Sam Altman sempre più convinto: la Teoria di Internet morto si sta avverando
Il CEO di OpenAI riconosce il pericolo rappresentato dalla Dead Internet Theory, mentre i dati mostrano che quasi metà del traffico online è già gestito da bot e algoritmi. Ma di cosa si tratta questa teoria, e perché rappresenta un problema?
di Nino Grasso pubblicata il 12 Settembre 2025, alle 15:01 nel canale WebSam Altman ha riconosciuto pubblicamente la crescente diffusione della cosiddetta Dead Internet Theory, una teoria che fino a poco tempo fa considerava poco credibile.

Il CEO di OpenAI ha dichiarato di aver notato un "aumento significativo degli account Twitter gestiti da Large Language Models", evidenziando un cambio di prospettiva rispetto al passato. La sua ammissione arriva mentre il settore tecnologico affronta una crisi legata alla disponibilità di contenuti umani autentici per l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale.
Cos'è la Dead Internet Theory
La Dead Internet Theory sostiene che Internet sia ormai dominato principalmente da attività automatizzate e contenuti generati da algoritmi, manipolati attraverso sistemi automatizzati per la gestione. Secondo la teoria, questi meccanismi sarebbero progettati per esercitare un controllo sulla popolazione, riducendo progressivamente l'attività umana organica online. I numeri emersi da diversi studi confermano le preoccupazioni espresse da Altmanm, e non solo.
La società di sicurezza informatica Imperva aveva pubblicato già lo scorso anno il rapporto Bad Bot, rivelando che circa metà del traffico internet globale è già generato artificialmente. Il dato risulta particolarmente significativo se confrontato con l'evoluzione temporale: dal 42,35% del 2021 al 49,6% del 2023, la crescita è evidente. Uno studio simile condotto da Amazon sottolinea come il 57% dei contenuti pubblicati online sia generato tramite intelligenza artificiale o tradotto attraverso algoritmi automatici, fattore che ha già prodotto un impatto negativo misurabile sulla qualità dei risultati di ricerca tradizionali.
Nel settore dell'informazione, diverse testate online hanno licenziato parte del personale sostituendolo con sistemi automatizzati, una tendenza che potrebbe ulteriormente accelerare il processo di sostituzione dei contenuti umani con quelli artificiali, contribuendo al fenomeno della "morte progressiva" del web tradizionale. Le battaglie legali che coinvolgono Microsoft e OpenAI per violazione del copyright testimoniano dall'altra parte la dipendenza dei sistemi AI dai contenuti online esistenti per il loro addestramento.

Paradossalmente, però, un rapporto separato ha evidenziato come la tecnologia stia raggiungendo un limite critico dovuto alla scarsità di contenuti di alta qualità disponibili per l'addestramento. È stato determinante l'arrivo delle AI Overviews di Google, che ha integrato l'intelligenza artificiale nei suoi servizi di ricerca con strumenti che si sono rivelati problematici in termini di affidabilità. Le AI Overviews, progettate per fornire risposte sintetiche elaborate da contenuti web, hanno generato raccomandazioni pericolose, suggerendo agli utenti condotte pericolose come consumare pietre, colla e persino incoraggiando comportamenti autolesionistici. Google ha attribuito tali malfunzionamenti a un "vuoto di dati", sostenendo che la mancanza di informazioni complete su determinati argomenti possa contribuire alla generazione di risultati falsi o fuorvianti.
La convergenza di tutti questi fattori delinea uno scenario in cui internet potrebbe trasformarsi completamente nei prossimi tre anni, passando da un ecosistema prevalentemente umano a uno dominato da algoritmi e contenuti artificiali, con conseguenze inevitabili sulla qualità dell'informazione e sulla fiducia delle persone sui mezzi di informazione online.










