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Old 06-07-2008, 22:33   #1881
Marko91
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Vorrei parlarvi di qualche cosa che forse esula leggermente dalla discussione.
Non sono bravo ad esprimermi e per di più è un argomento che mi sembra complicato... in realtà non so nemmeno cosa voglio dirvi.
Nel corso della nostra storia ci sia allontanati sempre di più dal contesto naturale, creando una serie di costrutti sociali sempre più complessi. Eppure molte persone non si accorgono che molti di questi costrutti sociali hanno un significato decisamente primitivo e naturale. Non siamo consapevoli di quello che veramente siamo. Fino da piccoli ci insegnano a pensare che noi siamo figli di Dio ( cosa piuttosto triste in quanto impariamo fin da piccoli cosa significa essere orfani), che siamo qui per uno scopo imprecisato deciso dal padre, che ci dobbiamo comportare bene (?) per non finire all'inferno Assimiliamo anche tantissimi altri input dalla società, da come si comportano i nostri genitori, da cosa ci insegnano. Imho pensando di essere figli di Dio ci inganniamo, ci limitiamo e al contempo ci sopravvalutiamo. Strano vero?
Io penso fermamente di essere un animale, una macchina biologica senziente e noto tanti comportamenti della razza umana che mi fanno capire questo. Eppure per motivi ridicoli limitiamo la nostra esperienza umana, sopratutto la più alta forma di comunicazione che abbiamo, il sesso. I nostri limiti sono rappresentati dalla nostra scarsa capacità di comunicare. Le parole possono poco in realtà. Danno solo una vaga idea di quello che proviamo e di quello che siamo veramente. Il contatto fisico invece può molto di più.

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Originariamente inviato da Bhairava
Sicuramente gli atei sono più liberi, ma io non la farei così facile. Non basta non credere in dio per liberarsi da secoli di condizionamento. Siamo tutti noi, atei, agnostici, e cattolici-per-comodità, profondamente cristiani e profondamente cattolici. Ragioniamo con i paramentri del peccato e della buona azione, della punizione e della ricompensa. Facciamo credere ai nostri figli che esiste Babbo Natale, che porterà loro carbone se saranno cattivi, e regali se saranno buoni: cos'altro è se non la metafora di quello che gli adulti credono?
Articoliamo i nostri rapporti personali tramite il senso di colpa, con cui obblighiamo partner, amici, colleghi, ad assecondare le nostre richieste. Siamo monogami, e uccidiamo la nostra sessualità.
No, per liberarci dalla religione, ci vorrebbero decenni di purificazione collettiva.
La nostra mente è profondamente corrotta.
Sono d'accordo. Mi concentro sulla sessualità perchè è un esempio forte e eclatante, ma il discorso si può allargare anche all'affettività.
Mia mamma è credente non praticante, è una brava persona e mi ha insegnato veramente molto bene tante cose. Per qualche motivo però ha percipito sempre il sesso come qualcosa di serio, molto serio. Fin da piccolo , all'età di 6 anni, mi ha spiegato cos'è e come funziona, ma non l'ho mai percepito come un gioco, ma più come un atto d'amore, qualcosa da usare in casi eccezionali. L'ho pensata così fino a poco tempo fa, poi ho capito che non era vero. In realtà è proprio il sesso e la capacità di dare e provare piacere in questa atto ad essere una delle caratteristiche dell'essere umano.
In questo aspetto ci limitiamo molto. Siamo monogami, ci concediamo poco. Chi fornica molto invece lo fa spesso per vantaggio personale, non per il gusto di dare e ricevere. La nostra sessualità è veramente conciata male! In realtà ha potenzialità decisamente inesplorate. Basta pensare a quella grossa fetta dell'umanità (se non sbaglio le statistiche dicono sia il 20%, ma probabilmente anche oltre)che prova comportamenti/istinti omosessuali e si auto-reprime. Ma non solo! Anche l'affettività ne è limitata. Non è possibile accarezzare un amico (maschio) o abbracciarlo senza essere isolato perchè considerati poco virili o omosessuali, quando magari non è vero. Così reprimiamo il nostro affetto e le sue manifestazioni.
Forse inizio a capire ciò di cui siamo capaci di dare agli altri e quanto ci limitiamo per motivi futili. Quanto siamo distanti e soli per motivi futili.
Marko91 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 22:38   #1882
GUSTAV]<
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Originariamente inviato da Bhairava Guarda i messaggi
....
La vera differenza è questa: i monoteisti ritengono sè stessi gli unici depositari della verità rivelata. In questa convinzione è insito il seme della violenza, della sopraffazione e dell'intolleranza. Ritenere che il proprio cammino sia l'unico che porta alla verità, comporta necessariamente che le altre posizioni siano sbagliate.
....
Questa frase la quoto alla grande !

