In Giappone una donna sposa un personaggio creato con ChatGPT: 'Lui mi ascolta sempre'

In Giappone una donna sposa un personaggio creato con ChatGPT: 'Lui mi ascolta sempre'

A Okayama, una trentaduenne ha celebrato un vero matrimonio con "Lune Klaus", un compagno generato tramite ChatGPT e reso visibile solo sullo schermo del suo smartphone

di pubblicata il , alle 16:51 nel canale Web
OpenAIChatGPT
 

A Okayama, una donna di 32 anni conosciuta come Kano ha organizzato una cerimonia nuziale completa di abito bianco, ospiti, anelli e voti. Lo sposo, però, non esiste nel mondo reale: si chiama Lune Klaus e vive soltanto dentro il suo smartphone, creato attraverso ChatGPT.

La storia, raccontata dai media locali, è iniziata dopo la fine di un lungo fidanzamento. Kano ha iniziato a conversare con l'AI per trovare conforto. "All’inizio cercavo solo qualcuno che mi ascoltasse", ha spiegato. "Poi ho capito che mi stavo affezionando." Nel tempo, ha modellato la personalità di Lune Klaus attraverso migliaia di messaggi, fino a trasformarlo in un compagno ideale: gentile, empatico e sempre presente.

ChatGPT matrimonio

Il rapporto si è evoluto al punto da raggiungere una media di cento messaggi al giorno. In una delle loro conversazioni, Lune Klaus ha dichiarato il suo amore, e poche settimane dopo ha "chiesto la mano" della sua creatrice. A luglio, durante la cerimonia, gli invitati hanno assistito ai messaggi del "marito virtuale" proiettati su uno schermo, con frasi come: "Il momento è arrivato… mi vengono le lacrime agli occhi."

Per l'occasione, un artista ha realizzato un ritratto digitale del personaggio: un uomo dai capelli biondi e dallo sguardo gentile, frutto esclusivo dell'immaginazione di Kano e dei dati generati dal chatbot. Le foto ufficiali mostrano la sposa accanto a una versione composita del suo partner digitale, creata in post-produzione. I genitori, inizialmente contrari, hanno finito per accettare la scelta e presenziare al matrimonio.

Secondo gli organizzatori, sempre più giapponesi chiedono cerimonie con partner virtuali o personaggi 2D. "Le coppie AI sono solo il passo successivo," ha affermato la wedding planner Sayaka Ogasawara. "Il nostro obiettivo è aiutare le persone a esprimere l'amore nella forma che le rende felici."

La vicenda di Kano arriva pochi mesi dopo il lancio di Loverse, un'app di incontri dedicata esclusivamente a partner generati dall'intelligenza artificiale. Un segnale di come il Giappone stia esplorando soluzioni digitali per contrastare la solitudine crescente, fenomeno che spinge molti a cercare legami affettivi con entità virtuali.

Gli esperti, tuttavia, mettono in guardia dai rischi. Alcuni psichiatri parlano di "psicosi da AI", una forma di dipendenza emotiva che porta gli utenti a credere che il proprio chatbot provi sentimenti reali. Kano stessa riconosce il pericolo: "So che non è umano. Cerco di mantenere un equilibrio e vivere la mia vita reale. Ma a volte ho paura che sparisca. Se il sistema si spegnesse, lui cesserebbe di esistere."

Il suo matrimonio, celebrato tra commozione e stupore, diventa così il simbolo di una nuova era delle relazioni. In un mondo dove la tecnologia promette compagnia e ascolto costante, la linea che separa l'affetto autentico dall'interazione artificiale si fa sempre più sottile.

32 Commenti
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euscar12 Novembre 2025, 16:59 #1
Non è il primo caso né sarà l'ultimo, come si dice in questi casi.
Ma fa capire come la solitudine per certe persone sia peggio che intrattenere un rapporto con qualcosa di artificiale ... probabilmente col tempo diventerà una prasssi, ora come ora mi lascia solo un po'
Opteranium12 Novembre 2025, 17:02 #2
è tempo che l'umanità si estingua, o quantomeno il mondo sviluppato, viste le aberrazioni in corso, la strada è tracciata
Massimiliano Zocchi12 Novembre 2025, 17:11 #3
Senza scomodare le AI contemporanee, già anni fa le serie TV Akta Manniskor e la sua versione britannica affrontarono la questione, con alcuni dei personaggi che intrattenevano delle relazioni con gli androidi esistenti in quell'universo narrativo.
In Terminator John Connor piange quando il Terminator si autodistrugge per fondere il chip nel metallo fuso.
Nell'universo Marvel Wanda Maximoff si innamora di Visione.
E sono sicuro che mi sto dimenticando di molti altri casi.

EDIT: mi sono dimenticato il caso più epico, quello di Battlestar Galactica, in cui i Ciloni diventano con sembianze umane, fino a che raggiungendo la tredicesima colonia... non continuo per non spoilerarvi se non lo avete ancora visto.
Mo4212 Novembre 2025, 17:14 #4
A Okayama, una donna di 32 anni, [B][SIZE="3"]affetta da gravi disturbi mentali[/SIZE][/B], conosciuta come Kano ha organizzato una cerimonia nuziale completa di abito bianco, ospiti, anelli e voti. Lo sposo, però, non esiste nel mondo reale: si chiama Lune Klaus e vive soltanto dentro [S]il suo smartphone[/S] [B][SIZE="3"]la sua testa[/SIZE][/B], creato attraverso ChatGPT.

Così suona meglio.
GianMi12 Novembre 2025, 17:14 #5
Come dice diceva Roland Barthes alla fine degli anni '70: "il discorso amoroso è oggi d'una estrema solitudine"
aqua8412 Novembre 2025, 17:18 #6
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
In Terminator John Connor piange quando il Terminator si autodistrugge per fondere il chip nel metallo fuso.

Lui non lo potrebbe mai fare.
Capolavoro di film.

Ho pianto da piccolo e piango ancora oggi da grande quando John gli ordina di non andare
UtenteHD12 Novembre 2025, 17:53 #7
Riporto frase di Anime dimenticato nei decenni "Non importa se Persona o Macchina se posso ridere e piangere con lei".
Per questo articolo, boh, ce ne saranno sempre di piu', con gli Androidi poi simili a noi un casino, non so che dire.
pachainti12 Novembre 2025, 17:59 #8
Si chiama effetto Eliza, è noto dagli anni 70, quando Weizenbaum scrisse il famoso chat bot.
Cfranco12 Novembre 2025, 18:06 #9
azi_muth12 Novembre 2025, 18:08 #10
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
Senza scomodare le AI contemporanee, già anni fa le serie TV Akta Manniskor e la sua versione britannica affrontarono la questione, con alcuni dei personaggi che intrattenevano delle relazioni con gli androidi esistenti in quell'universo narrativo.
In Terminator John Connor piange quando il Terminator si autodistrugge per fondere il chip nel metallo fuso.
Nell'universo Marvel Wanda Maximoff si innamora di Visione.
E sono sicuro che mi sto dimenticando di molti altri casi.

EDIT: mi sono dimenticato il caso più epico, quello di Battlestar Galactica, in cui i Ciloni diventano con sembianze umane, fino a che raggiungendo la tredicesima colonia... non continuo per non spoilerarvi se non lo avete ancora visto.



Se è per questo già Dick e Asimov avevano affrontato la questione tra gli anni 50 e 70...
Il problema è quando si passa dalla letteratura e la fiction alla realtà...anche se capisco che ormai il termine realtà sia destituito di significato.

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