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49 Commenti
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:-)
Siamo tutti benvenuti nell'era della "stupidità artificiale" o, forse meglio, dell'ignoranza artificiale.
Detto questo, per puro sfizio – e ripeto, puro sfizio – ho provato a chiedere all'intelligenza artificiale come risolverebbe un problema di carattere giuridico, fornendomi un parere: non vi dico le bestialità dette; addirittura ha inventato leggi e pronunce di Cassazione inesistenti.
Preferisco di gran lunga l'intelligenza umana, pur con tutti i suoi limiti...
https://www.instagram.com/gimmywyom...el/DOc-8b-DNn7/
(non è necessario accedere)
Ha un secondo fine il suo modo di fare ?
https://www.instagram.com/gimmywyom...el/DOc-8b-DNn7/
(non è necessario accedere)
Sto ridendo come un pazzo... grazie per avermi reso il pomeriggio più leggero...
Siamo tutti benvenuti nell'era della "stupidità artificiale" o, forse meglio, dell'ignoranza artificiale.
Detto questo, per puro sfizio – e ripeto, puro sfizio – ho provato a chiedere all'intelligenza artificiale come risolverebbe un problema di carattere giuridico, fornendomi un parere: non vi dico le bestialità dette; addirittura ha inventato leggi e pronunce di Cassazione inesistenti.
Preferisco di gran lunga l'intelligenza umana, pur con tutti i suoi limiti...
Queste affermazioni se non scrivi la domanda, la risposta e l'intelligenza usata lasciano il tempo che trovano.
È come dire che sono andato in giro e ho chiesto a un essere umano di risolvere un'equazione di primo grado e invece di risolverla ha scritto delle corbellerie.
Di per se è un episodio verosimile ma che se non circostanziato non dimostra niente perché non hai identificato chi era, che preparazione aveva, come hai posto il quesito ecc... ecc...
L'IA non è che presa una va bene per qualsiasi cosa: ci sono IA che vanno bene per fare conversione e basta, IA specializzate nel coding, IA specializzate nella matematica e così via.
https://www.instagram.com/gimmywyom...el/DOc-8b-DNn7/
(non è necessario accedere)
Ecco questo è un esempio di come NON vanno usate le intelligenze artificiali. chatGPT non è assolutamente in grado di valutare la pronuncia quindi è ovvio che nell'impossibilità di fare una valutazione è impostata per essere accondiscendente.
All'IA vanno chieste cose adeguate all'IA che si sta utilizzando. Sono LLM non "vere IA" e pretendere che siano competenti a 360° e soprattutto che possano interpretare un input anomalo e non predittibile è come lamentarsi dei coltelli perché posso uccidere. Oppure meglio ancora come esempio dire che le rape non servono a niente perché non ce ne puoi cavare il sangue.
È come dire che sono andato in giro e ho chiesto a un essere umano di risolvere un'equazione di primo grado e invece di risolverla ha scritto delle corbellerie.
Di per se è un episodio verosimile ma che se non circostanziato non dimostra niente perché non hai identificato chi era, che preparazione aveva, come hai posto il quesito ecc... ecc...
L'IA non è che presa una va bene per qualsiasi cosa: ci sono IA che vanno bene per fare conversione e basta, IA specializzate nel coding, IA specializzate nella matematica e così via.
Comprendo pienamente il tuo appunto.
Il problema sta nel fatto di aver generato aberrazioni riportando leggi regionali inesistenti e pronunce di Cassazione altrettanto inesistenti. Va benissimo un parere strampalato, ma l'invenzione di fonti del diritto che non trovano riscontro nella realtà dimostra la assoluta fallacia del sistema.
Il problema sta nel fatto di aver generato aberrazioni riportando leggi regionali inesistenti e pronunce di Cassazione altrettanto inesistenti. Va benissimo un parere strampalato, ma l'invenzione di fonti del diritto che non trovano riscontro nella realtà dimostra la assoluta fallacia del sistema.
Ragazzi ripeto sono LLM. Se io scrivo boiate online prima o poi le boiate che scrivo finiranno dentro i dati di una IA.
L'IA, per come è oggi, fa semplicemente in maniera molto rapida quello che prima un tizio qualsiasi, non competente, faceva cercando a caso online e te lo rimette insieme meglio di quanto avrebbe fatto il tizio a caso.
Ribadisco che parliamo di LLM quindi non di vere intelligenze ma di sostanzialmente algoritmi di ricerca che non fanno ragionamenti profondi.
Molto probabilmente da qualche parte qualcuno ha scritto che quelle leggi esistono o un testo fraintendibile citando quei dati e il gioco è fatto.
Il problema sta nel fatto di aver generato aberrazioni riportando leggi regionali inesistenti e pronunce di Cassazione altrettanto inesistenti. Va benissimo un parere strampalato, ma l'invenzione di fonti del diritto che non trovano riscontro nella realtà dimostra la assoluta fallacia del sistema.
Però quando metteranno in azione una LLM specializzata in giurisprudenza e solo in quello, sarà n volte più affidabile e veloce di qualsiasi altro umano nel rispondere a domande precise.
Nelle analisi genetiche sono anni che vengono implementati e migliorati gli algoritmi, cosa che ha reso possibile indagare su un numero elevato di geni e di variazioni, cosa impensabile da far fare ad un essere umano.
Però se allo stesso algoritmo chiedi la ricetta della carbonara, probabilmente ti dirà che ci vuole la panna...
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