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#101 | ||
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16213
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È così? Quote:
Semmai, i risultati migliori dovrebbero darli insieme...
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Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu |
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#102 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16213
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Voglio dire: tutto quello che hai fatto finora per contraddire l'articolo, è stato dire "non è vero". Ma in queste condizioni, tutto quello che posso fare io è scegliere di credere a una fonte invece che a un'altra. E per quale motivo la mia scelta dovrebbe ricadere su di te?
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Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu |
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#103 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Ci credo..una superbomba con il 25% di thc...sarebbe come prendere una tazzina di caffè con 20 volte il contenuto di caffeina normale..
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#104 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2007
Messaggi: 65
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Quote:
non so dove trovare un articolo che dica che i semi di cannabis ogm non esistono, semplicemente per il fatto che non esistono. per quello che mi riguarda puoi credere a quello che vuoi |
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#105 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Essì, non è una contraddizione o un errore di battitura fanno sia bene che male ai tessuti nervosi
Ed ecco spiegato il motivo (se volete andare al clou cercate la parte in neretto) http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5761 La prestigiosa rivista “Nature Neuroscience” ha appena pubblicato on line una ricerca proveniente dall’Italia che potrebbe rimettere in discussione alcuni meccanismi fondamentali nella trasmissione nervosa e nel trattamento di sue importanti disfunzioni. Per i risultati di questo studio, cui il prossimo numero della rivista dedicherà anche un editoriale, s’ipotizza un notevole impatto sulle strategie di sviluppo di nuovi farmaci capaci di contrastare le malattie nervose e quelle periferiche. La ricerca si è focalizzata sulle alterazioni del sistema endocannabinoide e sull’azione svolta da due neurotrasmettitori implicati sia nelle tossicodipendenze sia nelle malattie infiammatorie e degenerative del cervello. Il lavoro scientifico si è svolto presso l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Teramo; coinvolto, come supporto, anche lo statunitense The Scripps Research Institute. Le aree del cervello si scambiano informazioni mediante una fitta rete di segnali generati dai neurotrasmettitori: tra questi vi sono i cannabinoidi endogeni o endocannabinoidi, la cui azione è simile a quella di alcuni estratti della canapa indiana (cannabis) come hashish e marijuana. Il sistema degli endocannabinoidi si attiva in diverse malattie infiammatorie e degenerative del cervello, presumibilmente per frenare il danno neuronale. Due sono gli endocannabinoidi più coinvolti in tali patologie: l’AEA (anandamide) e 2-AG (2-arachidonilglicerolo). Come già osservato nella sclerosi multipla, sarebbe soprattutto AEA ad attivarsi in caso di malattie neurodegenerative ed infiammatorie, con un effetto neuroprotettivo. Per potenziare la sua azione attualmente sono usati a scopo terapeutico i cannabinoidi vegetali derivati dalla canapa indiana che, però hanno effetti collaterali tipici di queste sostanze psicoattive. Finora AEA e 2-AG erano ritenuti cooperativi e capaci di svolgere, fondamentalmente, le stesse azioni biologiche. Per tale motivo erano bersagli quasi equivalenti per lo sviluppo di farmaci contro gravi patologie neurodegenerative quali la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la còrea di Huntington, la sclerosi multipla e la sclerosi laterale amiotrofica, come pure per patologie periferiche quali obesità, cirrosi epatica e infertilità. Ora questa ricerca ha evidenziato, per la prima volta, che AEA e 2-AG possono inibirsi reciprocamente. In particolare si è dimostrata la capacità di AEA di ridurre i livelli endogeni di 2-AG. Quindi AEA svolgerebbe il ruolo di endocannabinoide “buono” e il suo effetto neuroprotettivo in certe patologie scaturirebbe dall'inibizione di quello "cattivo", 2-AG, che ha invece un ruolo prodegenerativo ed è in grado di bloccare alcune sinapsi che normalmente tendono a preservare l'integrità neuronale. La scoperta comporta una radicale rivisitazione delle azioni svolte da questi fondamentali neurotrasmettitori ed apre interessanti prospettive nell’approccio farmacologico a quelle patologie correlate a disfunzioni del nostro sistema endocannabinoide. I risultati della ricerca suggeriscono lo sviluppo di farmaci in grado di stimolare la produzione nel cervello di AEA ma non di 2-AG oppure, al contrario, di inibire la produzione di 2-AG: Infatti, le attuali terapie basate sui derivati della canapa indiana attivano indiscriminatamente i recettori dei cannabinoidi del cervello (sia quelli per l'anandamide che per il 2-arachidonilglicerolo), con un effetto contemporaneamente antidegenerativo e prodegenerativo, oltre ad avere degli effetti indesiderati. Lo studio ha visto la stretta collaborazione tra due laboratori della Fondazione Santa Lucia: quello di Neurochimica dei Lipidi, diretto dal prof. Mauro Maccarrone, e quello di Neurofisiologia, diretto dal dott. Diego Centone. Coinvolti due dipartimenti