Prova comparativa masterizzatori 16X
Test comparativo fra i masterizzatori Plextor W1610TA, Yamaha CRW2100E, Waitec T-Rex SCSI e TDK Cyclone 16X10X40X, dalla velocità di 16X in scrittura.
di Alessandro Bordin pubblicato il 07 Marzo 2001 nel canale StoragePlextor
Introduzione

La corsa alla velocità che caratterizza il mondo dell'informatica non ha risparmiato di coinvolgere anche il settore masterizzatori, permettendo lo sviluppo e la commercializzazione di supporti con velocità di scrittura di 16X. La corsa non sembra fermarsi, dal momento che già si parla di futuri 20X in scrittura. L'oggetto della nostra prova però sarà quello di confrontare alcuni di questi dispositivi ultra-veloci, cercando di analizzare i pregi ed i difetti dei singoli modelli. Sono analizzati il masterizzatore Plextor W1610TA, considerato uno dei migliori masterizzatori in commercio, il modello offerto dalla TDK, il Cyclone 16X10X40X e il Waitec T-Rex SCSI, messi a confronto con il modello Yamaha CRW2100E precedentemente testato.
Caratteristiche tecniche
Esteticamente il
masterizzatore TDK presenta forma arrotondata per quanto riguarda il cassettino di
caricamento, in materiale plastico semi-trasparente, stile iMac. Da sinistra a
destra nell'ordine troviamo l'ingresso mini-jack stereo per le cuffie, la rotellina per il
controllo del relativo volume, due leds multifunzione per il monitoraggio delle operazioni
e il classico tasto eject per l'apertura del cassettino. Il logo TDK si trova al centro
del pannello del cassettino. Il pannello posteriore presenta le classiche connessioni per
l'interfaccia EIDE e per l'alimentazione, oltre a quelle per l'output analogico e
digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione come master, slave o
cable select. |
Il masterizzatore
Waitec T-Rex si presenta in forme classiche, squadrate, di colore beige. Da sinistra a
destra nell'ordine troviamo l'ingresso mini-jack stereo per le cuffie, la rotellina per il
controllo del relativo volume, due leds multifunzione per il monitoraggio delle operazioni
e il classico tasto eject per l'apertura del cassettino. Il pannello posteriore presenta
le classiche connessioni per l'interfaccia SCSI e per l'alimentazione, oltre a quelle per
l'output analogico e digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione del
canale SCSI. |
Esteticamente
il masterizzatore Plextor W1610TA si presenta alquanto austero, pur non essendo ai livelli
dei Teac. Da sinistra a destra si possono trovare un minijack stereo per le cuffie, la
rotellina per il relativo controllo di volume, un led per monitorare le funzioni e il
tasto eject per l'apertura e chiusura del cassettino. Il pannello posteriore presenta le
classiche connessioni per l'interfaccia EIDE e per l'alimentazione, oltre a quelle per
l'output analogico e digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione
come master, slave o cable select. |
Il design del
masterizzatore Yamaha CRW2100E non si discosta dalle serie precedenti, mantenendo un look
sobrio. Da sinistra a destra troviamo nell'ordine la presa stereo delle cuffie con
relativo volume, un piccolo foro per l'estrazione di emergenza del cassettino, un led che
indica in base al colore assunto l'operazione in corso, il tasto eject per l'estrazione
del CD. Il cassettino di estrazione riporta stampate le sigle 16 10 40 indicanti
rispettivamente le velocità massime in scrittura, riscrittura e lettura, oltre al logo
Yamaha dei tre diapason incrociati. |
La seguente tabella mostra le caratteristiche dichiarate dei masterizzatori 16X finora testati:
| Yamaha CRW2100E | Waitec T-Rex | Plextor W1610TA | TDK Cyclone 16X10X40 | |
| Interfaccia | EIDE | SCSI-2 | EIDE | |
| Formato | Interno | |||
| Velocità
Scrittura Velocità Riscrittura Velocità Lettura |
16X 10X 40X |
|||
| Tempo medio di accesso | 160ms | 180ms | 140ms | n.d. |
| Memoria buffer | 8 MB | 2 MB with Burn-Proof | ||
| Formati supportati | CD-DA, CD-ROM, CD-ROM XA ( Photo CD e Video CD), CD-I, CD-Digital, CD-Bridge, Audio CD, CD-Extra e Video CD, CD TEXT |
|||
| Modalità di registrazione | Disc-at-Once, Session-at-Once, Track-at-Once, Packet Writing (variable and fixed), Multisessione |
|||
| Compatibilità | Win 9X, ME, NT, 2000 | |||
Incuriositi dall'identica disposizione dei pulsanti e leds dei modelli TDK e Waitec, abbiamo deciso di dare un'occhiata all'interno dei dispositivi, scoprendo cose interessanti: il modello di masterizzatore sembra identico, fatta esclusione per l'interfaccia, essendo il Waitec T-Rex un modello SCSI ed il TDK un EIDE.
|
|
|
|
Facile concludere che i modelli TDK e Waitec sono prodotti da un'unica azienda, il cui nome però non compare sul circuito stampato.
I modelli Plextor W1610TA e Waitec T-Rex giunti in redazione sono destinati al circuito OEM e quindi sprovvisti di ogni tipo di documentazione o dotazione.
Il masterizzatore TDK Cyclone 16X invece, essendo in versione Retail, porta a corredo un'ottima manualistica, sia cartacea che su CD, oltre a software e accessori per il montaggio.
| Sono presenti inoltre 3 supporti vergini, ovviamente
marchiati TDK, uno da 74 minuti, uno da 80 minuti, l'altro 650 RW, cioè riscrivibile; la
dotazione è completata da un cavo EIDE 40pin, dal cavetto audio analogico da collegare
alla scheda audio e dal corredo software. Fornito con il masterizzatore infatti troviamo l'ottimo Nero Burning Rom versione 5.0.1.6 della Ahead, InCD 1.6, sempre della Ahead, per la scrittura sequenziale in modalità packet writing (che permette di vedere il masterizzatore come un hard disk), e un programma sviluppato da TDK per l'estrazione, la modifica la scrittura di tracce audio, con la possibile conversione di queste in diversi formati. |
![]() |







