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Old 09-06-2008, 19:55   #621
Scalor
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1) avete rotto, molte delle discariche legali sono piene zeppe di rifiuti tossici e radioattivi provenienti dal "civilissimo" centro-nord, dove imprenditori "santi", per anni hanno fatto affari d'oro con i clan per smaltire rifiuti a basso costo. Per tanto, sempre in quelle discariche, legali.., NON C'E' PIU' POSTO!

2) La camorra, come la mafia, senza lo stato non esiste, ficcatevelo bene in testa e smettetela di sognare. Se qui a Napoli sta succedendo sto casino per l'immondizia, è evidente che ci siano interessi economici in ballo enormi, da parte di chi per anni sapeva e ha taciuto, rendendosi più colpevole di qualsiasi boss o malavitoso che dir si voglia.

Diceva bene Troisi.. il "mezzogiorno" lo chiamano così perchè "mezzogiorno è ora di pranzo.. e tutti vengono qui a mangiare.."

Già, soldi di qui, soldi di la, che poi spariscono, prendono vie misteriose..

Ma fatela finita, vorreste far credere a chi è dotato di almeno un neurone che la politica ( di qualsiasi colore e parte) non sappia mai nulla?

Sono loro, i politici, che non pagano mai nulla, sempre a scaricarsi le responsabilità, intoccabili bavosi....

E voi, che siete giovani come me, almeno credo, dovreste essere un pò più svegli e non farvi infinocchiare da quello che la tv o i giornali dicono.
1) bene gli imprenditori del nord scaricavano abusivamente, e i cittadini locali che cappero facevano quando vedevano arrivare i camion ? da me al nord hanno tentato di scaricare alcuni camion di terra contaminata con solventi vari, proveniva da una bonifica di una fabbrica di vernici in provincia di milano e scaricavano durante la notte in un terreno agricolo che avevano comprato e avevano richiesto la concessione per cavare ghiaia sabbia, ma i proprietari dei terreni vicini hanno sporto denuncia al secondo camion che arrivava con tanto di foto e video e l'amm comunale e le fdo hanno bloccato e rispedito al mittente il tutto con tanto di denuncia e ripristino del territorio, indovinate la ditta della bonifica da dove arrivava ......a voi scoprirlo, ma è facile facile.


2) ma chi cappero votate, sempre gli affiliati ? insomma se non volete la camorra, non votate i politici che ne sono coinvolti indirettamente, se no per forza che non si cambia mai. insomma ci vogliono persone giovani legate al territorio, non sempre il solito vecchiume che baratta qualche posto di lavoro in cambio del voto !

e poi l' munnezza la si dovrà mettere da qualche parte si o no o chiediamo che San Gennaro la faccia sparire !
non si possono mica incenerire tutti i rifiuti indifferenziati, se no sai che fumi tossici che escono, molto peggio della discarica meglio la discarica che almeno se è controllata non da problemi.
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Old 10-06-2008, 00:09   #622
Mordicchio83
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Chiaiano idonea? Il geologo Ortolani smentisce «La Repubblica»
Eleonora Formisani
[9 Giugno 2008]


«Bell’articolo, i miei complimenti, non conosco Dario Del Porto, un giornalista molto serio, scrupoloso, che ha verificato la veridicità delle notizie, anche molto sensibile a chi gli ordina qualche cosa». Questo l’ironico commento all’articolo, apparso oggi su «La Repubblica», del professor Franco Ortolani, ordinario di geologia al dipartimento di pianificazione e scienza del territorio all’università «Federico II» di Napoli. L’articolo titola: «Napoli, dalle analisi ok alla discarica». la discarica è quella di Chiaiano.
Il professor Ortolani è anche uno dei membri che i Comitati hanno scelto per far parte della Commissione che dovrà esprimere il parere sull’idoneità [o meno] della cava ad essere trasformata in discarica.
«È tutto inventato, durante i nostri rilievi non abbiamo trovato la pietra lavica. Partiamo con l’accertare che noi agiamo in base alla scienza e alla tecnica, in base alle quali non è stata trovata la lava, anche se l’articolo dice il contrario. È talmente grave e serio il problema che mi sembra molto strano che un giornale serio come ‘La Repubblica’ si presti a diffondere notizie false su un argomento di questo tipo. Mi pare che il quotidiano goda anche di un finanziamento pubblico, quindi credo che debba fornire notizie esatte. Invece l’articolo è completamente inventato. Perché l’abbia fatto non lo so, chiaramente non rasserena l’ambiente e gli animi».

