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Old 11-06-2006, 13:40   #41
Lorekon
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Originariamente inviato da wolf64
Ma scusate, l'assicurazione non dovrebbe essere proporzionata alla propria condotta di guida?
Ad esempio, io sono circa 22 anni che ho la patente, ho fatto per quasi 15 anni l'agente di commercio, ho girato sia per lavoro che per i miei interessi personali sia su strade trafficate come possono essere quelle di Milano che in paesini di montagna, sono in prima classe di merito, non vedo perchè dovrei pagare di più dello sbarbatello che va in giro con l'auto tamarrata e ogni 3x2 la boccia anche se fa molti meno km di me, e anche se non la boccia ogni 3x2 è un potenziale pericolo molto di più di quanto lo sono io, boh....

Poi, parlavo proprio ieri in spiaggia con un'amica che lavora a Milano, da qua sono circa 50 km, lei ha cercato molto anche in queste zone senza però trovare niente che fosse inerente alla professionalità che ha acquisito nel suo lavoro, poi ho parlato con un amico ingegnere che è nella medesima situazione, ambedue queste persone devono usare la macchina perchè i collegamenti con i mezzi pubblici non gli permetterebbero di arrivare sul posto di lavoro, potrei portare altri esempi, anche di gente che svolge lavori in produzione (e perciò non con dei redditi particolarmente eclatanti!) e che devono fare molti km per recarsi sul posto di lavoro, secondo questo principio le già alte spese che queste persone devono sostenere dovrebbero aumentare, guardate che non è che questi si divertono a fare km su km tutte le mattine, o peggio infilarsi in quegli imbuti che sono le autostrade per Milano alla mattina e alla sera, magari è gente che sta particolarmente attenta alla guida anche per non fare alzare il premio assicurativo e poi se la ritroverebbe in quel posto se venisse applicata quest'idea!

Toglietemi una curiosità (rivolgendomi a coloro che sono d'accordo con questa idea), se queste persone ad un certo punto non riescono a sostenere le spese per raggiungere il loro posto di lavoro e devono mollarlo rimanendo disoccupati grazie alla vostra idea, li mantenete voi? (e in alcuni casi parlo anche delle loro famiglie...)
si potrebbe modulare in questo modo:
parte del premio coperto dalla benza
parte del premio (basso ma scuscettibile di variazioni come bonus-malus) pagato direttamente all'assicurazione.

così paghi meno di assicurazione e proporzionalmente, più la usi più paghi.

il tamarretto quando boccia scatta di classe di merito e va sempre più su.
se tu non bocci mai paghi poco di fisso e il resto in benzina.


vorrei ricordare che, anche se uno è nella prima classe di merito, circolando COMUNQUE si espone al rischio di un sinistro (anche in concorso di colpa, è possibile), quindi tale rischio alla fine dei conti potrebbe essere non molto diverso dal tamarretto che fa 5 km al giorno più 100 km nel weekend.

il rischio è proporzionale ANCHE al chilometraggio (chiedo conforto agli assicuratori)
__________________
"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler)
"Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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Old 11-06-2006, 16:20   #42
wolf64
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L'Avatar di wolf64
 
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Scusate ragazzi , ma con tutte le motivazioni che state tirando fuori, ci sono paesi dove tu puoi detrarre le spese auto per andare a lavorare anche se lavori come dipendente, in questo modo chi lavora lontano da casa e deve per forza usare l'auto riesce almeno a rientrare con parte dei costi, cioè, nessuno gli può togliere lo smazzamento di andare e tornare, però almeno non deve svenarsi per andare a lavorare, mi sembra che qui si voglia fare esattamente il contrario!!!

Ora, per queste persone considerare un pungolamento una cosa di questo genere per trovarsi un lavoro vicino aumentandogli ulteriormente i costi con aumento di bollo, assicurazione o benzina mi sembra una stronzata (senza cattiveria, intendiamoci! ), perchè vi assicuro che chi fa il pendolare sulla lunga distanza se può usa i mezzi pubblici, sia per un fatto di costi e sia perchè magari in treno (ad esempio) può farsi un mezzo pisolino visto che avrà probabilmente fatto una levataccia, la macchina viene usata quando per questioni di posizione del posto di lavoro o orari questa rimane l'unico mezzo possibile!

