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#201 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Credo che nessuno sia vegetariano per obbligo, a parte i bambini, e credo che qua nessuno voglia obbligare nessuno. Si tratta di informare, poi ognuno si faccia la propria idea.
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#202 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
Messaggi: 5575
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Evidentemente no. E allora che parliamo a fare? Chi parla di sviluppo sostenibile lo fa a ragion veduta portando dati sul fatto che il sistema in atto non lo sia: puoi trovare qualcosa in quel link. E' banale matematica se spendi 10 per ottenere 5, anche se 5 ti basta ha un sistema che non funziona. Non c'è deficit calorico? Bene si produce meno in maniera più ottimizzata, si inquina meno e si distrugge meno e si salvaguarda l'ambiente e le risorse e magari si spende pure meno. Vol dire diventare vegetariani? No, non neccessariamente. Vuol dire nello specifico rinunciare a stronzate come il fegato d'oca? Anche. E' una limitazione del gusto personale? Se volete metterla su questo piano fate pure ma credo che nella gerarchia delle libertà a cui diamo valore questa cosa sia una posizione abbastanza bassa. Produzione artificiale di bisogni? Esattamente. Critica del lusso? Esattamente. Ho parlato di resa calorica come indice per misurare l'efficienza del sistema mica perchè ci fosse un deficit da riempire, che c'entra? Perchè appare chiaro come il nostro sia un sistema sprecone che se globalizzato porterebbe alla catastrofe.
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. |
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#203 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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http://www.promiseland.it/view.php?id=1963
Di nuovo vietato da subito l’ingozzamento forzato di anatre e oche, pratica particolarmente crudele che consuma letteralmente 25mila volatili l’anno, condannata dal Comitato Scientifico Veterinario dell’Unione Europea. “Si restituisce così il maltolto che pellicciai e allevatori residuali avevano ottenuto nella scorsa Legislatura in analoghi provvedimenti, ovvero la cancellazione di questi piccoli ma significativi passi in avanti ottenuti sei anni fa e già praticati da altri Paesi come Inghilterra e Galles, Scozia, Austria , Olanda e Svezia per le pellicce, Svizzera, Norvegia, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca, Israele, California, Inghilterra e Galles per la tutela dei volatili – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – era questo il primo dei punti del nostro Piano nazionale per i diritti degli animali che decine di migliaia di cittadini avevano sostenuto nel novembre scorso con una petizione, un bell’esempio di sinergia positiva fra istanze popolari e Istituzioni”. |
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#204 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Che "qualcuno" richieda carne mi pare logico (l'opzione diventiamo vegetariani non mi pare nemmeno contemplabile), peraltro è ovvio che se non ci fosse l'allevamento ci coltiverebbero qualcosa (e quindi niente bosco comunque) Quindi...di che stai a parlare ? Quote:
Già ORA la produzione industriale di prodotti vegetali è sovrabbondante visto che spesso alcuni prodotti vengono distrutti dall'UE per le quote di produzione di prodotti agricoli. E dato che NON siamo un ente di beneficenza NON mandiamo tutta la produzione all'estero. La cosa mi pare anche ragionevole, se per te non lo è....pazienza ma funziona così Quindi NON c'è necessità di aumentare la produzione agricola (a che pro? per distruggerne di più ?) Quote:
Non si esporta per nutrire persone Si esporta per vendere dei prodotti. Chiarito il concetto-base si può ragionare
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#205 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Della "critica del lusso" (il fois gras lusso ? Ovviamente anche nella durezza della precedente frase non c'è offesa verso di te ma critica all'idea espressa. Nessuno (almeno in questo 3D) ha proposto o auspicato di globalizzare questo sistema (quale? il mangiare oche? l'allevamento intensivo?). La produzione industriale di vegetali europea (ed in generale dei paesi che adottano questo tipo di agricoltura) è più che sufficente e non c'è necessità di incrementarla a svantaggio della produzione di prodotti derivati da animali. Ricordo che stiamo parlando di questo, dato che mi sembra che dal fegato d'oca si è passati a discorsi quasi no-global Non metto in dubbio che la resa calorica aumenti eliminando il passaggio intermedio dell'animale ma dico che questo è ininfluente visto che le risorse sono più che sufficenti a garantire nei nostri paesi questo tipo di agricoltura. NON stiamo parlando della foresta tropicale abbattuta per far posto ad allevamenti (ma se l'abbattono per far posto a coltivazioni non è uguale?) NON stiamo parlando della strategia per l'allevamento nell'africa subsahariana che ha penuria d'acqua e di pascoli e deve usarli con più efficenza... Almeno il 3D parla di questo, se si vuole parlare anche degli altri argomenti si possono aprire altre discussioni
