European Democracy Shield: l'Europa arruola Big Tech e influencer per difendere la democrazia digitale
La Commissione Europea presenta il piano "European Democracy Shield", una strategia che chiama in causa colossi del web e influencer per contrastare fake news e interferenze straniere nelle elezioni. Previsti nuovi protocolli di crisi e un centro europeo dedicato alla resilienza democratica
di Rosario Grasso pubblicata il 12 Novembre 2025, alle 16:12 nel canale WebBruxelles punta su una nuova alleanza tra istituzioni, piattaforme online e creatori digitali per contrastare le minacce ibride e la disinformazione che colpisce le democrazie europee. Con la presentazione della strategia European Democracy Shield (qui il testo originale), la Commissione Europea delinea un piano d’azione che coinvolge direttamente giganti come Google, Microsoft, Meta, X (ex Twitter) e TikTok.
L'iniziativa nasce in un contesto di crescente preoccupazione per le interferenze straniere nelle elezioni nazionali e per la diffusione di contenuti manipolati, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Le piattaforme digitali, già soggette alle regole del Digital Services Act in vigore dal 2022, saranno ora chiamate a un impegno più incisivo nella rimozione di contenuti illegali e nel riconoscimento di materiali generati artificialmente.
Per rafforzare il coordinamento, la Commissione introduce un protocollo di crisi DSA che permetterà di reagire rapidamente in caso di campagne di disinformazione su larga scala. Il meccanismo faciliterà la cooperazione tra le autorità europee e i gestori delle piattaforme, con l'obiettivo di garantire risposte tempestive a episodi che minacciano la stabilità del dibattito pubblico.
Un ruolo centrale è affidato al Codice di condotta sulla disinformazione, firmato da società come Google, Microsoft, Meta e TikTok. I firmatari dovranno rafforzare i sistemi di rilevamento e segnalazione dei contenuti manipolati attraverso l'introduzione di etichette chiare per distinguere testi, immagini e video prodotti dall'intelligenza artificiale. L'obiettivo è aumentare la trasparenza e ridurre l'impatto delle campagne di manipolazione online.
La Commissione riconosce anche l'importanza della comunicazione diretta con i cittadini. Per questo annuncia la creazione di una rete volontaria di influencer incaricata di diffondere informazioni corrette e sensibilizzare sui principi delle regole europee in materia di comunicazione politica digitale. Un'iniziativa che mira a trasformare chi opera sui social in alleati nella difesa della verità e della partecipazione democratica.
Il commissario europeo alla Giustizia Michael McGrath ha definito l'European Democracy Shield come un sistema che "collega i punti" con sinergie tra strumenti e attori europei "per proteggere i valori condivisi". Un richiamo alla coesione in un momento in cui la manipolazione dell'informazione rappresenta una minaccia diretta alla sovranità delle urne.
Accanto a queste misure, nasce il Centro Europeo per la Resilienza Democratica, un organismo incaricato di coordinare risorse, competenze e buone pratiche tra gli Stati membri. Il suo compito sarà quello di monitorare le campagne di disinformazione, promuovere la formazione di esperti e sostenere la cooperazione tra governi e piattaforme digitali.
Con l'European Democracy Shield, l'Unione Europea compie un passo deciso verso una difesa coordinata dello spazio digitale. Una sfida che unisce tecnologia, politica e cultura dell’informazione per preservare la credibilità dei processi democratici in un'epoca in cui le notizie false e le manipolazioni digitali dominano sul web ed esercitano un'influenza molto importante su buona parte del pubblico.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoEsattamente, o come chiedere ad un lupo di far la guardia ad un pollaio. A piccoli passi ci avviciniamo sempre più al modello cinese, e forse non sarà del tutto male se questo migliorerà effettivamente il nostro tenore di vita, ma temo che avremo solo meno libertà con più pezze al
Da notare poi le parole che usano "European Democracy Shield"
o come cambiano il "Rearm Europe" (che giustamente suonava male) in "Readiness 2030"
Giocano con le parole, usando anglicismi, ma dietro di essi si nascone spesso la fregatura, Orwell non avrebbe saputo fare di meglio...
"la GB darà proiettili all'uranio spento all'Ucraina".
"ah bene, ma c'è certezza sulla sicurezza ?"
"c'è un paper della facoltà di busto arsizio che dice che poi l'uranio spento non fa male, il problema è stato ingigantito"
"e si" sorriso da ebete di un 30-40 enne biondiccio laureato in tuttologia nella scuola privata di galbiate da 200k annui.
"sisi proprio così" risponde l'anchorman.
e questa è l'informazione mainstream.
La Commissione Europea presenta il piano "European Democracy Shield", una strategia che chiama in causa colossi del web e influencer per contrastare fake news e interferenze straniere nelle elezioni. Previsti nuovi protocolli di crisi e un centro europeo dedicato alla resilienza democratica
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bandire TikTok in Europa
e siamo già a buon punto
Cioè vorrebbero fare la stessa cosa che ha fatto l'OMS quando è andata in Cina ad investigare sul Covid facendosi "aiutare" dal governo cinese.
Ci vuole un tipo speciale di ritardo mentale (o di dolosa corruzione) per affidare il controllo informazioni a soggetti e sistemi che di fatto l'informazione l'hanno distorta e alterata per favorire la propaganda di regimi e politiche anti-democratici
Una parola che negli ultimi anni piace particolarmente a chi detiene il potere rispetto alla più nobile resistenza
"la GB darà proiettili all'uranio spento all'Ucraina".
"ah bene, ma c'è certezza sulla sicurezza ?"
"c'è un paper della facoltà di busto arsizio che dice che poi l'uranio spento non fa male, il problema è stato ingigantito"
"e si" sorriso da ebete di un 30-40 enne biondiccio laureato in tuttologia nella scuola privata di galbiate da 200k annui.
"sisi proprio così" risponde l'anchorman.
e questa è l'informazione mainstream.
l'uranio "spento" non esiste.
c'è l'uranio impoverito che "avanza" dalla procedura di arricchimento e non è troppo pericoloso se non lo sniffi o lo mangi, e c'è il combustibile spento che muori in poche ore se ci stai vicino.
Ovviamente i proiettili all'U impoverito sono pericolosi perchè vaporizzano in parte e contaminano aria acqua e suolo... E l'Ucraina è il granaio d'Europa...
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