si fanno chiamare, i preferiti di dio, come se gli altri fossero persone minori..
e x mè questo è il peggior razzismo..
GUSTAV]< è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 22:54   #1883
Fritz!
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Originariamente inviato da Kharonte85 Guarda i messaggi
invece è proprio un modo per dare le colpe a chi di dovere...

Qua mi sembra quasi che tutti i problemi del mondo vengano attribuiti alla religione e alla chiesa (che eppure ha le sue colpe), e questo si che sarebbe sbagliato...non è che le guerre per ragioni economiche sono meno sanguinose, semplicemente come quelle passate (anche religiose come le crociate) sono spinte da motivazioni piu' simili alla volontà di potenza, alla sete di conquista che allo spirito cristiano.

Anche lo scontro inasprito in tempi recenti fra Oriente e Occidente è un indice di una guerra di cultura piu' che di religione (che rappresenta la copertura perche' in verita' ci sono altre ragioni ben piu' terrestri) indice che il problema principale è insito nella natura dell'uomo: l'intolleranza verso chi è diverso, l'incapacità di resistere alle tentazioni del potere (che possono sostituire in toto il concetto di Dio, come ad esempio il Dio denaro) e la voglia di imporre la propria visione del mondo e di come devono andare le cose.

Del resto non è che da fastidio se uno crede in Dio, in Budda o Allah gli UFO ecc...pero' se mi viengono a dire che la ricerca sulle cellule staminali deve essere bloccata e che i gay devono essere discriminati, se mi vengono a dire che devo mangiare vegano per rispetto della natura (quindi io essere carnivoro vado contro natura ), se mi vengono a dire che devo astenermi dal sesso e possibilmente metter su famiglia [per forza] perche' lo dice la chiesa o pinco pallino allora mi incaxxo; è il potere politico delle religioni che deve essere eliminato non la religione, senza la religione in molti non resisterebbero alla condizione di assenza di senso della vita, il bisogno di credere in qualcosa è fisiologico per l'uomo.

Ecco perche' secondo me la chiesa deve evolversi (non come sta facendo adesso) se vuole sopravvivere...non puoi combattere il relativismo, è una battaglia persa in partenza.
Sarei d'accordo se la differenza la facessi tra spiritualità e religione, non tra religione e Chiesa.

La Religione rappresenta una codifica dogmatica di determinate credenze e precetti. Che queste diano vita a una struttura organizzata piu o meno gerarchica del clero, non è la parte centrale.

La religione musulmana manca quasi totalmente della Chiesa, se confrontata al Cristianesimo... Però non mi pare proprio che le manchino i difetti solitamente attribuiti alla Chiesa (Cattolica)
Fritz! è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 22:56   #1884
Bhairava
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Se non ricordo male, gli organi della Chiesa non hanno mai visto di buon occhio le varie intercessioni tramite santi e simili. Secondo me il fatto di rivolgersi a quel santo o ad un altro son date dal fatto che li si sente più vicini e più umani (pur sempre santi). Come se fosse l'anello di congiunzione fra Dio e l'uomo umile.
Si è ovvio che la devozione ai santi è dovuta alla percezione di essi come entità molto più vicine agli uomini, rispetto a quanto lo sia il Dio onnipotente. Esempio lampate è il culto delle anime del purgatorio che esiste a Napoli.
Ma la Chiesa, pur non vendendo di buon occhio questi culti, li ingloba e li legittima, rimettendoli sui binari dell'ortodossia. Non dimenticare però che ci sono continuamente una grande quantità di nuove santificazioni.