Franco Ortolani, insieme ai suoi colleghi che stanno seguendo le indagini all’interno del sito, spiega che per il momento gli unici dati disponibili sono quelli relativi al tipo di roccia che viene attraversata dalla sonda che deve attraversare la falda. «Sono tufi e sedimenti vulcanici sciolti, tutti permeabili, che lasciano passare velocemente l’acqua. L’altro giorno con l’acquazzone che c’è stato qui a Napoli si sono raggiunti cento millimetri d’acqua, un bel quantitativo che è affluito sul fondo della cava e immediatamente assorbito. Questo vuol dire che c’è una facilità estrema di percorrenza nelle rocce del sottosuolo, per cui un liquido si disperde entro poche ore e raggiunge la falda».

Dopo l’annuncio «Chiaiano è idonea» di Berlusconi, della fine di maggio, oggi eccone un altro, su cui lo stesso Bertolaso è molto scettico: «Ripuliremo Napoli dai rifiuti entro la fine di luglio». Oggi si scopre che Chaiano è «idonea».
Sabina del Presidio non ha dubbi che questa sia un’operazione fatta ad hoc. «Questo articolo è stato scritto apposta per influenzare e condizionare l’opinione pubblica. È una operazione che stanno facendo da tanto tempo, tutti i media, spacciando Chiaiano come discarica già da mesi, quando invece nessuna ordinanza, in cui si dice esplicitamente che il sito di Chiaiano è stato scelto, è stata firmata», dice.

La Commissione di tecnici ed esperti sta ancora lavorando ai carotaggi nel sito e i risultati saranno resi noti presumibilmente per la metà di giugno. Intanto domani, sempre secondo il quotidiano la Repubblica, il super-commissario Gianni De Gennaro dovrebbe annunciare l’idoneità della cava. «Siamo convinti–ha detto il sindaco di Marano Salvatore Perrotta–che la valutazione di tutti gli aspetti della questione non potrà che portare ad un esito negativo della scelta paventata, sia per la vicinanza ad ospedali e centri abitati che per motivi meramente tecnici: la capienza limitata rispetto alle aspettative, la eventuale necessità di corposi interventi di permeabilizzazione ed i massicci interventi di tipo urbanistico per realizzare le vie di accesso sono di per sé elementi che richiederebbero tempi lunghi e risorse finanziarie ingenti, spropositate rispetto alla natura emergenziale dell’intervento. E credo che il governo non abbia alcuna voglia di sentirsi accusato, come accaduto in passato, di sprechi di denaro pubblico sulla scia dell’emergenza rifiuti». I
ntanto la mobilitazione dei cittadini di Chiaiano e Marano continua. Stasera è in programma una assemblea pubblica alle 18 al presidio di piazza Rosa dei Venti e domani mattina alle 11 andranno tutti sotto palazzo Chigi «e sicuramente torneremo in piazza per accogliere la nuova ‘visita’ del presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Napoli».

http://www.carta.org/campagne/ambiente/14198
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Old 10-06-2008, 00:38   #623
zerothehero
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Che aria tira a Napoli e a Chiaiano?
I tecnici sono ancora vivi o li hanno fatti sparire sottoterra?
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Old 10-06-2008, 00:41   #624
zerothehero
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Se il tufo è permeabile, non basta metterci dell'argilla + teli di pvc + dei tubi per raccogliere il percolato?
Funziona con i laghetti, dovrebbe andare bene pure con la monnezza.
La fanno troppo complicata con la merda per le strade a marcire sotto il sole.
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Old 10-06-2008, 00:48   #625
Mordicchio83
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Originariamente inviato da themose Guarda i messaggi
http://maps.google.com/maps/ms?hl=it...14da3&t=h&z=15

sto cercando di fare una mappa con tutti i raccoglitori della differenziata, per ora è ancora all' inizio se qualche napoletano di buona volontà vuole collaborare con me lo aggiungo al progetto! è necessario però un account google
A questo doveva pensarci l'Asìa, che in una sezione del suo sito avrebbe dovuto riportare la mappa dei raccoglitori su tutto il territorio napoletano e invece il servizio è..... fuori servizio ... credo da sempre .


