Bitcoin, sono passati 15 anni dalla 'scomparsa' di Satoshi Nakamoto. Un mistero ancora irrisolto
A quindici anni dall'ultimo messaggio pubblico di Satoshi Nakamoto, Bitcoin è passato da esperimento crittografico a infrastruttura finanziaria globale. Tra ETF, aziende quotate e sviluppi tecnologici, la criptovaluta continua a evolversi, mentre l'identità e l'enorme patrimonio del suo creatore restano avvolti nel mistero.
di Manolo De Agostini pubblicata il 13 Dicembre 2025, alle 15:01 nel canale WebBitcoin
Il 12 dicembre 2010 Satoshi Nakamoto pubblicava il suo ultimo intervento pubblico sul forum BitcoinTalk, chiudendo di fatto la fase fondativa del primo protocollo di criptovaluta. In quel messaggio, apparentemente ordinario, il creatore di Bitcoin affrontava temi strettamente tecnici legati alla protezione della rete dagli attacchi DoS e annunciava il rilascio della versione 0.3.19 del software, definita come un aggiornamento preliminare prima di interventi più complessi.
Dopo quella data, ma con un'attività che viene registrata fino al giorno dopo, il 13 dicembre 2010, Nakamoto smise di partecipare ai forum pubblici, ma continuò per alcuni mesi a comunicare in privato con sviluppatori chiave del progetto, tra cui Gavin Andresen. In una delle ultime email note, datata aprile 2011, spiegava di essersi "spostato su altre cose" e chiedeva esplicitamente di non essere trasformato in una figura mitologica o misteriosa. Poco dopo, ogni contatto cessò definitivamente.

Secondo diversi ricercatori, la decisione di allontanarsi potrebbe essere stata accelerata dall'annuncio pubblico di Andresen di una presentazione su Bitcoin presso la sede della CIA, un evento che avrebbe attirato un'attenzione istituzionale incompatibile con l'anonimato a cui Nakamoto teneva particolarmente. Da allora, la sua identità è rimasta ignota, nonostante tentativi ricorrenti di attribuzione, incluso un recente documentario HBO che ha indicato lo sviluppatore Peter Todd come possibile autore del protocollo, ipotesi prontamente smentita dall'interessato.
Quando Nakamoto lasciò il progetto, Bitcoin era un esperimento: valeva pochi centesimi di dollaro, veniva minato con comuni CPU domestiche e il suo futuro era tutt'altro che definito. Oggi, a quindici anni di distanza, la situazione è radicalmente diversa. Bitcoin è diventato un asset finanziario globale con una capitalizzazione che ha raggiunto i 1.800 miliardi di dollari, mentre il prezzo ha raggiunto un massimo storico di oltre 126 mila dollari nell'ottobre 2025.
On this day 15 years ago, the pseudonymous inventor of Bitcoin ‘Satoshi Nakamoto’ posted a final public message, then disappeared. The engineer’s true identity remains the greatest mystery of the internet. pic.twitter.com/yEbQIgRZhM
— Documenting ₿itcoin 📄 (@DocumentingBTC) December 12, 2025
La crescita non è stata solo speculativa. Dopo l'uscita di scena del fondatore, la comunità ha assunto un ruolo centrale nello sviluppo del protocollo. Figure come Adam Back, ideatore di Hashcash e citato nel white paper originale, e lo stesso Gavin Andresen hanno contribuito a strutturare un modello di governance decentralizzato, basato sulle Bitcoin Improvement Proposal (BIP), riducendo il rischio che una singola entità potesse esercitare un controllo eccessivo sulla rete. Questa architettura ha reso Bitcoin un sistema con regole rigide e difficilmente modificabili, caratteristica che ne ha rafforzato l'attrattiva come riserva di valore.
Nel 2025, oltre un centinaio di società quotate detengono Bitcoin a bilancio, con un'esposizione complessiva cresciuta di oltre quattro volte rispetto al 2023. Parallelamente, l'approvazione e il lancio degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno facilitato l'accesso degli investitori istituzionali, portando afflussi cumulativi prossimi ai 58 miliardi di dollari e concentrando circa il 6,5% dell'offerta totale di BTC.
