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Old 20-12-2008, 08:05   #1
Special
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Ombre sul Nobel della Medicina "Premio pilotato"

Accuse al gruppo AstraZeneca: “Ha influenzato la decisione per vendere più farmaci contro il cancro”

L’ombra lunga della corruzione sembra proprio non risparmiare niente e nessuno: persino il premio Nobel, massimo riconoscimento cui possono aspirare scienziati, letterati e politici di tutto il mondo, è infatti finito sul banco degli imputati. L’azienda farmaceutica AstraZeneca, che ha il suo quartier generale a Londra, avrebbe forse influenzato l’assegnazione dell’ultimo premio alla medicina – tributato a Harald zur Hausen per i suoi studi sul papilloma virus (Hpv). Due figure chiave della commissione di selezione hanno infatti forti legami con la casa farmaceutica. Che, guarda caso, ha forti interessi nella produzione del vaccino contro l’Hpv.

Una circostanza che ha insospettito Christer van der Kwast, direttore dell’unità anti corruzione della polizia svedese. Che ha ordinato un’indagine preliminare per accertare il reale svolgimento dei fatti. A suscitare l’attenzione degli investigatori sono Bertil Fredholm, presidente della commissione che valuta i candidati al premio, e Bo Angelin, membro del comitato di 50 persone che decide i vincitori. Entrambi hanno – o hanno avuto – legami con la AstraZeneca: Fredholm ha fornito consulenze, nel 2006, mentre Angelin siede nel consiglio di amministrazione.

Ma c’è di più. La compagnia farmaceutica – scrive il «Times» di Londra – finanzia direttamente sia il sito web della fondazione Nobel che la controllata Nobel Media. Quanto valga questo contratto di sponsorizzazione non si sa: né la fondazione, né l’AstraZeneca hanno voluto rivelarlo. Ma si crede che la cifra sia nell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari. Un rapporto, quello tra la casa farmaceutica e la fondazione Nobel, di natura quanto meno impropria. Che, stando a quanto rivelato dal quotidiano britannico, ha suscitato non poche ansie ad alcuni membri della fondazione stessa. In ballo, dicono, c’è la rispettabilità dell’intera organizzazione.

Il pm svedese incaricato dell’indagine ha poi rincarato la dose. E ha lanciato un’inchiesta parallela, sempre per corruzione: si è infatti scoperto che molti commissari si sono recati in Cina – a spese del governo cinese – per spiegare i criteri di selezione. «Ho preso l’iniziativa per accertare se ci sono gli estremi o meno di un’indagine - ha spiegato al «Times» van der Kwast -. Così ho chiesto al pm di turno di occuparsene». Un portavoce della compagnia farmaceutica ha però negato con decisione ogni malversazione. «Noi – ha spiegato il portavoce – non abbiamo nessun potere d’influenza sulla commissione che decide i vincitori del premio Nobel né aspiriamo ad averne». «Il coinvolgimento di Bo Angelin con la fondazione – ha proseguito – è del tutto indipendente dal ruolo da lui ricoperto nell’azienda. Bertil Fredholm, invece, è un esperto conosciuto. Ha svolto per noi dei lavori nel 2006 come d’altra parte ci capita di avere a che fare con alter persone che hanno esperienza nel loro campo. La nostra relazione non è andata oltre».

Non si può negare però che l’AstraZeneca abbia degli interessi strettamente legati al lavoro svolto da Harald zur Hausen. Nel 2007, infatti, la multinazionale con sede a Londra ha acquistato una società che produce un componente essenziale per la realizzazione del vaccino contro il virus Hpv – vaccino che viene poi realizzato da società terze. Ma non è solo l’AstraZeneca a dirsi estranea alla vicenda. Anche Michael Sohlman, direttore esecutivo della Nobel Foundation, ha rimandato al mittente critiche e sospetti. E ha anzi accusato van der Kwast di volersi fare solo pubblicità. «Como posso dire? È uno che va spesso in televisione», ha infatti detto Sohlman alla rivista Scientific American. Le ombre, però, ci sono. La gloria del Nobel, dicono alcuni membri della fondazione, fa gola a tutti: aziende e nazioni. «È troppo, Carla!»: è una stroncatura senza appello quella di «Le Monde» all’intervista «Carla Bruni in piena libertà», lo speciale andato in onda l’altra sera sulla tv privata francese M6. Per l’autorevole quotidiano parigino, alla première dame sono stati riservati troppi elogi. Anzi, solo elogi: ospiti compiacenti, tono celebrativo e nessuna domanda scomoda. Tra confessioni e promozione del suo nuovo disco, per l’ex modella è stata una «serata tra amici». A chiacchierare sui divani del salotto televisivo di Laurent Boyer, Carla Bruni Sarkozy ha trovato gli stilisti Jean-Paul Gaultier, Christian Lacroix e Karl Lagerfeld, che non le hanno risparmiato complimenti. E poi ancora i cantanti Julien Clerc, Laurent Voulzy e Jean-Louis Murat, pronti ad esaltare le qualità canore dell’ex modella, al terzo disco da solista. «Oggi ci sono solo amici nella tua trasmissione», le ha detto il presentatore. «Non si fa fatica a crederlo», ironizza «Le Monde». L’intervista è stata seguita in seconda serata da 1.170.000 telespettatori.

