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Old 22-09-2009, 08:54   #121
durbans
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Originariamente inviato da cocis Guarda i messaggi
tutto gratis ???
Non mi torna qualcosa: attualmente ci sono degli enti che vendono la PEC (Posta Elettronica Certificata, ovvero una casella di posta che prevede firma digitale sulla posta) dietro pagamento (ad esempio le Poste).

Brunetta invece la dà gratis a tutti ?
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Old 22-09-2009, 09:15   #122
dave4mame
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Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
quello ci può stare; i cambiamenti "epocali" nell'erogazione dei servizi avvengono assai rapidamente: basta pensare, ai tempi dei 14.4 KBps, come praticamente da un giorno all'altro l'accesso a internet passò da a pagamento a gratis (a meno del costo della telefonata).

quello che sembra una brunettata è la sparata del "e allora gli porto il pc a casa". (non ha detto infatti "distribuisco pc gratis a tutti")
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Old 22-09-2009, 09:37   #123
svarionman
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L'Avatar di svarionman
 
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Originariamente inviato da daniele.messina Guarda i messaggi
Qualcuno spieghi al povero flipoweb che dove c'è una linea telefonica c'è la connettività.
Si....connettività a 56k.

Che pensino a mantenere le promesse della diffusione della banda larga.
__________________
Attenzione: il messaggio potrebbe essere ironico... gli amici (s)comodi di Topolino
"L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite...Il popolo è minorenne. La città è malata. Ad altri spetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere. La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”
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Old 22-09-2009, 10:06   #124
alex783
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Iscritto dal: Jan 2009
Messaggi: 609
Buona iniziativa, che però non deve essere alternativa ai metodi tradizionali ma complementare, semmai.
Perché chi non sa usare un PC, deve avere la possibilità di interfacciarsi con la PA come è abituato a fare.

E' una buona iniziativa perché con gli anni aumenteranno sempre di più le persone con un PC connesso ad Internet, quindi è un investimento per il futuro. Insomma, deve essere una possibilità in più per ora, e non in sostituzione della carta e della penna.
__________________
L'iPad? Potrebbe esserci gente che, pur d'avere il nuovo gadget, si mette a leggere i libri. Questa sì sarebbe una rivoluzione (Beppe Severgnini)

Ultima modifica di alex783 : 22-09-2009 alle 10:16.
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Old 22-09-2009, 10:11   #125
OUTATIME
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L'Avatar di OUTATIME
 
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Città: LIDV
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Originariamente inviato da svarionman Guarda i messaggi
Si....connettività a 56k.

Che pensino a mantenere le promesse della diffusione della banda larga.
Ribadisco... per quello che è lo scopo, basta e avanza...
__________________
For some reason I can't explain, I know Saint Peter won't call my name
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Old 22-09-2009, 10:32   #126
Lyd
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Iscritto dal: Nov 2005
Città: Firenze
Messaggi: 218
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Originariamente inviato da Raul Guarda i messaggi
e la linea adsl me la porta lui ? ci sono ancora moltissime zone in italia che attendono da anni mamma telecozz !
Questo è vero, ma Brunetta che c'entra?
__________________
POWERED BY: ASUS ROG Strix Scar 15 G533QS: - AMD Ryzen 9 5900HX - 15,6" FULL HD 1920x1080 300Hz - RAM 32GB DDR4 - HD 128GB M.2 + 1+1 Tb SSD Raid 0 - NVIDIA GeForce RTX 3080 16GB - Microsoft Windows 11
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Old 22-09-2009, 10:37   #127
OUTATIME
Senior Member
 
L'Avatar di OUTATIME
 
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11652
Quote:
Originariamente inviato da Lyd Guarda i messaggi
Questo è vero, ma Brunetta che c'entra?
Nulla.....
Un semplice sfogo di rabbia....
__________________
For some reason I can't explain, I know Saint Peter won't call my name
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Old 22-09-2009, 10:44   #128
baolian
Senior Member
 
L'Avatar di baolian
 
Iscritto dal: Oct 2004
Messaggi: 1929
Certo che l'italiano ha una memoria davvero corta!