Da quando è stato approvato il piano NaPulita ed hanno iniziato a distibuire i raccoglitori sono passati quasi 3 anni e ancora metà della città non è stata coperta... figurarsi poi i paesi della provincia
Sopratutto in quest'emergenza è difficile trovare bidoni vuoti... te li devi andare a cercare

Comunque è una bella iniziativa . Potresti cominciare anche con il segnalare la presenza dei bidoncini di carta e batterie (pile) nelle varie università napoletane più le ecopiazzole (che a dir la verità, in zone che frequento di passaggio non mi pare di aver visto, ma forse si tratta di semplici bidoni più che di piazzole) che dovrebbero dare la possibilità di conferire carta-plastica-vetro-lattine...:

http://www.asianapoli.it/guest/pdf/Università.pdf

http://www.asianapoli.it/guest/pdf/Ecopiazzole.pdf

Approposito... sul sito dell'ASIA ho anche trovato i dati relativi alla differenziata del solo mese di Aprile 2008. A quanto pare Napoli è al 14% (ma magari sono dati gonfiati )

Edit:
Dimenticavo hanno aperto la prima delle 9 grandi piazzole per la differenziata In cui è possibile portare quasi tutto... dagli ingombranti (frigoriferi, televisori ed elettrodomestici vari) alla carta e plastica. La prima si trova a Ponticelli: Via Emilio Salgari angolo di Via Luigi Sturzo 6°Municipalità Lunedi; 14-19 Mar-Mer-Gio-Ven-Sab; 10-19 Domenica; 10-14. Copiati e incollati anche gli orari di apertura

Ultima modifica di Mordicchio83 : 10-06-2008 alle 00:57.
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Old 10-06-2008, 00:52   #626
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Originariamente inviato da zerothehero Guarda i messaggi
Che aria tira a Napoli e a Chiaiano?
I tecnici sono ancora vivi o li hanno fatti sparire sottoterra?
Guarda che i tecnici stanno bene. Perfino la storiella delle bombe incendiare (o che 'azzo erano) tirate mentre i tecnici svolgevano i rilievi è risultata essere falsa .... falsa come quest'ultima notizia riportata (anche se ormai non ho tante speranze)
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Old 10-06-2008, 00:53   #627
Mordicchio83
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Se il tufo è permeabile, non basta metterci dell'argilla + teli di pvc + dei tubi per raccogliere il percolato?
Funziona con i laghetti, dovrebbe andare bene pure con la monnezza.
La fanno troppo complicata con la merda per le strade a marcire sotto il sole.
Non hai letto i precedenti messaggi, vero?
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Old 10-06-2008, 01:00   #628
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Guarda che i tecnici stanno bene.
Non si vedeva che scherzavo ?..
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Old 10-06-2008, 01:02   #629
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Da agenziaradicale.com:

Quote:
I rifiuti e Napoli
lunedì 05 maggio 2008

di CLAUDIA DEL VENTO



Cosa sta succedendo a Napoli riguardo alla raccolta differenziata. Molte sono le domande senza risposta. Ad esempio:
perché i contenitori per la differenziata stanno diminuendo invece che aumentare? Campane per la plastica ed il vetro
sempre stracolme, e se prima si poteva fare la raccolta differenziata oggi si deve andare in cerca di contenitori vuoti...



Contenitori per la raccolta differenziata di carta e cartone che spariscono dai posti stabiliti, dove sono stati per anni, per
ricomparire altrove... I molti cittadini ricicloni virtuosi (e credetemi a Napoli, soprattutto donne, ce ne sono ...) non sanno
più cosa fare!



Telefonare all'Azienda Servizi Igiene Ambientale (ASIA) è possibile, c'è un numero verde 800-161010. È possibile
richiedere campane per la raccolta del vetro e della plastica da sistemare nella strada del proprio quartiere. Richiesta
ufficiale con tanto di numero di protocollo ma dopo mesi lettera morta: si telefona per chiedere informazioni e ci si sente
rispondere che sul territorio ci sono già due campane !



Per la carta sembra quasi un giallo, contenitori che scompaiono da un posto per poi ricomparire in un altro punto della
città ! In un ampio quartiere alle spalle della centrale piazza Dante non se ne vedono più e se vuoi riciclare devi andare
nella piazzola ecologica di San Domenico Maggiore che dista circa un chilometro ! Risultato ? Butti tutto nel cassonetto
della indifferenziata ? No ! Ritelefoni all'ASIA e stavolta ti rispondono che è possibile fare una richiesta per il proprio
condominio, altro numero di protocollo, altro tempo da aspettare ...



