Una chiamata può svuotarti il conto: Revolut prova a fermare le frodi sul nascere

Una chiamata può svuotarti il conto: Revolut prova a fermare le frodi sul nascere

Revolut ha introdotto una nuova funzione in-app per contrastare le truffe di impersonificazione telefonica, sempre più sofisticate grazie all'uso dell'AI. Il sistema avvisa gli utenti in tempo reale durante le chiamate e li guida nelle azioni di protezione dei fondi, rafforzando l'ecosistema antifrode della fintech.

di pubblicata il , alle 09:11 nel canale Web
Revolut
 

Revolut ha annunciato l'introduzione di una nuova funzionalità di sicurezza integrata nell'app mobile, pensata per contrastare una delle forme di frode in più rapida crescita: le truffe di impersonificazione telefonica. Il sistema è progettato per intervenire in tempo reale, uno dei momenti più critici in cui gli utenti possono essere indotti a compiere azioni dannose sotto pressione.

La nuova funzione è in grado di rilevare quando l'utente apre l'app Revolut mentre è impegnato in una chiamata vocale, incluse quelle effettuate tramite applicazioni VoIP. In questo contesto, l'app verifica se la conversazione in corso coinvolge effettivamente un operatore Revolut oppure un soggetto esterno, fornendo un riscontro immediato e contestuale.

Il meccanismo si basa su banner informativi che compaiono a schermo: nel caso di una chiamata legittima proveniente da Revolut, l'utente riceve una conferma esplicita; in caso contrario, viene visualizzato un avviso chiaro e urgente che segnala l'assenza di un contatto ufficiale con l'istituto. Da qui è possibile accedere rapidamente a percorsi guidati per segnalare il tentativo di frode e adottare misure di protezione dei fondi.

L'iniziativa si inserisce in un contesto di crescente complessità delle frodi, alimentata anche dalla diffusione di tecnologie di sintesi vocale basate su intelligenza artificiale. Le voci deepfake e le tecniche avanzate di ingegneria sociale rendono sempre più difficile distinguere una comunicazione autentica da una fraudolenta. Studi citati dall'azienda indicano come la capacità di riconoscere una voce sintetica sia limitata, e questo incrementa il rischio di frodi legate ai pagamenti push autorizzati (APP).

La nuova funzione rappresenta un ulteriore tassello nell'ecosistema di sicurezza sviluppato da Revolut. Nel solo 2024, secondo i dati forniti dall'azienda, i sistemi antifrode hanno evitato perdite per oltre 700 milioni di euro a livello globale. Tra le soluzioni già disponibili figurano le chiamate in-app sicure, le modalità di protezione patrimoniale con verifica biometrica, la Street Mode per ritardare trasferimenti sospetti e sistemi di machine learning capaci di bloccare transazioni potenzialmente rischiose prima dell'esecuzione.

La funzionalità è già attiva per tutti gli utenti iOS. Su Android è disponibile come opzione facoltativa e richiede un'attivazione manuale tramite il Security Hub. Revolut precisa che, pur migliorando significativamente la protezione, il sistema non può garantire una sicurezza totale contro ogni tipologia di frode.

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