Oppure si potrebbe dire che potrebbero comunque trovarsi un'altro tipo di lavoro per non fare più tutti quei km in macchina, ok, la mia amica dell'esempio potrebbe trovarsi un posto come commessa in un supermercato e buttare alle ortiche la sua lunga esperienza di gestione in un ufficio commerciale di una multinazionale, lo stesso il mio amico ingegnere potrebbe cercarsi un bel posto da operaio, però sappiamo che nel nostro paese c'è già un'altissima percentuale di persone che lavorano in posizioni che sono abbondantemente sotto al loro livello di preparazione, professionalità, ecc, ecc, e visto che spesso per chi abita nell'orbita di grosse città come Milano trovare qualcosa di inerente alla propria preparazione vuol dire spostarsi verso queste città, per alcuni di loro diventare un pendolare in macchina è una scelta quasi obbligata, cosa facciamo aumentiamo ancora di più questa percentuale?

Secondo me al limite per queste persone la soluzione potrebbe essere di migliorare il trasporto pubblico, e non penalizzarli facendogli aumentare ancora di più i costi di spostamento!

Certo, potremmo fare in modo da suddividere coloro che fanno tanti km per lavoro e coloro che li fanno per cazzeggio, ma vi sembra possibile una cosa di questo genere? Ricordiamoci poi che siamo in italia, il paese dei furbetti!

Attenzione, se c'è una persona sensibile ai problemi ecologici penso di essere io, ma questa cosa a mio avviso non ha senso, forse chi la sta proponendo o studia e i soldi glieli da papà (senza offesa eh! ), o lavora ad un tiro di schioppo da casa, ma guardare solo nel proprio orticello e fregarcene di quello del vicino è un malvezzo tipicamente italiano che però dovrebbe essere estirpato, e non implementato ulteriormente!
Senza cattiveria, intendiamoci!
__________________
Linking Together (PDF), la nuova impresa di Oliviero Bellinzani (alpinista disabile).

"La Verità è una terra senza sentieri" J. Krishnamurti
wolf64 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-06-2006, 17:15   #43
baolian
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Originariamente inviato da wolf64
Scusate ragazzi , ma con tutte le motivazioni che state tirando fuori, ci sono paesi dove tu puoi detrarre le spese auto per andare a lavorare anche se lavori come dipendente, in questo modo chi lavora lontano da casa e deve per forza usare l'auto riesce almeno a rientrare con parte dei costi, cioè, nessuno gli può togliere lo smazzamento di andare e tornare, però almeno non deve svenarsi per andare a lavorare, mi sembra che qui si voglia fare esattamente il contrario!!!

Ora, per queste persone considerare un pungolamento una cosa di questo genere per trovarsi un lavoro vicino aumentandogli ulteriormente i costi con aumento di bollo, assicurazione o benzina mi sembra una stronzata (senza cattiveria, intendiamoci! ), perchè vi assicuro che chi fa il pendolare sulla lunga distanza se può usa i mezzi pubblici, sia per un fatto di costi e sia perchè magari in treno (ad esempio) può farsi un mezzo pisolino visto che avrà probabilmente fatto una levataccia, la macchina viene usata quando per questioni di posizione del posto di lavoro o orari questa rimane l'unico mezzo possibile!

Oppure si potrebbe dire che potrebbero comunque trovarsi un'altro tipo di lavoro per non fare più tutti quei km in macchina, ok, la mia amica dell'esempio potrebbe trovarsi un posto come commessa in un supermercato e buttare alle ortiche la sua lunga esperienza di gestione in un ufficio commerciale di una multinazionale, lo stesso il mio amico ingegnere potrebbe cercarsi un bel posto da operaio, però sappiamo che nel nostro paese c'è già un'altissima percentuale di persone che lavorano in posizioni che sono abbondantemente sotto al loro livello di preparazione, professionalità, ecc, ecc, e visto che spesso per chi abita nell'orbita di grosse città come Milano trovare qualcosa di inerente alla propria preparazione vuol dire spostarsi verso queste città, per alcuni di loro diventare un pendolare in macchina è una scelta quasi obbligata, cosa facciamo aumentiamo ancora di più questa percentuale?

