La missione robotica LINK per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro atmosferico è stata lanciata con successo

La missione robotica LINK per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro atmosferico è stata lanciata con successo

Nelle scorse ore la missione robotica LINK per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro atmosferico è stata lanciata correttamente grazie all'aeroplano Stargazer L-1011 e al razzo spaziale Pegasus XL.

di pubblicata il , alle 19:30 nel canale Scienza e tecnologia
Northrop GrummanNASA
 

Negli scorsi giorni si è scritto diffusamente della missione robotica per salvare il telescopio spaziale Swift dal rientro atmosferico e quindi dalla sua distruzione. Si tratta di una missione unica nel suo genere che potrà servire come prova in vista di ulteriori missioni future di questo tipo verso altri obiettivi e, come dichiarato da John Van Eepoel (direttore della missione per NASA Goddard) "il tentativo di aumentare l'orbita di Swift è una missione rapida, ad alto rischio e ad alto rendimento".

Dopo alcuni giorni d'incertezza prima legati al maltempo nella zona di decollo era circolata la notizia nella giornata di ieri che la missione fosse stata lanciata correttamente. In realtà successive precisazioni hanno confermato che l'aeroplano Stargazer L-1011 di Northrop Grumman era effettivamente decollato ma che un problema al vettore aveva portato a non sganciare il razzo spaziale Pegasus XL.

Al via la missione LINK per salvare il telescopio spaziale Swift

Dopo la veloce risoluzione del problema, la NASA e i suoi partner hanno confermato che Stargazer L-1011 è decollato intorno alle 8:39 di oggi dall'aeroporto che si trova nell'atollo di Kwajalein nell'Oceano Pacifico meridionale. Il razzo spaziale Pegasus XL è stato invece rilasciato alle 10:36 permettendo al satellite LINK, realizzato da Katalyst Space, di raggiungere l'orbita e iniziare le operazioni per affrontare l'ardua missione dedicata al telescopio spaziale Swift.

telescopio swift

Interessante notare come Northrop Grumman sia coinvolta a più livelli in questa vicenda. Infatti suo è l'aeroplano che ha lanciato il vettore (un modello costruito da Lockheed e successivamente modificato), suo è il razzo spaziale attivo dal 1990 (portando in orbita oltre 100 satelliti) e la società ha anche costruito il telescopio spaziale Swift nello stabilimento di Gilbert in Arizona. Wes Collier (VP sistemi di lancio, Northrop Grumman) ha dichiarato in merito a Pegasus XL "pronto per il lancio in meno di otto mesi, Pegasus è la scelta ideale per le missioni che devono decollare ora. Il suo design di lancio aereo e i comprovati motori Orion significano che i carichi utili possono arrivare a orbite che sono più difficili da raggiungere per altri razzi".

telescopio swift

La missione di questo strumento scientifico sarebbe dovuta durare inizialmente due anni, ma dal suo lancio nel 2004 non ha poi smesso di funzionare per diverso tempo dopo la fine della missione principale. La NASA ha ricordato che "l'atmosfera del nostro pianeta crea un certo attrito per veicoli spaziali in orbita terrestre bassa, riducendo gradualmente la loro altitudine se non hanno sistemi di propulsione per mantenere la loro posizione. La recente attività solare ha amplificato questo effetto su Swift e la sua orbita è decaduta più velocemente del previsto".

Katalyst Space ha ricevuto l'incarico dalla NASA a settembre 2025 per sviluppare il satellite LINK con tempistiche decisamente ridotte rispetto ad altre missioni spaziali. Non era previsto inizialmente che il telescopio spaziale Swift potesse essere agganciato ad un altro satellite nello Spazio e avvicinarsi così tanto a un obiettivo che si sposta molto velocemente è complesso.

telescopio swift

Ora sarà necessario aspettare due settimane durante le quali saranno effettuati i primi controlli su LINK. La fase successiva, della durata di circa tre settimane, servirà a effettuare le prime analisi a distanza ravvicinata del telescopio spaziale e poi due settimane per il docking. La modifica della quota orbitale avrà una durata di tre mesi. Il centro di controllo missione a quel punto controllerà se il telescopio spaziale Swift è in buono stato e si potrà poi procedere alla sua riattivazione.

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