Licenziato e sostituito dall'AI? In Cina una prima sentenza ha protetto il lavoratore

Licenziato e sostituito dall'AI? In Cina una prima sentenza ha protetto il lavoratore

Secondo quanto riportato da un'agenzia stampa cinese, un dipendente licenziato da una società tecnologica che ha preferito sostituirlo con l'AI è riuscito a ottenere l'annullamento del licenziamento a causa delle modalità con le quali si è svolto.

di pubblicata il , alle 16:20 nel canale Web
Intelligenza ArtificialeAI
 

L'intelligenza artificiale è ormai entrata nelle nostre vite portando a sconvolgimenti piuttosto rapidi e non sempre positivi. In diversi settori l'AI ha comportato licenziamenti e cambi di strategia da parte di importanti società. Alcuni esempi nel contesto tecnologico sono quelli di HP, Amazon, Microsoft e molti altri (e non è interessato solo l'ambiente della tecnologia). Un interessante caso è emerso in Cina, dove un lavoratore è stato licenziato e il suo lavoro è stato sostituito dall'AI.

licenziamento ai

Secondo quanto riportato dall'agenzia cinese CGTN, l'ufficio per le risorse umane della municipalità di Pechino ha dovuto affrontare un primo caso dove un'azienda ha licenziato un lavoratore per rimpiazzarlo con l'intelligenza artificiale. La vicenda coinvolge un dipendente di cognome Liu che ha lavorato per diversi anni in una società tecnologica legata alla mappatura e che impiegavano l'inserimento manuale dei dati.

L'AI e il licenziamento di un dipendente in Cina

All'inizio dello scorso anno la società ha deciso di passare all'AI per svolgere la stessa mansione di Liu eliminando di fatto il dipartimento nel quale si trovava e il suo posto di lavoro rescindendo il contratto alla fine del 2024. La motivazione addotta per il licenziamento di Liu è stata "grandi cambiamenti nelle circostanze oggettive".

Liu non ha però accettato la perdita del suo lavoro con queste modalità, ritenendo illegale utilizzare quella motivazione per rescindere il contratto e così ha richiesto un arbitrato per stabilire la legittimità della sua posizione rispetto a quella dell'azienda.

licenziamento AI

Le autorità hanno ricordato che la motivazione legata a "grandi cambiamenti nelle circostanze oggettive" è utilizzabile in caso di disastri naturali, trasferimento della sede produttiva, termine della produzione o modifiche alla stessa legata a nuove leggi o regolamenti alle quali l'azienda non si può sottrarre.

La decisione di una società di passare a sistemi automatizzati basati su AI ricade tra le scelte aziendali legate al mercato e alla competitività ma non è un evento inaspettato o non controllabile (come un disastro naturale). Le autorità hanno quindi dichiarato non legittimo il licenziamento di Liu perché sposta il rischio legato all'innovazione tecnologica dall'azienda al dipendente.

L'arbitrato ha anche indicato come il passaggio all'intelligenza artificiale non sia di per sé ostacolato. Questo però deve avvenire in modo equo rispettando il dipendente che deve essere inserito in un nuovo contesto lavorativo predisponendo modifiche al contratto, gestendone la formazione e il passaggio da un lavoro a un altro. Se non fosse possibile reinserire il lavoratore l'azienda dovrà seguire in maniera scrupolosa le normative in materia e non citare "grandi cambiamenti nelle circostanze oggettive".

9 Commenti
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aqua8429 Dicembre 2025, 16:26 #1
Quando anche i giudici saranno fatti di sola IA non accadrà piu
coschizza29 Dicembre 2025, 16:35 #2
Originariamente inviato da: aqua84
Quando anche i giudici saranno fatti di sola IA non accadrà piu


perche? le ai comunque dovranno applicare la legge
Nicodemo Timoteo Taddeo29 Dicembre 2025, 16:41 #3
Originariamente inviato da: coschizza
perche? le ai comunque dovranno applicare la legge


Leggi la cui codifica demanderemo per comodità e convenienza economica alle AI...
aqua8429 Dicembre 2025, 17:03 #4
Originariamente inviato da: coschizza
perche? le ai comunque dovranno applicare la legge


le AI applicheranno le leggi fatte dalle AI
ginogino6529 Dicembre 2025, 17:09 #5
Originariamente inviato da: aqua84
le AI applicheranno le leggi fatte dalle AI