In città mancano, si dice, 900 contenitori per la carta e presto partiranno le gare per acquistarli ! E' un'impresa fare la
differenziata, un lavoro nel lavoro ! Ci si può provare a collegarsi al sito internet di ASIA, per saperne di più, per capire:



- progetti e iniziative: leggi 8 righi su mezza colonna, elenchi di buoni propositi;


- video percorsi differenziali: impossibile visualizzare la pagina..;


- video automezzi: idem come sopra;


-mappa Napulita è momentaneamente fuori servizio;


- sevizi offerti: c'è solo il numero verde (vedi sopra);


- raccolta indifferenziata porta a porta nei vicoli (sperimentale dal 9-12-2005 ordinanza sindacale n. 1226): via Chiaia, via
Morelli, via Filangieri, via dei Mille ..., ma mica sono i vicoli di Napoli ? Ma se lo sanno bene tutti che queste sono le vie
della Napoli bene ? E poi chi l'ha vista mai questa raccolta porta a porta !



Insomma le istituzioni locali hanno ridato il compito di gestire i rifiuti ad un'impresa che ha 60 milioni di debiti e che ha
fallito il suo lavoro in quest'ultimi anni, un'impresa che dà un servizio scarso, informazioni nulle o carenti, mappe
approssimative o inesistenti, un'organizzazione frammentata.



E' di questi giorni il caso cave di Chiaiano, l'unico sversatoio nel territorio cittadino, secondo l'amministrazione comunale,
che si potrebbe allestire per evitare la crisi estiva dei rifiuti in città.



Una collina di meli e ciliegi nella zona nord, periferia di Napoli, tra i Camaldoli, Chiaiano e la città di Marano, scavata da
decenni per ricavare tufo, oggi uno strapiombo, è divenuta nel 2004 Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.
Dietro la discarica c'è il giallo del parco "fantasma" che dovrebbe tutelare l'area verde e che invece ha solo bruciato
milioni di euro dati dalla regione e dal comune e che dal 2004 nulla ha fatto per la salvaguardia di questo territorio.



Il rischio della discarica ? Inquinare le falde acquifere che sono a pochi centimetri dal suolo ed appestare l'aria ad un
chilometro di distanza dalla zona dei grandi ospedali di Napoli !


Le perizie depositate dai geologi agli uffici di competenza hanno espresso parere negativo e la popolazione locale è in
gran fermento, una protesta composta, circostanziata, appoggiata dalla circoscrizione e dai sindaci delle cittadine
limitrofe.



Eppure proposte concrete sono state avanzate, ad esempio quella dell'oncologo Marfella del Pascale sui dissociatori
molecolari per lo smaltimento pulito, essi prevedono una raccolta differenziata, raccolta porta a porta, microimpianti
realizzabili in 6-8 mesi, già in uso in Italia e all'estero, che possono smaltire dalle 50-200 tonnellate al giorno e produrre
energia per ogni quartiere, anche perché lo smaltimento dovrebbe avvenire in loco, senza usare il trasporto su gomma
inquinante e costoso. Tale proposta potrebbe risolvere il problema degli inceneritori, vedi quello di Acerra, che molti
dicono nascere già vecchio, ma si è disposti a superare la "filosofia dei grandi impianti"?



La cartaplast spa, azienda privata nel settore del riciclaggio di carta, plastica e vetro ha svolto una esperienza di raccolta
porta a porta nel quartiere Colli Aminei. Con la collaborazione dei cittadini nel giro di una settimana si è raggiunto l'80%
di raccolta differenziata
, dimostrando nei fatti la disponibilità della gente che vuole fare concretamente delle cose e che si
può uscire dalla crisi in poco tempo. Richiesta di attuare il servizio è stata presentata alla regione Campania già da alcuni
mesi.



Il problema dei rifiuti si può risolvere solo attraverso un rapporto diretto con le industrie private del settore ? Scavalcare le
istituzioni locali e creare una "filiera virtuosa" diretta tra imprenditori e cittadini ? E' quello che sta succedendo quando
alcuni cittadini, in via totalmente personale, chiedono contenitori per la raccolta di carta direttamente alle industrie del
settore. Oppure quando ci si sta attrezzando per il compostaggio della frazione umida dei rifiuti sul proprio balcone,
terrazzo, giardino con contenitori adatti allo scopo, che si comprano in punti vendita per il giardinaggio, ad esempio a
Caserta. La pubblicità su questi prodotti sta, tra l'altro, aumentando.