Secondo me al limite per queste persone la soluzione potrebbe essere di migliorare il trasporto pubblico, e non penalizzarli facendogli aumentare ancora di più i costi di spostamento!

Certo, potremmo fare in modo da suddividere coloro che fanno tanti km per lavoro e coloro che li fanno per cazzeggio, ma vi sembra possibile una cosa di questo genere? Ricordiamoci poi che siamo in italia, il paese dei furbetti!

Attenzione, se c'è una persona sensibile ai problemi ecologici penso di essere io, ma questa cosa a mio avviso non ha senso, forse chi la sta proponendo o studia e i soldi glieli da papà (senza offesa eh! ), o lavora ad un tiro di schioppo da casa, ma guardare solo nel proprio orticello e fregarcene di quello del vicino è un malvezzo tipicamente italiano che però dovrebbe essere estirpato, e non implementato ulteriormente!
Senza cattiveria, intendiamoci!
A dire la verità io lavoro, faccio l'assicuratore, e per lavoro faccio circa 35.000Km l'anno. Tuttavia le proposte fatte non mi dispiacciono.
Ovviamente bisogna tener presente che sono ancora allo stato embrionale, e quindi sicuramente andrebbero migliorate e perfezionate, se qualcuno volesse applicarle.
Tieni presente però alcune cose: L'assicurazione è una ripartizione del rischio; come tale rischio vada ripartito è funzione di vari fattori, uno sicuramente è la condotta di guida, ma il chilometraggio percorso è altrettanto importante. Di certo il totale dei premi deve coprire il toale dei risarcimenti, più i costi di gestione più un certo di margine di profitto; per cui a fronte di qualcuno che paga di meno ci deve essere qualcuno che paga di più, quindi è inevitabile "scontentare" qualcuno (inteso come categoria di guidatore.
Tornando alla proposta fatta ed alla tua obiezione su chi la usa per lavoro, penso che una riforma del genere andrebbe a braccetto con una rivisitazione delle detrazioni ammesse, con una forma di agevolazione per chi la macchina la usa per lavoro.
In realtà, se venisse fatta una riforma del genere, ma ben studiata, probabilmente i più colpiti sarebbero quelli che "sprecano" carburante. Tanto per fare un esempio, guardate in centro città, imbottigliate nel traffico, quante auto con consumi abnormi si vedono, molte delle quali non vedranno praticamente mai un'autostrada.
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Old 11-06-2006, 21:33   #44
teogros
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Originariamente inviato da Onisem
Come mai gli "anticomunisti" non si affrettano a demolirlo? Qualcuno arriverà ad ammettere che sia una cosa buona?
Chiaro che è una cosa buona, ma se per finanziarlo aumentano di 1 punto percentuale l'IVA su tutto il resto, direi che, nonostante i 60.000 km/anno, preferivo pagare di più la benzina.
__________________
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Old 11-06-2006, 23:37   #45
Pipppos
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Originariamente inviato da p.NiGhTmArE
Non preoccupatevi, non è il solito thread

Mi è balzata in mente una perversa idea.

Perché pagare assicurazione, bollo e altri balzelli quando tutto può essere incluso nel costo della benzina.
Mi spiego: l'assicurazione dovrebbe costare di più per quelli che fanno più chilometri, per ovvi motivi. il bollo teoricamente servirebbe per contribuire alla manutenzione delle strade, e chi rovina di più le strade? chi fa più chilometri.
Poi: questione inquinamento. Chi consuma di più (generalmente) inquina di più.

