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#1981 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Ma no, non gli bastava: i sionisti volevano a tutti i costi uno stato tutto loro. Beh, visto che erano stati i tedeschi a gasarli nei campi di sterminio, gli si poteva dare un pezzo di Germania, se proprio ci tenevano. Ma no, faceva comodo avere un avamposto "occidentale" in medioriente. Queste sono le conseguenze.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1982 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 7
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Perchè devono avere un territorio, e Stato indipendente, nella mia terra quando potevano vivere pacificamente con il popolo Italiano?....perchè?...Uff! A me piace leggere i punti di vista delle persone,anche se posso non condividerli,ma daiiiiiiiiiiiiii!Queste sono opinioni che escano dopo una serata di sballi,e adesso sono solo le ore 15.30! Ultima modifica di Sgt.Marcos : 09-01-2009 alle 15:33. |
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#1983 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Al Vaticano, se fosse per me, dichiarerei guerra domani mattina stessa. E comunque, già che ci siamo, spiegami per quale motivo (possibilmente logico) il desiderio degli ebrei di vivere in quella che chiamano "terra promessa" non potesse essere soddisfatto dal semplice trasferimento dei singoli. Per quali motivi, secondo te, era necessario creare un nuovo stato indipendente in quel territorio?
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). Ultima modifica di LucaTortuga : 09-01-2009 alle 15:34. |
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#1984 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 460
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#1985 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 7
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Poi ti prendi una carta dal mazzo e passi i dadi al concorrente di turno....obbiettivo? Conquistare L'Oceania più un continente a tua scelta?
Ultima modifica di Sgt.Marcos : 09-01-2009 alle 15:43. |
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#1986 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Se si trattasse di scegliersi il nemico più facile, così tanto per fare un po' di casino gratuito, nessuno al mondo si metterebbe mai contro Israele.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1987 |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 7
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#1988 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Certo che ce ne sono di pirla da quelle parti... talmente tanti che, quasi quasi, mi viene il sospetto che non siano poi così pirla.
Comunque, sto ancora spettando la risposta a questa domanda: Quote:
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1989 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 7
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Quote:
Gli ebrei erano in Palestina già nel 3000 a.C, ed essendo un popolo con un'altra fede religiosa c'era il bisogno di riconoscersi in uno stato,appunto,Israele. Il 14 maggio 1948 fu proclamata la nascita dello Stato d’Israele, immediatamente riconosciuto da USA e URSS, seguiti dall’Italia e da altre nazioni. Otto ore dopo la dichiarazione di indipendenza, gli eserciti di Egitto, Iraq, Libano, Siria, Transgiordania,Yemen e Arabia Saudita invasero il territorio legale di Israele. Alla vigilia dell’invasione panaraba, ‘Abd al-Rahman Azzam Pascià, segretario generale della Lega araba, dichiarò che si sarebbe trattato di una guerra di sterminio, di un terribile massacro, paragonabile alle stragi mongole e alle Crociate. E una settimana prima dell’invasione, incontrando ad Amman un rappresentante britannico, Azzam Pascià aveva affermato: "Non importa quanti siano gli ebrei. Li ributteremo a mare" (Shlaim, 1988, p.227) .....e questo è quanto! In quanto ai Pirla Hamassini...questo te lo concedo,sono tanti,ma mai tanti quanti tutti gli occidentali del pianeta..e se continueranno così,subiranno una fortissima lezione con grandi costi di vite umane. La gente parla, fà casini perchè è la notizia del momento,lascia che la cosa continui tutti i giorni con le stesse notizie,i media smetteranno di parlarne perchè l'odiens calerà...e quindi..carta bianca ad Israele. Questo mi preoccuperebbe perchè potrebbe eccedere nella loro furia devastatrice...questo te lo concedo!! Ultima modifica di Sgt.Marcos : 09-01-2009 alle 16:10. |
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#1990 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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E cosa diavolo centra la "confessione religiosa" con l'esigenza di uno stato indipendente??? Dobbiamo regalare la Sicilia ai "testimoni di Geova"???
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). Ultima modifica di LucaTortuga : 09-01-2009 alle 16:12. |
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#1991 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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secondo te se non ci fosse lo stato di israele gli ebrei sarebbero lasciati in pace? cioè la guerra degli arabi è contro L'ISTITUZIONE dello STATO di israele o contro gli ebrei che lo compongono? pensi che non viva nessun arabo in israele?
