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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Quote:
Per quanto riguarda i programmi e musica, masterizzati su supporto CD (non so sui DVD), allora posso dirti qualcosa. I settori del disco CD sono di lunghezza 2352 bytes. Il settore logico relativo alla masterizzazione dei dati (normale) e' invece di lunghezza solo 2048 bytes. Al che ne risulta una ridondanza di 304 bytes, utilizzati via hardware per la correzione d'errore. (Leggetevi i Redbook se volete approfondire) Se pertanto il tuo masterizzatore sbaglia una media I.E. di una decina di bytes per ogni settore, i dati verranno letti sempre correttamente, e il tuo programma continuera' a funzionare. Dall'esterno ovviamente non ti accorgerai di nulla. La codifica audio invece fa uso di tutti e i 2352 bytes del settore, senza alcuna parita'. Al che, se il tuo masterizzatore continua a sbagliare 10bytes per settore, ne risulta che la tua copia non sara' identica all'originale. Di piu', se continui a masterizzare di copia in copia, il segnale sara' sempre peggiore. Inutile dire che la media degli errori per settore si alza con la velocita', quindi abbassare la velocita' rende i dati piu' affidabili e piu' durevoli. Non so dire nulla circa la media di errori per settore. Avevo fatto una prova sul mio primissimo masterizzatore, un 2X, costato una barcata di milioni di lire al tempo. Masterizzando un file audio WAV direttamente su CD audio, 9 volte su 10 il file audio masterizzato e riestratto corrispondeva esattamente con l'originale, ma una volta ho avuto una differenza di qualche byte consecutivo (azzerato). Mai avuto problemi con i dati invece, proprio grazie alla parita' di cui sopra. Ora la situaizone non so come sia, magari i masterizzatori sono tutti error-free. Non saprei. |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Roma
Messaggi: 1852
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Quote:
Guarda nel tuo ragionamento manca una riflessione importante. Tu ti riferisci ai bit di informazione (1 e 0) che sono ...diciamo il contenuto della tua musica...del tuo film o dei tuoi testi. In realtà su ogni supporto di immagazzinamento dati (e il DVD non fa eccezione) ai dati vengono aggiunti altri bit di controllo e di correzione errore. Questo perchè non esistono supporti che non facciano errori. Su un DVD è sufficiente un minuscolo granello di polvere o una minuscola imperfezione di fabbricazione per avere errori in scrittura e in lettura. Lo standard è stato creato in modo che questi errori siano normalmente correggibili dalle varie strategie adottate. Spero però che ti sia chiaro che due DVD, entrambi perfettamente leggibili entrambi capaci di restituirti il tuo documento corretto...quindi in grado di fornirti la stessa sequenza di 1 e di 0 che gli hai inciso, sono tuttavia diversi per la presenza di un numero diverso di errori correggibili. A questo punto devi considerare il fattore deterioramento. Abbiamo scoperto tutti in questi anni che CD e DVD non sono "eterni" come ci avevamo fatto credere. Il supporto con il tempo si deteriora. Questo vuol dire che nascono altri errori dovuti sia a graffi della superficie sia a deterioramento del supporto chimico che immagazzina le informazioni. Appare evidente a questo punto che disporre di un DVD appena inciso con un numero di errori corregibile molto basso ,per te non visibile, è meglio di un DVD che invece ha molti errori...errori magari poco sotto la soglia che il sistema è in grado di correggere. In quest'ultimo caso è ovvio che basterà qualche graffio, un poco di polvere o un leggero deterioramento del supporto chimico per superare la soglia che il sistema è in grado di correggere. Detto questo torniamo al tema: a che velocità incidere? I moderni supporti per DVD certificati a 16X sono ottimizzati per essere scritti ad alte velocità. Si può vedere con semplici test che se si incidono a basse velocità (ed in genere comunque il sw di masterizzazione ed il masterizzatore non consentono di andare sotto 4X) si hanno più errori corregibili. Stessa cosa se si usano le velocità massime consentite. I migliori risultati si ottengono quindi con una velocità che è un compromesso con le caratteristiche chimiche velocistiche del supporto. Diciamo che un buon 16X viene bene inciso a 6X o 8X ...mentre fatto a 16X (o a 4X o a 2X)pur funzionando perfettamente e restituendo quindi intatta l'informazione presenta tuttavia un numero magggiore di errori corregibili. Per fare delle prove puoi usare un software di misurazione degli errori tipo CD/DVD speed di Nero o DVDinfo o ancora i plextools se hai un masterizzatore plextor. Spero di esserti stato utile |
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