L'annuncio di cui si discute tanto (a parte il pc a casa) era già stato fatto da tempo.
E già se ne era discusso ampiamente in passato.

Ecco cosa diceva Punto informatico sulla PEC il 25 maggio:
Quote:
Pane e PEC per tutti

di Guido Scorza - Lo stato italiano regalerà ai cittadini una casella di posta elettronica certificata. E affiderà ad un operatore il compito di gestire il domicilio digitale dei cittadini. Con quali rischi?
Pane e PEC per tuttiRoma - Il Ministro Brunetta è uomo di parola e, soprattutto, di azione ragion per la quale dopo aver annunciato che avrebbe regalato una "casella di PEC" a tutti i cittadini italiani lo ha fatto sul serio e ora si avvia a trasformare la promessa in realtà. Nei giorni scorsi, infatti, la Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato - peraltro formulando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri talune raccomandazioni tutt'altro che secondarie - lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale verranno disciplinati termini e modalità attraverso i quali i cittadini italiani potranno accedere all'atipico regalo che il Ministro intende far loro.

Il decreto in via di emanazione ribadisce e precisa, innanzitutto, quanto già disposto al comma 5 dell'art. 16 bis del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 convertito con la Legge 28 gennaio 2009, n. 2 ovvero che "Al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, direttamente o tramite l'affidatario del servizio, assegna un indirizzo di PEC" ed aggiunge che "l'attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino". A caval donato non si guarda in bocca, recita un vecchio proverbio.

A volte, tuttavia, è meglio non seguire certi brocardi soprattutto se di mezzo c'è una scelta politica apparentemente inoffensiva o, persino, "generosa" che rischia però di produrre effetti prevedibili ma non previsti o volontariamente ignorati dai governanti. L'ultima trovata "innovativa" del Ministro Brunetta mi lascia, francamente, perplesso per diverse ragioni e sotto differenti profili. Provo a riassumerli qui di seguito senza alcuna pretesa di esaustività ed all'unico fine di aprire un dibattito serio e costruttivo sulla nostra politica dell'innovazione.
Tanto per cominciare in un Paese drammaticamente indietro sotto il profilo della diffusione della banda larga (dietro di noi solo Grecia, Messico e Turchia) secondo i dati resi disponibili dall'OCSE nei mesi scorsi e con un drammatico digital divide, regalare a tutti i cittadini una "casella di posta elettronica certificata" non mi sembra, onestamente, potersi considerare una priorità. Sarebbe stato, probabilmente, più utile ed opportuno rimboccarsi le maniche e preoccuparsi di far arrivare la connettività a banda larga a fasce sempre più ampie della popolazione e, magari, regalare l'accesso ad adeguate risorse di connettività anche solo ai meno abbienti. A prescindere, tuttavia, da tale riflessione di carattere politico, l'idea del Ministro Brunetta e le modalità con le quali la stessa sta per essere realizzata mi lasciano perplesso anche sotto il profilo giuridico.

Il Governo intende affidare - sebbene attraverso un meccanismo di gara pubblica - ad un unico soggetto la gestione dei servizi di posta elettronica certificata che regalerà a tutti i cittadini italiani. Deve, pertanto, presumersi che chiunque sia interessato a disporre di un simile servizio approfitterà dell'offerta gratuita e si guarderà bene dall'andare ad acquistare un identico servizio da un diverso fornitore rispetto a quello individuato dal Governo. Perché pagare per avere qualcosa che puoi avere gratis?

È ovvio che, per tale via, si rischia di saturare un mercato - quello dei servizi di posta elettronica certificata - e di creare in esso una situazione di sostanziale monopolio prima ancora che tale mercato - peraltro costituito ex lege - sia decollato. Si tratta di un'iniziativa che rischia di creare effetti incompatibili con la disciplina antitrust nazionale ed europea e, comunque, non auspicabili.

