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E comunque, per quanto riguarda le testimonianze dirette ci sono i vengeli: Giovanni e Matteo erano due apostoli (quindi discepoli diretti di Gesù), mentre Luca e Marco erano discepoli di Pietro e Paolo di tarso. |
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Senior Member
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Bannato
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#25 | |
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Senior Member
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Certe persone non le digerisco |
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#26 | |
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Senior Member
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#28 |
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Senior Member
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Io non sono uno storico e per il momento non mi interessa approfondire l'argomento per vedere come effettivamente stanno le cose, ma credo che prima di prendere per oro colato le storie che si trovano su internet e buone per vendere qualche libro, sarebbe bene informarsi meglio
Il Cristianesimo e il Mitraismo Diversi critici atei insegnano che la teologia del Cristianesimo trarrebbe origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra. Il dio pagano Mitra era venerato nell'antica Roma specialmentre tra i militari, e tra l'altro era considerato "figlio di Dio", nato da una vergine, morto in croce e poi risorto. Pertanto, secondo i critici, il Cristianesimo avrebbe attinto la figura di Cristo da tale culto. Mitra era uno dei molti dèi del paganesimo indo-iraniano; il più antico documento in cui viene citato il suo nome risale al 1400 a.C. [John Hinnels, MS, ix]. Secondo il mito pagano, Mitra era un dio pacifico, che donava la pioggia, la vegetazione e la salute. Era il mediatore tra Ohrmazd e Ahriman (rispettivamente il dio del bene e il dio del male del dualismo Zoroastriano). Divenne poi uno dei sette yazatas minori [Cum.MM, 5], e gli fu dato l'incarico di condurre le anime alla loro destinazione ultraterrena. Per molti secoli il mito di questa divinità rimase essenzialmente invariato. Nel primo secolo a.C. Mitra era ancora associato al sole assieme agli dèi Apollo e Mercurio [MS.129]. Dunque, è evidente che non esiste quella continuità con il mitraismo romano ventilata da alcuni scrittori atei. Il mitraismo romano era mitraismo solo nel nome, era "una nuova creazione che usava vecchi nomi e dettagli iraniani per dare il giusto aspetto esotico ed esoterico al culto dei misteri" [MS, xiii]. Il Mitra dei romani era dunque molto lontano dal Mitra iraniano; non esistevano connessioni tra i due culti, fatta eccezione per il nome del dio, alcuni termini, e i riferimenti astrologici che furono largamente importati nell'Impero Romano da Babilonia [Beck.PO, 87]. ESAME DEI PRESUNTI PARALLELI COL CRISTIANESIMO 1. Mitra sarebbe nato da una vergine il 25 dicembre in una grotta, e alla sua nascita avrebbero assistito dei pastori. Quest'affermazione è una miscela di verità e menzogna. Cominciamo dalla data di nascita. Il Nuovo Testamento non associa mai il 25 dicembre alla nascita di Cristo, anzi leggendo i Vangeli si può facilmente capire che Cristo nacque non in inverno, anzi probabilmente nacque in estate (per approfondimenti, si veda questa pagina). Il 25 dicembre era la data del solstizio invernale, e la chiesa cattolica romana scelse arbitrariamente questa data per festeggiare la nascita di Cristo. Quest'idea, come abbiamo detto, non proviene dalla Bibbia. Ricordiamo che dal 4° secolo in poi la chiesa cattolica romana apostatò sempre più dal Cristianesimo biblico, e inglobò numerosi elementi e riti del paganesimo romano. Le chiese cristiane evangeliche si rifanno solo al Cristianesimo biblico e dunque non accettano le tradizioni cattoliche romane. La seconda "mezza verità" è quella sulla nascita di Mitra. Mitra non nacque da una vergine in una grotta, ma (secondo il mito) nacque DA una roccia, presumibilmente lasciando una grotta dietro di sè. La roccia non può certamente essere definita "una vergine", e inoltre Mitra nacque già adulto [MS.173]. L'idea secondo cui Mitra sarebbe nato da una vergine è fondata su un uso arbitrario della terminologia. Mitra sarebbe nato dalla "materia primordiale", chiamata anche "prima madre" o "materia vergine". È evidente che la differenza tra la materia inanimata e una donna vergine è abissale. Rimane da affrontare il discorso dei pastori, e anche questo non ha niente a che fare col vangelo, in cui i pastori non assisterono al parto. I pastori del mito di Mitra, invece, presenziarono alla sua nascita, e fecero anche di più: lo aiutarono a "uscire" dalla roccia, e gli offrirono alcuni elementi dei loro greggi. Si consideri poi che la nascita di Mitra avrebbe avuto luogo quando gli uomini non erano ancora stati creati [Cum.MM, 132]. Come potevano allora esserci dei pastori ad aiutarlo a nascere? In realtà queste idee, come praticamente tutti i presunti "paralleli cristiani" presenti nel mitraismo romano, sono nati almeno un secolo dopo la stesura del Nuovo Testamento, dunque troppo tardi per dire che il Cristianesimo abbia "preso in prestito" qualche idea dal mitraismo, ed è invece estremamente probabile che sia vero il contrario. 