Sky Hawk PSR-5602
Da Sky Hawk un case in alluminio che non insidia i produttori gia′ conosciuti in questo settore, ma tutti quelli che si pongono immediatamente sotto.
di Stefano Pepe pubblicato il 02 Maggio 2003 nel canale ModdingImpressioni
Se da un lato l′estetica in foto e le caratteristiche su carta mi avevano entusiasmato, dall′altro ero curioso di "toccare con mano" un prodotto di Sky Hawk, che in passato si era fatta conoscere per i propri case dalla linea "ispirata" da altri case di marche piu′ blasonate. Il giudizio finale e′ da un lato deludente, ma dall′altro molto incoraggiante.
Quello che occore quindi specificare immediatamente e′ che questo case non e′ nato per gli appassionati. Questo significa che se si possiede un PC60, uno Xaser o un ATCS, difficilmente questo potra′ essere un buon sostituto. Il frontalino di plastica e lo sportellino, benche′ molto ben rifiniti, non mi hanno convinto per solidita′ e funzionamento. I pannelli sembrano un po′ troppo fragili, anche se la solidita′ e′ pressoche′ analoga alle controparti in acciaio. Anche all′interno, benche′ gli spazi siano ben distribuiti ed i bordi poco taglienti, l′aspetto e′ quello dei classici case "oem" di fascia medio-bassa.
Non da ultimo il colore delle plastiche e′ un blu "carta da zucchero"... senz′altro una scelta cromatica che non saprei con quale colore stia peggio, tra il classico "ivory" ed il "nero".
Ma forse il mio errore e′ cercare il confronto con i "mostri sacri" di questo settore, che da sempre propongono case piu′ rifiniti fin nei piccoli dettagli.
Cambiando punto di vista, i pregi emergono uno ad uno, mettendo in luce lo sforzo di Sky Hawk nel proporre un case di ottima fattura ad un prezzo convincente. Quello di cui infatti occorre tenere conto e′ che negli Stati Uniti questo case costa circa la meta′ di un Lian-li o un Coolermaster.
Detto questo rovesciamo il nostro punto di vista: con un prezzo di poco superiore ad un case in acciao si potra′ contare su tutti i vantaggi dell′alluminio, look compreso. A questo aggiungiamo gli elementi propri di questo case, tra cui la buona ventilazione, le viti di tipo "thumbscrew", uno sportellino dal funzionamento inedito, un assortimento di connettori aggiuntivi sul frontale e la possibilita′ di montare 6 periferiche da 3.5".
Spero che questa sia la direzione che molti produttori prenderanno, perche′ da fin troppo tempo la politica di abbattimento dei prezzi ha fatto pagare un conto salato proprio all′estetica dei nostri computer.
Questo e′ un incoraggiante segno di avvicinamento del mondo dei case "oem" alla necessita′ di un prodotto di qualita′ soddisfacente e soprattutto bello da vedere.
Quello che occore quindi specificare immediatamente e′ che questo case non e′ nato per gli appassionati. Questo significa che se si possiede un PC60, uno Xaser o un ATCS, difficilmente questo potra′ essere un buon sostituto. Il frontalino di plastica e lo sportellino, benche′ molto ben rifiniti, non mi hanno convinto per solidita′ e funzionamento. I pannelli sembrano un po′ troppo fragili, anche se la solidita′ e′ pressoche′ analoga alle controparti in acciaio. Anche all′interno, benche′ gli spazi siano ben distribuiti ed i bordi poco taglienti, l′aspetto e′ quello dei classici case "oem" di fascia medio-bassa.
Non da ultimo il colore delle plastiche e′ un blu "carta da zucchero"... senz′altro una scelta cromatica che non saprei con quale colore stia peggio, tra il classico "ivory" ed il "nero".
Ma forse il mio errore e′ cercare il confronto con i "mostri sacri" di questo settore, che da sempre propongono case piu′ rifiniti fin nei piccoli dettagli.
Cambiando punto di vista, i pregi emergono uno ad uno, mettendo in luce lo sforzo di Sky Hawk nel proporre un case di ottima fattura ad un prezzo convincente. Quello di cui infatti occorre tenere conto e′ che negli Stati Uniti questo case costa circa la meta′ di un Lian-li o un Coolermaster.
Detto questo rovesciamo il nostro punto di vista: con un prezzo di poco superiore ad un case in acciao si potra′ contare su tutti i vantaggi dell′alluminio, look compreso. A questo aggiungiamo gli elementi propri di questo case, tra cui la buona ventilazione, le viti di tipo "thumbscrew", uno sportellino dal funzionamento inedito, un assortimento di connettori aggiuntivi sul frontale e la possibilita′ di montare 6 periferiche da 3.5".
Spero che questa sia la direzione che molti produttori prenderanno, perche′ da fin troppo tempo la politica di abbattimento dei prezzi ha fatto pagare un conto salato proprio all′estetica dei nostri computer.
Questo e′ un incoraggiante segno di avvicinamento del mondo dei case "oem" alla necessita′ di un prodotto di qualita′ soddisfacente e soprattutto bello da vedere.









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