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Toghe spiate, Csm contro il Sismi
Toghe spiate, Csm contro il Sismi
"Fu il servizio e non i settori deviati" <B>Toghe spiate, Csm contro il Sismi<br>"Fu il servizio e non i settori deviati"</B> Nicolò Pollari, ex capo del Sismi ROMA - E' stato il Sismi e non i "settori deviati" del servizio a svolgere l'attività di spionaggio nei confronti magistrati che è venuta alla luce con la scoperta dell'archivio di via Nazionale a Roma. A dirlo è una risoluzione approvata all'unanimità dal Plenum del Csm. Secondo il Consiglio superiore della magistratura il Sismi ha svolto un'attività "estranea" ai suoi compiti con lo scopo "intimidire" e far "perdere credibilità " ai magistrati. Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, prima dell'approvazione da parte del plenum di Palazzo dei Marescialli aveva dichiarato che "c'è stato uno sviamento di poteri da parte del Sismi. L'attività del servizio è andata al di là delle proprie attribuzioni e competenze". La risoluzione del Csm arriva dopo le dichiarazioni dell'ex funzionario Pio Pompa che aveva voluto sminuire l'importanza dell'archivio. "La quasi totalità del materiale sequestrato nei miei pc personali - aveva scritto nella dichiarazione spontanea consegnata ieri pomeriggio al pm Pietro Saviotti - proviene da fonti aperte (internet, organi di informazioni, etc.). Le informazioni contenute nei files attinenti a magistrati sono tutte, ribadisco tutte, di fonte pubblica, giornalistica o informatica". Per il Csm, l'opera di intelligence nei confronti delle toghe invece "si è concretizzata non solo nella raccolta e nella schedatura di materiali noti o comunque pubblici, ma anche in un capillare monitoraggio delle attività dei movimenti e della corrispondenza informatica di magistrati, mediante forme di osservazione diretta o a opera di terzi non individuati". Non solo. Il documento del Cms sottolinea come "sono stati posti in essere dal Sismi specifici interventi tesi a ostacolare e contrastare l'attività professionale o politico culturale dei magistrati e delle loro associazioni". In particolare, scrive al riguardo il relatore della risoluzione, Fabio Roia, l'attività di intelligence da parte del Sismi - "che si è protratta in modo capillare e continuativo, fino al settembre 2003 e in modo saltuario fino al maggio 2006" - "fu oggetto di ripetute informazioni al direttore del servizio e sembra quindi riferibile al Sismi in quanto tale e non a suoi settori deviati come conferma del resto nella memoria depositata alla procura di Milano il 7 luglio del 2006 il coordinatore di questa attività, Pio Pompa". Infine, a preoccupare il Consiglio superiore della magistratura è anche il fatto che l'opera di intelligence nei confronti di magistrati "si è talora svolta con la partecipazione o l'ausilio di appartenenti all'ordine giudiziario". Al proposito Palazzo Marescialli ammonisce che "ogni tipo di collaborazione di magistrati con i servizi segreti oltre che espressamente vietata dalla legge è estranea al modello costituzionale dell'ordine giudiziario e ai suoi connotati di terzietà e indipendenza". http://www.repubblica.it/2007/03/sez...m-servizi.html |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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sa chi ordino' al sismi di spiare i magistrati.. visto che il sismi, e' sotto il controllo diretto del ministro della difesa, che a sua volta deve dare conto al presidente del consiglio e che il sismi riferisce di ogni singola iniziativa al cesis[di cui il PdC e partecipe.....]
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#3 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
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bingo...
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#4 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
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Rai Tre - Primo piano - 4 07 07 - Ore 23.25
Le toghe spiate. Vediamo che succede a livello mediatico
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
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Che schifo
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Firenze (Calabria nel cuore)
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Ma piopompa chi?
Quello che pagava da tempo ormai quel giornalista... del giornale... per pubblicare articoli contro la magistratura milanese... per screditarli... aspe'...non ricordo... per trasferire qualche processo a brescia.... scusate suonano alla porta... Ciao. Zerotre. |
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#9 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
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porco cazzo,me la sono persa.Qualcuno sa se il mulo trasporta questo programma?
