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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Non è questo che ho inteso fare. Quello che si è inteso fare è stato un discorso più generale, ma che è partito e tornato al problema della "educazione sentimentale degli adolescenti", non credo che la visione di "certi contenuti" come quelli reperibili nei siti e/o nei film porno, sia funzionale a detta "educazione sentimentale." Il mio intento era quello di dire che non credo che i film porno possano rappresentare un momento di crescita nella "educazione sentimentale di un adolescente". Si è affrontato un tema e se ne è dibattuto -nel rispetto reciproco- confrontando le idee. "Confronto delle idee" è a questo che servono -o dovrebbero servire (imho)- i forum. Parlando in generale, anche esulando da questo caso/tema in particolare, credo nel confronto delle idee, e quando dialogo con qualcuno non lo faccio mai pensando di convincere il mio interlocutore a cambiare le sue idee ed a sostituirle con le mie, interpreto il dialogo ed il confronto delle idee solo come momento di conoscenza dell'altro, e del suo universo interiore. Il confronto delle idee serve a poter scrutare -anche se solo per un istante- la realtà con lo sguardo dell'altro, arricchisce me, e spero possa arricchire anche il mio interlocutore. Serve solo ed unicamente a questo -per me- il confronto delle idee. Non mi interessa mai quando dialogo con qualcuno fare cambiare idea al mio interlocutore, anche perchè sono assolutamente convinta che non sia un'altra persona che può farti cambiare idea su principi, valori, ideali che hai fatto tuoi, e nei quali credi profondamente. Tutto qui. P.S. nel thread che ho linkato nel mio primo post in risposta al messaggio di Ibrasve81 ci sono tutte le info tecniche che l'utente ha chiesto e di cui può avere necessità. http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1410161 "Grave problema siti porno" saluti Ultima modifica di ania : 08-03-2007 alle 15:44. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 22121
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usa un filtro parentale tipo "naomi", e comunque usane più di uno fino a quando non trovi quello che fa per te.
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Questa opera è distribuita secondo le regole di licenza Creative Commons salvo diversa indicazione. Chiunque volesse citare il contenuto di questo post deve necessariamente riportare il link originario. |
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#23 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Bruino (to)
Messaggi: 125
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probabilmente una soluzione c'è.....
Ho letto con interesse tutto il thread e in ogni caso non mi sento di schierarmi ne dalla parte del romanticismo a 360 gradi di Ania e ne dalla parte delle visione più libertina di Lucas84.......La pornografia c'è, esiste da ben prima di noi ed esisterà dopo di noi anche perchè, senza entrare nel merito "etico" della questione, il fenomeno in se muove talmente tanto denaro da essere praticamente inalienabile.
Mi sento comunque di dire che, da ometto di 43 anni e padre di una figliuola di 14 che utilizza internet quotidianamente (che per ora dai miei controlli periodici appare ancora fuori dal vortice porno.....per ora) qualcosa va fatto a tutela quanto meno dei figli in tenera età. Inutile ricordare che parallelamente a siti di immagini di nudo "soft" di per se a parer mio non particolarmente preoccupanti, si può incappare (purtroppo anche involontariamente, a seguito di virus, dialer o quant'altro) in siti i cui contenuti vanno al di là di ogni possibile immaginazione di una mente incline a una "normale" sessualità (e qui ovviamente si potrebbe aprire un discorso lungo quanto la bibbia su quale sia il concetto di normale e i suoi limiti.....ma non è certo questa la sede)...... cito solo ad esempio i rapporti con animali, i siti di tortura, i sado/maso, la pedofilia e la lista si può allungare quanto volete. Molto onestamente, per quanto la nostra società abbia abbattuto nel bene e nel male tutta una serie di tabù sessuali ritengo che un certo genere di immagini siano assolutamente inadatte al normale percorso educativo di un bambino/adolescente. Condivido pertanto la problematica sollevata nel thread di apertura e mi viene in mente questo: Io lavoro in un ospedale che è normalmente dotato di pc collegati in rete sotto una lan protetti da un potente firewall hardware in uscita e in entrata, tant'è che l'accesso ad un certo tipo di siti è assolutamente precluso. Ritengo che i filtri impostati facciano riferimento ad un ricco database di parole chiave che regolano la connessione internet degli utenti. Ora io non so di che tipo di apparecchiatura disponga il server del nostro centro di calcolo ma ritengo che la via sicura possa essere solo questa, e contro i virus in ingresso e contro l'accesso a siti di cui si vuole vietare l'accesso. Tornando un attimo sul problema virus posso dire che da quando ho sostituito il mio modem adsl con un router con firewall integrato (USRobotic 9108) non ho più preso un virus "significativo". Il software di gestione consente poi diverse opzioni di controllo sui pc collegati ma temo non abbia un parental control con parole chiave. Non escludo però che in ambito consumer possa esserci un prodotto analogo con in più la possibilità di effettuare questo tipo di filtraggio. Se qualcuno ha esperienze in merito (chessò un amministratore di rete vero) o se particolarmente esperto di tali tipologie di apparecchiature sarà senz'altro il benvenuto per i consigli che vorrà fornire. Un caro saluto a tutti. Buona giornata. Corrado |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 22121
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 2012
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basta parlarci con tuo nipote.....farli capire che il sesso non è solo quello.....ma c è anche altro....tra 2 persone
per il problema virus... winlite+firefox+sygate+kaspersky.....empornium.us...... |
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Torino
Messaggi: 578
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Se il nipote è nella fase "tempesta ormonale " hai voglia a spiegargli che oltre al sesso esiste anche l'amore
Credo che fare il papà o anche solo lo zio......sia un mestiere difficilissimo!!!
