Linus Torvalds prova il 'vibe coding', anche il padre di Linux cede all'AI
Linus Torvalds ha sperimentato l'uso dell'intelligenza artificiale generativa nel progetto AudioNoise, affidando a Google Antigravity la creazione di un visualizzatore audio in Python. Un utilizzo mirato e non critico che riflette un approccio pragmatico all'AI come strumento di supporto.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Gennaio 2026, alle 08:51 nel canale WebAnche Linus Torvalds, storico creatore di Linux e Git, ha iniziato a sperimentare con l'intelligenza artificiale generativa per la scrittura di codice, seppur in un contesto ben delimitato e lontano da progetti critici. Cosa che non sorprende, dati i precedenti moniti.
L'opportunità prende il nome di AudioNoise, un piccolo software comparso di recente sul suo repository GitHub personale, nato come estensione di un esperimento hardware dedicato agli effetti audio per chitarra.
Il progetto affonda le radici in GuitarPedal, una serie di pedali analogici costruiti artigianalmente da Torvalds nel 2024 per approfondire il funzionamento dei circuiti audio.

Quei dispositivi, successivamente regalati ad alcuni sviluppatori del kernel Linux e persino a Bill Gates, hanno dato origine a un'esplorazione parallela sul fronte software, focalizzata su elaborazione del segnale e visualizzazione dei campioni audio.
AudioNoise è scritto principalmente in linguaggio C, ma include anche uno strumento di visualizzazione sviluppato in Python. È proprio su questo componente che Torvalds ha deciso di affidarsi a Google Antigravity, un assistente di programmazione basato su input in linguaggio naturale. Secondo quanto riportato nella documentazione del progetto, il visualizzatore Python è stato realizzato quasi interamente tramite quello che viene definito "vibe coding", ovvero un approccio in cui l'AI genera il codice sulla base di descrizioni ad alto livello.
Torvalds sottolinea di non aver sentito la necessità di riscrivere manualmente il codice prodotto dall'AI, evidenziando come, quando si lavora con linguaggi meno familiari, sia già prassi comune fare affidamento su esempi esterni, frammenti di codice o risorse online. In questo senso, l'uso di Antigravity viene descritto come un'evoluzione naturale di strumenti già ampiamente adottati dagli sviluppatori.
Il caso ha attirato l'attenzione perché Torvalds è noto per il suo approccio pragmatico e spesso critico verso le tecnologie spinte dal marketing. Nonostante abbia più volte espresso fastidio per l'uso inflazionato del termine "AI", ha anche ribadito di considerare l'intelligenza artificiale uno strumento valido se impiegato con criterio.
L'esperimento si inserisce in un contesto più ampio, in cui l'AI sta progressivamente trovando spazio anche nell'ecosistema Linux: dal supporto al debugging alla gestione delle patch, fino alla manutenzione del codice.
Più che una svolta epocale, l'iniziativa di Torvalds rappresenta un segnale sottile ma significativo: anche figure simbolo della programmazione tradizionale iniziano a esplorare l'uso dell'AI come supporto, mantenendo però una chiara distinzione tra strumenti di supporto e sviluppo critico.









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6 Commenti
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"Vibe" dovrebbe essere una contrazione di "vibration". Il termine "vibe coding" è stato coniato da Andrej Karpathy, co-fondatore di OpenAI (link ad un articolo a caso).
Vibrazioni
Ti consiglio questo podcast DK 9x26 - Sentire il vibe
Torvalds ha detto molte altre cose, essenzialmente che il vibe coding va bene, ma per cose non serie: Linus Torvalds is OK with vibe coding as long as it's not used for anything that matters (infatti l'ha utilizzato per questo suo progetto) e che la documentazione non risolverà i problemi intrinseci non eliminabili delle "allucinazioni" degli LLM: Linus Torvalds: "The AI Slop Issue Is *NOT* Going To Be Solved With Documentation"
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