Occorre, peraltro, tener presente che data la gratuità del servizio offerto dal Governo e la circostanza che un servizio di posta elettronica certificata può, ovviamente, essere utilizzato al posto di qualsiasi altro indirizzo di posta elettronica anche laddove non sussistano esigenze di certificazione - se l'iniziativa avesse il successo auspicato dal ministro Brunetta - il fornitore, affidatario del servizio si ritroverebbe ben presto ad occupare una posizione dominante nell'intero mercato delle comunicazioni elettroniche. È, infatti, evidente che un numero sempre crescente di cittadini abbandonerebbe il proprio attuale indirizzo di posta elettronica o, comunque, non chiederebbe l'assegnazione di un nuovo indirizzo né certificato né non certificato ed inizierebbe ad utilizzare, esclusivamente, quello messo gratuitamente a disposizione del Governo.

Si darebbe così vita a un anacronistico nuovo monopolio nei servizi postali tanto più grave e preoccupante se si considera che esiste il rischio concreto che ad aggiudicarsi la gara per la gestione del servizio di posta elettronica certificata nazionale sia proprio lo stesso soggetto che per anni ha gestito - ed in buona parte continua a gestire - in regime di monopolio la corrispondenza nel nostro Paese ovvero Poste Italiane S.p.A. attraverso la sua controllata Postecert. È uno scenario che non può non sollevare dubbi e perplessità e che appare da solo sufficiente a suggerire un serio ripensamento, almeno, delle modalità di realizzazione dell'idea del Ministro dell'Innovazione.

Non si può, d'altra parte, tacere riguardo al fatto che l'affidatario che si aggiudicherà la gara e che sarà pertanto chiamato a gestire il servizio di posta elettronica certificata nazionale, si ritroverà in una naturale posizione dominante nel mercato della fornitura - questa volta a pagamento - di una sterminata serie di servizi accessori dei quali, i cittadini, ricevuto in dono l'indirizzo di posta elettronica, potrebbero avvertire l'esigenza.

Non si tratta di uno scenario di fantasia ma di un'ipotesi concreta già presa in esame dal Governo e contemplata esplicitamente nell'allegato A allo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri laddove si riferisce - in termini apparentemente inoffensivi - che "il cittadino può richiedere, attraverso funzioni rese disponibili dal sito, la notifica dell'avvenuta ricezione di un messaggio di posta elettronica certificata, mediante comunicazione verso un altro indirizzo di posta elettronica da lui prescelto" e che "l'affidatario del servizio può rendere disponibili, secondo regole predefinite, funzionalità addizionali utili per la gestione della corrispondenza, quali la notifica tramite sms, l'invio di comunicazioni in formato cartaceo, l'inoltro di messaggi verso altre caselle di posta elettronica, la conservazione delle e-mail di lungo periodo ecc." e ancora che "all'indirizzo di posta elettronica del cittadino possono essere associati uno o più recapiti...nonché numeri di telefono sia fissi che mobili, numeri di fax, indirizzi di posta elettronica ed ogni altro strumento utile per le comunicazioni inerenti il servizio" e per finire che "possono altresì essere resi disponibili servizi di gestione del fascicolo individuale digitale concernente gli atti amministrativi relativi al rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, nonché altri servizi idonei ad assicurare una migliore funzionalità della PEC". Ce n'è abbastanza da far impallidire tutti i fornitori di servizi di comunicazione elettronica e social networking.

È, peraltro, allarmante la circostanza che nella bozza di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non vi sia disposizione idonea a scongiurare il rischio che l'affidatario unico del servizio di posta elettronica certificata nazionale eserciti la posizione di vantaggio - per non dire dominante - nella quale verrà posto per imporre la propria egemonia anche sui mercati limitrofi a quello - ormai in via di estinzione - della posta elettronica certificata.

I lati oscuri e preoccupanti dell'iniziativa non finiscono qui e non attengono solo alle dinamiche di mercato ma affrontarli tutti richiederebbe da parte mia più spazio di quello di cui dispongo e da parte dei lettori più pazienza di quanta non ne abbia sin qui pretesa. Mi limito, pertanto, ad un altro paio di battute.