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#1992 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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E da questa immane minchiata prende il via la faida che oggi vediamo in TV.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1993 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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stai dicendo che gli ebrei PRIMA del 1948 vivevano in pace con tutti?
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#1994 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Esclusivamente contro lo Stato di Israele.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1995 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Sto dicendo che se c'era qualcuno che nel '48 aveva il dovere morale di pagare un "risarcimento territoriale" agli ebrei, erano i tedeschi e non certo i palestinesi.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1996 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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dare un pezzo di Germania? ma stiamo scherzando? quanta voglia avevano i superstiti dell'olocausto di restare in europa? quanto si fidavano dei cristiani dopo quello che era successo senza quasi nessuna opposizione? avamposto occidentale? ma se metà degli ebrei del 1948 provenivano dall'est europa e dall'URSS! |
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#1997 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Quote:
Nascono anche gruppi terroristici ebraici (Irgun, Banda Stern), che opereranno fino alla dichiarazione dello Stato di Israele, con azioni contro gli Arabi e le istituzioni britanniche, facendo esplodere bombe in luoghi pubblici (che ebbero il loro culmine nell'attentato al King David Hotel, organizzato dai futuri primi ministri israeliani Menachem Begin e David Ben Gurion anche se quest'ultimo cambio' idea prima che l'attentato fosse compiuto temendo troppe vittime tra i civili e che provocò quasi 100 morti) e assassinando perfino il mediatore dell'ONU, il conte svedese Folke Bernadotte, propositore di una divisione della Palestina che non piaceva alla componente sionista. Agli inizi del 1947 la Gran Bretagna, provata dalla guerra mondiale e da questa serie di sanguinosi attentati di matrice ebraica, decise di rimettere il Mandato palestinese nelle mani delle Nazioni Unite, ... ... Il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò quindi un Piano, la Risoluzione dell'Assemblea Generale n. 181[3], per risolvere il conflitto arabo-ebraico dividendo il mandato britannico sulla Palestina in due stati, uno ebraico e l'altro arabo, a favore votarono 33 nazioni (Australia, Belgio, Bolivia, Brasile, Bielorussia, Canada, Costa Rica, Cecoslovacchia, Danimarca, Repubblica Domenicana, Ecuador, Francia, Guatemala, Haiti, Islanda, Liberia, Lussemburgo, Olanda, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Polonia, Svezia, Sud Africa, Ucraina, USA, URSS, Uruguay, Venezuela), contro 13 (Afghanistan, Cuba, Egitto, Grecia, India, Iran, Iraq, Libano, Pakistan, Arabia Saudita, Siria, Turchia, Yemen), vi furono 10 astenuti (Argentina, Cile, Cina, Colombia, El Salvador, Etiopia, Honduras, Messico, Regno Unito, Jugoslavia) e un assente alla votazione (Thailandia). La nazioni arabe fecero ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia, sostenendo la non competenza dell'assemblea delle Nazioni Unite nel decidere la ripartizione di un territorio andando contro la volontà della maggioranza dei suoi residenti, ma il ricorso fu respinto. ... Le reazioni alla risoluzione dell'ONU furono diversificate: la maggior parte dei gruppi ebraici, inclusa l'Agenzia Ebraica e la maggioranza della popolazione ebraica l'accettarono, pur lamentando tuttavia la non continuità territoriale tra le varie aree assegnate allo stato ebraico. Gruppi ebraici più estremisti, come l'Irgun e la Banda Stern, la rifiutarono, essendo contrari alla presenza di uno Stato arabo in quella che era considerata "la Grande Israele" e al controllo internazionale di Gerusalemme (il giorno seguente Menachem Begin, comandante dell'Irgun, proclama: "La divisione della Palestina è illegale. Gerusalemme è stata e sarà per sempre la nostra capitale. Eretz Israel verrà reso al popolo di Israele, in tutta la sua estensione e per sempre"). Tra i gruppi arabi la proposta fu rifiutata, ma con diverse motivazioni: alcuni negavano totalmente la possibilità della creazione di uno stato ebraico, altri criticavano la spartizione del territorio che ritenevano avrebbe chiuso i territori assegnati alla popolazione araba (oltre al fatto che lo Stato arabo non avrebbe avuto sbocchi sul Mar Rosso e sul Mar di Galilea, quest'ultimo la principale risorsa idrica della