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#321 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Venezia
Messaggi: 1253
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Ultimi acquisti:
![]() ![]() E ricevuto ieri in regalo questo cofanetto: ![]() Qui i titoli: http://membran.net/files/14198_232544_lc.htm
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Ho concluso positivamente con: Gemstone86, Lallabell, Matthew83, Joselito, delomare, Lama dell'Ostello, luigil2005, DocBrown, Alex_, fedux83, wipe3out, torre81, guns81, Brizius78, neongio, NLDoMy, Ares17, Ghost66, 2fst4rc, ironia, casertano, stock, EBJ, giorgio156c, Sir Alderico. |
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#322 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2006
Città: Venezia, Bananistan
Messaggi: 183
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#323 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Venezia
Messaggi: 1253
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Il primo ascolto sembra buono, ti farò sapere
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Ho concluso positivamente con: Gemstone86, Lallabell, Matthew83, Joselito, delomare, Lama dell'Ostello, luigil2005, DocBrown, Alex_, fedux83, wipe3out, torre81, guns81, Brizius78, neongio, NLDoMy, Ares17, Ghost66, 2fst4rc, ironia, casertano, stock, EBJ, giorgio156c, Sir Alderico. |
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#324 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 2136
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#325 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2009
Città: Roma
Messaggi: 159
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Ecco le mie preferenze:
Ciao.
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Tivoli terme | musica a Roma | musica jazz | giornalismo | Guidonia | Montecalvo | teoria musicale | scala pentatonica |
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#326 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2006
Città: Venezia, Bananistan
Messaggi: 183
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Segnalo questo studio interessante.
Forward Groove Jazz and the Real World from Louis Armstrong to Gilad Atzmon di Chris Searle ed. Northway Books pp. 288 ![]() A survey of recorded jazz from its beginnings to the present, seeking to show how its musicians always reflected in their music the issues of their day, from mass migration and the struggles against racism, to a hatred of war, the assertion of internationalism and the aspirations towards a fair and just world. Searle looks at attempts to resist racism through music, including the Civil Rights movement in the US and the continuing fight against racism in the US and Britain. This book will appeal to jazz lovers everywhere and those interested in culture and music as an expression of real history – jazz reconciles scattered cultures with diasporan sounds and instruments. |
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#327 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Prov. Lecce
Messaggi: 986
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Cari amici .....come siete convenzionali.
Cosa dire del mutilato E.S.T. trio? Avishai Cohen Aziza Mustafa Zadeh Baptiste Trotignon Bojan Z Mina Agossi Hiromi Uehara Keiko Matsui Luca Flores Renaud Garcia Fons A. Ceccarelli Francesco Bearzatti Chiara civello Steve Coleman Omar Sosa Lo so che molti non saranno propriamente jazz ma vale la pena ascoltarli. P.S. Omniverdi non ci sono dischi o artisti fondamentali ....... vi è solo la conoscenza che è prioritaria per potersi orientare seguendo i gusti personali. P.S. II : Secondo i miei gusti e volendo rimanere tra i "classici moderni" i migliori sono Mingus (unico a mio avviso a coniugare bene innovazione e melodia) e O. Coleman (intrigante all'inverosimile). Ultima modifica di ucciopino : 20-03-2010 alle 15:53. |
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#328 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 20
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salve a tutti, avrei una domanda un po' particolare. Stavo pensando di aprirci un topic ma non so che successo potesse avere e visto che c'è già questo, provo ad "agganciarmi" qui
La domanda: mi interessano molto tutti quei jazzisti che hanno sviluppato delle idee armoniche originali, però è difficile (almeno io non ci sono riuscito...) trovare pagine su internet che facciano una panoramica sull'argomento. Magari si trovano sul singolo musicista, ma nulla che faccia un raffronto tra i vari geniacci. Certamente non gli unici, ma i primi esempi che mi vengono in mente sono sicuramente Thelonious Monk e Wayne Shorter, due compositori che hanno sviluppato delle concezioni armoniche originalissime. Chi altri mi consigliereste di approfondire in quest'ottica (e possibilmente, perchè)? E ovviamente, quali dischi e quali pezzi sentire? |
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#329 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 2136
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charlie parker sicuramente, ha giocato duramente col blues
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#330 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 20
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ammetto di conoscere parker abbastanza superficialmente ma da quel poco che ho sentito e so (e pure per quel che ho letto) forse lui è più importante per quanto riguarda ritmo e melodia. Mi interessa di più sentire "accordi contro accordi", non so come spiegarmi. Faccio qualche altro esempio: sopra ogni altro Booker little (che adoro letteralmente per come usa le dissonanze nell'armonia), ma anche qualcosa del primo Hancock, Strayhorn, Bill Evans, Lenny Breau, volendo anche Elmo Hope, Herbie Nichols, Joe Henderson, Eric Dolphy o Andrew Hill...
purtroppo sull'argomento non riesco davvero a trovare quello che mi servirebbe Ultima modifica di Danny Morali : 27-04-2009 alle 23:14. |
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#331 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Napoli
Messaggi: 2474
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forse non è nulla di molto sperimentale armonicamente parlando, rispetto ad altri, ma vedo che non l'hai preso in considerazione: John Coltrane, a mio avviso armonicamente e stilisticamente un pazzo!
