TIM e Poste lavorano a una joint venture su cloud e AI: l'obiettivo è la sovranità tecnologica?
TIM e Poste Italiane preparano una joint venture per creare un polo nazionale nei servizi digitali, con focus su cloud e intelligenza artificiale. TIM avrà il 51%, Poste il 49%. L'accordo punta a sinergie per 1 miliardo.
di Davide Raia pubblicata il 06 Novembre 2025, alle 07:01 nel canale WebPoste ItalianeTIM
TIM e Poste Italiane stanno lavorando a un'alleanza strategica con l'obiettivo di creare un polo nazionale per i servizi digitali. L'indiscrezione, che arriva a distanza di qualche mese dall'ingresso di Poste in TIM, è stata anticipata dal Corriere delle Comunicazioni e rappresenta una notizia molto importante per il futuro del settore. Entro il 2026 potrebbe nascere, infatti, una joint venture con un focus sui servizi cloud e sulle applicazioni di intelligenza artificiale.
I primi dettagli
Stando alle informazioni disponibili, la joint venture dovrebbe vedere la partecipazione del 51% di TIM e del 49% di Poste e dovrebbe occuparsi di servizi cloud e soluzioni AI, con un focus su imprese e pubblica amministrazione.

Si tratta di una questione particolarmente attuale anche per via di temi come la sovranità digitale del Paese e la possibilità di creazione di una realtà in grado di competere con le aziende tech americane.
Quest'accordo, le cui caratteristiche andranno valutate nel corso del prossimo futuro, è parte integrante del piano industriale TIM 2026-2028 che sarà aggiornato entro febbraio 2026. La partnership dovrebbe portare a sinergie industriali per circa 1 miliardo di euro.
Oltre alla joint venture per il cloud, TIM e Poste collaboreranno anche per il settore di telefonia mobile, con il passaggio di PosteMobile dalla rete Vodafone alla rete TIM in programma il prossimo anno.
È chiaro, quindi, che l'ingresso di Poste in TIM è solo il primo passo di un programma di crescita molto ambizioso, che toccherà diversi settori e che potrebbe rivoluzionare il settore tech e il mondo delle telecomunicazioni in Italia. Per il momento, non resta che attendere l'ufficialità su quelle che saranno le prossime mosse delle due aziende.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNiente, dai, non c'è nemmeno bisogno di fare una battuta, è già ridicolo così.
Zelig gli fa una pippa !
E quindi chi dovrebbe farla sta cosa?
Oviesse?Prix discount?Old wild west?
Almeno cercano di fare qualcosa,o vorresti che siano sempre i soliti americani a mettere le mani sul suolo italiano?
Trovami una azienda in Italia che può competere con le big usa.
Scommetto nessuna.
Intanto Tim e Poste ci provano,piuttosto di stare con le mani in mano.
Se qualcuno non comincia,resteremo sempre con le pezze al culo.
Oviesse?Prix discount?Old wild west?
Almeno cercano di fare qualcosa,o vorresti che siano sempre i soliti americani a mettere le mani sul suolo italiano?
Trovami una azienda in Italia che può competere con le big usa.
Scommetto nessuna.
Intanto Tim e Poste ci provano,piuttosto di stare con le mani in mano.
Se qualcuno non comincia,resteremo sempre con le pezze al culo.
Quella evidenziata è l'unica parte sensata del tuo post...
...purtroppo !
Lo stato delle cose è questo: in Italia non c'è nessuno che possa fare concorrenza seria sul tema cloud. Il resto sono solo sogni sulle nuvole
oggi poste non va male, i bilanci sono buoni e i profitti ci sono, certo è che occorre evitare gli uffici postale come la peste!
TIM... che c'è da dire... con il valore di un'azione non ci compri neppure un caffè, è stata spogliata di tutto adesso anche dell'hardware... Ma sono convinto che in mano a qualcuno con la p@lle avrebbe ancora diverse cartucce da sparare
IMHO
IMHO
E' rimasta ferma per troppi anni...
dovrebbe investire non so quanti miliardi per recuperare il gap tecnologico, per dire da me nel 2012 tim aveva 1 cella b20, vodafone 1 b20+b3 wind praticamente nulla...
nel 2025 tim ha 1 cella b20+b3 vodafone 4 siti 5g wind 3 siti 5g
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