Il Tribunale di Roma ha annullato la multa da 15 milioni a OpenAI: si chiude il caso privacy
Il Tribunale di Roma ha annullato la multa da 15 milioni di euro inflitta a OpenAI dal Garante Privacy nel 2024. La vicenda, avviata nel 2023, riguardava l'uso dei dati per l'addestramento dei modelli AI e presunte violazioni del GDPR. Attese le motivazioni della sentenza.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Marzo 2026, alle 12:31 nel canale WebOpenAI
Il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 15 milioni di euro che l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali aveva inflitto a OpenAI nel dicembre 2024. La decisione chiude, almeno sul piano giudiziario, una delle vicende più rilevanti in Italia nel confronto tra sviluppo dell'intelligenza artificiale e tutela della privacy.
Il provvedimento del Garante rappresentava l'esito di un'istruttoria avviata nel marzo 2023, pochi mesi dopo il lancio globale di ChatGPT e nel pieno dell'espansione delle tecnologie di AI generativa. Tra i punti contestati figuravano presunte violazioni del GDPR, in particolare per quanto riguarda la base giuridica dell'utilizzo dei dati personali impiegati nell'addestramento dei modelli linguistici.

Secondo l'Autorità, grandi quantità di informazioni raccolte online sarebbero state utilizzate senza una giustificazione legale considerata adeguata rispetto alla scala e alla natura del trattamento. A questo si aggiungevano criticità legate alla trasparenza delle informative rivolte agli utenti e ai sistemi di verifica dell'età, ritenuti insufficienti a garantire la protezione dei minori.
Il quadro era stato aggravato anche da un incidente tecnico avvenuto nel marzo 2023, che aveva comportato l'esposizione accidentale di alcuni dati. In quel contesto, il Garante aveva rilevato una comunicazione non tempestiva dell'evento, elemento che aveva contribuito alla definizione delle contestazioni.
La reazione di OpenAI non si era fatta attendere: la società aveva definito la sanzione "sproporzionata" e aveva presentato ricorso. Già nel marzo 2025 il Tribunale di Roma aveva disposto la sospensione temporanea della multa, rinviando la decisione definitiva al giudizio di merito. Con la pronuncia attuale, la sanzione viene ora annullata in via definitiva.
Le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese pubbliche e rappresenteranno un passaggio chiave per comprendere su quali aspetti le contestazioni dell'Autorità non siano state ritenute fondate. In particolare, sarà rilevante chiarire l'interpretazione adottata dal tribunale in relazione all'utilizzo dei dati per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, tema centrale anche nel dibattito europeo.
In una dichiarazione riportata da Reuters, OpenAI ha accolto con favore la decisione, ribadendo il proprio impegno nel rispetto della privacy e la volontà di contribuire allo sviluppo dell'intelligenza artificiale in Italia a beneficio di cittadini e imprese. Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte del Garante.










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