2. Mitra sarebbe stato un grande maestro. Questo naturalmente potrebbe essere detto di qualunque leader, specialmente in un contesto religioso, e dunque non è un riferimento cristiano. In ogni caso, bisogna chiedersi: cosa insegnò Mitra, a chi, e quando? Nella letteratura mitraica non c'è alcun riferimento all'idea che Mitra fosse un "maestro". 3. Mitra avrebbe avuto 12 compagni o discepoli. Quest'affermazione viene fatta molto spesso, e quasi sempre senza alcuna documentazione che possa sostenerla. Il Mitra iraniano aveva un solo compagno, Varuna. Il Mitra romano invece aveva due aiutanti, due piccole creature simili a lui e che forse simboleggiavano l'alba e il tramonto, o la vita e la morte. Mitra aveva anche una quantità di animali suoi compagni: un serpente, un cane, un leone, uno scorpione - ma non erano affatto 12, e non erano persone. Alcuni atei affermano che durante l'iniziazione a Mitra, i devoti romani si vestivano secondo i segni zodiacali e formavano un cerchio attorno all'iniziato. Queste idee non provengono dalla letteratura mitraica, e nessuno studioso di mitraismo le ha mai confermate. Esse si basano sulle affermazioni di un singolo occultista (Godwin). E in ogni caso, si tratterebbe ancora di insegnamenti introdotti nel mitraismo molto tempo dopo che il Cristianesimo era comparso. 4. Ai seguaci di Mitra veniva promessa l'immortalità e la salvezza. Il mitraismo prometteva agli iniziati solo la "liberazione dal fato che attende tutti gli uomini" [MS.470]. L'unica idea di una "salvezza" è un affresco del 200 d.C. su cui è scritto che Mitra avrebbe salvato gli uomini versando il sangue del toro che, secondo il mito, Mitra avrebbe ucciso. Questa "salvezza", secondo l'interpretazione mitraica "astrologica", non indica l'immortalità ma solo un livello di iniziazione più elevato. Anche qui, si tratta di un'idea di ben due secoli successiva al Cristianesimo, e quindi è evidente che il mitraismo ha importato il concetto dal Cristianesimo. 5. Mitra avrebbe sacrificato se stesso per la pace del mondo. Secondo il mito, Mitra non sacrificò se stesso, ma piuttosto compì il gesto eroico di uccidere il "grande toro del Sole". Non esiste niente nella letteratura mitraica che giustifichi l'idea che Mitra si sia sacrificato. E non è neanche possibile paragonare la morte di un toro "per la pace del mondo", con Gesù Cristo che venne nel mondo dando la sua vita per salvare gli uomini dal peccato (e non per una generica "pace"). Lo studioso Punkish ha commentato che l'autore che sostiene questa tesi, O'Hara, non era affatto un'autorità o uno studioso, ma era un gran sacerdote wicca (un culto stregonesco neopagano che avversa il cristianesimo). 6. Mitra sarebbe stato sepolto e sarebbe risorto dopo 3 giorni. Nella letteratura mitraica non esiste alcun riferimento né alla morte né alla sepoltura di Mitra. Lo studioso Gordon dice apertamente che nel culto di Mitra non esiste "nessuna morte di Mitra" [Gor.IV, 96], dunque non si può neppure parlare di resurrezione. Il mito non dice affatto che Mitra risorse. Dice piuttosto che non Mitra, ma gli dèi, dopo aver cercato gli umani, salirono al cielo, e Mitra attraversò l'Oceano con il suo carro. L'Oceano cercò di inghiottirlo e fallì, e infine egli raggiunse la dimora degli immortali. Altri dicono che gli iniziati credevano alla risurrezione di Mitra, e per dire questo si basano sulle parole di uno scrittore del IV secolo dopo Cristo. Ancora una volta, dunque, si parla di idee che i sacerdoti di Mitra introdussero nel loro culto copiandole dal Cristianesimo che già esisteva da ben quattro secoli. 7. Mitra sarebbe stato considerato "la via, la verità e la vita", il "messia", e il "mediatore". Nelle opere degli studiosi di mitraismo non c'è alcun riferimento a questi titoli. Sono titoli di Gesù, e non sono mai stati attribuiti a Mitra. L'unico titolo che ricorre anche nel caso di Mitra, come abbiamo visto precedentemente, è "mediatore", ma non nel senso cristiano (mediatore tra noi e Dio), bensì nel senso di mediatore tra "il dio del bene e il dio del male". 