YouTube mette un freno agli Shorts: i genitori ora possono bloccarli del tutto
YouTube ha introdotto nuovi controlli parentali e aggiornato i criteri di qualità per i contenuti consigliati agli adolescenti. Arrivano limiti avanzati per gli Shorts, una gestione più semplice degli account familiari e nuove linee guida per i creator, con l'obiettivo di favorire un'esperienza digitale più controllata e adatta all'età.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Gennaio 2026, alle 16:31 nel canale WebYouTube
YouTube ha annunciato un ampliamento delle funzionalità dedicate alla protezione degli adolescenti. Il noto portale di video ha introdotto nuovi strumenti di controllo parentale e aggiornando i criteri che regolano i contenuti consigliati ai minori. L'obiettivo dichiarato è offrire alle famiglie un maggiore controllo sull'esperienza di visione, intervenendo in particolare sulle dinamiche di fruizione dei formati brevi.
Tra le novità più rilevanti figura la possibilità, per i genitori che utilizzano account supervisionati, di limitare il tempo trascorso dagli adolescenti sul feed degli Shorts. Il sistema consente di impostare soglie personalizzate fino ad arrivare, se necessario, al blocco completo dello scorrimento dei contenuti brevi. Una scelta che mira a ridurre il consumo passivo e a favorire un utilizzo più mirato della piattaforma, ad esempio durante le ore dedicate allo studio. Restano inoltre disponibili strumenti già noti, come i promemoria per le pause e per l'orario di andare a dormire, gestibili da un'unica dashboard.

YouTube ha inoltre semplificato il processo di creazione e gestione degli account familiari. La nuova procedura permette di configurare in pochi passaggi profili distinti per bambini e adolescenti e di passare rapidamente da un account all'altro all'interno dell'app mobile, adattando impostazioni e suggerimenti in base all'età dell'utente.
Sul fronte dei contenuti, la piattaforma ha introdotto nuovi principi di qualità pensati per orientare il sistema di raccomandazione verso video considerati più adatti allo sviluppo degli adolescenti. Tali criteri sono stati elaborati in collaborazione con istituzioni accademiche e organizzazioni specializzate nella tutela dei minori e nella salute mentale, e puntano a valorizzare contenuti informativi, educativi o creativi, caratterizzati da linguaggio accessibile e attenzione al benessere emotivo. In Italia, tra gli esempi citati rientrano canali di divulgazione storica strutturati per un pubblico giovane, capaci di coniugare rigore e narrazione.
A supporto di questa strategia, YouTube ha presentato anche una nuova guida rivolta ai creator che producono contenuti per adolescenti. Il documento definisce una serie di principi qualitativi e buone pratiche, dalla promozione di informazioni affidabili alla gestione responsabile delle community, con l'obiettivo di ridurre i rischi legati a disinformazione, pressione sociale e stress digitale.
Secondo una ricerca condotta in Italia nel 2025, una larga maggioranza dei genitori che utilizza gli account supervisionati ritiene adeguati all'età i contenuti visualizzati dai figli e considera gli strumenti di controllo un supporto efficace per creare un ambiente digitale più sicuro. Le nuove funzionalità iniziano a essere distribuite a partire da oggi e verranno estese progressivamente a livello globale nei prossimi mesi.









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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoedit: non ci sono ancora a quanto pare...
Poi un adolescente che si lascia controllare pacificamente di norma non ha bisogno di essere controllato.
Poi considerati gli shorts che vedo io direi che il parental control andrebbe usato per controllare i bamboccioni tra i 18 e 40 anni, altro che adolescenti e bambini
Fixed !
il problema è che se togli anche gli ad spariscono pure i contenuti
Togliendo gli AD sparirebbero gli youtuberz che non hanno voglia di lavorare e i canali creati ad arte solo per raccimolare views.
Ok che è passato tantissimo tempo ma lo ricordo ancora YT prima dell'avvento degli AD, i contenuti c'erano.
Ok che è passato tantissimo tempo ma lo ricordo ancora YT prima dell'avvento degli AD, i contenuti c'erano.
Esatto!!
Chi ha dei CONTENUTI da mostrare continua a farlo, mentre chi lo faceva solo per le visualizzazioni se la deve andare a prendere nel ….
È ora di fare un po di pulizia
Sai cos'è l'unica cosa esistente su Internet a cui dò soldi ogni anno anche se non devo? Wikipedia. Sai perché? Perché non ha pubblicità
Stai tranquillo che se qualcuno offre un servizio valido, i soldi gli rientrano, senza bisogno di ingrassare Google.
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