Quindi, proposta: aumentare le tesse sui carburanti e abolire bollo e assicurazione.
esempio: ora la benzina costa 1.3€/l
una persona che fa 20000km l'anno e ha un'auto che fa 13km/l pagherà 2000€ di benzina all'anno.
aumentando di 30 centesimi al litro pagherebbe circa 500€ in più all'anno.
ovviamente ci sarebbe il problema di distinguere i vari tipi di assicurazione, le classi ecc.

cosa ne pensate?
Penso che chi ha una bugatti potrebbe pagare quanto chi ha una 500 secondo il tuo sistema
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Old 12-06-2006, 00:57   #46
baolian
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Originariamente inviato da Pipppos
Penso che chi ha una bugatti potrebbe pagare quanto chi ha una 500 secondo il tuo sistema
Perchè? Una bugatti consuma quattro volte una 500 (litro più litro meno), per cui, a parità di chilometri percorsi pagherebbe il quadruplo di bollo e di assicurazione.
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Old 12-06-2006, 10:35   #47
Onisem
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Originariamente inviato da baolian
A dire la verità io lavoro, faccio l'assicuratore, e per lavoro faccio circa 35.000Km l'anno. Tuttavia le proposte fatte non mi dispiacciono.
Ovviamente bisogna tener presente che sono ancora allo stato embrionale, e quindi sicuramente andrebbero migliorate e perfezionate, se qualcuno volesse applicarle.
Tieni presente però alcune cose: L'assicurazione è una ripartizione del rischio; come tale rischio vada ripartito è funzione di vari fattori, uno sicuramente è la condotta di guida, ma il chilometraggio percorso è altrettanto importante. Di certo il totale dei premi deve coprire il toale dei risarcimenti, più i costi di gestione più un certo di margine di profitto; per cui a fronte di qualcuno che paga di meno ci deve essere qualcuno che paga di più, quindi è inevitabile "scontentare" qualcuno (inteso come categoria di guidatore.
Tornando alla proposta fatta ed alla tua obiezione su chi la usa per lavoro, penso che una riforma del genere andrebbe a braccetto con una rivisitazione delle detrazioni ammesse, con una forma di agevolazione per chi la macchina la usa per lavoro.
In realtà, se venisse fatta una riforma del genere, ma ben studiata, probabilmente i più colpiti sarebbero quelli che "sprecano" carburante. Tanto per fare un esempio, guardate in centro città, imbottigliate nel traffico, quante auto con consumi abnormi si vedono, molte delle quali non vedranno praticamente mai un'autostrada.
Ripartizione del rischio tra chi? In Italia le assicurazioni, come anche le banche, praticamente non hanno rischio d'impresa.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Old 12-06-2006, 10:40   #48
Tefnut
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Originariamente inviato da the_joe
L'assicurazione dovrebbe essere SULLA PATENTE, io se faccio un incidente lo faccio IO mica l'auto e se ho 2 auto che guido io solo perchè 2 assicurazioni???

E il bollo perchè lasciarne una parte a quale proposito?
se è vero così è vero pure il contrario