8. Il giorno sacro di Mitra era la domenica, e la festa principale era quella che oggi cade di Pasqua. Al Mitra iraniano si offrivano delle celebrazioni speciali: un festival l'8 ottobre, un altro tra il 12-16 settembre, e uno il 12-16 ottobre [MS.59]. In primavera esisteva solo un festival, all'equinozio, per un totale di quattro festival, uno per stagione. In ogni caso, la scelta di una data arbitraria per celebrare la Pasqua da parte della chiesa cattolica non ha nulla a che fare con la Bibbia, che non dice nulla al riguardo (per approfondimenti sulla Pasqua, si veda questa pagina). Riguardo alla domenica, è vero che esso era il giorno sacro per Mitra [Cum.MM, 190-1], ma solo nel mitraismo romano, che, come abbiamo visto, attinse diverse idee proprio dal Cristianesimo. 9. Mitra avrebbe insegnato la "cena del Signore" (eucarestia) con i segni del pane e del vino, proprio come Cristo. Quest'idea si basa su un testo medievale (dunque scritto moltissimo tempo dopo la nascita del Cristianesimo), che peraltro non riguarda Mitra, ma Zarathustra! La cosa che più si avvicina (solo lontanamente) a una "cena" nel mitraismo, era una comunissima celebrazione di un pranzo che gli iniziati facevano insieme. Non era una pratica unica del mitraismo, ma una pratica comune in tutto il mondo romano dell'epoca. IN CONCLUSIONE Il Cristianesimo non attinge né è influenzato da alcun altro culto, poiché tutte le sue dottrine sono presenti nell'Antico Testamento delle Sacre Scritture (affidato al popolo giudeo), compilato molto tempo prima della nascita di Cristo - tra il 2000 a.C. e il 400 a.C. - e la cui autorevolezza storica è confermata da solide prove archeologiche. L'Antico Testamento racchiude sotto forma di simboli la dottrina Cristiana spiegata nel Nuovo Testamento, e contiene oltre 330 profezie su Gesù Cristo, il figlio di Dio (Zac. 12:10) che sarebbe dovuto venire nel mondo nascendo da una vergine (Is. 7:14), essendo poi crocifisso (Sal. 22), risuscitando (Sal. 16:10), ecc. Ogni particolare della sua vita fu profetizzato molti secoli prima della sua nascita, e si è verificato con assoluta precisione (per approfondimenti, si veda questo documento). Non fu dunque il Cristianesimo ad attingere ad elementi pagani, ma il contrario: diversi culti pagani, tra cui il culto di Mitra, durante il loro sviluppo nel 1° e 2° secolo, cominciarono ad adottare vari elementi della teologia cristiana, per facilitarne la diffusione tra i cristiani. Lo stesso avvenne nel 9° secolo per il culto di Zoroastro. R. Nash, nel libro Cristianesimo e Mondo Ellenistico, spiega: "Le asserzioni di una dipendenza del Cristianesimo dal Mitraismo sono state rigettate per diversi motivi. Il Mitraismo non aveva concetti di morte e risurrezione del suo dio e in esso non aveva luogo il concetto di rinascita - almeno durante le sue fasi iniziali... Inoltre, il Mitraismo era essenzialmente un culto militare. Pertanto, bisogna guardare con scetticismo all'idea che esso possa essere stato accolto da persone pacifiche come i primi Cristiani". B. Wilson aggiunge: "Sebbene vi siano diverse fonti che suggeriscono che il Mitraismo includesse la nozione di rinascita, esse sono tutte post-Cristiane. La più antica risale al secondo secolo d.C." Michael Grant conferma: "I metodi critici moderni non danno sostegno alla teoria del 'Cristo mitico' [Osiride, Mitra, ecc.]. Tale teoria è stata ripetutamente ribattuta e demolita da studiosi fra i più eminenti". Pertanto, considerando che il Nuovo Testamento fu redatto da Ebrei che rigettavano le filosofie pagane, e che l'Antico Testamento conteneva già tutte le nozioni del Cristianesimo molti secoli prima del Mitraismo e della venuta di Cristo, è evidente che furono i culti pagani ad attingere alla teologia Cristiana per poter resistere durante il periodo di nascita ed espansione del Cristianesimo. Riferimenti ai principali documenti consultati: (Beck.PO) - Beck, Roger. Planetary Gods and Planetary Orders in the Mysteries of Mithras. London: Brill, 1988. (Cum.MM) - Cumont, Franz. The Mysteries of Mithra. New York: Dover, 1950. (Gor.IV) - Gordon, Richard. Image and Value in the Greco-Roman World. Aldershot: Variorum, 1996. (MS) - Mithraic Studies: Proceedings of the First International Congress of Mithraic Studies. Manchester U. Press, 1975. |
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Senior Member
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Di Mitra non ne so più di tanto , sinceramente , neanche di Krishna e di Prometeo . Da quel poco che so di Buddismo le affermazioni riportate da Morkar Karamat mi sembrano quantomeno inesatte , per quel che riguarda Horus invece sono sicuro che siano destituite da ogni fondamento : Quote:
Se anche il resto del discorso ha la stessa "precisione" possiamo pure buttare tutto nella spazzatura .