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Originariamente inviato da F1R3BL4D3 Guarda i messaggi
Questo è interessante e più in accordo con la questione del rispetto (anche se forse è solo una sua pre-forma).
No, il rispetto non c'entra: gli indù subiscono in fascino del sacro in tutte le sue forme, ritenendo che le vie per raggiungere la salvezza siano infinite, al contrario dei monoteisti che credono che l'unica via sia la propria. E' da qui che nasce la violenza.



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Originariamente inviato da F1R3BL4D3 Guarda i messaggi
O la gente che fa il monoteismo. Purtroppo il discorso applicato ad una moltitudine di persone, pensieri e visioni differenti porta inevitabilmente a screzi e penso sia insito. Anche se ci fosse qualcuno più che tollerante e con una visione più che rispettosa (anche se forse in alcuni punti andrebbe in contrasto con quanto scritto nei vari testi) sarebbe comunque sommerso dagli altri. Ed è un peccato ( anche se fa strano utilizzare questa parola in questo contesto) che ciò accada.
No, nemmeno qui è una questione di rispetto, ma è la visione della unica via rivelata che fa la differenza.

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Originariamente inviato da Marko91 Guarda i messaggi
Vorrei parlarvi di qualche cosa che forse esula leggermente dalla discussione.
Non sono bravo ad esprimermi e per di più è un argomento che mi sembra complicato... in realtà non so nemmeno cosa voglio dirvi.
Nel corso della nostra storia ci sia allontanati sempre di più dal contesto naturale, creando una serie di costrutti sociali sempre più complessi. Eppure molte persone non si accorgono che molti di questi costrutti sociali hanno un significato decisamente primitivo e naturale. Non siamo consapevoli di quello che veramente siamo. Fino da piccoli ci insegnano a pensare che noi siamo figli di Dio ( cosa piuttosto triste in quanto impariamo fin da piccoli cosa significa essere orfani), che siamo qui per uno scopo imprecisato deciso dal padre, che ci dobbiamo comportare bene (?) per non finire all'inferno Assimiliamo anche tantissimi altri input dalla società, da come si comportano i nostri genitori, da cosa ci insegnano. Imho pensando di essere figli di Dio ci inganniamo, ci limitiamo e al contempo ci sopravvalutiamo. Strano vero?
Io penso fermamente di essere un animale, una macchina biologica senziente e noto tanti comportamenti della razza umana che mi fanno capire questo. Eppure per motivi ridicoli limitiamo la nostra esperienza umana, sopratutto la più alta forma di comunicazione che abbiamo, il sesso. I nostri limiti sono rappresentati dalla nostra scarsa capacità di comunicare. Le parole possono poco in realtà. Danno solo una vaga idea di quello che proviamo e di quello che siamo veramente. Il contatto fisico invece può molto di più.



Sono d'accordo. Mi concentro sulla sessualità perchè è un esempio forte e eclatante, ma il discorso si può allargare anche all'affettività.
Mia mamma è credente non praticante, è una brava persona e mi ha insegnato veramente molto bene tante cose. Per qualche motivo però ha percipito sempre il sesso come qualcosa di serio, molto serio. Fin da piccolo , all'età di 6 anni, mi ha spiegato cos'è e come funziona, ma non l'ho mai percepito come un gioco, ma più come un atto d'amore, qualcosa da usare in casi eccezionali. L'ho pensata così fino a poco tempo fa, poi ho capito che non era vero. In realtà è proprio il sesso e la capacità di dare e provare piacere in questa atto ad essere una delle caratteristiche dell'essere umano.
In questo aspetto ci limitiamo molto. Siamo monogami, ci concediamo poco. Chi fornica molto invece lo fa spesso per vantaggio personale, non per il gusto di dare e ricevere. La nostra sessualità è veramente conciata male! In realtà ha potenzialità decisamente inesplorate. Basta pensare a quella grossa fetta dell'umanità (se non sbaglio le statistiche dicono sia il 20%, ma probabilmente anche oltre)che prova comportamenti/istinti omosessuali e si auto-reprime. Ma non solo! Anche l'affettività ne è limitata. Non è possibile accarezzare un amico (maschio) o abbracciarlo senza essere isolato perchè considerati poco virili o omosessuali, quando magari non è vero. Così reprimiamo il nostro affetto e le sue manifestazioni.
Forse inizio a capire ciò di cui siamo capaci di dare agli altri e quanto ci limitiamo per motivi futili. Quanto siamo distanti e soli per motivi futili.
Sono pienamente d'accordo. D'altronde si sa che la religione è statta fatta dagli uomini (maschi) per sottomettere la sessualità femminile.
A questo proposito leggi questo ebook: http://www.carloconsiglio.it/amore_piu_partner.pdf.
Bhairava è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 23:03   #1885
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Originariamente inviato da Bhairava Guarda i messaggi
Si è ovvio che la devozione ai santi è dovuta alla percezione di essi come entità molto più vicine agli uomini, rispetto a quanto lo sia il Dio onnipotente. Esempio lampate è il culto delle anime del purgatorio che esiste a Napoli.
Ma la Chiesa, pur non vendendo di buon occhio questi culti, li ingloba e li legittima, rimettendoli sui binari dell'ortodossia. Non dimenticare però che ci sono continuamente una grande quantità di nuove santificazioni.
Chiaro, perchè comunque fanno parte di essa.