zona), altri ancora erano contrari per via del fatto che a quella che per ora era una minoranza ebraica (un terzo della popolazione totale) fosse assegnata la maggioranza del territorio (ma la commissione dell'ONU aveva preso quella decisione anche in virtù della prevedibile immigrazione di massa dall'Europa dei reduci delle persecuzioni della Germania nazista). L'Alto Comitato Arabo, organo rappresentativo dei Palestinesi, respinge la risoluzione, accompagnando la decisione con tre giorni di sciopero e sommosse antiebraiche. All'inizio del 1948, cinque mesi prima dello scoppio delle ostilità con gli Stati arabi, l'Haganah ha già predisposto un articolato piano di difesa attiva (aggressive defense), oggi noto come "Piano D", diretto al controllo dei territori palestinesi che le Nazioni Unite avevano assegnato agli arabi. Di esso fornisce un'efficace sintesi lo storico israeliano Avi Shlaim: « L'obbiettivo del Piano D era quello di assicurarsi il controllo di tutte le aree attribuite alla risoluzione di spartizione delle Nazioni Unite allo Stato ebraico, degli insediamenti ebraici al di fuori di queste aree e dei corridoi di collegamento che conducevano a quest'ultime, in modo da fornire una base territoriale solida e continua alla sovranità ebraica. L'originalità e l'audacia del Piano D trovavano fondamento nell'ordine di conquistare i villaggi e le città arabe, qualcosa che l'Haganah non aveva mai tentato prima. Benché la formulazione del Piano D fosse piuttosto vaga e indeterminata, il suo scopo era quello di sgombrare l'interno del paese dagli elementi arabi ostili o potenzialmente ostili e in tal senso, quindi, il piano autorizzò l'espulsione delle popolazioni civili. Mettendo in esecuzione il Piano D tra l'aprile e il maggio del 1948, l'Haganah contribuì quindi in modo diretto e decisivo alla nascita del problema dei rifugiati palestinesi. Sotto l'impatto dell'offensiva militare ebraica lanciata in aprile, la società palestinese si disintegrò e cominciò il proprio esodo. Molte furono le cause di quest'ultimo, inclusa l'anticipata partenza dei leader palestinesi quando le condizioni di vita cominciarono a peggiorare, ma la ragione principale fu la pressione militare ebraica. Il Piano D non era un programma politico diretto all'espulsione degli arabi di Palestina, ma un piano militare con obbiettivi tattici e territoriali. Sta di fatto che, comunque, ordinando la conquista delle città arabe e la distruzione dei villaggi, il Piano D permise e giustificò l'espulsione forzata delle popolazioni civili arabe. Verso la fine del 1948, il numero di rifugiati palestinesi era cresciuto fino a raggiungere circa le 700.000 unità. » Nel mese di maggio Ben Gurion rifiuta una proposta americana per un "cessate il fuoco" incondizionato e l'allungamento del mandato britannico di altri dieci giorni, il tempo necessario per il negoziato con la Lega Araba. Il leader sionista impone al Consiglio di Stato provvisorio israeliano di proseguire in una politica di totale indipendenza da ogni forma di mediazione esterna, e il 14 maggio legge la Dichiarazione d'indipendenza dello Stato ebraico in Palestina - Medinat Israel (senza nessuna indicazione dei confini, lasciando così aperta la possibilità di espansione oltre la linea stabilita dalle Nazioni Unite). http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Israele Dopo tutto questo scoppio la guerra arabo-israeliana. Ultima modifica di Kharonte85 : 09-01-2009 alle 16:30. |
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#1998 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Mi ripeto: nessuno avrebbe avuto da ridire se gli ebrei avessero continuato a trasferirsi singolarmente e autonomamente (sobbarcandosi, ovviamente, tutta la solita trafila burocratica che tocca a chi vuole stabilirsi in uno stato straniero) in Palestina. Quote:
Uno Stato creato dagli inglesi e finanziato dagli USA, se permetti, lo chiamo a ragione avamposto "occidentale".
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#1999 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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dovevano scegliersene uno? non è che abbiano scelto a caso eh
senza considerare l'enorme mole di ebrei che già vivevano li... gli aiuti USA sono arrivati solo negli anni 70. Gli israeliani hanno combattuto la prima guerra con rottami della seconda guerra mondiale (anche nazisti ironicamente) mentre suez e guerra dei 6 giorni con armi francesi e inglesi. anzi, nel 1967 aerei isrealiani attaccarono intenzionalemente la nave statunitense Liberty uccidendo 34 marinai USA |
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#2000 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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