Chrome può navigare da solo adesso: come funziona la modalità Auto Browse

Chrome può navigare da solo adesso: come funziona la modalità Auto Browse

Google sta portando le capacità del suo modello linguistico integrando funzioni di navigazione autonoma direttamente su Chrome, permettendo all'intelligenza artificiale di compiere azioni complesse sul web al posto dell'utente

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Web
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Google ha ufficialmente introdotto una nuova funzionalità all'interno del suo browser proprietario, Chrome, denominata Auto Browse, che abilita l'intelligenza artificiale a interagire direttamente con le pagine web. Attraverso l'aggiornamento, che sfrutta la potenza del modello Gemini 3, l'assistente virtuale si trasforma da semplice strumento di consultazione a vero e proprio agente operativo capace di eseguire compiti a più fasi.

Il meccanismo alla base di questa integrazione consente a Gemini di "vedere" ciò che appare sullo schermo e di agire di conseguenza. L'accesso alla nuova modalità avviene attraverso una nuova barra laterale pensata per "chiedere" qualsiasi cosa al browser: digitando prompt complessi, l'IA può scorrere le pagine, identificare pulsanti, compilare campi di testo e navigare tra diverse schede per portare a termine un obiettivo specifico assegnato dall'utente. L'interfaccia visualizza un cursore che si muove autonomamente, permettendo di seguire in tempo reale le operazioni svolte dal software.

Chrome può navigare anche in autonomia con Auto browse

Le applicazioni pratiche descritte riguardano attività che solitamente richiedono tempo e pazienza, come ad esempio la pianificazione dei viaggi: l'utente può chiedere di trovare un hotel in una determinata città per specifiche date, confrontare i prezzi dei voli su piattaforme diverse e identificare l'opzione complessivamente più economica. Auto Browse esegue le ricerche incrociate e presenta il risultato finale senza che l'operatore debba aprire manualmente ogni singolo sito. Allo stesso modo, il sistema è in grado di gestire la burocrazia digitale, come il recupero di documenti fiscali dai portali dedicati o la richiesta di preventivi tramite la compilazione automatica dei form di contatto.

Nonostante l'autonomia operativa, Google ha imposto dei limiti precisi per evitare azioni indesiderate. L'utente deve essere fisicamente presente per confermare le operazioni critiche, come il click finale su un pulsante di acquisto ("Acquista ora") o la pubblicazione di contenuti sui social media. Inoltre, è sempre disponibile un pulsante per interrompere la sessione autonoma e riprendere il controllo manuale della navigazione.

Oltre alla navigazione, l'aggiornamento porta con sé altre integrazioni, come il supporto all'Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard aperto per il commercio guidato da bot, e l'introduzione di strumenti per l'editing delle immagini direttamente nel browser.

Attualmente, la funzione è in fase di rilascio come anteprima (Preview) ed è riservata esclusivamente agli abbonati ai piani Google AI Pro e AI Ultra residenti negli Stati Uniti. La compatibilità è limitata alle versioni desktop di Chrome per sistemi macOS, Windows e Chromebook, escludendo per il momento i dispositivi mobili. Non è stata ancora comunicata una data per il rilascio globale o per l'estensione agli utenti non abbonati, confermando la volontà dell'azienda di testare queste capacità avanzate su un gruppo ristretto di utilizzatori prima di una diffusione su larga scala.

1 Commenti
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lumeruz29 Gennaio 2026, 14:57 #1
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