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No, il rispetto non c'entra: gli indù subiscono in fascino del sacro in tutte le sue forme, ritenendo che le vie per raggiungere la salvezza siano infinite, al contrario dei monoteisti che credono che l'unica via sia la propria. E' da qui che nasce la violenza.
No ma infatti dicevo che era una pre-forma, nel senso che si potrebbe applicare in un'altra ottica questa apertura verso tutto ciò che è sacro per instillare anche in altre forme di credo. Ma ripeto, per il discorso a cui accennavo, non è possibile per una caratteristica intrinseca dell'uomo.
Ragionavo su una possibile evoluzione delle interazioni fra religioni, non di qualcosa di attualmente reale/realizzabile.

Quote:
No, nemmeno qui è una questione di rispetto, ma è la visione della unica via rivelata che fa la differenza.
Si la visione dell'unica via chiude il dialogo a priori chiaramente. Ma infatti parlavo della possibilità che esista comunque qualcuno credente in una delle religioni monoteiste che comunque sia veramente aperto al dialogo. Per questo dicevo che sarebbe comunque una minoranza, proprio per il concetto di base della rivelazione. Ma sarebbe "più bello".
__________________
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Old 06-07-2008, 23:05   #1886
Bhairava
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Originariamente inviato da F1R3BL4D3 Guarda i messaggi
Chiaro, perchè comunque fanno parte di essa.



No ma infatti dicevo che era una pre-forma, nel senso che si potrebbe applicare in un'altra ottica questa apertura verso tutto ciò che è sacro per instillare anche in altre forme di credo. Ma ripeto, per il discorso a cui accennavo, non è possibile per una caratteristica intrinseca dell'uomo.
Ragionavo su una possibile evoluzione delle interazioni fra religioni, non di qualcosa di attualmente reale/realizzabile.
Non è possibile per una caratteristica intrinseca del monoteismo, non dell'uomo, imho.

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Originariamente inviato da F1R3BL4D3 Guarda i messaggi
Si la visione dell'unica via chiude il dialogo a priori chiaramente. Ma infatti parlavo della possibilità che esista comunque qualcuno credente in una delle religioni monoteiste che comunque sia veramente aperto al dialogo. Per questo dicevo che sarebbe comunque una minoranza, proprio per il concetto di base della rivelazione. Ma sarebbe "più bello".
Se esite, ed esite, è un eretico.
Bhairava è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 23:17   #1887
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Originariamente inviato da Bhairava Guarda i messaggi
Non è possibile per una caratteristica intrinseca del monoteismo, non dell'uomo, imho.
Si forse è più corretto dire del monoteismo visto che in altre culture c'è una differente visione.

Quote:
Se esite, ed esiste, è un eretico.
amen.
Per questo dicevo che comunque andrebbe contro ciò che è scritto nelle sacre scritture. Però sarebbe un aspetto interessante.
__________________
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Old 06-07-2008, 23:36   #1888
cdimauro
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Originariamente inviato da Il_Grigio Guarda i messaggi
ma come può dire una cosa così?
non è che forse conosce la differenza e non la vuole ammettere?
in tal caso sarebbe tutta un'altra faccenda...

