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#21 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 12
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Di Pietro: "Meglio l'indulto" "Amnistia è resa della legalità" E' polemica sulle dichiarazioni di Clement Mastella a Regina Coeli. Secondo Antonio Di Pietro a Repubblica: "Il ministro della Giustizia affronta il problema prendendolo dalla coda anziché dalla testa. Il problema delle carceri, un problema serio, non si risolve andando in giro tra i detenuti in un giorno di festa annunciando amnistie". "L'amnistia - sottoline il ministro - è un'abdicazione dello Stato di diritto. Semmai è meglio l'indulto". "Prima di tutto - prosegue il ministro delle Infrastrutture - è sbagliato fare annunci su una cosa di cui il governo non ha discusso e il Parlamento non è stato informato. Di proposte se ne possono fare una al giorno, sull'amnistia ci saranno già trenta disegni di legge depositati. Poi però quelle proposte vanno approvate...". Con un provvedimento di amnistia sottolinea Di Pietro, "vengono messi fuori 20mila poveracci che tra pochi mesi sono di nuovo tutti dentro. E' un palliativo, non una soluzione". Quel che serve, spiega il ministro, "è un piano di ridefinizione del sistema carcerario, la riqualificazione di quelli che ci sono e il ripensamento della stessa funzione del carcere che ora è solo punitiva e non socializzante. Servono poi misure applicative della pena e alternative al carcere. Penso ad esempio ai lavori socialmente utili che alcune fasce di detenuti potrebbero svolgere". "Occore però iniziare in maniera organica e da qua per quello che riguarda il carcere. Il ministro della Giustizia, poi - sottolinea Di Pietro - dovrebbe occuparsi prima di tutto di far funzionare la giustizia. Il sovraffollamento nasce anche dal fatto che circa il 40% dei detenuti sono in attesa di giudizio. Allora, il ministro della Giustizia prima deve far funzionare i tribunali e le procure dando i soldi per la carta, i mezzi e il personale. Poi dovrebbe realizzare la riforma del processo civile e penale per abbreviare i tempi dei processi che sono per lo più a rischio di prescrizione". "Noi dell'Italia dei valori diciamo 'poco carcere perché pochi reati'. Non serve - conclude Di Pietro - far uscire le persone dal carcere quando poi la socieà li mette in condizione di delinquere di nuovo, senza una casa e senza un lavoro". Tgcom Non è un brutto discorso, ma tra dire e fare...
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L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Nella bassa: BO - FE
Messaggi: 1693
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Antonio Di Pietro alla giustizia !!! cavolo almeno vediamo se davvero si impegna verso quella direzione.
quindi quello che penso io è vero.. Mastella ha fatto un'uscita, non è già stato approvato nulla? quindi sempre e solo polemica? Sono daccordo con chi dice che Mastella non sia proprio adatto :P
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Concluso con: Boso - Fallen Angel - tcianca - sycret_area - carver - serbring - emax81 - Cluk Si chiude una porta.. si apre un portone |
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: palermo
Messaggi: 717
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non mi sognerei mai di dire che visto che la gente la si ammazza sempre legalizziamo l'omicidio. la questione sulle droghe è ben specifica, e le soluzioni in questo senso possono applicarsi solo e soltanto a questo ambito. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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Mah, veramente ci sono alcune cose che non mi quadrano nel discorso di Di Pietro. La prima è che l'amnistia non è, secondo me, assolutamente una abdicazione dello stato di diritto, ma un gran segno di civilità. A meno che non intendesse riferirsi al caso specifico, cioè applicare l'aministia al problema dell'attuale sovraffollamento delle carceri... nel qual caso concordo. Resta pero' il fatto che un riordino del sistema giudiziario e/o la costruzione di nuove carceri hanno tempi troppo lunghi rispetto ad un problema che si manifesta ormai incombente. Detto in parole povere, dal problema di oggi non se ne esce neppure con la proposta di Di Pietro. Riporto a tal proposito l'opinione di un esperto di diritto: "La discussione in atto sul tema della amnistia e dell’indulto è occasione per qualche riflessione sulla situazione e sui destini del nostro sistema di diritto penale sostanziale e non solo. Che l’adozione di provvedimenti di clemenza costituisca oggi una necessità imposta dalla situazione in cui versano, da un lato, gli uffici giudiziari e, dall’altro, le carceri, è cosa innegabile. Altrettanto difficilmente contestabile -rispetto al primo profilo del problema- la considerazione del Prof. Padovani circa il fatto che, in mancanza di amnistia, opererà la prescrizione e quindi uno strumento di estinzione dei reati ben altrimenti discrezionale e che opera addirittura in modo casuale. Quanto al tema carcerario, di certo la soluzione fisiologica del problema del suo sovraffollamento dovrebbe trovarsi nel riequilibro tra detenuti in attesa di giudizio e detenuti in espiazione di pena con forte contrazione del numero dei primi. Ma va da sé che ciò presupporrebbe una maggiore efficienza della macchina giudiziario/processuale: in tal modo si torna, però, al punto di partenza. Ebbene se amnistia ed indulto costituiscono la ineludibile soluzione di una situazione di nuovo emergenziale e, rappresentano, per certi versi, il minore dei mali, li si faccia e senza indugio." Tutto l'articolo -> http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=9127 Sembra non esserci grandi soluzioni. Rimarco pero' che è un peccato che tali istituti giuridici, che sono previsti dal tempo dei romani e che hanno una grande tradizione giuridica, vengano utilizzati solo per fini molto pratici, rischiando di svilirne l'intenzione originaria. Uno storico del diritto ha scritto :"La grazia è un istituto vecchio come il mondo. Esso non poggia sull’arbitrio, ma sull’equitas, che è quella forma di giustizia, presente nel diritto romano e ancor più rielaborata nel Medioevo e nell’età moderna, che tempera i rigori della legge quando eccezionalmente si ritenga che sia il caso. Per questo facoltà, per il suo carattere eccezionale e simbolico, è stata attribuita alla più carica dello Stato. Insomma, è sempre stata considerata un completamento necessario di qualsivoglia ordinamento giuridico, come il riconoscimento che la giustizia è solo terrena e richiede talvolta una riflessione in più" |
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#25 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 12
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Ma vedi hai anche ragione, se non si sblocca la situazione adesso presto potremmo avere vari processi, magari anche per reati gravi, che cadono in prescrizione.