Esteticamente il
masterizzatore TDK presenta forma arrotondata per quanto riguarda il cassettino di
caricamento, in materiale plastico semi-trasparente, stile iMac. Da sinistra a
destra nell'ordine troviamo l'ingresso mini-jack stereo per le cuffie, la rotellina per il
controllo del relativo volume, due leds multifunzione per il monitoraggio delle operazioni
e il classico tasto eject per l'apertura del cassettino. Il logo TDK si trova al centro
del pannello del cassettino. Il pannello posteriore presenta le classiche connessioni per
l'interfaccia EIDE e per l'alimentazione, oltre a quelle per l'output analogico e
digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione come master, slave o
cable select.
Il masterizzatore
Waitec T-Rex si presenta in forme classiche, squadrate, di colore beige. Da sinistra a
destra nell'ordine troviamo l'ingresso mini-jack stereo per le cuffie, la rotellina per il
controllo del relativo volume, due leds multifunzione per il monitoraggio delle operazioni
e il classico tasto eject per l'apertura del cassettino. Il pannello posteriore presenta
le classiche connessioni per l'interfaccia SCSI e per l'alimentazione, oltre a quelle per
l'output analogico e digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione del
canale SCSI.
Esteticamente
il masterizzatore Plextor W1610TA si presenta alquanto austero, pur non essendo ai livelli
dei Teac. Da sinistra a destra si possono trovare un minijack stereo per le cuffie, la
rotellina per il relativo controllo di volume, un led per monitorare le funzioni e il
tasto eject per l'apertura e chiusura del cassettino. Il pannello posteriore presenta le
classiche connessioni per l'interfaccia EIDE e per l'alimentazione, oltre a quelle per
l'output analogico e digitale. Presente inoltre un jumper switch per la configurazione
come master, slave o cable select.
Il design del
masterizzatore Yamaha CRW2100E non si discosta dalle serie precedenti, mantenendo un look
sobrio. Da sinistra a destra troviamo nell'ordine la presa stereo delle cuffie con
relativo volume, un piccolo foro per l'estrazione di emergenza del cassettino, un led che
indica in base al colore assunto l'operazione in corso, il tasto eject per l'estrazione
del CD. Il cassettino di estrazione riporta stampate le sigle 16 10 40 indicanti
rispettivamente le velocità massime in scrittura, riscrittura e lettura, oltre al logo
Yamaha dei tre diapason incrociati.




DJI RS 5: stabilizzazione e tracking intelligente per ogni videomaker
AMD Ryzen 7 9850X3D: Zen 5, 3D V-Cache e frequenze al top per il gaming
Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
SpaceX sta provando le piastrelle isolanti di Starship sui razzi spaziali Falcon 9 per migliorarle
Il National Reconnaissance Office statunitense ha tolto i veli alla serie di satelliti spia JUMPSEAT degli anni '70
Volkswagen avvia la produzione su CEA: costi ridotti fino al 50% con la nuova piattaforma
La crisi delle memorie non influenzerà il prezzo degli iPhone 18: la strategia di Apple
MoM-z14 è la galassia scoperta dal telescopio spaziale James Webb che esisteva già 280 milioni di anni dopo il Big Bang
Da Sony nuovi display professionali della serie BRAVIA BZ-P
Com'è fatta una delle e-bike più costose del mercato? Una perla di tecnologia che non sembra elettrica
iPhone 16 domina il 2025: ecco la classifica completa degli smartphone best-seller
Huawei a supporto delle startup: potenziata l'infrastruttura di rete di BIC Incubatori FVG, il primo incubatore di imprese italiane
Iliad è il miglior operatore di linea fissa in Italia: velocità e latenza senza paragoni
Le pompe di calore parlano italiano: Bongioanni produce Alpina a Cuneo
Moltbot non è solo un chatbot: agisce, ricorda e può sfuggire al controllo
L'audio-video professionale arriva a MIR 2026 con AV Connect







