Masterizzatore CD TEAC CD-W552E EIDE
Teac rientra di forza nel mercato dei masterizzatori CD, offrendo al mercato due modelli, rispettivamente di 48X e 52X in velocità di scrittura CD-R. Pubblichiamo in queste pagine i test del modello EIDE CRW-552E, 52X
di Alessandro Bordin pubblicato il 05 Marzo 2003 nel canale StorageMisurazioni a basso livello
Al fine di valutare in modo oggettivo le prestazioni del masterizzatore, quali tempo di accesso, velocità in lettura e scrittura ecc., si è scelto di utilizzare sempre, per questa e per le future prove, una postazione presente nel nostro laboratorio configurata come segue:
- Processore Pentium III 700E
- 128 Mb ram PC133
- motherboard Chaintech CT 6OJV2 socket 370
- Hard disk di boot IBM Deskstar DJNA 371350 13 Gb.
- Chipset Intel 815E
- Sistema Operativo Windows Millenium Edition
Per quanto riguarda il test si è scelto di utilizzare i benchmark Ziff Davis CD Winbench 99.
I masterizzatori EIDE sono stati collegati come master sul canale secondario.
Il sistema è stato riavviato ad ogni test, eseguito per tre
volte, indicando come valore di ogni singolo parametro la media dei tre
riscontrati. In caso di valori esageratamente diversi tra un test e l'altro
(eventualità molto rara) si è deciso di rifare completamente il set completo
dei tre test, per minimizzare il più possibile eventuali errori di
interpretazione o di eventi anomali.
In questo test, che misura la velocità con cui il masterizzatore legge i dati posti in sequenza, il masterizzatore TEAC oggetto del nostro test ottiene buoni risultati. Ricordiamo che il transfer rate interno si riferisce appunto ai settori più interni del disco. Il valore è inferiore a quello esterno in quanto il dispositivo, nell'unità di tempo e a parità di velocità di rotazione, legge meno settori rispetto alla zona periferica del supporto CD.
Estremamente regolare l'andamento del grafico fornito dal test WinBench in seguito al testing del TEAC CR-W552E.
Analizziamo ora i risultati ottenuti nei test relativi ai tempi di accesso.
Da sempre un punto forte dei dispositivi TEAC. Il tempo medio di accesso ai dati del masterizzatore in oggetto è il migliore fra quelli di recente generazione, facendo segnare un eccellente 81 millisecondi.
Un valore basso nei tempi di accesso medi comporta una maggiore velocità di lettura di dati non sequenziali, cosa che avviene spesso, oltre ad essere responsabile di una serie di benefici quali il riconoscimento rapido dei CD inseriti.
La percentuale di occupazione del processore ci indica la quantità di risorse utilizzate dal dispositivo per il proprio funzionamento; più è basso questo valore, meno saranno le risorse di sistema necessarie al funzionamento del dispositivo stesso.
I valore del modello in prova risulta allineato a quelli relativi ai masterizzatori concorrenti, con una media leggermente superiore a quella dei masterizzatori più datati. Quasi tutti i più recenti masterizzatori fanno segnare valori più elevati rispetto a quelli delle precedenti generazioni, probabilmente per un maggior carico a livello della CPU causato da un maggior lavoro di monitoraggio dei processi, dovuto alle elevatissime velocità di esercizio.
Sicuramente la sempre più complessa gestione software che i moderni masterizzatori richiedono, essendo presenti BurnProof, controllo del supporto e cambi di velocità di scrittura durante l'utilizzo stesso esige un pegno in risorse di sistema.
I dispositivi adottano un sistema di protezione contro il buffer underrun error; non dovremo quindi preoccuparci degli eventuali cali di prestazioni del sistema per effettuare un processo di masterizzazione in modo corretto. Per i dispositivi sprovvisti di questa tecnologia (o simili) è invece apprezzabile avere un valore di percentuale di occupazione processore il più basso possibile, anche se ormai è praticamente impossibile trovare apparecchi sprovvisti di questa utile caratteristica.







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