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
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dovresti trovarlo su raiclick o su rai.tv
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Firenze (Calabria nel cuore)
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heheeheh Ciao. Zerotre. |
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#14 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
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Giudici, politici, giornalisti spiati dal Sismi
Non fu una deviazione di una parte dei servizi segreti, ma tutto il Sismi sotto la direzione Pollari deviò dai suoi compiti istituzionali spiando a tappeto i magistrati. Allo scopo di «intimidire» e «far perdere credibilità» ai giudici. Lo ha detto - con una forte presa di posizione - plenum dell'organo di autocontrollo dei magistrati, il Consiglio superiore della Magistratura. «In relazione alla vicenda Sismi-Csm, il governo esprime come sempre la sua piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, auspicando che sia fatta rapidamente e in modo completo la necessaria chiarezza su quanto denunciato e ipotizzato». comunica in una nota la presidenza del Consiglio dei ministri. È «riferibile al Sismi e non a suoi settori deviati» - dice il Csm -, l'attività di controllo e schedatura di magistrati portata avanti da Pio Pompa e scoperta nell'archivio segreto di via Nazionale. Il Csm denuncia questa grave violazione in una delibera approvata all'unanimità. A ricondurre alla responsabilità del Servizio all'epoca guidato da Nicolò Pollari, il lavoro di intelligence a carico di «numerosi magistrati» che sono stati oggetto di «informative e osservazione» anche al fine di «condizionare o ostacolare» la loro attività giurisdizionale. Un'attività «estranea» ai compiti del Sismi il cui scopo era «intimidire» e far «perdere credibilità » ai magistrati. C'è stato dunque un vero e proprio «sviamento di poteri», ribadisce il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, al termine del dibattito che ha preceduto l'approvazione unanime in plenum della delibera a tutela delle toghe spiate dall'ex funzionario del Servizio, Pio Pompa. Il numero due dell'organo di autogoverno dei magistrati ha evidenziato «il grande senso di responsabilità» che ha portato, prima la Commissione e poi l'assemblea, al voto unanime sul documento, «una pratica - ha detto Mancino - a tutela dell'intero ordine giudiziario e anche dei singoli destinatari di intrusioni ad opera dei Servizi». Nella risoluzione si evidenzia che a partire dall'inizio dell'estate del 2001 ebbe inizio nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle associazioni di riferimento degli stessi, in particolare Magistratura democratica Medel, un'attività di intelligence da parte del Sismi protrattasi in modo capillare e continuativo fino al settembre 2003 e, in modo saltuario, fino al maggio 2006. |
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#15 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
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Malabarba: «Ora capire chi era il mandante politico»
Franco Coppi difensore di Pollari si dice sorpreso « che il Csm su certi fatti abbia pronunciato una sentenza di condanna mentre parallelamente c'è un'attività istruttoria sugli stessi fatti. Forse sarebbe il caso di attendere». E sulla stessa linea si schiera Alfredo Mantovano di An, per il quale l'organo di autogoverno dei magistrati si sostituisce ai giudici emettendo una sentenza «sulla base di inchieste giornalistiche». Per Gigi Malabarba di Sinistra Critica, ex senatore e membro del Copaco «se c'è stata un'attività di dossieraggio ufficiale del Sismi, in particolare nei confronti di Magistratura democratica, bisogna capire chi è il mandante politico: una struttura operativa di intelligence non agisce di certo per iniziativa propria». secondo il capogruppo Udc in commissione Affari costituzionali, componente del Copaco, Gianpiero D'Alia