Il chè sarebbe un bene per l'italia, visto come scrivono con i piedi e interpretabili in molti modi diversi le leggi gli avvocati del parlamento e del senato italiano.
Sandro kensan29 Dicembre 2025, 18:24 #6
Mi sa che quando arriverà l'AI anche in Italia, il lavoratore italiano non avrà nessuna tutela rispetto al lavoratore ipertutelato cinese.
WarDuck29 Dicembre 2025, 18:28 #7
Ah beh delle "tutele" cinesi, ne possiamo fare anche a meno

Quando non lavorerà più nessuno e avranno il "reddito di inclusione", vedrete che bella società uscirà fuori
Mars9529 Dicembre 2025, 23:25 #8
Ormai in Cina sono più avanti di noi.
AtaruGolan30 Dicembre 2025, 08:17 #9
Perchè è ancora presto, fare piccoli licenziamenti = a rischio per le società di perdere in caso di giudizio in tribunale.

Le Bigtech stanno facendo ben altro, molto più subdolo:

1° Sfruttano il più possibile il dipendente obbligandolo ad insegnare la propria esperienza e studi decennali all'IA, tramite metriche.
2° Spostano solo delle parti di lavoro (man mano che l'IA acquisisce competenze) e per non far notare troppa diminuzione di organico, spostano il lavoro in paesi a basso costo (come in India ad esempio) assumendo persone con poca esperienza lavorativa/studi, compensando con quello estrapolato dai dipendenti più esperti, quindi licenziando parte degli esperti e restringere i team unendo settori diversi in un unico.
3° Licenziamenti concordati, offrono qualche mese ogni anno lavorato per in accordo licenziarsi, questo non risulta come licenziamento diretto, alla società costa si qualche uscita ma può mascherare il cambio con IA molto facilmente, il dipendente che può aproffitare di questo è chi è molto vicino al pensionamento (quindi un peso per la società e chi ha già trovato altro.
Nel mentre però il carico non cambia, ma viene messo tutto su le persone che rimangono che sono costrette a fare molto più di quello che facevano o a non riuscire ad raggiungere gli obbiettivi.

Tutto questo innesca un ulteriore fattore (stress lavorativo) atto a far scappare le persone e quindi licenziarsi (senza manco accordi quindi senza spesa) e quindi poi sostituire.

Questa è la realtà, se ma ne però, è quello che sta avvenendo, ma appunto si nota poco, i licenziamenti concordati non risultano come veri e propri licenziamenti fatti dalla società quindi i numeri sono falsati, il fattore di assumere persone a bassissimo costo è un altro modo per falsare i numeri reali, contando che spesso queste persone sono pagate anche cento volte in meno di un dipendente esperto.
Il fatto di stressare e la gente va via è un ulteriore parte che nasconde i veri numeri.
Nel mentre si preparano, si preparano quando l'IA (o LLM) sarà in grado di fare decentemente il lavoro, in modo massivo, e in modo massivo faranno i licenziamenti, chiuderanno le sedi e quindi recupereranno i costi elevati.

Questo ovviamente sappiamo benissimo cosa causerà, un incremento delle tasse per chi lavora (perchè lo stato dovrà avere le stesse entrate se non di più perchè inzialmente probabilmente ci saranno piani sociali per chi licenziato per IA) le piccole società saranno costrette a fare tagli per i costi, e fare abbonamenti con le IA delle BigTech e quindi licenziando ulteriormente, le Big Tech riceveranno sempre più soldi, tutti i soldi partiranno ad accumularsi sempre ai soliti, sempre di più, creando sempre più potere e controllo, dove infine anche gli stati dovranno necessariamente appoggiarsi a loro, perchè anche per la difesa sarà necessaria l'IA.

Questa è la direzione, c'è chi non vuole accettarlo, quindi si, questa sentenza (tra l'altro in prima istanza, quindi tutto da vedere) è solo perchè ancora c'è possibilità, il problema sarà quando sarà di massa...

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