dell’Università di Roma Tor Vergata: Neuroscienze e Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche. Per l’Università di Teramo, ha partecipato il Dipartimento di Scienze Biomediche, anch’esso diretto dal prof. Maccarrone. Dagli USA The Scripps Research Institute ha messo a disposizione dei ricercatori italiani un modello di topo geneticamente modificato. “Proprio l’interdisciplinarità e la condivisione di competenze scientifiche diverse – sottolinea Centonze - ha permesso di dimostrare un aspetto inatteso dell’omeostasi degli endocannabinoidi che, se confermato anche in altre aree cerebrali, può davvero rivoluzionare il nostro modo di considerare la regolazione della trasmissione nervosa e il trattamento delle sue disfunzioni”. In quanto alle ricadute pratiche della scoperta, il prof. Maccarrone evidenzia che “ora la possibilità di ridurre in vivo i livelli di 2-AG tramite l'aumento di quelli di AEA è piuttosto concreta, visto che già esistono inibitori della degradazione dell'AEA molto efficaci. Più remota è invece la prospettiva di modulare direttamente il metabolismo del 2-AG, per il quale mancano ancora inibitori con potenziali applicazioni terapeutiche”. E non si dica più che "non se ne sa abbastanza" ora, l'azione permanente sul cervello è comprovata (sia quella "buona" che quella "cattiva"). |
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#106 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Città: Napoli
Messaggi: 6817
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Interessante...
Tra l'altro Tor Vergata e mi pare Teramo, sono due dei centri del multicentrico che sto seguendo per la sclerosi multipla... Darò questo link ai medici del mio gruppo...
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0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
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#107 |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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#108 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2007
Messaggi: 65
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#109 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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Tumore ai polmoni: uno spinello equivale a 20 sigarette
29 gen 17:11 Scienze e tecnologia MILANO - Per quanto riguarda il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni, uno spinello equivale a 20 sigarette e contiene il doppio dei carcinogeni presenti in una singola sigaretta. Il dato emerge da uno studio neozelandese, pubblicato sulla rivista European Respiratory Journal, condotto su 79 malati di cancro ai polmoni che in passato avevano fumato cannabis abitualmente: uno spinello al giorno per dieci anni, o due al giorno per cinque anni, aumenterebbe il rischio di cancro di ben 5,7 volte. L'autore dello studio, Richard Beasley, gia' nel luglio scorso su Torax con un'altra ricerca aveva sottolineato i rischi legati alla cannabis: un solo spinello danneggia i polmoni quanto 3-5 sigarette fumate tutte in una volta. Il problema, secondo Beasley, e' legato alle modalita' di consumo: gli spinelli si fumano fino alla fine, senza filtri, aspirando piu' profondamente e a lungo, e il calore sviluppato e' maggiore rispetto alla sigaretta. Modalita' che favorirebbero un maggior deposito di sostanze cancerogene nelle vie respiratorie, a cui si aggiunge il fatto che fumando spinelli il monossido di carbonio nel sangue e' cinque volte maggiore rispetto a quello determinato dalle sigarette. (Agr) http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={1D64DDEC-5809-469B-B5E9-C05A2F5A751C} |
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#110 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Teramo
Messaggi: 705
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Se fumassi le sigarette modello spinello (tiè senti che rima ) ossia con cartina e filtro di cartone anche la sigaretta sarebbe cancerogena come una canna.Senza filtro (delle sigarette) il fumo arriva molto più caldo e senza appunto essere stato filtrato, ecco spiegato il motivo. Se invece la marja venisse vaporizzata nn ci sarebbe nessunissimo danno per i polmoni (in altri paesi i poveri malati di sclerosi ad esempio fumano vaporizzando la marja). Ciao ciao
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France' su Milan!!!!!!! FALLO!!!!!!! Amic'!!!!!!! Pianti!!! Chi????? Mamma, tuo figlio è un genio!! |
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#111 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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Quote:
e non ho scoperto nè acqua calda nè a cqua fredda... era giusto per |
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Firenze
Messaggi: 1445
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vuoi sapere una notiziona sconvolgente?
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...affidavano nello stesso istante il medesimo sgomento per il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode. (Oceano Mare - A.Baricco) ..:: ¿ÄØ Group ::.. |
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#113 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Teramo
Messaggi: 705
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Quote:
Come fatto notare era solo x dire che si sapeva, di certo nn volevo essere arrogante Ciaooaoa
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#114 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
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Quote:
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) ossia con cartina e filtro di cartone anche la sigaretta sarebbe cancerogena come una canna.