E' la via italiana ( potrebbe succedere anche in altre città), pardon napoletana per la risoluzione del grande giallo
munnezza ? Forse ... speriamo solo che non sia troppo tardi.
http://www.agenziaradicale.com/index..._pdf=1&id=4557
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-06-2008, 01:03   #630
zerothehero
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Non hai letto i precedenti messaggi, vero?
Tutto, tutto no..
C'è anche il "troppo pieno" con i tubi per eliminare il percolato, se il problema è l'eventuale dilavamento con gli acquazzoni.
Qui a forza di spaccare il capello in quattro finirà che la migliore discarica sarà quella a cielo aperto per le strade.
Soluzioni se si vogliono trovare ce ne sono.
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Old 10-06-2008, 01:05   #631
Mordicchio83
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Non si vedeva che scherzavo ?..
No








Si scusa, hai ragione, ma sono un pò stufo
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Old 10-06-2008, 01:09   #632
Mordicchio83
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Originariamente inviato da zerothehero Guarda i messaggi
Tutto, tutto no..
C'è anche il "troppo pieno" con i tubi per eliminare il percolato, se il problema è l'eventuale dilavamento con gli acquazzoni.
Qui a forza di spaccare il capello in quattro finirà che la migliore discarica sarà quella a cielo aperto per le strade.
Soluzioni se si vogliono trovare ce ne sono.
Difatti il problema non è ingegneristico . Da questo punto di vista è possibile fare tutto o quasi. Basta pagare e le soluzioni saltano fuori.
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Old 10-06-2008, 08:36   #633
Scalor
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Difatti il problema non è ingegneristico . Da questo punto di vista è possibile fare tutto o quasi. Basta pagare e le soluzioni saltano fuori.
diciamo che a me sembra che ci " mangiano " anche per costruirla la discarica......
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Old 10-06-2008, 13:48   #634
nathanx
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Messaggi: 157
...

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Old 10-06-2008, 14:29   #635
luxorl
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Bisogna anche cominciare a capire come vorrebbero risolvere la situazione loro, visto che bocciano qualsiasi proposta che preveda lo smaltimento sul loro territorio.
Forse gli sfugge qualcosa, non si può solo produrre immondizia e poi pensare di farla smaltire altrove...
Molti qui sul forum hanno proposto di lasciare i napoletani ad affogare nel loro pattume, sarebbe una buona cosa, magari comincerebbero a darsi da fare...purtroppo non è così semplice, infatti tutta l'Italia quest'anno risentirà di un grosso calo di turisti...oltre alla solita figura di m......
Magari esci dalla tua ignoranza sull'argomento.
Magari rileggi tutta la discussione e non solo i messaggi che ti fa comodo leggere.
__________________
luxorl è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-06-2008, 14:41   #636
Mordicchio83
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Originariamente inviato da Scalor Guarda i messaggi
diciamo che a me sembra che ci " mangiano " anche per costruirla la discarica......
Dalle stime si dice che per metterla in sicurezza occorreranno alcuni mesi ed alcuni milioni di euro...
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-06-2008, 14:42   #637
Mordicchio83
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Originariamente inviato da luxorl Guarda i messaggi
Magari esci dalla tua ignoranza sull'argomento.
Magari rileggi tutta la discussione e non solo i messaggi che ti fa comodo leggere.
Volevo rispondergli, ma quando ho visto che ha quotato un messaggio della prima pagina del topic ho capito tutto
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-06-2008, 14:48   #638
Mordicchio83
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Da ilroma.net:

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lunedì 9 giugno 2008

DOMANI VERTICE IN PREFETTURA TRA I TECNICI ED IL SOTTOSEGRETARIO GUIDO BERTOLASO

Sabato arriveranno i primi risultati sulle analisi

NAPOLI. Il professor Franco Ortolani è ordinario di Geologia,
direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio
Università di Napoli Federico II. È definito il geologo ambientalista,
impegnato in questa battaglia su Chiaiano. Sono attesi per la fine
della prossima settimana i primi risultati dei rilievi tecnici in corso
nella cava per accertarne l'idoneità ad ospitare la discarica di
rifiuti. Domani, invece, si svolgerà un tavolo tecnico in prefettura,
alla presenza del sottosegretario Guido Bertolaso, cui
parteciperanno lo stesso Ortolani e gli altri esperti scelti dalle
comunità locali che si oppongono allo sversatoio. È stata già
presentata una lista di nuovi accertamenti che dovrebbero essere effettuati nella cava.
In tandem con ortolani lavora Giovan Battista De Medici,
professore alla facoltà di Ingegneria dell'Università
Federico II di Napoli. I professionisti ritengono che sono necessarie
indagini «che diano una caratterizzazione più esaustiva della
situazione». Alla fine della settimana dovrebbero invece arrivare i
primi risultati sulle analisi del terreno superficiale della cava di
tufo, e che diranno se il sito sia già contaminato. Per i risultati dei
carotaggi si dovrebbe invece attendere ancora, anche a causa di
alcuni ritardi dovuti alla rottura della trivella che sta scavando a
Chiaiano: un nuovo mezzo è comunque già arrivata e dovrebbe
entrare in funzione a breve.






Quote:
DOPO I PRIMI RILIEVI, IL GEOLOGO FRANCO ORTOLANI RIBADISCE L’INIDONEITÀ DEL SITO: ACQUA A RISCHIO


«Il percolato finirà nella falda»
di Rodrigo Rodriguez

NAPOLI. Il professor Franco Ortolani
è uno degli esperti indicati dall’Ottava
Municipalità e dal Comune
di Marano come tecnico di parte.
Che idea si è fatto da questi
giorni di rilievi nella cava di Chiaiano?

«Ho la stessa certezza espressa
nella mia relazione. Non sussistono
le condizioni geologiche per realizzare
una discarica: se vogliamo
parlare seriamente, a chi verrà domani
dobbiamo garantire l'acqua
potabile. Va bene lo smaltimento,
ma vanno pianificate
le risorse del
territorio, non siamo
dei predatori».
Cosa emerge
dalle trivellazioni?

«Da scavi superficiali,
due-tre metri
sotto il piazzale di cava, non è
emerso lo sversamento di nessun
materiale estraneo. Poi è stato effettuato
un rilievo con laser scanner
per verificare l'instabilità delle
pareti di tufo, che è molto fratturato
e che in passato già ha prodotto
diversi cedimenti. Si tratta di
una sorta di fotografia, per dirla banalmente,
ma non ne conosciamo
i risultati. Di certo occorrono alcuni
mesi ed alcuni milioni di euro
per la messa in sicurezza».
Lei sostiene che l’area in esame
è interessata da rischio
idraulico e da frana, cioè da
crolli di prismi rocciosi dalle
pareti.

«Il rischio idraulico deriva dalla
morfologia della cava a fossa nella
quale si accumula l’acqua di precipitazione
e quella di ruscellamento
proveniente dai versanti circostanti.
Ciò è stato già appurato
dall’Autorità di Bacino Campania
nord-occidentale. Il rischio connesso
all’instabilità delle pareti non
era stato nemmeno preso in considerazione
nonostante le evidenze
di palese instabilità di moltissimi
blocchi di notevoli dimensioni
riscontrabili nella cava. Il sindaco
Iervolino e l’assessore Mola, che
avevano dato parere favorevole all’intervento senza nemmeno leggere
il progetto definitivo del commissariato
di governo, mi chiamarono
a fine aprile chiedendomi di
analizzare quello studio e di riferire
cosa ne pensassi. Ho sollevato
tutti i miei dubbi».
Vi è poi il vero punto cruciale,
la questione della falda acquifera...

«Siamo arrivati a circa 115 metri di
profondità, ma ne mancano ancora
una cinquantina circa. I terreni
attraversati sono tutti permeabili:
ciò è positivo per la ricarica idrica,
è invece un pericolo per la discarica
».
Perché?
«Perché il percolato,
al pari
dell’acqua, può
scendere in
profondità».
La pioggia di
questi giorni
ha significato qualcosa?

«È stato un elemento direi decisivo:
in due giorni sono caduti 100
millimetri di acqua, a fronte degli
800 che solitamente precipitano in
un anno intero a Napoli. La pioggia
affluita sul fondo della cava è
stata assorbita, non si è formato il
classico ”lago”, per cui è arrivata
in toto nella falda, a dimostrazione
della marcata percorrenza verso il
basso».
Il resto è chiaro: se il percolato
bucherà l’impermeabilizzazione,
ossia il doppio strato di
teli e l’argilla, arriverà a contatto
con l’acqua.