il comitato di controllo sui servizi dovrà approfondire la questione perché «esistono ancora molte zone d'ombra tra alcuni ex esponenti dei servizi di sicurezza, giornalisti e magistrati». Nella lista di magistrati «da controllare e intimidire» del Sismi di Pollari e Pompa secondo quanto risulta al Csm ci sarebbero stati sicuramente Gherardo Colombo, Giancarlo Caselli, Edmondo Bruti Liberati, Gioacchino Natoli, Ilda Boccassini, Felice Casson, Giovanni Salvi, Antonio Ingroia, Gerardo D'Ambrosio, Francesco Saverio Borrelli. Tutti PM che indagano i colletti bianchi....guarda caso.. Che sia la volta buona che il CSM prenda davvero le difese di questi magistrati? |
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#16 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
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Così il Sismi spiava giudici, giornalisti e Prodi: il dossier di Pompa
È su Repubblica di giovedì che documenti e note autobiografiche scritte da Pio Pompa - l'uomo a capo di una struttura incaricata di controllare magistrati e giornalisti - sono trascritti nella loro interezza. Titolo: «Quei nemici da neutralizzare». Scrive Carlo Bonini, che ha pubblicato stralci dei dossier creati da Pio Pompa e che rivelano - secondo il giornalista di Repubblica - la strategia di "tutela" del governo di centrodestra, il programma politico di chi lo ispirava (vale a dire, l'ex numero uno del Sismi, Nicolò Pollari) fino «alla natura illegale e calunniosa del lavoro spionistico svolto dal Servizio». «È caduto un segreto - osserva Carlo Bonini - e l'archivio riservato di via nazionale, di cui Pompa era l'addetto, restituisce ciò che vi è stato custodito». Cioè "appunti" e "schede" creati nell'arco di cinque anni, dal 2001 al 2006 (quando al governo c'era il centrodestra) sul conto di magistrati, uomini politici di centrosinistra, giornalisti. «Il "domus" tecnico che ispirava il lavoro era sempre lui: il generale Nicolò Pollari». Giuristi europei sotto sorveglianza Da un documento del 3 agosto 2002 risulta che il Sismi spiava medel, organizzazione europea che raccoglie giuristi e magistrati. Nell'appunto di Pio Pompa sono elencati i contatti tra Medel e varie organizzazioni italiane - dal gruppo Abele all'Arci, da Carta ai testimoni di Geova - oltre ai nomi di molte persone impegnate in un progetto sull'immigrazione promosso dal comune di Venezia, di cui non si capisce quale possa essere l'interesse dei Servizi. Nel documento si illustra una presunta attività di questi giuristi attorno alla commissione d'inchiesta su Tangentopoli. E anche qui sono citati con nomi e cognomi personaggi come i magistrati Bruti Liberati, Livio Pepino, Ignazio Patrone, Giovanni Salvi, il vicepresidente del Senato Cesare Salvi, il segretario della Cgil Sergio Cofferati, il segretario del Fnsi Paolo Serventi Longhi. «In tale contesto, sarebbero emersi i seguenti orientamenti: adottare forme di pressione sul Presidente della Repubblica strumentalizzando anche una presunta volontà da parte del Governo di porlo in difficoltà attraverso il caso Telekom Serbia... appoggiare strenuamente il disegno, che farebbe capo al fronte antiriformista e al movimento venutosi a costituire intorno a Cofferati, teso a boicottare l'attività di Governo in attesa di eventuali esiti negativi delle vicende giudiziarie del Premier». Secondo i documenti, Pompa spia anche Emmanuel Barbe, un magistrato francese che lavora presso l'ambasciata di Francia in Italia e che ha funzioni di collegamento con il ministero della Giustizia italiano. Non si capisce a quale titolo barbe compare nel dossier del Sismi perché l'unica segnalazione che si fa a capo del magistrato francese sono incontri con personaggi pubblici alcuni dei quali tenuti sotto controllo dal Sismi. Infine, una scheda "velenosa" che riguarda il magistrato Domenico Gallo, ex deputato di Rifondazione comunista e membro di magistratura democratica che viene spiato per i suoi incontri e accusato «in particolare, è