Tastiera gaming MSI GK600 TKL: switch hot-swap, display LCD e tre modalità wireless
MSI FORGE GK600 TKL WIRELESS: switch lineari hot-swap, tripla connettività, display LCD e 5 strati di fonoassorbimento. Ottima in gaming, a 79,99 euro
di Rosario Grasso pubblicato il 17 Aprile 2026 nel canale PerifericheMSI
MSI FORGE GK600 è una tastiera meccanica tenkeyless con tripla connettività, tra cui anche wireless, switch lineari hot-swap e un display LCD integrato da 1,06 pollici. Arriva sul mercato italiano a 79,99 euro con l'obiettivo dichiarato di coprire sia il segmento gaming sia quello della produttività multidispositivo. Spoiler: su un fronte funziona bene, sull'altro meno.
Costruzione e materiali
Il layout TKL riduce l'ingombro rispetto a una full-size, ma la GK600 non è affatto leggera: 943 grammi su una superficie di 348 × 140 × 45 mm la rendono una delle tastiere più pesanti della sua categoria. Soprattutto lo spessore, quindi, non è indifferente: da un lato ne giova l'aspetto estetico, ma non è il massimo in termini di trasportabilità. Non è un problema se la si usa regolarmente sulla scrivania fissa, ma diventa un dato rilevante per chi pensa di spostarla regolarmente. I tasti in PBT dye-sublimated sono solidi, con un profilo ben definito che resiste all'usura meglio dell'ABS e non lascia impronte evidenti. La finitura in plastica della scocca è pulita, funzionale, senza eccessi estetici. È in linea con l'estetica "Forge" di MSI, che punta su linee semplici piuttosto che su angoli aggressivi.
Il punto di forza costruttivo sono i cinque strati di fonoassorbimento: IXPE foam, PU foam, sound dampening foam, switch foam e pad in silicone, a cui si aggiunge il montaggio con gasket in silicone. MSI ha chiaramente investito sulla struttura interna per differenziarsi dai concorrenti nella stessa fascia di prezzo, si vede e si sente.
Switch lineari e feel di digitazione
La GK600 monta switch meccanici lineari con una vita dichiarata di 50 milioni di pressioni e supporto hot-swap a 5 pin senza saldatura. La corsa è fluida, senza resistenza progressiva, con un'attuazione precisa e abbastanza rapida da reggere sessioni gaming intensive. La tastiera funziona bene nei giochi: l'abbiamo provata con Battlefield 6 e i risultati in termini di feedback e reattività sono allineati alle migliori soluzioni del settore. Detto questo, manca di funzionalità avanzate come il Rapid Trigger o gli switch Hall-effect, che a questa fascia di prezzo iniziano a fare la loro comparsa su prodotti concorrenti. Il polling rate si ferma a 1000 Hz, standard per il segmento, senza le modalità a 4000 o 8000 Hz che alcuni competitor già offrono.
Il rumore: un capitolo a parte
Durante una sessione di gioco intensa, quando le dita martellano WASD a ripetizione e ogni pressione arriva al fondo corsa, la tastiera fa rumore. Il suono di bottom-out degli switch lineari non sparisce con la sola soppressione delle vibrazioni strutturali; rimane una componente d'impatto secco che in una stanza silenziosa o in un ufficio condiviso si fa notare eccome. I foam riducono la risonanza della scocca, ma chi si aspettava una tastiera "da biblioteca" resterà deluso. Non è una tastiera silenziosa, è una tastiera che suona in modo più controllato. La differenza conta, ma non abbastanza da usarla accanto a qualcuno che non gioca.
Connettività e display
La tripla connettività è interessante con la connessione wireless sulla rete 2,4 GHz tramite dongle USB, a cui si aggiunge quella Bluetooth con memoria per tre dispositivi distinti e quella tramite USB Type-C cablato. Il passaggio tra Bluetooth e 2.4G avviene tramite lo switch fisico sul retro, mentre i tre slot Bluetooth si gestiscono con le combinazioni FN + W/E/R. Il punsate Function consente di modificare praticamente tutte le impostazioni della tastiera tramite combinazioni di tasti: anche il tipo di illuminazione e i relativi effetti. In questo modo si interagisce anche con i controlli multimediali (volume, traccia precedente/successiva, play/pausa via F7–F12), la luminosità dello schermo (F1–F2) e le funzioni di sistema come screenshot (F6) e ricerca (F5). Fra le combinazioni più utili anche FN + ESC per il reset alle impostazioni di fabbrica.