Secondo quanto si legge del progetto di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri destinato a disciplinare l'assegnazione di una "casella di posta elettronica certificata" ai cittadini italiani, quanti tra questi ultimi richiederanno ed accetteranno il "regalo", sostanzialmente, eleggeranno una sorta di "domicilio informatico" presso l'indirizzo di posta elettronica certificata loro assegnato, dichiarando di accettare di ricevere tutta la corrispondenza loro indirizzata dalla Pubblica Amministrazione presso tale domicilio. Sin qui nulla di strano. Il punto è che il registro degli indirizzi di posta elettronica certificata assegnati gratuitamente ai cittadini italiani sarà tenuto - in forza di quanto disposto dall'art. 7 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - direttamente dall'affidatario del servizio il quale dovrà porre a disposizione i relativi indirizzi alle sole pubbliche amministrazioni.

Si creerà, dunque, una sorta di "anagrafe dei domicili informatici" dei cittadini italiani, se ne affiderà la tenuta ad un soggetto privato in forza di un contratto di appalto e la si renderà consultabile alle sole pubbliche amministrazioni. Credo si tratti di un fatto piuttosto grave e sul quale è necessaria una più profonda e matura riflessione rispetto a quella che sembra aver ispirato i suggeritori del Ministro Brunetta.

Con la disciplina sulle firme digitali si è già pericolosamente consegnata nelle mani di soggetti privati quali i certificatori l'identità digitale di milioni di cittadini ed ora si vorrebbe affidare il nostro futuro "domicilio informatico" ad un altro soggetto privato al quale, peraltro, verrà consentito di agire in regime di monopolio con conseguente possibilità di divenire, nel tempo, "padrone de facto" di una tanto preziosa mole di informazioni.

Un'ultima considerazione che non credo possa lasciare indifferenti: è noto che la PEC è una realtà presente solo nel nostro Ordinamento e che essa non è in uso in nessun altro Paese al mondo. Viene, dunque, spontaneo chiedersi se regalate ai cittadini italiani, nel 2009, uno strumento con il quale possono "parlarsi" solo tra di loro mentre non possono comunicare - o almeno non possono farlo con analoghe garanzie - con il resto del mondo sia una scelta illuminata o, piuttosto, una condanna a prolungare la condizione di isolamento nella quale il digital divide ha già posto ampie fasce della popolazione.

Si sta, forse, perdendo una grande occasione: quella di ammettere che la PEC come concepita qualche era tecnologica addietro ha rappresentato - così come il sistema delle firme digitali - un lampante esempio di fallimento giuridico-informatico e che andrebbe semplicemente abbandonata a favore della libera adozione da parte di privati e pubbliche amministrazioni di standard di comunicazione che riconoscano analoghe garanzie ma assicurino anche adeguati requisiti di interoperabilità internazionale.
Grazie della pazienza e riparliamone.

Guido Scorza
http://punto-informatico.it/2628345/...pec-tutti.aspx
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Un uomo intelligente risolve i problemi
Un uomo molto intelligente li previene
baolian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 10:49   #129
daniele.messina
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Originariamente inviato da alex783 Guarda i messaggi
Buona iniziativa, che però non deve essere alternativa ai metodi tradizionali ma complementare, semmai.
Perché chi non sa usare un PC, deve avere la possibilità di interfacciarsi con la PA come è abituato a fare.

E' una buona iniziativa perché con gli anni aumenteranno sempre di più le persone con un PC connesso ad Internet, quindi è un investimento per il futuro. Insomma, deve essere una possibilità in più per ora, e non in sostituzione della carta e della penna.
quoto in pieno
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Il mio laptop: Dell XPS m1330, T7300, 2GB RAM, nVidia 8400 GS, 120 GB 5400 rpm HD, 13.3" LED Display
Chi sono: Ingegnere elettronico, Dottore di ricerca in Ingegneria Informatica, lavoro come assegnista di ricerca presso l'Università di Palermo, e sono istruttore per la Cisco Networking Academy. E se volete anche artista: link alla mia gallery su DeviantArt.
daniele.messina è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 10:56   #130
LUVІ
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Originariamente inviato da baolian Guarda i messaggi
Certo che l'italiano ha una memoria davvero corta!

L'annuncio di cui si discute tanto (a parte il pc a casa) era già stato fatto da tempo.
E già se ne era discusso ampiamente in passato.

