Microsoft chiude Skype: oggi l'addio definitivo dopo 22 anni di servizio
La piattaforma di comunicazione viene ufficialmente dismessa il 5 maggio 2025. Gli utenti possono migrare gratuitamente a Microsoft Teams, che erediterà contatti e cronologia delle chat. Un cambiamento di straordinaria importanza che segna la fine di uno strumento che ha rivoluzionato le comunicazioni digitali.
di Nino Grasso pubblicata il 05 Maggio 2025, alle 14:51 nel canale WebMicrosoftSkypeTeams
Microsoft spegne ufficialmente Skype oggi, 5 maggio, dopo ben 22 anni di attività. La piattaforma di videochiamate che ha segnato un'epoca nelle comunicazioni online cede definitivamente il passo a Microsoft Teams, soluzione che l'azienda di Redmond ha scelto come unico hub per le comunicazioni e la collaborazione digitale.

La chiusura riguarda sia gli utenti gratuiti che quelli a pagamento, mentre Skype for Business continuerà a funzionare normalmente. Microsoft ha predisposto un sistema di migrazione che permette agli utenti di trasferire automaticamente contatti e cronologia delle chat accedendo a Teams con le proprie credenziali Skype, garantendo così continuità nell'esperienza d'uso.
Skype chiude: come avviene la transizione a Microsoft Teams
La transizione verso Teams è stata progettata per risultare quanto più fluida possibile. Gli utenti hanno due opzioni principali: passare a Teams gratuitamente, accedendo con le credenziali Skype per ritrovare automaticamente chat e contatti, oppure esportare manualmente i propri dati Skype prima della chiusura definitiva. Per facilitare il passaggio, Microsoft ha previsto un periodo di interoperabilità durante il quale gli utenti di Teams potranno comunicare direttamente con chi utilizza ancora Skype. Inoltre, l'azienda ha confermato che il processo di sincronizzazione dei dati da Skype a Teams Free dovrebbe richiedere meno di un minuto.
È importante sottolineare che non tutti i dati verranno migrati automaticamente. Le chat tra utenti Skype e account aziendali di Teams, la cronologia delle conversazioni con Skype for Business, le chat private e i contenuti di Copilot e dei bot non saranno trasferiti sulla nuova piattaforma. Per quanto riguarda gli utenti che utilizzavano Skype per effettuare chiamate verso numeri fissi o mobili, ci sono alcuni cambiamenti rilevanti. Le funzionalità di telefonia non saranno disponibili su Teams Free, poiché Microsoft ritiene che le abitudini degli utenti siano cambiate e che la maggior parte delle persone utilizzi ormai piani dati mobili per le chiamate.

Teams Free include tutte le funzionalità di base presenti in Skype, come chiamate individuali e di gruppo, messaggistica e condivisione di file. A queste si aggiungono strumenti più avanzati orientati alla collaborazione professionale: riunioni organizzate, gestione dei calendari e community interattive. Tuttavia, esistono alcune limitazioni rispetto a Skype: le videochiamate di gruppo su Teams Free sono limitate a 60 minuti e non è possibile utilizzare la piattaforma per chiamate con pagamento in base al consumo e SMS, funzionalità disponibili con il credito Skype.
Microsoft ha chiarito che i dati Skype rimarranno disponibili per l'esportazione o l'eliminazione fino a gennaio 2026. Gli utenti che accederanno a Microsoft Teams Free entro tale data potranno consultare la cronologia delle chiamate e delle chat su Skype. In caso contrario, i dati verranno eliminati definitivamente. Per chi desidera conservare le proprie informazioni senza passare a Teams, è possibile esportare manualmente la cronologia delle chat e i contatti attraverso le impostazioni di Skype.
Se ne va un pezzo di storia di internet
La chiusura di Skype segna la conclusione di un capitolo fondamentale nella storia delle comunicazioni digitali. Lanciata nel 2003 e acquisita da Microsoft nel 2011, la piattaforma ha rappresentato per molti il primo contatto con le videochiamate via internet, quando gli smartphone non esistevano ancora o non erano molto diffusi. Il suono caratteristico delle chiamate Skype ha accompagnato milioni di conversazioni attraverso i continenti, rivoluzionando il modo in cui persone e aziende comunicavano a distanza.
La razionalizzazione dell'offerta Microsoft verso Teams rappresenta oggi un passo obbligato verso una piattaforma più moderna e capace di rispondere alle esigenze di utenti e aziende odierni, segnando un cambiamento generazionale nelle modalità di comunicazione digitale e riflettendo un'evoluzione che va verso soluzioni più integrate e collaborative. Per molti utenti, specialmente quelli che hanno utilizzato Skype fin dai suoi esordi, l'addio alla piattaforma rappresenta un momento nostalgico. Tuttavia, la migrazione verso Teams promette di mantenere vivo lo spirito di connessione che ha sempre caratterizzato Skype, aggiungendo nuove funzionalità pensate anche per la collaborazione digitale.











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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infola scelta più prudente! Sai mai che se lo disinstalli poi la stampante non stampa più i puntini sulle 'i'...!
microsoft l'ha comprata per chiuderla e stop
teams non è lontanamente quello che era skype, un carrozzone macchinoso a pagamento
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