2 macchine in famiglia, 4 patenti.. paghi 4 assicurazioni?
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Si chiude una porta.. si apre un portone
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Old 12-06-2006, 10:44   #49
Onisem
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Originariamente inviato da Proteus
Vedo che non hai compreso il succo del mio post ed hai quotato con un'affermazione che era contenuta, l'invito a basarsi sui fatti, anche nel mio post nel quale mettevo all'indice il blaterare di un politico che invece di essere chiaro ha, imho volutamente, intorbidato le acque.
Scusa ma io che ho detto? Non è che perchè una quota rispondendo debba essere in completo disaccordo. Se non affermi in quasi ogni intervento che l'interlocutore non è in grado di capire i tuoi post aulici e ridondanti fino allo stremo non sei contento?
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Old 12-06-2006, 11:29   #50
Pipppos
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Originariamente inviato da baolian
Perchè? Una bugatti consuma quattro volte una 500 (litro più litro meno), per cui, a parità di chilometri percorsi pagherebbe il quadruplo di bollo e di assicurazione.
Si ma nella norma un utilitaria si usa molto spesso,una macchina di lusso molto meno,quindi alla fine ki ha un amacchina di lusso spenderebbe meno,in quanto per quelle macchina assicurazione e bollo erano alle stelle e con poco + al litro sicuramente non arriverebbe a colmare la differenza bollo + assicurazione.
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Old 12-06-2006, 12:04   #51
baolian
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Originariamente inviato da Pipppos
Si ma nella norma un utilitaria si usa molto spesso,una macchina di lusso molto meno,quindi alla fine ki ha un amacchina di lusso spenderebbe meno,in quanto per quelle macchina assicurazione e bollo erano alle stelle e con poco + al litro sicuramente non arriverebbe a colmare la differenza bollo + assicurazione.
Beh, se il ragionamento può essere condivisibile per quanto rigurda il bollo (è giusto che paghi molto di più una macchina di lusso, ma qui si può facilmente risolvere, come già detto, col meccanismo delle detrazioni fiscali), non lo è dal punto di vista assicurativo, visto che se una macchina circola molto di meno è anche molto meno a rischio di incidente.
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Old 12-06-2006, 12:13   #52
oscuroviandante
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Originariamente inviato da baolian
Non lo metto in dubbio. Ma non si può utilizzare un caso singolo per realizzare le statistiche su cui si basano le tariffe. E comunque non puoi pretendere di pagare un quarto di una famiglia di 4 patentati che si dividono un'auto sola.
Sulla finta furbata: in effetti col senno del poi ti sarebbe convenuto prenderti la tua classe 14 all'inizio (immagino che tu non abbia cominciato a guidare direttamente un 2000). Purtroppo, a differenza di oggi, 15 anni fa non esistevano agevolazioni per la seconda auto in famiglia.
Comunque le furbate sono ben altre (un po' ci marciano anche le compagnie, ma molto meno di quanto si creda), e sono quelle che fanno aumentare a dismisura le tariffe, compresa la tua.
Mi sbaglio o le macchine grosse hanno la probabilità di fare più incidenti??

Se così fosse è una delle più grandi stronz@te del mondo.....con quello che costa il carrozziere per ste cacchio di auto io sto moooooooooolto più attento di quando avevo la Fiesta.
Giustamente essendo uno che gira molto in macchina ho più probabilità di incidenti.
Ma non dovrei venir premiato per il fatto di non aver causato incidenti?
O nel premio assurdo che sto pagando rientra anche la probabilità che io li subisca gli incidenti???
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Ultima modifica di oscuroviandante : 12-06-2006 alle 12:16.
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Old 12-06-2006, 12:28   #53
baolian
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Originariamente inviato da Onisem
Ripartizione del rischio tra chi? In Italia le assicurazioni, come anche le banche, praticamente non hanno rischio d'impresa.
Veramente pensavo fosse chiaro che non si parlava di rischio di impresa: quando una persona si assicura, sta semplicemente ripartendo il proprio rischio di causare un incidente (in questo caso parliamo di R.C auto, ma il concetto è valido per qualsiasi altro tipo di assicurazione) con tutte le persone che sono esposte allo stesso rischio e pagano in proporzione alla loro maggiore o minore esposizione al rischio stesso (nella misura in cui questo sia quantificabile).

Se poi vogliamo parlare specificatamente del rischio di impresa, anche se siamo OT, possiamo dire che comunque le compagnie hanno costi ingenti derivanti dagli stipendi e dal mantenimento delle strutture, oltre ai costi dei risarcimenti. L'obbligatorietà della R.C. Auto, sicuramente rappresenta un vantaggio non indifferente che riduce notevolmente il rischio di impresa (rispetto ad altri settori), tuttavia non mette le compagnie a riparo da perdite anche notevoli. C'è anche da dire che più una compagnia è grande più il rischio si riduce, non essendo esposta agli effetti di quello che si definisce "sinistro di punta".
Sicuramente le compagnie di assicurazione non sono modelli di virtù, ma non è certo nei bilanci dell'R.C. auto che si vedono le magagne: fino a 4-5 anni fa le compagnie erano costantemente in perdita su questo singolo settore (che poi lo Stato trovvasse il modo di fargli recuperare i soldi persi è un altro discorso).
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Old 12-06-2006, 12:33   #54
Onisem
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Originariamente inviato da baolian
Veramente pensavo fosse chiaro che non si parlava di rischio di impresa: quando una persona si assicura, sta semplicemente ripartendo il proprio rischio di causare un incidente (in questo caso parliamo di R.C auto, ma il concetto è valido per qualsiasi altro tipo di assicurazione) con tutte le persone che sono esposte allo stesso rischio e pagano in proporzione alla loro maggiore o minore esposizione al rischio stesso (nella misura in cui questo sia quantificabile).