Se l'amnistia venisse fatta come trampolino di lancio per poter fare una degna riforma della giustizia che potenzia gli apparati e snellisce i procedimenti, allora potrei anche essere d'accordo. Ma qui l'amnistia si fa sempre per "galleggiare" fino alla prossima amnistia e quindi non mi va bene.
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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che bel modo di iniziare la giornata
con un bel clemente a colazione io sono scandalizzato da ciò che ha detto sulla controriforma castelli, avversata dalla maggior parte dei giuristi e da TUTTA la magistratura è fatta apposta per togliere indipendenza ai giudici e far funzionare meno le procure VA ABROGATA NON MANTENUTA CLEMENTE Alla giustizia tengo particolarmente, tenere la riforma castelli proprio no, anche se modificata. Sono GRRR non vogliono far funzionare la giustizia questi maledetti, non c'è niente da fare Ultima modifica di sander4 : 28-06-2006 alle 12:37. |
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#28 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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un po son contento che adesso siano i giustizialisti della domenica a rosicare di pietro incluso prima 4 parole su quel quaquaraqua che è Di Pietro. Mi sembra strano che un uomo non laureato, che era nessuno e ha sconvolto il sistema politico italiano arrestando a destra e a manca, faccia ora del giustizialismo la sua bandiera. Alla faccia della coerenza. Veramente un ignorante, e lo si vede da quello che dice. Ma non aveva detto che lasciava la poltrona ora che il suo partito è abbastanza maturo? mah... seconda cosa: Tuttti qui, hanno perso di vista il significato della detenzione. La detenzione serve a rieducare. Da tempo si è abbandonata la legge del taglione, oggi non si manda in galera per punire. terza cosa: la legge bossifini manda persone in galera senza senso. Che pericolo puo essere per la società un uomo che è venuto in italia colmo di speranza? o uno che si è fumato qualche spinello? Magari a voi puo far piacere mandarli in galera per il gusto di. Vi capisco, data la vostra mentalità puo piacervi l'idea che voi siate liberi mentre qualcuno soffre in galera. Ma dovete pensare che una persona entra in galera clandestino, esce criminale. Proprio il contrario di quello che volevate. |
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#29 | |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 2156
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![]() ![]() geniale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! questa mi mancava
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sign editata dallo staff |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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"Arrestando a destra e manca" dimostra che non hai le idee chiare su mani pulite;come se i giudici si divertissero a mettere dentro la gente, senza prove senza processi. Di Pietro non ha sbagliato, anzi tutte le sue inchieste erano documentate da prove, intercettazioni e sono state portate avanti fino alla fine condannando tangentari, falsari di bilanci etc etc E' stato calunniato per circa 20 volte, si è dimesso con serietà dalla magistratura, si è difeso ed è stato assolto 20 volte con formula piena. Non fa del giustizialismo la sua bandiera, ma della LEGALITA': è uno dei pochi politici legalitari che non candidano prescritti e ladroni. In questo paese col più alto tasso di delinquenti in parlamento, di furbi infiltrati dovunque, dalla rai allo sport, è diventata una colpa essere legalitari. Inoltre non mi fare il discorso della laurea, preferisco un non laureato ONESTO che un laureato che prende tangenti o si fa leggi ad personam. La laurea non dimostra proprio nessuna competenza, c'è chi dimostra il suo valore sul campo. Ultima modifica di sander4 : 28-06-2006 alle 13:56. |
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#31 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 12
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L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro. |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Sono d'accordo con l'amnistia..ma che li mandino tutti a Ceppaloni, con l'obbligo di rimanere lì, vita natural durante.
Ci sarebbero due vantaggi: -Mastella aumenterebbe il suo consenso elettorale nel paesino. -Chi è contrario all'amnistia non riceverebbe svantaggi. |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
Messaggi: 3773
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Quote:
Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Pietro
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"Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo." - « Tancas serradas a muru Fattas a s'afferra afferra Si su chelu fit in terra L'aiant serradu puru » - vedere avvinazzati darsi arie da sommelier non ha prezzo -
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Non mi pare che l'immigrazione illegale costituisca di per sè un reato.. Sarebbe una cosa stupida, visto che se si dovessero mettere in galera centinaia di migliaia di immigrati irregolari, sarebbe praticamente impossibile espellerli dopo averli fatti soggiornare nei CPT, visto che dovrebbero scontare la pena in galera. |
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