-l'ateo produce un'affermazione, ovvero nega l'esistenza della divinità.
-l'agnostico, invece, si dichiara impossibilitato a prendere una decisione.
come si fa a farli coincidere?

puoi anche vederlo con gli occhi del cristiano:
-l'agnostico non ha "il dono della fede"
-l'ateo rifiuta la fede (nella divinità)
sono diversi comunque li consideri...
L'ateo rifiuta i dogmi indimostrati, e conseguenza logica di ciò è l'assenza (che non è inesistenza) di dio.
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys
cdimauro è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 23:39   #1889
Kharonte85
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Originariamente inviato da Bhairava Guarda i messaggi
Il senso religioso è insito nell'uomo, e questo è vero. Probabilmente quando l'uomo è diventato consapevole del proprio destino, e cioè della morte, ha cominciato ad indagare cercando una spiegazione finalistica della vita.
Non si può prescindere dal senso religioso, poichè esso è situato già nel punto di partenza che muove gli interrogativi dell'uomo: da dove veniamo, dove andiamo, perchè esistiamo.
Totem è tabù di è una bella spiegazione del nascere dell'idea di un dio più potente degli altri, non il dio del vento, non il dio del fuoco, ma il più potente, Dio.
Fino qui la religione è la manifestazione spontanea della conosapevolezza della morte, della paura del buio, la manifestazione di un animale unico dotato di autocoscienza.
Il sorgere del monoteismo così come lo intendiamo noi.....è questo il problema.
Prima bisogna mettere da parte una interpretazione superficiale di monoteismo e politesmo: la questione non è la quantita di divinità in cui si crede, se una o più.
Noi potremmo benissimo considerarci politeisti, perchè crediamo in dio, chiediamo le grazie alla madonna, mettiamo l'ex voto a San Gennaro, ci inginocchiamo davanti a Gesù, e adoriamo una quantità spropositata di santi. Per contro, gli indù possono essere considerati monotesiti, poichè la molteplicità di dèi che ne riempiono il pantheon sono le manifestazioni di un principio universale assoluto, il Brahman.
La vera differenza è questa: i monoteisti ritengono sè stessi gli unici depositari della verità rivelata. In questa convinzione è insito il seme della violenza, della sopraffazione e dell'intolleranza. Ritenere che il proprio cammino sia l'unico che porta alla verità, comporta necessariamente che le altre posizioni siano sbagliate. E poichè non stiamo discutendo del colore dei cetrioli, ma di dio e del cammino per la salvezza eterna, il passo verso la imposizione di questa verità è brevissimo. Non si può lasciare che gli altri brucino all'inferno per sempre, bisogna salvarli (questa vale per Cristianesimo e Islam, per l'Ebraismo il discorso sulla conversione è diverso, ma rimane la violenza intrinseca della verità esclusiva).
Il teatrino ecumenico messo in scena da Woityla è tutto spettacolo mediatico e politico, ma non c'è alcun tipo di ecumenismo, altrimenti i capi religiosi dovrebbero poter riconoscere che il cammino della salvezza degli altri è valido. E questo a cosa porterebbe? La bibbia non sarebbe più parola di Dio, il corano non sarebbe più stato rivelato a Maometto da Allah. Dio dice una cosa in oriente e una in occidente???
I politesiti come gli indù, invece, ritengono che la salvezza risieda lì dove c'è qualcosa di sacro. Tutte la manifestazioni del sacro sono utili a purificare la propria anima. Ho visto molti indù chinarsi dinanzi a immagini del Buddha, o di Gesù.
Quindi, prima ancora che diventi un discorso di religione istituzionalizzata, bisogna ammettere che il problema è il monoteismo.
Poi, quando si organizza in istituzioni che conquistano il potere e tiranneggiano le masse imponendo i dogmi con la violenza.....bhè qui siamo tutti d'accordo credo.
Non è il monoteismo il problema...è sempre l'intolleranza, che è indipendente dal numero di divinita' a cui si crede...la chiesa cattolica deve rinnovarsi, deve trovare il modo di proporsi invece che imporsi, lasciando a ciascuno il diritto di decidere se, come, dove, quando credere...non per forza di cose deve imporre una sua visione assoluta delle cose.

