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#181 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2007
Messaggi: 7806
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#182 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Quote:
Per il resto persino un malvagio turbo-iper-ultracapitalista come Smith nei suoi libricini parla di etica e di simpathy,probabilmente gli apologeti delle tredicenni che vendono nel mercato la loro figa a leggere delle sconcezze simili (etica? morale? strunzate) ne rimarrebbero inorriditi. Un moralista del cazzo, oxfordianamente parlando. Ripeto: la scuola ha e deve avere una missione educativa, formativa e pedagogica.
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#183 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Decisamente.
Certo, che non deve andare oltre la morale collettiva codificata nella legge.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#184 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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ma avete rotto le pa..e dicendo che ognuno è libero di fare quello che vuole, ora mi vedo parlare di etica,moralità,educazione, formazione ........ma baffan...o
alla faccia delle coerenza ho ragione allora quando dico che si è come una goccia nel mare dell'ignoranza...... |
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#185 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2007
Messaggi: 7806
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#186 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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#187 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Quote:
Il capitalismo spinge in quella direzione, nel senso che è un comportamento economicamente razionale in un contesto capitalista (e penso questo sia incontestabile), e quindi è facile che si sviluppi. Poi è ovvio che spingono in senso opposto tutta una serie di considerazioni morali e culturali anche molto forti, e le persone non si comportano in modo economicamente razionale in senso stretto, ma dal punto di vista strettamente economico prostituirsi è razionale. |
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#188 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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Ultima modifica di Titanium555 : 03-09-2009 alle 01:29. |
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#189 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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La sensazione è che si arrivi a leggere queste notizie perchè mancano dei passaggi intermedi: manca una vera e propria fase di sperimentazione/scoperta della propria sessualità e questo conseguentemente porta ad attribuire uno scarso valore (pari a quello di un vestito firmato, di una ricarica del cellulare ecc...) a quella che in realtà dovrebbe essere una modalità relazionale piu' simile ad una comunicazione che arricchisce entrambi i partecipanti piuttosto che allo scambio commerciale. |
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#190 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Quote:
Io in linea di massimo sto dicendo che tutti i comportamenti economicamente convenienti si sviluppano facilmente, e prostituirsi lo è. La prostituzione non è diffusa a causa di motivi culturali, tuttavia che un piccolo numero di persone la pratichi, nonostante la condanna sociale, secondo me è inevitabile. Non mi pare che adesso sia uno sport nazionale... Il fatto che siano minorenni non ha nulla a che fare, i soldi valgono uguale a prescindere dall'età. Anzi, semmai quando si è piú piccoli hanno maggior valore, perché non se ne hanno molti. |
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#191 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 2052
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Il sesso è una emozione violenta, se già a 13-14 anni ne diventano assuefatti non oso immaginare cosa dovranno fare a 20 pur di sentirsi soddisfatti. Personalmente io non ero pronto al sesso prima dei 18 anni. La ricerca del piacere è una cosa che viene ben prima, ma la consapevolezza e la capacità di soddisfarlo, nel mio caso sono arrivate dopo. Si, soffro di inesperienza, ma mi impegnerò a recuperare il piu' velocemente possile! Prostituirsi a 13-14 anni significa avere poco rispetto della propria persona ed sintomo di una ricerca esasperata del piacere: direi quasi una forma di ninfomania! Gli eccessi pero' portano a conseguenza gravi. Quei 13-14 enni che oggi fanno sesso come dei conigli selvatici, ma dopo cosa faranno? Ve li vedete come padri o madri, condizione che necessariamente limita la possibilita' del sesso all'interno della coppia, o anche solo ad essere fedeli? |
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#192 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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![]() Del resto evolutivamente - e cinicamente - parlando l'affetto diventa superfluo se la riproduzione è possibile senza.....ovvio che poi se ne paghino le conseguenze (ad esempio non è detto che poi la prole ci sia realmente o sopravviva).Quote:
Quote:
E poi non credo che queste ragazzine godano GIA' dalla seconda/terza volta in poi, esattamente come non godono le pornostar o le prostitute. Ultima modifica di lowenz : 03-09-2009 alle 18:03. |
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#193 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Quote:
Se è vero ciò che dici, i cinici scopatori seriali saranno destinati ad estinguersi, mentre le belle famiglie piene d'affetto domineranno il mondo.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#194 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Quote:
E soprattutto la psiche umana è sfuggevole rispetto all'evoluzione disgraziatamente. Quindi era un evolutivamente non proprio evolutivo Ultima modifica di lowenz : 03-09-2009 alle 19:01. |
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#195 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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La discussione ha tirato fuori molti argomenti degni di nota.
Innanzitutto ha messo in evidenza come esista una netta differenza fra il legalmente lecito ed il "moralmente" lecito. La scuola ha il dovere di formare buoni cittadini, ma il suo compito termina quando forma dei cittadini irreprensibili dal punto di vista prettamente legale (che rispettano la legge, che pagano le tasse e via dicendo). Arriviamo quindi a due considerazioni, diverse ma entrambe necessarie. 1. Quello che la persona vuole fare, nel rispetto della legge, la persona è libera di farlo. 2. La legge non può limitare la libertà dell'individuo se non nei casi in cui questa libertà non pregiudichi alla libertà/sicurezza/vita di altri. La "morale" è una finta sicurezza, perché fornisce un comodo riparo solo a chi si conforma agli usi ed ai costumi (nonché ai modi di pensare) delle masse ed è invece rapace (ed oppressiva) nei confronti di chi non la riconosce (in pratica come le religioni). Un paese che "cedesse" alle lusinghe della morale arrivando a rafforzare per legge quanto la morale dominante indica finirebbe per chiudersi in sé stesso, uccidere ogni innovazione e marcire nell'ossequiosa ricerca di una "normalità" (o "naturalezza") che è tale solo perché "s'è sempre fatto così".
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 06-09-2009 alle 21:45. |
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