Se poi vogliamo parlare specificatamente del rischio di impresa, anche se siamo OT, possiamo dire che comunque le compagnie hanno costi ingenti derivanti dagli stipendi e dal mantenimento delle strutture, oltre ai costi dei risarcimenti. L'obbligatorietà della R.C. Auto, sicuramente rappresenta un vantaggio non indifferente che riduce notevolmente il rischio di impresa (rispetto ad altri settori), tuttavia non mette le compagnie a riparo da perdite anche notevoli. C'è anche da dire che più una compagnia è grande più il rischio si riduce, non essendo esposta agli effetti di quello che si definisce "sinistro di punta".
Sicuramente le compagnie di assicurazione non sono modelli di virtù, ma non è certo nei bilanci dell'R.C. auto che si vedono le magagne: fino a 4-5 anni fa le compagnie erano costantemente in perdita su questo singolo settore (che poi lo Stato trovvasse il modo di fargli recuperare i soldi persi è un altro discorso).
Questa cosa è stata ribadita più volte dall'ANIA, ma permettimi di non crederci. Magari avranno scorporato altre voci dal bilancio, che ne so... Se poi le compagnie riescono anche a perdere nonostante damanda garantita e cartelli vergognosi, che dire, fenomeni!
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Old 12-06-2006, 13:14   #55
baolian
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Originariamente inviato da oscuroviandante
Mi sbaglio o le macchine grosse hanno la probabilità di fare più incidenti??

