Eni Plenitude dovrà rimborsare oltre 90 mila clienti: AGCM chiude il procedimento
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso il procedimento contro Eni Plenitude accettando gli impegni dell'azienda. Oltre 90mila clienti riceveranno compensazioni economiche tra il 40% e il 70%
di Nino Grasso pubblicata il 19 Dicembre 2025, alle 10:21 nel canale WebL'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento avviato contro Eni Plenitude relativo alle modalità con cui l'azienda ha gestito le comunicazioni dei rinnovi contrattuali per le forniture di luce e gas. Con il provvedimento del 15 dicembre, l'Antitrust ha accolto gli impegni presentati dalla società energetica, evitando l'accertamento formale dell'infrazione ma garantendo misure a tutela dei consumatori che si sono trovati a fronteggiare aumenti tariffari senza essere stati informati.
L'istruttoria ha preso avvio a marzo 2025, quando numerose segnalazioni da parte di utenti hanno portato alla luce una serie di criticità nel modo in cui Plenitude aveva comunicato le modifiche delle condizioni economiche. Molti clienti hanno riferito di non aver mai ricevuto, oppure di non aver compreso appieno, le informazioni relative ai cambiamenti tariffari applicati alle loro utenze, con il risultato di un aumento delle bollette che ha colto di sorpresa migliaia di famiglie e imprese, senza che avessero avuto modo di valutare alternative o di recedere dal contratto prima dell'entrata in vigore delle nuove condizioni.

Secondo quanto emerso dall'indagine dell'Autorità, le problematiche si sono concentrate soprattutto tra il gennaio 2023 e il marzo 2025, periodo nel quale l'utilizzo prevalente di canali digitali come email, SMS e area riservata online ha reso difficoltosa la ricezione effettiva delle comunicazioni. Per chiudere il procedimento senza sanzioni, Eni Plenitude ha sottoscritto una serie di impegni vincolanti che prevedono modifiche strutturali nelle procedure comunicative e l'introduzione di misure compensative economiche.
L'azienda si è impegnata a migliorare significativamente la trasparenza e la chiarezza delle comunicazioni destinate ai clienti, adottando canali multipli per informare gli utenti delle variazioni contrattuali e rendendo i messaggi più facilmente identificabili e comprensibili. Parallelamente, Plenitude riconoscerà compensazioni economiche a una platea stimata tra 90mila e 110mila consumatori, con indennizzi che variano dal 40% al 70% della differenza di spesa calcolata tra le condizioni economiche precedenti e quelle successive al rinnovo non adeguatamente comunicato. Si stima che la cifra possa raggiungere quota 6 milioni di euro.
Le forme di ristoro previste includono accrediti diretti in bolletta, storni parziali degli importi già fatturati e altre misure economiche equivalenti. L'entità dell'indennizzo sarà determinata caso per caso, tenendo conto del periodo di applicazione delle nuove tariffe e della documentazione presentata dal cliente. È doveroso sottolineare che le misure compensative non saranno automaticamente applicate a tutti i clienti Plenitude, ma riguarderanno specificamente coloro che possono dimostrare di aver subito un pregiudizio economico a causa della mancata o inadeguata comunicazione del rinnovo contrattuale.
Rientrano in tale categoria gli utenti che non hanno ricevuto alcuna comunicazione, coloro che non hanno potuto prenderne visione a causa di problemi tecnici o di aggiornamento dei recapiti, e i clienti che hanno presentato formale contestazione o reclamo dopo essersi accorti degli aumenti applicati. La procedura per accedere agli indennizzi richiede la verifica della propria posizione contrattuale e, nella maggior parte dei casi, la presentazione di un reclamo scritto al fornitore con la richiesta esplicita di accesso alle misure previste dagli impegni sottoscritti con l'AGCM.
L'Autorità ha sottolineato come la chiusura del procedimento senza accertamento formale dell'infrazione non rappresenti un'assoluzione, ma piuttosto il riconoscimento dell'idoneità delle misure proposte a sanare le criticità emerse. Il monitoraggio sull'effettiva attuazione degli impegni proseguirà nei prossimi mesi, con Plenitude tenuta a informare l'Antitrust entro sei mesi sull'avvio delle procedure e entro otto mesi sulla loro completa esecuzione. Per i consumatori che ritengono di avere diritto alle compensazioni, il primo passo consiste nel verificare le bollette ricevute nel periodo compreso tra gennaio 2023 e marzo 2025, confrontando le condizioni economiche applicate e controllando eventuali comunicazioni archiviate in caselle email, SMS o nell'area clienti online. Nel caso di criticità, sarà necessario presentare un reclamo scritto al fornitore richiedendo esplicitamente l'accesso alle misure compensative.










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