MATTIA BERNARDO BAGNOLI
LONDRA

http://www.lastampa.it/redazione/cms...9381girata.asp




Ps.
Pero' non ho capito che c'entra la Bruni
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Old 20-12-2008, 08:44   #2
hibone
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dove l'hai preso l'articolo? su novella 2000???


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La gloria del Nobel, dicono alcuni membri della fondazione, fa gola a tutti: aziende e nazioni. «È troppo, Carla!»: è una stroncatura senza appello quella di «Le Monde» all’intervista «Carla Bruni in piena libertà», lo speciale andato in onda l’altra sera sulla tv privata francese M6. Per l’autorevole quotidiano parigino, alla première dame sono stati riservati troppi elogi. Anzi, solo elogi: ospiti compiacenti, tono celebrativo e nessuna domanda scomoda. Tra confessioni e promozione del suo nuovo disco, per l’ex modella è stata una «serata tra amici». A chiacchierare sui divani del salotto televisivo di Laurent Boyer, Carla Bruni Sarkozy ha trovato gli stilisti Jean-Paul Gaultier, Christian Lacroix e Karl Lagerfeld, che non le hanno risparmiato complimenti. E poi ancora i cantanti Julien Clerc, Laurent Voulzy e Jean-Louis Murat, pronti ad esaltare le qualità canore dell’ex modella, al terzo disco da solista. «Oggi ci sono solo amici nella tua trasmissione», le ha detto il presentatore. «Non si fa fatica a crederlo», ironizza «Le Monde». L’intervista è stata seguita in seconda serata da 1.170.000 telespettatori.
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La favola dell'uccellino
Il lavoro debilita l'uomo
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Old 20-12-2008, 09:06   #3
icoborg
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bah nn è sta novita...d'altronde è stato dato ad un medico che praticava la lobotomizzazione in modo indiscriminato...

Ultima modifica di icoborg : 20-12-2008 alle 09:22.
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Old 20-12-2008, 09:19   #4
Special
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bah nn è sta novita...d'altronde è stato dato ad un chimico per la dinamite ed ad un medico che praticava la lobotomizzazione in modo indiscriminato...
Veramente fu Nobel ad inventato la dinamite, e questo per alleggerire il lavoro dei minatori, quando vide utilizzarla per scopi bellici ebbe grossissimi problemi nel farsene una ragine, nel suo testamento destino' i suoi averi (patrimonio all'epoca enorme) per istituire appunto il premio nobel, un premio che doveva essere assegnato, nelle varie discipline legate al bene dell'umanita', ai piu' meritevoli, questo per cercare di "cancellare l'onta" che si sentiva sulle spalle, ovvero di aver creato una terribile arma..
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Old 20-12-2008, 09:22   #5
icoborg
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Veramente fu Nobel ad inventato la dinamite, e questo per alleggerire il lavoro dei minatori, quando vide utilizzarla per scopi bellici ebbe grossissimi problemi nel farsene una ragine, nel suo testamento destino' i suoi averi (patrimonio all'epoca enorme) per istituire appunto il premio nobel, un premio che doveva essere assegnato a tutti coloro che con le proprie opere avevano aiutato l'umanita' questo per cercare di "cancellare l'onta" che si sentiva sulle spalle, ovvero di aver creato una terribile arma..
vero mi so confuso alla grande...cmq la seconda è vera.
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Old 20-12-2008, 09:41   #6
^TiGeRShArK^
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Veramente fu Nobel ad inventato la dinamite, e questo per alleggerire il lavoro dei minatori, quando vide utilizzarla per scopi bellici ebbe grossissimi problemi nel farsene una ragine, nel suo testamento destino' i suoi averi (patrimonio all'epoca enorme) per istituire appunto il premio nobel, un premio che doveva essere assegnato, nelle varie discipline legate al bene dell'umanita', ai piu' meritevoli, questo per cercare di "cancellare l'onta" che si sentiva sulle spalle, ovvero di aver creato una terribile arma..
più che altro ha salvato la vita a tantissimi lavoratori dato che in precedenza si usava la nitroglicerina, piuttosto famosa per la sua propensione ad esplodere anche con minime sollecitazioni.
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Old 20-12-2008, 09:48   #7
ConteZero
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Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Non solo i suoi averi, i suoi averi ed i proventi dei diritti sulla sua scoperta.
Tra l'altro la sua famiglia ha perso un po'di esponenti sugli esperimenti per stabilizzare la nitroglicerina.

PS: Pare che la scoperta sia avvenuta per "serendipidità", ovvero per caso al geniale inventore cadde una goccia di nitroglicerina che, per botta di culo, anziché finire a terra (con i facili risultati che immaginiamo) cadde sulla segatura rimasta sul pavimento del laboratorio.
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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