stato riferito che il magistrato in questione risulterebbe contiguo ad ambienti della sinistra eversiva sia a livello nazionale che internazionale e segnatamente con i "Carc", l'Eta basca, il movimento bolivariano di Evo Morales, l'Ezln del Subcomandante Marcos e con le Farc colombiane». Anche a Gallo si addebitano come fossero colpe contatti con i soliti nomi: da Sergio Cofferati a Cesare Salvi, da Paolo Mancuso a Papi Bronzini e - in più in generale - tutti i giudici di magistratura democratica. Telekom Serbia A conferma che la vicenda Telekom Serbia era stata fin dall'inizio concepita per colpire l'opposizione al governo Berlusconi, un'appunto del 26 luglio 2002 descrive con minuzia di particolari una presunta contromossa che si sarebbe realizzata come «esito di una serie di incontri e contatti intercorsi tra il Segretario generale del Quirinale, dr. Gaetano Gifuni, e i leaders Ds, Piero Fassino e Massimo D'Alema. Tali incontri, sollecitati fortemente anche da Lamberto Dini, avrebbero avuto come finalità la definizione di una strategia tesa a tutelare il Presidente della Repubblica e alcuni uomini politici dalle vicende che potrebbe assumere la vicenda Telekom Serbia». La sorveglianza sui giornalisti italiani e stranieri Nel gennaio 2003 Pompa chiama in causa giornalisti italiani e stranieri a proposito di presunti attacchi fatti a Berlusconi. «Si è avuta notizia che, sui recenti attacchi portati da alcune testate giornalistiche, avrebbero essenzialmente interagito. Il nutrito gruppo di giornalisti e "giuristi" militanti raccolto intorno alla "Voce della Campania" diretta da Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola; Michele Santoro; Giuseppe Giulietti; Paolo Serventi Longhi; Ignazio Patrone; Sandro Ruotolo e Giulietto Chiesa; il presidente della stampa estera in Italia Eric Jozsef, corrispondente del giornale francese "Liberation", autore di durissimi articoli contro il governo italiano ripresi e diffusi ad opera del magistrato belga Marie Anne Swartenbroeks». Nello stesso documento viene anche segnalato con toni "criminalizzanti" Piercie Allum, uno studioso inglese esperto di problemi italiani famoso per avere scritto una importante analisi dei rapporti su potere e politica a Napoli. Ad Allum Pollari imputa nientemeno che essere punto di riferimento per giornalista inglesi come The Guardian, The Economist e il Financial Times. Pompa insinua inoltre il sospetto che Allum «godrebbe di solidi legami con ambiti del fondamentalismo islamico napoletano, fungendo anche da collegamento con quelli attivi in Gran Bretagna». La candidatura di Romano Prodi Ovviamente all'ossessione di tenere tutti sotto controllo non poteva sfuggire Romano Prodi, sul quale viene redatto un appunto su una sua attività probabilmente segretissima: quella di volersi candidare alle elezioni politiche del 2006. «Ambiti bene informati hanno fornito indicazioni secondo cui la palese entrata in campo politico dell'attuale Presidente della Commissione Europea, tra l'altro sancita dalla recente diffusione di un vero e proprio documento programmatico titolato "Europa: il sogno e le scelte" avrebbe determinato negli ambienti dell'Unione Europea e in diversi Paesi membri forti reazioni contrarie che starebbero per sfociare in un clamoroso caso di incompatibilità. «In particolare sembra che il caso in questione sia stato sollevato e fatto proprio, in punto di principio, dagli stessi organismi della Ue, nonché da diversi gruppi politici del Parlamento europeo. Tant'è che la eco mediatica suscitata dalla vicenda starebbe per assumere risvolti clamorosi soprattutto sulla stampa estera mentre in Italia verrebbe trattata con scarsa attenzione destando non poca meraviglia nel resto dell'Europa». |
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#17 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
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Tranquillo, non siamo mica in qualche paese del terzo mondo, siamo in italia!
