta a settimana, latticini possono essere evitati in questo caso (la maggior parte sono ipergrassosi tra l'altro) ma dubito tu non ti faccia una pizza con mozzarella ogni tanto, cereali possibilmente la mattina visto che sono ricchi di fibre, non più di 3 uova a settimana, carne 3-4 volte a settimana (ma anche meno) e pesce almeno un paio di volte. Questa è una dieta mediterranea media, giusto? Ora faccio la magia! Togli: carne e pesce e aumenta leggermente il consumo di legumi vari e... hai la tua dieta vegetariana! Difficile? Dimmi la verità. Passare da una pessima dieta con carne ad una buona dieta veg può essere davvero più difficile perché si tratta di farsi una coscienza alimentare. Passare da una buona dieta con carne ad una buona dieta veg invece è decisamente facile. Do per scontato che chi segue una buona dieta carnivora conosca le basi dell'alimentazione, che sappia leggere i valori di grassi/carboidrati/proteine dietro le scatole. Certo giggino il salumiere, quello che si fa 200 grammi di pasta a pasto e bisteccona col filo di grasso, che l'unica frutta che mangia sono le fragoline sulle torte, che ritiene la verdura roba da pecore, troverebbe immensamente difficile dover mettere apposto il suo regime alimentare, che resta pessimo anche mangiando carne. Ma se tale gigino va da un dietologo cosa pensi che gli diranno? Non si preoccupi mangi come cazzo le pare basta che ci sia carne nella sua dieta? Toh http://www.piramideitaliana.it/ e in particolar modo http://www.piramideitaliana.it/files_allegati/guida.pdf questo è il link postato da Kharonte, e vedrai come il 99% delle linee guida di una buona dieta carnivora siano identiche a quella di una dieta vegetariana. L'unica differenza, come ho detto, è che un vegetariano dovrà magari mangiare un po' di legumi in più ma per il resto noti differenze? Quote:
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Anche i vegetariani silenziosi preferirebbero un mondo totalmente vegetariano. Ultima modifica di Wolfgang Grimmer : 07-01-2010 alle 00:58. |
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#653 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Tu sei libero di fare una scelta in controtendenza purchè rimanga tua...stai tranquillo che nessuno ti mangerà l'animale di compagnia. |
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#654 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2007
Città: Legnano
Messaggi: 1036
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Ciao a tutti
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#655 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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#656 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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![]() No, conosci solo il mondo vegetariano. Il mondo carnivoro non lo consci nemmeno di striscio se ti ingozzavi con la merda del mac.
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#657 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Castiglione Olona
Messaggi: 22640
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Effettivamente...
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#658 |
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Moderatore
Iscritto dal: Oct 2009
Città: Roma
Messaggi: 16154
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Puoi farla semplice quanto vuoi ma chi è vegetariano mi ha detto che non è propriamente così (tolgo carne e pesce e aumento altro), ora ricordarmi gli esempi è difficile, ma mettiamo che x sia presente solo nelle noci e se non le mangio mi manca qualcosa, se invece mangio tutto (carne e verdure) immetto più facilmente x in qualche altro modo
Ci vorrebbe un nutrizionista o aver studiato bene queste cose per sapere se davvero immetti tutto, non è che esistano pochi tipi di elementi, visto che la maggior parte della gente non lo sa (ma mangia tutto) mi sembra ovvio che l'alimentazione sia più rischiosa per quelli che non lo sanno e non mangiano tutto Io no non l'ho provata, se vado al cinese ci riesco però a saziarmi senza carne con soddisfazione, ma non ho intenzione di sposarmene una ne posso mettermi a fare il cuoco
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#659 | ||
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Member
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#660 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Messaggi: 3098
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Quote:
Ci sono solo centinaia (ordini di grandezza inferiori) di diete NON SBALLATE che non comprendono carne. Quote:
E dell'omega 3 me ne sbatto d'integrarlo, anche perché una volta ogni dieci giorni circa mangio uova, la carne la tocco una o due volte la settimana ed ogni mattina bevo 200gr di latte.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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