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Ho concluso con: djste; obelix_it;Lightintodarkness; cat1; Re_Lizard; TNR_staff; Lakepi; Xm; Guvodepa; Lorbur; Mrenrich; kikki2; squilibrì; Elionba82; Sinckair63; Morpheus89; Ciaopx87; Skullcrusher; Thunder01, Hurricane69; Wubby; Bebeto; Argo; Godai85; Starling80; Xeno_the_holy; Portocala; accord62, Esse09, Diddlekri |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Quote:
Credo che costruire una propria famiglia e divenire genitori sia il compito più complesso, difficile, a volte sicuramente anche faticoso, ma al tempo stesso anche il compito più importante, straordinario, emozionante e speciale che spetti agli esseri umani, sì, per dirla con le parole di Div anche io penso che essere genitori sia un "mestiere davvero difficilissimo". Credo nell' autodeterminazione, credo che l'essere umano sia in grado di "plasmarsi" , di "forgiarsi", di "scegliere e decidere chi divenire ed essere", penso che ciò che ci identifica siano i nostri valori, principi, ideali, le nostre scelte etiche. Tutte queste cose noi le scegliamo e ri-scegliamo ogni giorno, le ri-scegliamo essendo coerenti nei fatti, vivendo la vita quotidiana, giorno dopo giorno, in modo da essere fedeli a quei valori, ideali e principi nei quali affermiamo di credere. Credo nell'autodeterminazione dell'essere umano, ma, credo anche di dovere davvero moltissimo ai miei genitori, che sono le persone che più ho amato e stimato nella vita. Mi hanno insegnato il valore del dialogo, del confronto e della comunicazione, mi hanno insegnato il valore ed il significato del rispetto, mi hanno insegnato che mentire vuol dire tradire prima di tutto sè stessi, perchè significa non avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie scelte, ed infatti, mentendo le si rinnega. Hanno sempre accettato di rispondere a tutti i miei "perchè" di adolescente assai spesso contestatrice e ribelle, a tutti i "perchè" di un'adolescente alla ricerca di tante risposte e che su tante cose si interrogava incessantemente, hanno dato le loro risposte, ma mi hanno lasciato libera -ed anzi- mi hanno esortata e spinta a cercare di elaborare e formulare autonomamente delle mie risposte a mia volta. Mi hanno aiutata a sviluppare un forte, razionale, lucido spirito critico, ad elaborare e costruire una mia vivace coscienza critica, mi hanno insegnato che tutto si può mettere in discussione e smontare, però, che poi si deve anche essere in grado di ricostruire qualcosa di meglio rispetto a quanto si è smontato, smantellato e disassemblato. Mi hanno insegnato -con il loro esempio pressochè quotidiano nel relazionarsi a me- come si accetta e non si fugge dal confronto dialettico e dal dialogo con l'altro. Mi hanno insegnato che accettare di mettersi in discussione non significa non credere nella forza delle proprie idee, ma significa esattamente il contrario. Mi hanno insegnato a comprendere ed apprezzare il significato, la forza, il potere delle parole ma mi hanno insegnato a comprendere anche il significato, la forza ed il potere dei silenzi, mi hanno insegnato -rispettando anche i miei silenzi- a rispettare sempre e ad accettare anche i silenzi dell' altro. Mi hanno insegnato ad ascoltare quello che l'altro vuole dirmi senza incalzarlo mai con le domande, mi hanno insegnato ad ascoltare e leggere le righe ma anche le parole nascoste ed occultate tra le righe, le parole apparentemente dimenticate -ma in realtà- spesso scientemente e volutamente omesse tra le righe. E mi hanno insegnato che le parole possone essere pietre e dardi avvelenati, che possone ferire, e fare quasi morire, possono dissolvere e disintegrare le relazioni fra le persone, ma possono anche fare rinascere, curare e placare il dolore, lenire la sofferenza, e talora, anche donare emozioni assolutamente straordinarie ed indimenticabili. Mi hanno insegnato che rispettare l'altro significa anche rispettare quelli che noi possiamo percepire come limiti, mi hanno insegnato a prendere come un dono quello che l'altro è in grado di offrirci e a non avere mai la presunzione di pensare di poter chiedere o pretendere qualcosa, perchè non c'è mai nulla di dovuto, nè di scontato, e non abbiamo diritto di chiedere o pretendere alcunchè da un altro essere umano se non la correttezza e la lealtà nei nostri confronti. Mi hanno insegnato "ad essere sempre e solo me stessa", "ad essere fedele a me stessa", e che sarebbe assurdo, inutile e stupido cercare di piacere a tutti, mi hanno insegnato che è inevitabile -e lo si deve accettare come fatto del tutto naturale- suscitare in persone diverse sensazioni anche fortemente contrastanti e dissimili, MA se ci si sforzasse di piacere a tutti, si finirebbe con il non