Se così fosse è una delle più grandi stronz@te del mondo.....con quello che costa il carrozziere per ste cacchio di auto io sto moooooooooolto più attento di quando avevo la Fiesta.
Giustamente essendo uno che gira molto in macchina ho più probabilità di incidenti.
Ma non dovrei venir premiato per il fatto di non aver causato incidenti?
O nel premio assurdo che sto pagando rientra anche la probabilità che io li subisca gli incidenti???
Mettiamo un po' di ordine: prima di tutto i parametri rilevanti sulle statistiche, sono quelli che incidono sulla probabilità di causare un incidente (quindi con colpa), non di esserene coinvolti. Da questo punto di vista se sto guidando una macchina da 1.000.000 di euro o da 5.000 euro non è assolutamente rilevante (se ho colpa non importa quanto costa la mia carrozzeria, visto che sarà l'altro ad essere risarcito, se invece ho ragione il costo della mia carrozzeria non è un problema mio nè della mia compagnia di assicurazione).
I parametri sono quindi:
1) Le qualità personali del guidatore;
2) Il tempo che la macchina sta in strada;
3) Dove la macchina viene usata.
Molti di questi parametri non sono oggettivi, altri non sono facilmente identificabili, ma la statistica viene in aiuto.
Per quanto riguarda il 1) non è possibile vedere il singolo caso, però, mediamente, i giovani causano più incidenti degli anziani, gli uomini più delle donne (in proporzione, quindi non perchè ci sono più guidatori che guidatrici, probabilmente ciò è dovuto al fatto che è praticamente impossibile fare ammettere ad una donna di avere torto ).
Il punto 2) è di difficile quantificazione (qualcuno oggi propone di montare apparecchi satellitari monitorando i percorsi effettivi) ed è uno dei problemi che una proposta come questa che stiamo discutendo andrebbe a risolvere; ad ogni modo oggi, per valutare quanto una macchina sta in strada, si guarda all'alimentazione (supponendo che chi compra un diesel debba fare più chilometri) ed alla professione dell'intestatario.
Ci sono poi 2 parametri, la cilindrata/potenza e la classe di bonus/malus, che si possono riferire sia al punto 1) che al 2), visto che il tipo di macchina ci dice sia qualcosa del guidatore (è uno che gli piace correre un po' o meno), sia dell'uso (una grossa cilindrata probabilmente è destinata a fare più chilometri, così come la classe di merito (chi non fa incidenti probabilmente è un guidatore attento e che non sta sempre al volante).
Il punto 3) ha rilevanza per due cose: sia perchè in mezzo ad un traffico caotico si hanno probabilità maggiori di causare incidenti ripetto al tranquillo paesino di montagna, sia perchè in alcune zone il malcostume di truffare le assicurazioni (e quindi gli assicurati, visto che si trovano a pagare di più) è più diffuso.
Tutti questi punti sono rilevanti, non in egual misura ma comunque rilevanti.
Dire che chi fa meno chilometri dovrebbe pagare di meno, non vuol dire automaticamente che devono essere ignorati tutti gli altri parametri.
Spostare il costo del bollo e dell'assicurazione sul prezzo della benzina, servirebbe non a far pagare genericamente di meno, ma a far pagare in modo più equo, purchè una eventuale riforma in tal senso fosse ben ponderata.
Un esempio (sicuramente perfettibile) potrebbe essere: il bollo viene integralmente trasferito sul prezzo della benzina, così le auto più grandi e potenti pagherebbero di più se effettivamente circolano di più (quindi se inquinano di più e rovinano di più le strade). Il prezzo dell'assicurazione dovrebbe essere trasferito in buona parte sul carburante, dovrebbe rimanere in piedi comunque un contratto ed un premio di minimo (eventualmente uguale per tutti, ma bisogna considerare un po' meglio la questione ad esempio il premio di base potrebbe essere differenziato per zone), visto che comunque le strutture assicurative dovrebbero restare in piedi sia per la gestione dei sinistri che per la parte burocratica (in primo luogo le certificazioni delle classi di rischio). La scelta tra compagnie a questo punto sarebbe solo per qualità del servizio.
La parte di premio sul carburante servirebbe invece a far pagare di più chi effettivamente la macchina la usa di più, bisognerebbe però predisporre un adeguato corretivo, per gli altri parametri, che si potrebbe realizzare con le detrazioni fiscali. Ad esempio il costo del carburante si potrebbe detrarre fiscalmente in misure diverse a seconda del tipo e della destinazione d'uso della macchina e soprattutto con una percentuale variabile in funzione dell'attestazione di rischio.

In conclusione, vorrei aggiungere che, visto che una manovra del genere servirebbe anche a far pagare i costi dell'inquinamento che oggi non vengono considerati, la massa del pagato dovrebbe essere complessivamente superiore a quanto si paga oggi, ma meglio distribuita tra i vari soggetti.
baolian è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-06-2006, 13:28   #56
baolian
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Originariamente inviato da Onisem
Questa cosa è stata ribadita più volte dall'ANIA, ma permettimi di non crederci. Magari avranno scorporato altre voci dal bilancio, che ne so... Se poi le compagnie riescono anche a perdere nonostante damanda garantita e cartelli vergognosi, che dire, fenomeni!
Perdonami, ma se a dei dati noti, mi rispondi semplicemente "io non ci credo", genericamente e senza supportare l'affermazione, la discussione perde di significato (manca il confronto).
Comunque posso dirti, se ti vuoi fidare sulla parola, di uno che i dati di un paio di compagnie li ha verificati in quegli anni, che effettivamente le compagnie in quel settore erano in perdita. Bada bene: in quel settore. Ciò vuol dire che, ad esempio, la compagnia "Pippo Assicurazioni" perdeva 1.000.000 di euro dall'R.C. auto (perdita data dalla somma dei premi meno il pagato meno i costi), ma guadagnava 2.000.000 di euro dalle polizze furto, quindi complessivamente erano in attivo ma non in quel settore. E siccome le compagnie sono comunque delle società private, e come tali hanno ed è giusto che abbiano scopo di lucro, volevano guadagnare anche in quel settore. Del resto non credo che se vai in un negozio di abbigliamento pensi che il proprietario sacrifichi una parte del profitto ottenuto dalla vendita di pantaloni e venda i maglioni sottocosto.
Considera che una volta la tariffa era fissa ed imposta uguale per tutti (decisa dallo Stato), ma siccome poi lo Stato doveva coprire i buchi che creava con le tariffe così basse, si è inventato la liberalizzazione con la scusa ufficiale che la concorrenza avrebbe fatto abbassare i premi, in realtà era solo voglia di sbolognare la patata bollente.
Ripeto le assicurazioni non sono modelli di virtù, ma non è li il marcio.
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Old 12-06-2006, 14:04   #57
bjt2
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Originariamente inviato da oscuroviandante
Mi sbaglio o le macchine grosse hanno la probabilità di fare più incidenti??