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#206 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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- La rendita "energetica" di un terreno coltivato è superiore alla rendita dello stesso terreno usato per alimentare animali, e in più inquina meno e spreca meno risorse. Quindi si tratta solo di cambiare "destinatario" verso qualcuno che lo sa usare, che caga di meno e che beve meno acqua. Quote:
Quote:
http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=674 36 dei 40 Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire gli animali destinati al macello. http://www.societavegetariana.org/articoli/il%20grano%20c'%C3%A8.htm Al momento sono milioni gli acri di terra che nel Terzo mondo vengono utilizzati esclusivamente per la produzione di mangime destinato all'allevamento del bestiame europeo. |
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#207 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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Aldilà delle sofferenze delle povere oche ma sti sistemi siamo sicuri che non diano problemi poi sulla carne?
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#208 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Ma ci stai prendendo in giro a tutti o fai finta di non capire ?
Un governo/movimento/organizzazione/quelchevuoitu che fà seriamente una proposta del genere per quanto mi riguarda non ha semplicemente diritto di esistenza. Punto. Ma ti rendi conto di quanto sia liberticida un cosa del genere ? Quote:
L'ho detto pure prima.... Il punto è che NON CI SERVE FARLO perchè nei paesi che adottano questo tipo di agricoltura (i cosiddetti paesi industrializzati) le risorse bastano per farlo. E, come già sottolineato, i paesi non sono organizzazioni umanitarie che fanno beneficenza (infatti per rispettare le quote anche attualmente la sovraproduzione viene distrutta). Quote:
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Il resto è fuffa idealista (come dicevo prima mi sembra che il discorso si stia spostando quasi su argomentazioni da no-global )
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#209 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Vedi sopra. Non vedo il problema... |
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#210 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
Messaggi: 5575
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Ancora non hai capito il punto e ti ostini a negare un problema quale quello dello sviluppo sostenibile supportato da dati inequivocabili. Basta cercare o leggere almeno i link che vengono postati che parlavano di italia mica del Burundi. Ora la tua miopia non è sufficiente a rimuovere il problema ovvero lo stesso non sarà negato per il semplice fatto che tu non lo veda. Produzioni e generi con metodi come quello in questione sono fuori da ogni ottica di sviluppo sostenibile in un'ottica più ampia.
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#211 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Se puoi vuoi sostenere che un allevamento di bovini o oche o galline impatta sullo sviluppo sostenibile non argomentanto un nulla di nulla fai pure. Sei pure liberissimo di definirlo "inequivocabile" e "basato su dati" Sei addirittura libero di (non)argomentare con link che non c'entrano nulla magari *leggermente* di parte, magari basati sul metodo dell'"impronta ecologica" , magari dove non si parla proprio di allevamenti, magari....Insomma sei stra-libero di fare tutto ciò, ma non pretendere che qualcun altro ci creda e si beva tutto
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#212 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
Messaggi: 5575
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"Ora la tua miopia non è sufficiente a rimuovere il problema ovvero lo stesso non sarà negato per il semplice fatto che tu non lo veda. " Giacchè l'unica cosa che hai fatto è sostenere che il problema non c'è supportando questa tua teoria con... il nulla o, che è lo stesso, con la tua percezione personale, non UN dato magari interpretabile o confutabile persino non un link ma neanche di parte. Daltronde c'è gente che continua ad acquistare auto da millemila cavalli per fare la spesa o andare in ufficio malgrado viva in una delle regioni più inquinate d'Europa dove già a Gennaio si è superato il limite degli sforamenti previsit per tutto l'anno e malgrado iol caro benzina , per dire, non c'è limite alla cecità e ottusità umana. Del resto basta leggersi un qualsiasi rapporto annuale sullo stato del pianeta. Per tornare allo specifico ovveri allevamento intensivo: http://www.ivu.org/italian/trans/ov-animalfarmenv.html prima di gridare alla parzialità della fonte leggendo solo il logo del sito, magari, E questo http://www.aiab.it/nuovosito/tavola/...amento.shtml#8 che mi riservo di commetare poi.