Quote:
Originariamente inviato da Marko91 Guarda i messaggi
Vorrei parlarvi di qualche cosa che forse esula leggermente dalla discussione.
Non sono bravo ad esprimermi e per di più è un argomento che mi sembra complicato... in realtà non so nemmeno cosa voglio dirvi.
Nel corso della nostra storia ci sia allontanati sempre di più dal contesto naturale, creando una serie di costrutti sociali sempre più complessi. Eppure molte persone non si accorgono che molti di questi costrutti sociali hanno un significato decisamente primitivo e naturale. Non siamo consapevoli di quello che veramente siamo. Fino da piccoli ci insegnano a pensare che noi siamo figli di Dio ( cosa piuttosto triste in quanto impariamo fin da piccoli cosa significa essere orfani), che siamo qui per uno scopo imprecisato deciso dal padre, che ci dobbiamo comportare bene (?) per non finire all'inferno Assimiliamo anche tantissimi altri input dalla società, da come si comportano i nostri genitori, da cosa ci insegnano. Imho pensando di essere figli di Dio ci inganniamo, ci limitiamo e al contempo ci sopravvalutiamo. Strano vero?
Io penso fermamente di essere un animale, una macchina biologica senziente e noto tanti comportamenti della razza umana che mi fanno capire questo. Eppure per motivi ridicoli limitiamo la nostra esperienza umana, sopratutto la più alta forma di comunicazione che abbiamo, il sesso. I nostri limiti sono rappresentati dalla nostra scarsa capacità di comunicare. Le parole possono poco in realtà. Danno solo una vaga idea di quello che proviamo e di quello che siamo veramente. Il contatto fisico invece può molto di più.



Sono d'accordo. Mi concentro sulla sessualità perchè è un esempio forte e eclatante, ma il discorso si può allargare anche all'affettività.
Mia mamma è credente non praticante, è una brava persona e mi ha insegnato veramente molto bene tante cose. Per qualche motivo però ha percipito sempre il sesso come qualcosa di serio, molto serio. Fin da piccolo , all'età di 6 anni, mi ha spiegato cos'è e come funziona, ma non l'ho mai percepito come un gioco, ma più come un atto d'amore, qualcosa da usare in casi eccezionali. L'ho pensata così fino a poco tempo fa, poi ho capito che non era vero. In realtà è proprio il sesso e la capacità di dare e provare piacere in questa atto ad essere una delle caratteristiche dell'essere umano.
In questo aspetto ci limitiamo molto. Siamo monogami, ci concediamo poco. Chi fornica molto invece lo fa spesso per vantaggio personale, non per il gusto di dare e ricevere. La nostra sessualità è veramente conciata male! In realtà ha potenzialità decisamente inesplorate. Basta pensare a quella grossa fetta dell'umanità (se non sbaglio le statistiche dicono sia il 20%, ma probabilmente anche oltre)che prova comportamenti/istinti omosessuali e si auto-reprime. Ma non solo! Anche l'affettività ne è limitata. Non è possibile accarezzare un amico (maschio) o abbracciarlo senza essere isolato perchè considerati poco virili o omosessuali, quando magari non è vero. Così reprimiamo il nostro affetto e le sue manifestazioni.
Forse inizio a capire ciò di cui siamo capaci di dare agli altri e quanto ci limitiamo per motivi futili. Quanto siamo distanti e soli per motivi futili.
ma questo sta alla sensibilita' di tutti noi, non c'entra nulla la religione...semmai di nuovo interviene il giudizio giudicante (non tollerante) degli altri, della societa' e della cultura dominante.

Per quanto riguarda il sesso non c'è un modo per viverlo in modo giusto, ognuno la considera un'esperienza diversa, superficiale o profonda che sia, se escludiamo le parafilie tutto è concesso a patto che il partner (o i) sia consenziente...su questi temi la psicologia ha il dovere di condurre al superamento delle nevrosi e alla rottura di qualche tabu.
Quote:
Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
Sarei d'accordo se la differenza la facessi tra spiritualità e religione, non tra religione e Chiesa.

