|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#21 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Messaggi: 395
|
e dove la leggo la fabbricazione???
Ho cercato su tutta la confezione ma non ho letto nulla.... ma sei davvero sicuro che sony produca lettori che volutamente non leggono i supporti masterizzati per motivi discografici??!?!? |
|
|
|
|
|
#22 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
|
Merlin, ti consiglio di usare il motore di ricerca del forum inserendo Adric nel campo Ricerca per utente e selezionando Periferiche di Memorizzazione nel campo Ricerca nel forum: ci sono molte decine di thread ed almeno un centinaio di miei post in cui spiego e posto molti link
__________________
Guida CDR - SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts - Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue non rispondo a msg privati sui monitor |
|
|
|
|
|
#23 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Messaggi: 395
|
ok, ti ringrazio.....
ma la fabbricazione dove si legge? thnks! |
|
|
|
|
|
#24 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
|
Con la globalizzazione produttiva anche leggere "Made in...." è relativo (non solo per i cd vergini ma per molti altri beni di consumo): il supporto può provenire dalla nazione A, la copertina dalla nazione B, il contenitore dalla nazione C, e magari essere confezionato nella nazione D, a cui spesso si riferisce quel "Made in. Più che la marca del supporto conta la marca del suo vero fabbricante, che non è mai dichiarata e che molto spesso non coincide con la marca del supporto. Per identificarla con certezza va letto il codice ATIP dello stesso, avvalendosi o dell'uso di alcuni programmi come CDR Identifier ecc o tramite dei siti come InstantInfo.De o CDRMediaworld.
Su InstantInfo.De seleziona TDK nel campo Anbieter: (il sito è in tedesco, ma è il migliore del mondo sui cd vergini) per la marca dei cdr oppure Taiyo Yuden nel campo Hersteller: (quello del vero fabbricante).
__________________
Guida CDR - SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts - Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue non rispondo a msg privati sui monitor |
|
|
|
|
|
#25 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Bergamo
Messaggi: 5869
|
Audio a basse velocità: tutti i perché ed i percome
Era una notte buia e tempestosa (in realtà era pomeriggio, d'estate, e faceva un caldo indegno) quando un giovane (ed ormai ex, sigh. Ma a pensarci bene anche il giovane ormai...) chitarrista decideva di registrare le sue "performances" su CD. Da quel momento ebbe inizio una deviazione mentale per l'audio...
Facendo il serio, passo a dare la mia spiegazione del perché preferisco l'audio a basse velocità (in effetti ho recuperato sul fissodisco del mio Duron vari replies ad un altri posts, quindi fugo subito eventuali dubbi che potrebbero sorgere a qualcuno che potrebbe pensare di aver già letto le stesse identiche cose: è proprio così Fondamentalmente si potrebbe dire che i bit sono bit, e quindi non può esistere alcuna differenza tra i bit della sorgente (intendendo con sorgente un CD) ed i bit del CD destinazione. Ora, per ottenere la massima qualità di riproduzione è necessario che la copia sia quanto più vicina possibile alle caratteristiche "geografiche" dell'originale (intendendo con caratteristiche "geografiche" la posizione dei pits). Il problema è che con i CD-R si ha uno streaming digitale dato dall'interpretazione delle transizioni tra simil-pits simil-lands, dato che il laser di un qualunque masterizzatore non è sufficiente a perforare il CD ed a creare i veri pits, cioè i solchi che sono invece prodotti dalle macchine masterizzanti. Quindi si ottiene già qualcosa di diverso dall'originale, dato che dove ci dovrebbero essere i pits ci sono delle "bruciature" che alterano la rifrazione del laser di lettura sulla superficie del CD. E già questo, di suo, significa una riduzione della qualità, anche se minima e dipendente dalle caratteristiche del lettore. A ciò si aggiunga che trattandosi di interpretazione di transizioni si ha una situazione particolare, perché in effetti le "parti" che si susseguono l'una all'altra nell'ascolto di un brano, non si susseguono sulla superficie del CD. Se poi il CD viene scritto ad elevate velocità, la fisica impone (il mio caro, vecchio esempio dell'automobile che fa la stessa curva a velocità diverse, anche se in effetti un CD non viene "scritto" in base ad una traiettoria curva, dato che il laser viene guidato da una traccia a spirale prestampata sul CD) che la posizione di scrittura non sarà precisamente uguale a quella dell'originale, producendo una sfasatura, rispetto all'originale, nella transizione tra pit e land in quel punto. Il che significa che un impianto audio ed soprattutto un orecchio hi-fi la differenza dall'originale si sente (le prove migliori si fanno con CD di musica classica... con il tunz tunz -senza alcun intento offensivo da parte mia nei confronti di chi ascolta la musica "disco"- non è che ci si accorga più di tanto). A questo aggiungo la mia "crociata" anti BURN-Proof (ragazzi, BURN è l'acronimo più triste della Terra... significa Buffer UndeR-ruN... che schifo... Volendo si possono anche collegare le 2 cose, dato che i sistemi BP entrano in azione solo ad elevate velocità, non quando si scrive a velocità basse. Infine, perché fare i CD audio sempre in DAO (Disk At Once): scrivendo in TAO il laser del fido "sfornapizzette" ( Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. E' chiaro, poi, che ognuno ha una sua "filosofia" in materia. Da parte mia non ci sono intenti polemici contro chi scrive l'audio a 48x, al contrario! Ho semplicemente esposto il mio punto di vista, che si è formato in anni di raccolta di informazioni su Internet riguardo alla scrittura dei CD (un hobby che mi appassiona molto), e che, alla fine della fiera, è opinabilissimo, come qualsiasi opinione. A presto Paolo |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 08:40.



