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#213 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Ma guarda te... per dare credibilità a dei DATI bisogna cambiare la fonte.
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#214 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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#215 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Tipo questo?
http://guide.dada.net/veganismo/inte...10/70098.shtml E' necessario condurre l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione (FAO) verso soluzioni al problema della fame sostenibili e rispettose dell'ambiente. Per sfamare tutti è necessario favorire le coltivazioni sostenibili, indigene e localmente integrate e ripartire le risorse alimentari. # Verdura, legumi, cereali e frutta possono essere prodotti nella maggior parte delle condizioni climatiche ed in piccoli appezzamenti di terra # La coltivazione indigene e localmente integrate favoriscono la biodiversità # Tali coltivazioni richiedono minori investimenti in attrezzature, fertilizzanti, pesticidi, acqua ed energia # L'agricoltura sostenibile causa minore degrado del suolo e non spreca l'acqua # L'agricoltura sostenibile destinata al consumo locale e alla distribuzione nella zona permette alle nazioni che soffrono la fame di nutrire se stesse # Gli alimenti vegetali contengono tutti i nutrienti necessari per una buona crescita ed un'intensa attività fisica e non contengono il colesterolo, i grassi saturi, gli ormoni, i farmaci, i pesticidi e i patogeni che provocano malattie e decessi nei consumatori di carne. Al contrario # Gli allevamenti necessitano di cospicui investimenti economici e di grandi quantità di fertilizzanti, pesticidi ed energia, inquinano le falde acquifere, sprecano acqua potabile, provocano l'erosione del suolo e aumentano il rischio di siccità ed allagamenti # L'industria zootecnica consuma ingenti quantità di cereali e legumi: la produzione di foraggi per l'esportazione espone le popolazioni a basso reddito ai rischi di grandi e improvvise variazioni delle le richieste del mercato, conseguenti ad emergenze come la BSE e l'afta epizootica. Di fronte alla saturazione del mercato e alle severe legislazioni ambientali dei Paesi ricchi, le industrie zootecniche occidentali stanno puntando a sfruttare risorse naturali, manodopera a costo ridotto e mercati delle nazioni a basso reddito, i cui terreni vengono spesso destinati a produrre, anziche' cibo per la popolazione locale, cereali ed altri vegetali per gli allevamenti del Nord. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione (FAO) deve muoversi per aiutare chi è in stato di bisogno, riconoscere l'interesse generale degli abitanti del pianeta alla tutela dell'ambiente e non cedere alle spinte delle corporazioni private verso la promozione di pratiche colturali che condurrebbero ad un ulteriore impoverimento delle nazioni a basso reddito Poiché dal Vertice mondiale dell'alimentazione (WFS) a giugno del 2002 emergeranno risoluzioni e programmi che influiranno sulla sicurezza alimentare per i prossimi decenni, i partecipanti alla riunione hanno l'obbligo morale di assicurare soluzioni vere in grado di nutrire il mondo e preservare il pianeta. A me sembra dica la stessa cosa... cambia forse che non c'è la parola "vegan" o "vegetarian" nel link? Edit: ah no, lo contiene anche questo... ![]() Puoi darmi tu un link? Se hai tempo... Ultima modifica di GianoM : 06-03-2007 alle 21:55. |
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#216 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
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#217 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
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Leggerò con calma (anche perchè è tutto in inglese)... noto comunque qualche dato già noto...
http://www.fao.org/ag/magazine/0612sp1.htm Using a methodology that considers the entire commodity chain, it estimates that livestock are responsible for 18 percent of greenhouse gas emissions, a bigger share than that of transport.