«Esattamente. Riempire un buco
di 70 metri significa non fare più
manutenzione ai teli che sono di
materiale sintetico, la cui garanzia
di 15 anni è a contatto con l’acqua,
non con il percolato derivante da
rifiuti pericolosi, cioè elementi aggressivi
che li distruggerebbero.
Inoltre, quel liquido trasforma l’argilla
(un metro o due), posta al di
sotto del telo, e ne cambia le caratteristiche
fisiche rendendola di
fatto permeabile, come dimostrano
studi dell’Università di Padova».
E allora?
«È questo il motivo per cui paragono
il prisma di rifiuti in un fosso come un piccolo tumore in un organismo
sano. Dobbiamo decidere
se preferiamo conservare la risorsa
acqua: dobbiamo arrivare ad
una carenza idrica in Campania e
magari nominare un commissario
come fatto per il bacino del fiume
Po?».
La trivella che si è rotta cosa
significa?

«È un dettaglio, capita frequentemente,
rallenterà i lavori di un paio
di giorni».
Si è fatto un’idea di perché il
premier Berlusconi ha detto
che la cava è idonea, a prescindere
dagli accertamenti
tecnici che solo ora si stanno
eseguendo?

«Guardi, è un mistero. Pensi che
l’istruttoria preliminare non c’è...».
Domani si svolgerà un tavolo tecnico in Prefettura, presieduto
dal sottosegretario Guido
Bertolaso. Cosa si aspetta?

«Abbiamo già consegnato una lista
di nuovi accertamenti che dovrebbero
essere effettuati nel sito,
come bene ha spiegato il professor
Giovan Battista De Medici. Ci confronteremo
su questo. Sono necessarie
indagini che diano una
caratterizzazione più esaustiva della
situazione».
Perché Bruno Vespa ce l’ha
tanto con lei?

«Fa il suo lavoro, evidentemente ha
i suoi motivi, personalmente non
ce l’ho con lui. Mi dispiace di farlo
incazzare. Ha anche cercato di ridicolizzarmi
quando ha mostrato
una lettera del presidente dell’Ordine
dei Geologi che sostiene che
le discariche possono realizzarsi ovunque indipendentemente dalle
particolari caratteristiche ambientali
dei siti. E questo, evidentemente,
è falso».
Gli abitanti di Chiaiano e Marano
ormai puntano tutto su di
lei, De Medici e gli altri professionisti
che ci stanno mettendo
anche la faccia. Si sente
un po’ il salvatore?

«No, sono assolutamente convinto
dei nostri studi. Agiamo sempre
applicando scienza, tecnica, buonsenso
e rispetto delle leggi. Su queste
basi ci muoviamo, sono altri a
non farlo. Faccio un esempio».
Prego.
«È come se un chirurgo entrasse
in sala operatoria e iniziasse l’intervento
prima ancora di aver fatto
radiografie ed analisi».
Cosa diventerebbero Chiaiano e Marano con lo sversatoio?
«Significherebbe vedere 100-120
autocompattatori pesanti e rumorosi
attraversare ogni giorno, verosimilmente
di notte, il centro abitato,
dove insistono circa 320mila
abitanti, senza considerare i diversi
ospedali presenti in zona».
Dica cosa si può fare.
«La provincia di Napoli, per la forte
densità abitativa e per le caratteristiche
geologiche non idonee,
non può ospitare grossi impianti:
può e deve, però, ridurre i rifiuti.
Va potenziata la differenziata con
un progetto strategico. Ho anche
proposto uno studio dove i Comuni
con maggiori aree a verde possano
ospitare impianti di compostaggio
per la materia organica e
di riciclaggio per i materiali riutilizzabili.
Chiesi anche di fare una
discarica nell’area militare di Persano
18 mesi fa in modo di risolvere
il problema per circa 2 anni:
oggi accade il contrario, propongono
aree civili da militarizzare».
Voi avete proposto otto-nove
zone idonee per farne discariche,
ma né la Regione, né il
Commissariato, né il Governo
continuano ad ascoltarvi.