La Religione rappresenta una codifica dogmatica di determinate credenze e precetti. Che queste diano vita a una struttura organizzata piu o meno gerarchica del clero, non è la parte centrale.

La religione musulmana manca quasi totalmente della Chiesa, se confrontata al Cristianesimo... Però non mi pare proprio che le manchino i difetti solitamente attribuiti alla Chiesa (Cattolica)
Si ma dogmatica è un conto, intollerante è un'altro...ed è qui il passaggio dove ci si perde...tutto sommato tutte le religioni hanno alla base il principio della regola aurea:


BUDDISMO Udanavarga, 5 V/18
...Non offendere gli altri con quello che offende pure voi.

CRISTIANESIMO Matteo, VII/12
...Tutto quello che vorreste che gli altri facessero a voi, fatelo voi a loro: questa è la Legge ed i Profeti.

CONFUCIANESIMO Analecta, XV/23
...Vi è qualche massima che si dovrebbe applicare per tutta la vita? Certamente, la massima della gentilezza amorevole che consiste di non fare agli altri quello che non si vorrebbe venisse fatto a voi

EBRAISMO Talmud
...Ciò che offende voi non farlo al vostro prossimo. Questa regola riassume tutta la "Torah".

INDUISMO Mahabharata, V/1517
...Quest'è il dovere: non fare agli altri quello che se fosse fatto a te, ti darebbe dispiacere.

ISLAMISMO Detti di Maometto
...Nessuno è un vero credente fino a quando non desidera per il prossimo suo quello che desidera per sé stesso.

JAINISMO Jogashastra, II/20
...Nella felicità e nella sofferenza, nella gioia e nel dolore dobbiamo considerare tutte le creature come consideriamo noi stessi, dobbiamo perciò astenerci dall'infliggere agli altri qualsiasi offesa che sarebbe indesiderabile se fosse inflitta a noi stessi.

SIKISMO Kabir
...Come consideri te stesso cosi considera gli altri.

TAOISMO T'ai shan kan Ying p'ien
...Considera il guadagno del tuo prossimo come fosse il tuo guadagno e considera la perdita del tuo prossimo come fosse la tua perdita.

ZOROASTRISMO Dadistan - i - dinik, XCIV/5
...Solo quella natura è buona che non restituisce agli altri quello che non fa piacere a lei stessa.



Evidentemente agli uomini è stata data una versione tradotta male di ciascun libro perche' se tutti seguissero questa regola saremmo in paradiso

Del resto è anche giusto puntare ad un ideale che si allontani rispetto alla natura tendenzialmente egoistica umana, perlomeno ci si prova, poi in pochi riescono e in tanti predicano bene ma razzolano male...
Kharonte85 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-07-2008, 23:48   #1890
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Originariamente inviato da Kharonte85 Guarda i messaggi
Del resto è anche giusto puntare ad un ideale che si allontani rispetto alla natura tendenzialmente egoistica umana, perlomeno ci si prova, poi in pochi riescono e in tanti predicano bene ma razzolano male...

Potrei anche non scrivere più ( non esultate così dai) tanto Kharonte85 esprime bene ciò che è la mia linea di pensiero
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F1R3BL4D3 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-07-2008, 00:00   #1891
Kharonte85
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A volerla dire tutta anche l'altruismo è una forma di egoismo poiche' se si fa del bene al prossimo, costui oltre che a ringraziarti (di solito) alimentando il tuo ego e il senso di soddisfazione porta con se una certa quantita' di benessere nel gruppo sociale in cui è inserito e quindi indirettamente cotribuisce ad aumentare le probabilita' di essere aiutato in una situazione a ruoli invertiti, aumentando quindi le tue possibilita' di sopravvivenza.

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Potrei anche non scrivere più ( non esultate così dai) tanto Kharonte85 esprime bene ciò che è la mia linea di pensiero
Questo perche' la tua linea di pensiero è facile, eccola:

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Old 07-07-2008, 00:07   #1892
F1R3BL4D3
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Questo perche' la tua linea di pensiero è facile, eccola:

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Molto lineare direi
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Old 07-07-2008, 00:41   #1893
Bhairava
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Evidentemente agli uomini è stata data una versione tradotta male di ciascun libro perche' se tutti seguissero questa regola saremmo in paradiso
E se invece seguissimo queste regole?

Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande
Corano sura IV al-Nisāʾ versetto 34.



Combattete, dunque, per la causa di Dio, e sappiate che Dio è audiente e sciente.

Corano - Sura II, 244



...infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
Marco 7, 10


Io vi dò l'esercizio del sacerdozio come un dono; l'estraneo che si accosterà sarà messo a morte.
Numeri, 18, 7



Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro.
Levitico 24, 19




Il Signore disse a Mosè: "Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori dell'accampamento". Tutta la comunità lo condusse fuori dell'accampamento e lo lapidò; quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosè.
Numeri 15, 35




Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l'abbiano castigato, non dà loro retta, suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, e diranno agli anziani della città: Questo nostro figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, è uno sfrenato e un bevitore. Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore.
Deuteronomio 21, 18



Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
Ebrei 10, 28












Devo continuare?
Kharonte, non sono affatto d'accordo con te. La religione è IL MALE.

Ultima modifica di Bhairava : 07-07-2008 alle 00:45.
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Old 07-07-2008, 00:57   #1894
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Old 07-07-2008, 10:52   #1895
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<cut>Devo continuare?
Kharonte, non sono affatto d'accordo con te. La religione è IL MALE.
Parlo per il cristianesimo: occhio che citare l'antico testamento come "regole" non ha niente a che fare con i cristiani.

Si può spalare cacca su tutto quello che si vuole, ma è molto meglio conoscere quello che si critica.


Uno spunto per tutti, davvero interessante:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=9883 (prima di 4 parti).
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...Grazie caro Lolek!
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Old 07-07-2008, 10:58   #1896
cdimauro
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Il dio dell'antico testamento è lo stesso di quello del nuovo.

Inoltre la legge mosaica non è MAI stata abolita da Gesù.
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Old 07-07-2008, 10:59   #1897
dave4mame
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mah...
a me pare di ricordare che quell'omino barbuto che si è fatto crocifiggere aggiungesse un nuovo comandamento ai 10 "storici" che prescriveva di "amare il prossimo come se stesso" e che sostituisse la legge del taglione a quella che prescrive di porgere l'altra guancia.
senz'altro sbaglio...
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Old 07-07-2008, 10:59   #1898
Bhairava
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Parlo per il cristianesimo: occhio che citare l'antico testamento come "regole" non ha niente a che fare con i cristiani.

Si può spalare cacca su tutto quello che si vuole, ma è molto meglio conoscere quello che si critica.

Glisso sull'offesa velata, non è questo il modo di comunicare.
Fino a prova contraria, l'Antico Testamento è ritenuto ancora "Parola del Signore".
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Old 07-07-2008, 11:06   #1899
cdimauro
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mah...
a me pare di ricordare che quell'omino barbuto che si è fatto crocifiggere aggiungesse un nuovo comandamento ai 10 "storici" che prescriveva di "amare il prossimo come se stesso" e che sostituisse la legge del taglione a quella che prescrive di porgere l'altra guancia.
senz'altro sbaglio...
Non sbagli, come non sbaglia neppure Gesù che NON ha cancellato la legge mosaica. Con tutte le conseguenza del caso.

Esempio: ha mai abolito la schiavitù? Non mi pare, ma "senz'altro sbaglio"...
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Old 07-07-2008, 11:06   #1900
Marko91
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Bhairava ha ragione. Chi si considera unico depositario della verità assoluta non può essere totalmente aperto al dialogo. E' un contro-senso.
Nel nome di Dio, gli ignoranti hanno ucciso migliaia, milioni, forse miliardi di individui nel corso della Storia dell'umanità. Una carneficina senza pari. La religione , sopratutto quella monoteista, è un ARMA: ha permesso per secoli a chi ha il potere di mantenerlo, instillillando un clima di terrore mistico per l'autorità politica/religiosa. Per secoli è stata l'arma con i quale aizzare le folle e gli eserciti contro il nemico, capace di instillare l'odio per l'infedele. E' un arma di distruzione di massa, forse la più devastante che l'uomo abbia mai creato.


PS: Leggete qui...
http://www.corriere.it/cronache/08_l...4f02aabc.shtml
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