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#33 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
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Intanto quello che c' è scritto in quell' articolo è ben diverso da ciò che tu hai scritto prima , nessuno scritto egizio parla di Horus come "umano" , e in nessun caso gli si dà una forma umana o gli si attribuisce una vita tra gli umani , già questo smentisce buona parte delle tue teorie . Quote:
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Mi pare che Eridanus sia l' antico nome del Rodano , del Po e del Danubio , probabilmenta la radice "eridan" vuol dire "fiume" nell' antica lingua celtica , i greci poi identificarono con "eridanus" qualsiasi fiume europeo , l' altra ipotesi è che con esso si identifichi la costellazione omonima che sembra un fiume effettivamente , ma sembra ancora più problematico parlare di "battesimo" tra le stelle , resta strana l' identificazione di un fiume con nome celtico e/o greco nella mitologia egizia . Che poi sia Anubi , il dio dei morti ( per inciso anche questo MAI rappresentato come essere umano ) a "purificare" il dio del cielo mi pare abbastanza insensato . Comunque fa abbastanza tristezza vedere questa "teoria" strampalata piazzata anche su Wikipedia ancorchè ci sia un avviso di quanto sia dubbia .
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#34 | |
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#35 |
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Senior Member
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Il dio sole se non sbaglio durante il periodo di cleopatra era helios giusto?
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#36 | ||
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Bannato
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Ultima modifica di lowenz : 21-08-2006 alle 23:53. |
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#37 | ||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
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Ovvio che se ci mettiamo a cercare similitudini qualcosa esce sempre fuori , più o meno forzatamente, ma questo non significa che abbia attinto da questa o quella fonte. Quote:
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Si potrebbe dire lo stesso dei Vangeli, ma quelli che abbiamo in mano sono stati scritti pochi decenni dopo la morte di Cristo, quindi li possiamo considerare fedeli ai fatti molto più di miti che non possono essere confutati da fonti concordi. Potrai dirmi che esistono i Vangeli apocrifi, ma solo il fatto che quasi tutti sono stati scritti 2 secoli o più successivamente la resurrezione di Cristo li rende per lo meno dubbi. Quote:
La Trinità , invece, è sempre "esistita" è solo stata resa "ufficiale" perché Ario aveva creato una sua dottrina contraria a quanto scritto sulla Bibbia, quindi è stato necessario dichiarare infondata questa dottrina per evitare che altri credenti si desviassero, ma non è stato imposto né inventata la Trinità successivamente, semplicemente è stata dichiarata invalido l'Arianesimo |
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
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Solo un appunto riguardo il 25 dicembre, Gesù non nacque quel giorno ma, per contrastare i vari culti resi a divinità in quella data, si decise di festeggiare la nascita il 25/12, cosa sbagliata secondo me ma oramai è così.
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#39 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
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Te hai citato gli angeli , ma guarda Paolo che dice a proposito : Colossesi 2:16-18 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo. Nessuno vi derubi a suo piacere del vostro premio, con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, affidandosi alle proprie visioni, gonfio di vanità nella sua mente carnale Riguardo le altre cose io credo che se gli apostoli fossero stati 2 , 3 o 100 ci sarebbe da qualche parte un mito che aveva lo stesso numero. Guarda qui per la Trinità Essere cristiano è imitare Cristo e non credo che Gesù abbia mai insegnato un qualche rituale che viene da altre culture, ad eccezione del battesimo e dellla comunione, non ci sono altri sacramenti da fare o rituali da seguire o date precise per fare penitenza o festeggiare o battersi il petto. |
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