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#218 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
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Semmai il mercato devasterà il devastabile, coseguentemente si produrra meno carne che tornerà ad avere prezzi non alla portata di tutti. Ma non ci vedo nulla di una gestione virtuosa e sopratutto razionale delle risorse in questo. Io concordo con questa: Nel contesto della Gran Bretagna e dell'Europa, la strada da seguire dev'essere l'incoraggiamento dell'allevamento estensivo di animali, e dell'allevamento misto, insieme all'impegno da entrambe le parti, governo e allevamenti industriali, di operare per la protezione dell'ambiente e per il benessere degli animali come obbiettivi prioritari. A questo scopo devono cessare i sussidi che incoraggiano la sovrappopolazione degli allevamenti e la produzione in eccesso; ed è necessaria la loro sostituzione con sussidi a favore di metodi di allevamento e coltivazione in armonia con l'ambiente. Nell'ambito del commercio mondiale, i valori della protezione dell'ambiente e del benessere degli animali devono ricevere giusta valutazione ed avere il giusto peso accanto ai valori del libero commercio. Credo che il "trucco" sia nel miglioramento della qualità e riduzione degli sprechi, persino in un'educazione alimentare più corretta in modo da preservare l'ambiente e la disponibilità dello stesso per il futuro. Magari si riesce pure ad evitare che la carne la possano comprare solo i ricchi. Ps. per i toni ringrazia chi, a priori, pensa di saperla sempre più lunga.
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. Ultima modifica di Maxmel : 06-03-2007 alle 23:23. |
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#219 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
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Non ho installato acrobat reader per vista quindi mi ci vuole un pò. Ps. cmq ho editato il post, dopo un tot come al solito la mia connessione mi fa tribolare con il forum...
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#220 | ||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
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Ed io ribadisco che continui cecamente sulla tua strada senza guardarti attorno (e neppure davanti Il fatto di buttarla in confusione mettendoci dentro le auto (?), la cecità umana ( ) etc non aiuta ma sminuisce le tue argomentazioni.Restando in tema di allevamenti proviamo a commentare il sito che hai linkato e definisci come portatore di "studi sul problema e soluzioni (mica quella vegetariana). Ti riconosco coraggio nel definire il sito dell' International Vegetarian Union "non di parte" Sito che definisce (come riportato) "un problema" l'allevamento di animali da carne. L'unica cosa che dovrebbe essere o assomigliare a qualcosa di scientifico sulla pagina linkata sono queste parti : Quote:
Questo sarebbe scientifico ? Ammesso che sia vero quanto di questo letame solido è dannoso, perchè, quanto è smaltibile dall'ambiente etc... Domande a cui non si risponde, anzi non se ne fà proprio traccia.. Se sai come funziona una ricerca (seria intendo) capisci da te che questa roba ha la validità scientifica di una moneta da 7 cent ![]() Quote:
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Mentre è noto che i vegetali si trasportano da soli Quote:
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All'università, al corso di fisica ambientale, si studia che la maggior parte dell'azoto viene per la coltivazione dei vegetali e non dagli allevamenti... Anche l'eutrofizzazione dei corsi d'acqua di origine antropica pare essere di provenienza dalle colture vegetali. Fermo restando che servano controlli rigidissimi sia sugli allevamenti che sulle colture (l'ho sempre dato per scontato...ma è bene specificare ) Quote:
Fertilizzanti e pesticidi si usano per le colture (che servono comunque sia che debbano alimentare animali, sia che debbano alimentare uomini)... Quote:
Insomma...se queste sono le presunte "prove" che porti ai tuoi discorsi capisci bene che stai parlando sul nulla. Come detto: sei liberissimo di farlo ma non pretendere che tutti ci credano
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