«In realtà sono molto di più e non
capisco perché questi studi non li
facciano loro: solo così acquisterebbero
credibilità. La gente pensa
che le discariche indicate nel
decreto siano ”inventate” al momento
e che non discendano da
uno studio multidisciplinare che
ne ha avvalorato la scelta».
Un’ultima domanda. Qualcuno
maligna: non si vuol risolvere
l’emergenza perché è
una manna infinita.

«È scientificamente verificabile.
L’emergenza si regge sulla legge
di protezione civile nazionale, la
n.225/1992. Con essa si nominano
i commissari straordinari: un giochetto
che porta a spese ”disinvolte”.
Poi subentrano scontri sociali,
disordini e pericoli per l’ambiente
che giustificano le proroghe.
Nella fattispecie, ecco i roghi, gli
scontri sociali per discariche inattuabili
come quelle di Pianura e
Chiaiano o di Gianturco e via dicendo
».
http://www.ilroma.net/test3/oggiedic.../09-03-pag.pdf

Ultima modifica di Mordicchio83 : 10-06-2008 alle 14:52.
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-06-2008, 14:54   #639
alarico75
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Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 157
Mi sembra un'ammissione del fatto che la falda sia lontana piu' di cento metri in profondita',quindi ben di piu' di altre discariche fatte nel resto delle regioni d'Italia.
Quindi le preoccupazioni del geologo risultano ragionevolmente prive di fondamento.
E' chiaro che bisogna darsi da fare per mettere in sicurezza il terreno proprio come nel resto delle discariche legali in Italia.
Speriamo come al solito in bene.
__________________
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Old 10-06-2008, 15:19   #640
Mordicchio83
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Originariamente inviato da alarico75 Guarda i messaggi
Mi sembra un'ammissione del fatto che la falda sia lontana piu' di cento metri in profondita',quindi ben di piu' di altre discariche fatte nel resto delle regioni d'Italia.
Quindi le preoccupazioni del geologo risultano ragionevolmente prive di fondamento.
E' chiaro che bisogna darsi da fare per mettere in sicurezza il terreno proprio come nel resto delle discariche legali in Italia.
Speriamo come al solito in bene.
Io sinceramente non so se ci siano falde sotto le altre discariche (nel resto d'Italia) e a quanti metri di profondità queste si trovino. Quello che è certo è che le falde non sono ovunque nel sottosuolo... basta vedere una carta idrogeologica della Campania per rendersene conto.
Non capisco perchè ci si impunti a fare la discarica in un luogo che a quanto pare è difficile per sua natura oltre che essere fastidioso per la popolazione e che comunque pone un rischio, magari non immediato.
Quando si realizzano opere di questo tipo si dovrebbe sempre realizzare una valutazione di impatto ambientale e mettersi in condizioni di minor rischio possibile. Insomma, quando costrusci una casa, cerchi un terreno sabbioso?

Come riportato anche nella relazione poi, un conto è mettere un telo per una discarica di 20 metri d'altezza, un conto è utilizzare lo stesso telo (garantito 15 anni se in contatto con acqua) con una pila di sacchi alta 70 metri. Tra l'altro siccome ci andrà sversato di tutto, potremmo anche ritrovaci solventi, vernici, acidi e roba varia ed il telo non è stato progettato per resistere a queste sostanze, nè probabilmente a quelle pressioni.

Anche Bertolaso denunciò a Villaricca la rottura dei teli e la conseguente infiltrazione di percolato... eppure quella era una discarica legale. Il percolato poi (sempre secondo indagini) in più occasioni non veniva risucchiato dalle pompe, ma lasciato in contatto con il fondo (quindi il telo col cavolo che dura 15 anni)
Insomma è una situazione di rischio potenzialmente alta. Non significa che la cosa debba accadere, ma pariamoci le chiappe costruendo laddove non c'è questo rischio.
Inoltre nessuno ha detto che siccome in discarica ci sarà materiale di ogni tipo allora provvederanno a trattare il sito in modo differente o che tenuto conto che sotto c'è una falda agiranno opportunamente. Il progetto consiste nell'utilizzare argilla e questi teli come in qualsiasi altra discarica in cui si sversano i soli rifiuti urbani.
Secondo me non si sta prendendo la situazione con la giusta serietà, ma tanto se salterà fuori qualcosa (tipo che abbiamo bevuto acqua contaminata) sarà fra 10 anni, non ora... figurati se qualcuno pagherà
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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