Il display LCD da 1,06 pollici nell'angolo superiore destro mostra lo stato della batteria, il profilo RGB attivo e la luminosità, un'aggiunta pratica che evita di aprire il software per ogni piccola regolazione, ma che consuma autonomia in modo non trascurabile.
La batteria da 4000 mAh promette fino a 20 giorni con RGB spento, cifra che scende a circa 26 ore con retroilluminazione attiva. Il display e gli effetti RGB insieme erodono l'autonomia in modo sensibile: chi gioca con i colori accesi e usa il display si troverà a ricaricare ogni giorno o due, non ogni settimana. La ricarica completa richiede 6 ore via USB-C.
Software e personalizzazione
La GK600 TKL WIRELESS non può essere gestita in alcun modo tramite software, e non è compatibile neanche con MSI Center. Tutte le impostazioni vanno eseguite tramite combinazioni di pulsanti. Molto interessante il design hot-swap, in quanto apre la personalizzazione a qualsiasi switch a 5 pin compatibile, il che è un vantaggio reale per chi vuole modificare il feeling nel tempo senza comprare una tastiera nuova. La conformazione della tastiera è studiata in modo tale che né keycap né switch possano essere rimossi manualmente. Tramite l'apposito strumento presente nella confezione, invece, diventa molto semplice la rimozione e la sostituzione.
Lo switch fisico Win/Mac, inoltre, rende il cambio di sistema operativo immediato, con i tasti FN rimappati automaticamente per macOS (incluso il supporto a Siri con pressione prolungata di F5). Quest'ultimo, con la relativa impostazione che come altre è segnalata nel piccolo display, si trova sulla superficie della tastiera a contatto con la scrivania, insieme a quello che consente di stabilire il tipo di connessione e al piccolo vano per il dongle wireless.
Nel gaming la GK600 TKL WIRELESS funziona: N-key rollover, anti-ghosting completo, switch lineari reattivi e connessione 2,4 GHz stabile la rendono una scelta solida per sessioni prolungate. La mano si adatta bene al layout, la corsa degli switch non stanca, e la struttura gasket ammortizza il feedback fisico in modo piacevole. Il formato TKL elimina il tastierino numerico e naturalmente si tratta di una scelta ovvia per ridurre l'ingombro, ma che per chi lavora con fogli di calcolo o inserisce dati diventa un freno quotidiano. Il peso di 943 grammi esclude di fatto l'uso in mobilità: portarla in zaino ogni giorno non è un'idea brillante.
In definitiva, la GK600 è una tastiera da gaming sulla scrivania di casa, non uno strumento da lavoro. Chi la compra con quella consapevolezza troverà un prodotto ben costruito a un prezzo competitivo, a cui si aggiunge un impatto estetico comunque piacevole, sia nele forme che per i colori, che strizzano l'occhio al pubblico delle giocatrici. Noi l'abbiamo provata nel colore VIOLET, appena presentato sul mercato italiano e già disponibile in diversi store online e offline.







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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBenissimo affrontare questo tema negli articoli, io ritengo le tastiere meccaniche non adatte all' utilizzo in casa, troppo rumorose.
pensavo la stessa cosa.
Benissimo affrontare questo tema negli articoli, io ritengo le tastiere meccaniche non adatte all' utilizzo in casa, troppo rumorose.
Sull'uso in casa con altre persone potrei "quasi" concordare: di solito una porta chiusa é sufficiente.
PS. Non mi pare che nell'articolo si parli degli oring sotto i tasti. Quelli solitamente sono la cosa che riduce maggiormente il rumore del fine corsa dei tasti.
Quando peró usi 10 dita per scrivere la differenza tra una tastiera meccanica e una a membrana si sente eccome. Nel gaming competitivo l'affidabilità di una meccanica per prendere tutte le pressioni nell'ordine corretto è fuori discussione.
A parte la scelta dei colori che per i miei gusti è da brividi.
Continuo a non capire il senso della retroilluminazione dei tasti senza avere dei tasti shinethrough (con le lettere illuminate).
La luce deve servire a leggere le lettere e a colorarle per localizzarle piú facilmente e velocemente.
Altrimenti a cosa serve ?
ad avere le lucine!
concordo ovviamente, anche per quanto riguarda l' illuminazione di tutte le tastiere. Per attività lavorative/professionali con uso intensivo, la rumorosità delle meccaniche può essere giustificata dai vantaggi, ma nell' utilizzo domestico sono letteralmente moleste.
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