Ecco cosa diceva Punto informatico sulla PEC il 25 maggio:


http://punto-informatico.it/2628345/...pec-tutti.aspx
Esatto.
Non ha più neppure la decenza di inventarne di nuove, di cazzate, ricicla persino quelle vecchie
LUVІ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 12:03   #131
checo
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il problema della pec a tutti è uno solo

dando gratis a chi ne fa richiesta una casella pec, si andrebbe a creare un monopolista (poste italiane) per la gestione di quel servizio, e ciò non è bene.
oltre a tagliare fuori tutti gli altri gestori con relativi mancati introiti.

l'idea è buona, è ora di avere a disposizioni sul pc tutto, non solo l'home banking!

come controllo il conto in banca voglio poter gestire tutto quello che rigurada sanità, fisco, previdenza sociale, contratti di fornitura servizi.

ad oggi siamo in alto mare, qualcosa si fa in ogni campo, ma poco.
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checo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 12:13   #132
mixkey
 
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Originariamente inviato da checo Guarda i messaggi
il problema della pec a tutti è uno solo

dando gratis a chi ne fa richiesta una casella pec, si andrebbe a creare un monopolista (poste italiane) per la gestione di quel servizio, e ciò non è bene.
oltre a tagliare fuori tutti gli altri gestori con relativi mancati introiti.

l'idea è buona, è ora di avere a disposizioni sul pc tutto, non solo l'home banking!

come controllo il conto in banca voglio poter gestire tutto quello che rigurada sanità, fisco, previdenza sociale, contratti di fornitura servizi.

ad oggi siamo in alto mare, qualcosa si fa in ogni campo, ma poco.
Suscitero' scandalo ma io sono favorevole ai monopoli dove questi siano, a mio avviso convenienti.

Il sovrapporsi di reti ha un costo che in un modo o nell'altro dobbiamo pagare.
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Old 22-09-2009, 12:28   #133
checo
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Originariamente inviato da mixkey Guarda i messaggi
Suscitero' scandalo ma io sono favorevole ai monopoli dove questi siano, a mio avviso convenienti.

Il sovrapporsi di reti ha un costo che in un modo o nell'altro dobbiamo pagare.
allora dovrebbe essere lo stato a metter su un infrastruttura per gestire la cosa, non si può dare ad un singolo la gestione di tutte le comunicazioni ente cittadino
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checo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 12:50   #134
Ja]{|e
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maaaaaaaaaaaaa... io qui a casa a Palermo non ho nemmeno la linea telefonica...
Ja]{|e è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 12:52   #135
mixkey
 
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Originariamente inviato da Ja]{|e Guarda i messaggi
maaaaaaaaaaaaa... io qui a casa a Palermo non ho nemmeno la linea telefonica...
nemmeno io qui a Milano eppure navigo lo stesso.
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Old 22-09-2009, 13:37   #136
dave4mame
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secondo me ancora 3 anni e praticamente più nessuno userà una connessione wired.
dave4mame è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 13:49   #137
Ja]{|e
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nemmeno io qui a Milano eppure navigo lo stesso.
Pure io, ma perché (a differenza di molti miei concittadini terronici) sono quasi digievoluta e uso la chiavetta umts...
Ja]{|e è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 14:28   #138
mixkey
 
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Comunque il Capo dira' a Brunetta:
"Se i vecchietti e le massaie imparano ad usare Internet come facciamo a vincere le elezioni. Di che sei stato frainteso".
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Old 22-09-2009, 14:54   #139
OUTATIME
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Originariamente inviato da dave4mame Guarda i messaggi
secondo me ancora 3 anni e praticamente più nessuno userà una connessione wired.
Secondo me visto come sono penose le connessioni wireless oggi, quel numero lo devi raddoppiare almeno per 2....
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OUTATIME è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-09-2009, 14:56   #140
mixkey
 
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Originariamente inviato da OUTATIME Guarda i messaggi
Secondo me visto come sono penose le connessioni wireless oggi, quel numero lo devi raddoppiare almeno per 2....
La mia funziona senza alcun problema.
Certo che se aumenta il numero degli utenti potranno esserci problemi.
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