Gli agenti IA di Google entrano in servizio al Pentagono: ecco di cosa si occuperanno
Google collabora con il Pentagono, ma non per scopi militari: i suoi agenti AI, basati su Gemini, supporteranno i dipendenti nella gestione delle attività amministrative, senza accedere a dati segreti
di Davide Raia pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 09:11 nel canale WebGoogleGemini
Il Pentagono, dopo le problematiche registrate con Anthropic e OpenAI, non intende rinunciare all'intelligenza artificiale e a modelli AI da integrare all'interno delle varie attività del Dipartimento della Difesa americano. Il nuovo partner del Pentagono è Google che metterà a disposizione alcuni agenti AI, pronti a lavorare insieme ai dipendenti del Dipartimento per migliorare l'efficienza e accelerare lo svolgimento delle varie attività amministrative.
Agenti AI per il Pentagono
I modelli AI di Google (per il momento) non saranno utilizzati per scopi militari. L'azienda americana, infatti, ha avviato la distribuzione di agenti AI basati su Gemini che saranno a disposizione delle varie divisioni del Dipartimento della Difesa.
In una prima fase, come riportato da Bloomberg, questi agenti AI potranno operare esclusivamente su reti non classificate, con un vero e proprio periodo di test. In futuro, però, dovrebbe arrivare il passaggio a livelli di sicurezza più elevati, permettendo agli agenti AI di Google di poter lavorare anche con dati riservati e top secret.

Google metterà a disposizione 8 diversi agenti AI, specializzati in attività come la sintesi automatica degli appunti, la verifica dei budget e altre attività di tipo amministrativo. Il loro compito, quindi, sarà quello di snellire le attività interne, velocizzando la macchina organizzativa del Pentagono.
La collaborazione tra Google e il Dipartimento della Difesa potrebbe crescere in futuro. L'intelligenza artificiale rappresenta una risorsa molto importante per le varie agenzie federali americane, come dimostrano anche i casi Anthropic e OpenAI. Ulteriori dettagli sulla collaborazione potrebbero arrivare in futuro, con Google che, di certo, cercherà di ritagliarsi uno spazio maggiore, mettendo a disposizione del Pentagono servizi AI sempre più avanzati.










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