Opera Neon disponibile a tutti: ecco il browser dove l'AI fa il lavoro al posto tuo
Opera ha aperto l'accesso pubblico a Neon, il browser sperimentale con intelligenza artificiale agentica rivolto a utenti esperti. Dopo una fase beta chiusa riservata ai Founders, adesso chiunque può ora iscriversi su Windows e Mac
di Nino Grasso pubblicata il 12 Dicembre 2025, alle 10:41 nel canale WebOpera
Opera ha reso disponibile per tutti Neon, il suo browser sperimentale progettato per chi desidera sfruttare al meglio le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale. Fino a pochi giorni fa, l'accesso era riservato esclusivamente agli utenti della fase Founders, una sorta di beta chiusa avviata lo scorso 2 ottobre. Adesso invece siamo entrati nella fase di open beta, dove chiunque può registrarsi e iniziare a utilizzare il browser sia su Windows che su Mac.

La particolarità di Neon risiede nella sua natura di "browser agente". Non si limita infatti a visualizzare le pagine web come fanno i browser tradizionali, ma utilizza agenti di intelligenza artificiale capaci di svolgere compiti complessi e persino programmare web app. Il sistema integra l'accesso diretto a Gemini 3 Pro e GPT 5.1, con un costo di abbonamento fissato a 19,90 dollari al mese, una cifra che risulta comunque inferiore rispetto alla somma degli abbonamenti separati a ChatGPT Plus e Gemini Advanced.
L'elemento peculiare di Neon sono i Task, spazi di lavoro autonomi dove l'intelligenza artificiale può analizzare, confrontare e agire su più fonti contemporaneamente. Ogni Task funziona come un mini-browser dedicato in cui l'AI assiste l'utente senza interferire con altre sessioni di navigazione. Per attivare la modalità Task è sufficiente selezionare "New tab in task" dal menu principale: da quel momento l'intelligenza artificiale terrà conto simultaneamente di tutte le schede aperte all'interno del task stesso, permettendo analisi comparative e operazioni complesse su più contenuti.
Le Cards sono un altro strumento fondamentale del browser, cioè prompt riutilizzabili che amplificano le capacità di interazione con l'AI, disponibili sia come creazioni dell'utente che come download dalla community attraverso il Cards Store. Una Card chiamata "summarize-content", per esempio, permette di riassumere video di YouTube di qualunque durata senza doverli guardare. Neon Do può aprire e chiudere schede, compilare moduli, raccogliere dati e confrontare informazioni su più siti contemporaneamente, sempre all'interno del contesto del Task, con l'assistente digitale che prende il controllo del puntatore e agisce in autonomia sulla base delle richieste dell'utente. Nelle nostre prove effettuate, Neon Do ha dimostrato di saper cercare tastiere gaming su Amazon applicando filtri specifici per prezzo e valutazioni, oppure localizzare l'esatto momento di un video di YouTube lungo 10 minuti in cui Steve Jobs estraeva il MacBook Air da una busta durante la presentazione del 2008.
La funzione Make consente invece di creare contenuti complessi come siti web, giochi, video e report. L'AI interpreta le richieste e utilizza agenti specializzati per generare output completi con file sorgente modificabili. Durante i test, Neon ha creato un gioco sparatutto funzionante e condivisibile in circa 5 minuti, generando da zero asset e texture necessarie. Il risultato è stato un prodotto giocabile immediatamente accessibile tramite un link pubblico.
A differenza di altri browser che si affidano a un singolo modello linguistico, Neon adotta un approccio model-agnostic. Il sistema sceglie di volta in volta il modello più adatto al compito da svolgere, combinando intelligenze artificiali di OpenAI e Google, con versioni diverse per chat, ricerca, generazione di immagini o video. L'architettura funziona quindi come una piattaforma che orchestra più LLM specializzati invece di basarsi su un'unica intelligenza artificiale proprietaria.
Il browser eredita le funzionalità consolidate della famiglia Opera, inclusi blocco degli annunci integrato, VPN gratuita, gestione avanzata dei segnalibri e integrazioni nella barra laterale. Chi volesse provarlo, può scaricarlo dal sito ufficiale sottoscrivendo l'abbonamento mensile.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohanno fatto gia la bocca larga mesa
cercano di fare il botto gia da subito tanto sanno che non
farano il pieno come credono...
so che puo sembrare ridicolo ma cosi al lancio
anche a 9 $ avrebbero venduto di piu
altro che chi piu spende meno spende
va bhe dai staremo a vedere.
Lo usavo a fine anni ‘90 perché era veramente AVANTI rispetto agli altri e aveva un suo motore, e usavo la versione sul Nokia, OperaMini, anche lì avanti rispetto a tutti.
Adesso è ormai uno dei tanti cloni di Chrome…
Lo usavo a fine anni ‘90 perché era veramente AVANTI rispetto agli altri e aveva un suo motore, e usavo la versione sul Nokia, OperaMini, anche lì avanti rispetto a tutti.
Adesso è ormai uno dei tanti cloni di Chrome…
Cosa stai usando?
Su pc (archlinux) Firefox, su iPhone Brave.
Ma entrambi hanno l'IA integrata, li uso pure io ma mi interesserebbe un'alternativa senza.
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