Non e' successo nulla, e' attivita' normale, vedrai che tra qualche settimana ci si dimentichera' di tutto questo, del resto tra poco si va' in vacanza... vedi quello che fa' adesso il betulla... dopo quello che e' successo a lui... Ciao. zerotre. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
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Così il Sismi spiava giudici, giornalisti e Prodi: il dossier di Pompa
È su Repubblica di giovedì che documenti e note autobiografiche scritte da Pio Pompa - l'uomo a capo di una struttura incaricata di controllare magistrati e giornalisti - sono trascritti nella loro interezza. Titolo: «Quei nemici da neutralizzare». Scrive Carlo Bonini, che ha pubblicato stralci dei dossier creati da Pio Pompa e che rivelano - secondo il giornalista di Repubblica - la strategia di "tutela" del governo di centrodestra, il programma politico di chi lo ispirava (vale a dire, l'ex numero uno del Sismi, Nicolò Pollari) fino «alla natura illegale e calunniosa del lavoro spionistico svolto dal Servizio». «È caduto un segreto - osserva Carlo Bonini - e l'archivio riservato di via nazionale, di cui Pompa era l'addetto, restituisce ciò che vi è stato custodito». Cioè "appunti" e "schede" creati nell'arco di cinque anni, dal 2001 al 2006 (quando al governo c'era il centrodestra) sul conto di magistrati, uomini politici di centrosinistra, giornalisti. «Il "domus" tecnico che ispirava il lavoro era sempre lui: il generale Nicolò Pollari». Giuristi europei sotto sorveglianza Da un documento del 3 agosto 2002 risulta che il Sismi spiava medel, organizzazione europea che raccoglie giuristi e magistrati. Nell'appunto di Pio Pompa sono elencati i contatti tra Medel e varie organizzazioni italiane - dal gruppo Abele all'Arci, da Carta ai testimoni di Geova - oltre ai nomi di molte persone impegnate in un progetto sull'immigrazione promosso dal comune di Venezia, di cui non si capisce quale possa essere l'interesse dei Servizi. Nel documento si illustra una presunta attività di questi giuristi attorno alla commissione d'inchiesta su Tangentopoli. E anche qui sono citati con nomi e cognomi personaggi come i magistrati Bruti Liberati, Livio Pepino, Ignazio Patrone, Giovanni Salvi, il vicepresidente del Senato Cesare Salvi, il segretario della Cgil Sergio Cofferati, il segretario del Fnsi Paolo Serventi Longhi. «In tale contesto, sarebbero emersi i seguenti orientamenti: adottare forme di pressione sul Presidente della Repubblica strumentalizzando anche una presunta volontà da parte del Governo di porlo in difficoltà attraverso il caso Telekom Serbia... appoggiare strenuamente il disegno, che farebbe capo al fronte antiriformista e al movimento venutosi a costituire intorno a Cofferati, teso a boicottare l'attività di Governo in attesa di eventuali esiti negativi delle vicende giudiziarie del Premier». Secondo i documenti, Pompa spia anche Emmanuel Barbe, un magistrato francese che lavora presso l'ambasciata di Francia in Italia e che ha funzioni di collegamento con il ministero della Giustizia italiano. Non si capisce a quale titolo barbe compare nel dossier del Sismi perché l'unica segnalazione che si fa a capo del magistrato francese sono incontri con personaggi pubblici alcuni dei quali tenuti sotto controllo dal Sismi. Infine, una scheda "velenosa" che riguarda il magistrato Domenico Gallo, ex deputato di Rifondazione comunista e membro di magistratura democratica che viene spiato per i suoi incontri e accusato «in particolare, è stato riferito che il magistrato in questione risulterebbe contiguo ad ambienti della sinistra eversiva sia a livello nazionale che internazionale e segnatamente con i "Carc", l'Eta basca, il movimento bolivariano di Evo Morales, l'Ezln del Subcomandante Marcos e con le Farc colombiane». Anche a Gallo si addebitano come fossero colpe contatti con i soliti nomi: da Sergio Cofferati a Cesare Salvi, da Paolo Mancuso a Papi Bronzini e - in più in generale - tutti i giudici di magistratura democratica. Telekom Serbia A conferma che la vicenda Telekom Serbia