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#332 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Monza
Messaggi: 3686
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Domanda
Ciao, volevo chiedervi se sapete, la vostra interpretazione, o delle fonti con cui interpretare il fenomeno dell'età del jazz in america, la caduta del sogno americano e come mai in quel periodo veniva usata la musica jazz, cosa voleva esprimere? Che sentimenti e che valori?
Grazie a chi vorrà partecipare
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" Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima." ... "Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca" |
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#333 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 20
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la domanda non è chiarissima e sicuramente dovresti riformularla.
Poi dici "in quel periodo": in quale periodo? Il Jazz si continua a suonare anche oggi, e almeno in generale mi sembra impossibile dire "cosa volesse esprimere" un genere musicale che come il rock -che va da Elvis a Dylan ai Mayhem passando da Captain Beefheart ai Genesis ai Sex pistols- è piuttosto vasto. Inutile pretendere che tutti i musicisti che l'hanno suonato per quasi un secolo abbiano e abbiano avuto avuto le stesse idee. Anche la questione del sogno americano mi sfugge... |
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#334 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Monza
Messaggi: 3686
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Siamo in america anni 30 circa, siamo in quel periodo dove scrittori come Fitgerald reinterpretano il sogno americano comprendendo come esso si per lo più illusiorio. Nasce la Jazz Age, nei locali per borghesi e gente benestante si balla una musica ritmata che per certi versi si distacca dagli ambienti in cui il jazz è nato, ambienti poveri degli afro-americani e anche le sue note diventano di più facile ascolto al grande pubblico rispetto al primo jazz di inizio secolo. La mia domanda è : perchè il jazz? Perchè non un altra musica, che cosa ha di particolare il jazz per diventare il simbolo di un periodo storico ? Cosa voleva la gente quando ascoltava il Jazz, che emozioni gli suscitava? (la stessa questione poi la riproporrò con il rock e la contestazione giovanile del '68, ma andiamo con ordine)
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" Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima." ... "Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca" |
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#335 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 20
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forse semplicemente perchè c'era quello. Poi nonostante fosse fatta da grandi artisti come Ellington che sperimentavano, lo swing degli anni 30 era appunto musica da ballo, per cui non è difficile capire perchè fosse popolare.
Cosa voleva la gente? Ballare. Per collegarlo a fenomeni sociali di altro tipo bisogna andare più avanti col bebop (quindi dagli anni '40 in avanti) che invece è una musica difficile e orgogliosamente nera solo da ascoltare e con la quale declina infatti la popolarità presso il grande pubblico, fino al free degli anni '60 legato più esplicitamente alla politica e al fenomeno del black power. |
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#336 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Napoli
Messaggi: 2474
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il periodo dello "swing", al capone e gli anni venti insomma, il jazz andava come musica da ballare, era divertente e movimentato, ballabile appunto, c'è da dire che all'epoca praticamente tutto il personale dei locali era di colore: baristi, ballerine, musicisti... erano di moda! ora forse sforo un po' in avanti col periodo, però basti pensare al jungle, quel jazz che cercava di richiamare sonorità africane, animalesche, proprio perchè la gente che andava in quei locali voleva provare qualcosa di esotico e divertirsi estraneandosi dall'america dell'epoca, e con la grande depressione del 29, il proibizionismo ed il primo dopoguerra ciò che ci voleva era divertimento. quello fu anche il periodo di nascita delle grosse orchestre jazz, pian piano anche di bianchi (dixieland), che spopolavano nelle sale da ballo.
una chicca: il jazz dell'epoca era chiamato swing a quanto pare perchè un critico musicale era convinto che jazz fosse una parola sconcia derivata da non so cosa, e cominciò ad usare la parola swing per indicare la musica dei neri, prese piede e da lì tutto quel jazz ballabile delle big orchestras prese il nome di swing fonte: storia del jazz, arrigo polillo (rimescolata dai miei foschi ricordi, chiedo scusa se ho detto qualche imprecisione, ma ho a breve un esame sul tema e devo ripetere |
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#337 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Napoli
Messaggi: 2474
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#338 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 376
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Ragazzi, dato che sono rimasto stregato da questa canzone della DMB:
Dave Matthews Band - Grux vi chiedo di consigliarmi un disco con sax che è da ascoltare assolutamente e che si avvicini molto allo stile della canzone da me postata. Vi ringrazio in anticipo
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Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto? |
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#339 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 376
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Mi sa che è meglio che mi do prendo in considerazione un bel pò di dischi della prima pagina.
Kind Of Blue e Giant Steps per esempio li trovo da tempo dei bei dischi da ascoltare di notte. Devo approfondire su altro
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Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto? |
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#340 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 20
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Quote:
http://www.youtube.com/watch?v=w2KvM2T40RQ Non so se è quello che cerchi, nel caso dimmi che magari mi viene in mente qualcos'altro |
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