I modelli AI cinesi sono ormai a pochi mesi dall'Occidente: l'allarme del boss di DeepMind
Secondo Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, i modelli di intelligenza artificiale cinesi avrebbero ormai un ritardo di pochi mesi rispetto a quelli occidentali. Restano dubbi sulla capacità di produrre vere innovazioni "di frontiera", anche a causa dei limiti infrastrutturali.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Gennaio 2026, alle 09:51 nel canale WebSecondo Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, il divario tra i modelli di intelligenza artificiale sviluppati in Cina e quelli statunitensi ed europei si sarebbe drasticamente ridotto. In un'intervista rilasciata a CNBC, il dirigente ha affermato che le soluzioni cinesi sarebbero ormai distanti solo "alcuni mesi" dalle capacità occidentali, una valutazione che contrasta con l'idea, diffusa fino a pochi anni fa, di un netto ritardo tecnologico.
Hassabis ha sottolineato come il progresso sia stato più rapido del previsto, citando il caso di DeepSeek: il laboratorio cinese aveva attirato l'attenzione dei mercati circa un anno fa grazie a un modello particolarmente efficiente, realizzato con chip meno avanzati e a costi inferiori rispetto alle alternative statunitensi. Da allora, oltre a DeepSeek, anche grandi gruppi come Alibaba e startup come Moonshot AI e Zhipu hanno presentato modelli competitivi.

Secondo il CEO di DeepMind, tuttavia, la vera sfida non è più il semplice recupero tecnologico, ma la capacità di produrre innovazione di frontiera. Le aziende cinesi, pur dimostrando di poter raggiungere rapidamente lo stato dell'arte, non avrebbero ancora mostrato la capacità di introdurre svolte concettuali paragonabili a quelle che hanno portato, ad esempio, all'architettura Transformer sviluppata da Google nel 2017, oggi alla base dei moderni large language model come ChatGPT e Gemini.
Valutazioni simili sono arrivate anche da altri protagonisti del settore. Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha riconosciuto che gli Stati Uniti non godono di un vantaggio schiacciante sull'AI, evidenziando come la Cina sia competitiva su modelli e infrastrutture, pur restando indietro sul fronte dei chip più avanzati. Proprio l'accesso limitato ai semiconduttori di fascia alta, a causa delle restrizioni all'export imposte dagli Stati Uniti, rappresenta uno dei principali ostacoli per le aziende cinesi.
Sebbene Washington abbia dato il via libera (condizionato) all'export di GPU NVIDIA H200, queste non rappresentano il vertice dell'offerta del produttore. I tentativi di colmare il gap con soluzioni domestiche, come quelle di Huawei, non hanno ancora raggiunto prestazioni comparabili.
Esponenti di Alibaba hanno riconosciuto che la potenza di calcolo statunitense supera quella cinese di uno o due ordini di grandezza e che le probabilità di superare i colossi USA nei prossimi anni restano contenute. Hassabis, però, attribuisce l'assenza di "innovazioni di frontiera" più a una questione culturale e organizzativa che a meri vincoli tecnologici, paragonando DeepMind a una sorta di "Bell Labs moderno", orientato alla ricerca esplorativa più che alla sola scalabilità.










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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIL discriminate maggiore attualmente è l’accesso al hardware ed il prezzo dell’energia
il cambio di passo attualmente lo fai affrancandoti pian piano dalla rete neurale più o meno “pura” ed integrando approcci simbolici al ragionamento. ma a parte POC che si fanno da 30 anni ed utilizzazioni di nicchia, la scalabilità è tutta ancora di là da venire. deepmind sono i più avanti, e comunque ancora in alto mare.
stante la tecnologia attuale un recupero cinese su USA è solo questione di tempo, e nemmeno tanto
Già il fatto che le IA occidentali siano castrate da limiti continui è una rottura. L'IA deve attenersi a fare e rispondere a quello che gli dico io e non farmi menate sulla moralità o meno di fare questo piuttosto che quello.
Il vero vantaggio delle IA cinesi è che sono fondamentalmente senza filtri.
Il vero vantaggio delle IA cinesi è che sono fondamentalmente senza filtri.
Ma sì, sono molto più 'flessibili' e lavorano benone.
io ho abbandonato ChatGPT per DeepSeek e mi trovo BENONE (ed è pure gratis!
Se gli stati uniti vogliono fermare i Cinesi,l'unica soluzione è che i cinesi entrino in guerra con l'india o una coalizione di paesi asiatici ma mi sa che questi trucchetti non funzionano più
Ma sì, sono molto più 'flessibili' e lavorano benone.
io ho abbandonato ChatGPT per DeepSeek e mi trovo BENONE (ed è pure gratis!
Ma tanto dei filtri politici mi interessa poco perché certo non chiedo a una AI chi votare o cose del genere.
Io attualmente uso soprattutto Gemini e DeepSeek. ChatGPT completamente abbandonato, non parliamo poi di copilot che peggio mi sento.
Ma sì, sono molto più 'flessibili' e lavorano benone.
io ho abbandonato ChatGPT per DeepSeek e mi trovo BENONE (ed è pure gratis!
Quoto
Prendete un qualunque paper relativo all'AI fatto da una qualche istituzione USA, e negli autori ci vuole la lente per trovare qualche nome americano. Cinesi perlopiù.
Quelli cinesi invece, sono fatti tutti da cinesi che lavorano in patria.
Come disse non mi ricordo chi, "China doesn't have engineers, it has reverse engineers"
Prendete un qualunque paper relativo all'AI fatto da una qualche istituzione USA, e negli autori ci vuole la lente per trovare qualche nome americano.
Che vuol dire "nome americano"? Smith? Johnson? Un Chen qualsiasi non può essere nato in America?
Come disse non mi ricordo chi, "China doesn't have engineers, it has reverse engineers"
Sei rimasto ad una trentina di anni fa. Adesso innovano più di chiunque altro.
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