Se così fosse è una delle più grandi stronz@te del mondo.....con quello che costa il carrozziere per ste cacchio di auto io sto moooooooooolto più attento di quando avevo la Fiesta.
Giustamente essendo uno che gira molto in macchina ho più probabilità di incidenti.
Ma non dovrei venir premiato per il fatto di non aver causato incidenti?
O nel premio assurdo che sto pagando rientra anche la probabilità che io li subisca gli incidenti???
Fino a qualche anno fa avevo una Austin Metro. Nonostante gli spendessi vicino soldi per ammortizzatori, freni e gomme, per avere maggiori sicurezze, qualche volta ho cozzato... (roba da niente comunque). Ora ho una Dedra Integrale, sempre vecchia, ma ha ABS, 4 ruote motrici, una tenuta di strada e una frenata bestiali (almeno in confronto alla Metro). Sopratutto la frenata. Ho provato altre utilitarie (una opel Astra, una Seat Ibiza) e abituato alla Dedra, mi stavo quasi schiantando... Senza contare che in uno scontro frontale con una utilitaria (visti i 1400 chili della mia auto) vi lascio immaginare quale auto resti intatta (già successo: mia madre si è scontrata con una uno che veniva contromano a folle velocità: la uno si è accartocciata, la mia auto dopo una visita dal carrozziere è ancora in giro...)... Insomma... Le grosse berline, checchè se ne dica sono più sicure di una utilitaria. Vi faccio una domanda: se sulla autostrada andate a 130Km/h vi sentite più sicuri con un'auto progettata per andare a 150Km/h o con una progettata per andare a 200Km/h?
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Old 13-06-2006, 17:38   #58
oscuroviandante
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Originariamente inviato da bjt2
Fino a qualche anno fa avevo una Austin Metro. Nonostante gli spendessi vicino soldi per ammortizzatori, freni e gomme, per avere maggiori sicurezze, qualche volta ho cozzato... (roba da niente comunque). Ora ho una Dedra Integrale, sempre vecchia, ma ha ABS, 4 ruote motrici, una tenuta di strada e una frenata bestiali (almeno in confronto alla Metro). Sopratutto la frenata. Ho provato altre utilitarie (una opel Astra, una Seat Ibiza) e abituato alla Dedra, mi stavo quasi schiantando... Senza contare che in uno scontro frontale con una utilitaria (visti i 1400 chili della mia auto) vi lascio immaginare quale auto resti intatta (già successo: mia madre si è scontrata con una uno che veniva contromano a folle velocità: la uno si è accartocciata, la mia auto dopo una visita dal carrozziere è ancora in giro...)... Insomma... Le grosse berline, checchè se ne dica sono più sicure di una utilitaria. Vi faccio una domanda: se sulla autostrada andate a 130Km/h vi sentite più sicuri con un'auto progettata per andare a 150Km/h o con una progettata per andare a 200Km/h?

A Gennaio un marocchino con una Lancia K mi ha tamponato a velocità Warp.
Risultato : la sua macchina distrutta
La mia : da cambiare la schiuma interna del paraurti posteriore e la barra interna (non mi ricordo il nome preciso)
Il mio collo: postumi ancora oggi

Sicuramente se fossi stato su un'altra macchina le conseguenze potevano essere più gravi.

D'altronde io faccio spesso la tangenziale Est e una macchina più solida delle altre può servire ...tranne contro un T.I.R. ,beninteso
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