sapere più "chi si è", e con il perdere una delle cose più preziose, speciali ed importanti, cioè la propria IDENTITA'. Mi hanno insegnato "a camminare con le mie gambe, a credere in me stessa, ed a contare sulle mie forze", mi hanno rispettata -anche se forse inizialmente è loro dispiaciuto e probabilmente ne hanno anche sofferto- quando ho messo in discussione il loro credo ed alcune delle loro certezze, quando ho contestato cose nelle quali loro avevano tutto il diritto di credere, ma io invece sentivo di NON riuscire più a farlo, e NON volevo fingere di farlo, hanno accettato e rispettato le mie scelte, ed il mio diritto di NON credere a qualcosa in cui loro hanno sempre creduto e credono ancora. Insieme abbiamo dimostrato che si può anche credere in cose diverse, ma questo non mina, non compromette, non inficia, non invalida, non scalfisce l'amore, l'affetto, la fiducia, la stima, il rispetto, la considerazione reciproca. Mi hanno rispettata quando hanno assistito alla costruzione della mia personale tavola di valori, mi hanno insegnato che se si è davvero convinti di qualcosa e si crede in qualcosa, allora si possono difendere le proprie idee anche essendo soli contro tutti. Mi hanno insegnato che non sempre le maggioranze hanno ragione, e che posso e devo scegliere da sola da che parte stare, a cosa credere, e che bisogna imparare a ragionare sfruttando appieno i propri neuroni, senza andare a cercare una facile e confortante rassicurazione nella passiva omologazione ai pensieri delle maggioranze. Hanno sempre motivato in modo coerente e razionale tutti i loro "SI", ed a maggior ragione anche tutti i loro "NO", e questo a mio parere è pedagogicamente importantissimo, è giusto che si dia ai propri figli una spiegazione (naturalmente commisurandola all'età dei figli) del perchè si decide di consentire, o si decide di vietare e proibire qualcosa. Un giorno -spero il più tardi possibile- so che li perderò, e che i miei passi e le mie parole non potranno più incrociarsi ed intrecciarsi ai loro, so che mi resteranno dei ricordi indimenticabili, e che in un certo senso attraverso me continueranno a vivere almeno finchè io avrò vita. Spero un giorno di riuscire ad essere capace di rappresentare anche io per i miei figli -quando li avrò- tutto quello che i miei genitori hanno saputo essere per me, spero davvero di essere alla loro altezza, e già so che sarà certamente un'impresa ardua. Credo che un giorno mi torneranno in mente tutti i dialoghi e le discussioni ed i confronti dialettici intercorsi fra me ed i miei genitori, ed immagino che quando i miei figli mi faranno delle domande che sulle prime mi metteranno in seria difficoltà e magari mi lascieranno inizialmente un pò spiazzata, di primo acchito, sarà probabilmente fortissima la tentazione di riavvolgere il nastro dei ricordi per rintracciare nella mia memoria le risposte che a quelle stesse domande mi furono date dai miei genitori, poi, so perfettamente che alla fine saprò trovare "le MIE risposte, le risposte che di volta in volta riterrò valide per i miei figli", perchè NON esistono MAI risposte preconfezionate alle domande. Spero soltanto di riuscire a conquistare e guadagnare nei miei figli la stima infinita, profonda , sconfinata ed incrollabile che io nutro per i miei genitori. Ania Ultima modifica di ania : 09-03-2007 alle 21:49. |
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Roma
Messaggi: 2822
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Sono piacevolmente sorpreso per cio' che ania ci ha voluto dire cosi' intrepidamente.Anche se ad una prima impressione possa sembrare, questo, un forum prevalentemente tecnico bisogna ricordarci che la tecnologia ci rende per lo piu' la vita piu' facile e a modo mio direi che essa viene usata troppo spesso anche come unica cura agli handicap culturali. Detto questo, per rispondere anche a Corrado, anche se non ho avuto esperienza in merito, ritengo che i filtri sia per parole chiave che per dominio non siano ancora del tutto efficaci. E se ora come ora possano sembrarlo e' solo per via della loro bassa diffusione. Ma gia' credo che falliscano con molte lingue straniere e posso immaginare la loro' grande utilita' di content filtering quando le parole sono integrate nelle immagini o negli script come in flash. Sinceramente una soluzione centralizzata e' molto comoda ma quanto e' efficace su siti cosiddetti protetti (https). Come vedi sono ancora molte le problematiche e tralasciamo anche possibili problemi collaterali bisognerebbe innanzi tutto capire l' utilita' di questi filtri, non vogliamo di certo arrivare alla censura per tutelare i bambini di 10 anni.
Quote:
_____ Kars2 |
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