era stata fin dall'inizio concepita per colpire l'opposizione al governo Berlusconi, un'appunto del 26 luglio 2002 descrive con minuzia di particolari una presunta contromossa che si sarebbe realizzata come «esito di una serie di incontri e contatti intercorsi tra il Segretario generale del Quirinale, dr. Gaetano Gifuni, e i leaders Ds, Piero Fassino e Massimo D'Alema. Tali incontri, sollecitati fortemente anche da Lamberto Dini, avrebbero avuto come finalità la definizione di una strategia tesa a tutelare il Presidente della Repubblica e alcuni uomini politici dalle vicende che potrebbe assumere la vicenda Telekom Serbia». La sorveglianza sui giornalisti italiani e stranieri Nel gennaio 2003 Pompa chiama in causa giornalisti italiani e stranieri a proposito di presunti attacchi fatti a Berlusconi. «Si è avuta notizia che, sui recenti attacchi portati da alcune testate giornalistiche, avrebbero essenzialmente interagito. Il nutrito gruppo di giornalisti e "giuristi" militanti raccolto intorno alla "Voce della Campania" diretta da Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola; Michele Santoro; Giuseppe Giulietti; Paolo Serventi Longhi; Ignazio Patrone; Sandro Ruotolo e Giulietto Chiesa; il presidente della stampa estera in Italia Eric Jozsef, corrispondente del giornale francese "Liberation", autore di durissimi articoli contro il governo italiano ripresi e diffusi ad opera del magistrato belga Marie Anne Swartenbroeks». Nello stesso documento viene anche segnalato con toni "criminalizzanti" Piercie Allum, uno studioso inglese esperto di problemi italiani famoso per avere scritto una importante analisi dei rapporti su potere e politica a Napoli. Ad Allum Pollari imputa nientemeno che essere punto di riferimento per giornalista inglesi come The Guardian, The Economist e il Financial Times. Pompa insinua inoltre il sospetto che Allum «godrebbe di solidi legami con ambiti del fondamentalismo islamico napoletano, fungendo anche da collegamento con quelli attivi in Gran Bretagna». La candidatura di Romano Prodi Ovviamente all'ossessione di tenere tutti sotto controllo non poteva sfuggire Romano Prodi, sul quale viene redatto un appunto su una sua attività probabilmente segretissima: quella di volersi candidare alle elezioni politiche del 2006. «Ambiti bene informati hanno fornito indicazioni secondo cui la palese entrata in campo politico dell'attuale Presidente della Commissione Europea, tra l'altro sancita dalla recente diffusione di un vero e proprio documento programmatico titolato "Europa: il sogno e le scelte" avrebbe determinato negli ambienti dell'Unione Europea e in diversi Paesi membri forti reazioni contrarie che starebbero per sfociare in un clamoroso caso di incompatibilità. «In particolare sembra che il caso in questione sia stato sollevato e fatto proprio, in punto di principio, dagli stessi organismi della Ue, nonché da diversi gruppi politici del Parlamento europeo. Tant'è che la eco mediatica suscitata dalla vicenda starebbe per assumere risvolti clamorosi soprattutto sulla stampa estera mentre in Italia verrebbe trattata con scarsa attenzione destando non poca meraviglia nel resto dell'Europa». |
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#19 | |
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Senior Member
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Hanno fatto bene a spiarli Volevano sovvertire l' ordine democratico I servizi segreti devono talvolta andare oltre la legge per fare il loro lavoro Non capisco questo accanimento contro dei patrioti che stavano solo facendo il loro lavoro Pio Pompa e Pollari si sono adoperati per combattere il terrorismo Bisogna combattere i fondamentalisti islamici sostenuti da The Guardian, The Economist e Financial Times Il Giornale è un quotidiano serio , impegnato a combattere il terrorismo in tutte le sue forma
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Certe persone non le digerisco |
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#20 | |
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