Nel frattempo, rimane aperta la questione sulla figura stessa di Nakamoto. Si stima che il creatore di Bitcoin abbia minato circa 1,1 milioni di BTC nel primo anno di vita della rete, una quantità mai spesa e che oggi varrebbe quasi 100 miliardi di dollari. Fondi che, fermi dal 2010, hanno portato a diverse teorie, dalla perdita degli accessi fino alla morte del fondatore. Un mistero nel mistero che, forse, non verrà mai svelato.










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12 Commenti
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quando ha parlato di come portare il denaro da una parte e dall'altra ha detto semplicemente "crypto". Interessante come sia diventata una parola comune.
quale crollo?
intendi il -40mila fatto in 1 mese?
ahhhhh ma no, se chiedi ti risponderanno che E' NORMALE, fa così il BitCoin, e ti mostreranno dei grafici su grafici...
anche scendesse a 0 domani ti direbbero che è del tutto NORMALE, che poi risale, ci sono i grafici
Più probabile la CIA.
intendi il -40mila fatto in 1 mese?
ahhhhh ma no, se chiedi ti risponderanno che E' NORMALE, fa così il BitCoin, e ti mostreranno dei grafici su grafici...
anche scendesse a 0 domani ti direbbero che è del tutto NORMALE, che poi risale, ci sono i grafici
Già, il miglior schema Ponzi della storia, ma decentralizzato
Bitcoin è nato come sistema alternativo alle banche, ma oggi è parte e controllato dalla finanza mondiale. Tutto quello che c'è scritto nel whitepaper è stato praticamente invalidato, eccetto il limite dei 21 milioni che cadrà tra qualche halving.
Per quanto Bitcoin non sia un investimento che farei parlare di crollo mi sembra eccessivo.
Bitcoin è un prodotto ad altissima speculazione e un movimento di prezzo come nell'ultimo mese rientra tutto sommato nella normale amministrazione. Non mi sorprenderebbe se successivamente ci fosse un'altrettanto improvvisa fase di crescita che stabilisca nuovi record.
D'altra parte quando un prodotto è puramente speculativo senza esser più legato a un sottostante il prezzo è puramente arbitrario e può avere spostamenti estremi.
Inizierei a parlare di vera crisi solo se scendesse sotto la soglia di 50.000$ quello sarebbe un confine psicologico che potrebbe scatenare un'ondata di panico e innescare un ulteriore crollo. Ma finché è abbondantemente sopra 50k$ parlare di crisi è francamente sbagliato.
intendi il -40mila fatto in 1 mese?
ahhhhh ma no, se chiedi ti risponderanno che E' NORMALE, fa così il BitCoin, e ti mostreranno dei grafici su grafici...
anche scendesse a 0 domani ti direbbero che è del tutto NORMALE, che poi risale, ci sono i grafici
Non è così... e non è questione di essere tifosi. Ci sono anche altri prodotti puramente speculativi che hanno avuto minus anche del 50% e poi sono risaliti. Semplicemente uno deve essere consapevole che se compra certi prodotti è soggetto a speculazioni estreme. Tutto qua.
Poi ripeto io non ho mai comprato BTC e non penso che li comprerò perché per me un prodotto con un rischio speculativo non quantificabile è, parere mio personale quest'ultimo, come giocare alla lotteria e siccome ritengo che un portafoglio di investimento non possa essere come giocare d'azzardo è un prodotto che non fa per me.
Mancava giusto il fud complottaro nel tuo repertorio, mi chiedevo quando avresti aggiornato, ed ecco
Bitcoin è nato come sistema alternativo alle banche, ma oggi è parte e controllato dalla finanza mondiale. Tutto quello che c'è scritto nel whitepaper è stato praticamente invalidato, eccetto il limite dei 21 milioni che cadrà tra qualche halving.
Tutto quello che c'è nel whitepaper è stato realizzato, manca solo l'adozione in scala apprezzabile del p2p payment system, che richiede (ovviamente) più adozione e conseguente stabilizzazione (non c'è altro modo: non c'è una central bank che possa stabilizzare il valore nel breve e rubare stampando nel lungo, fortunatamente).
Poi ci sono le tue buffonate sul forum senza alcuna attinenza con la realtà, che, come sempre, dubito ti abbiano portato qualcosa nella vita, a parte boostare l'ego di chi ha fatto meglio di te, per confronto.
Quindi comunque, dai, qualche valore lo aggiungi persino tu
Bitcoin è un prodotto ad altissima speculazione e un movimento di prezzo come nell'ultimo mese rientra tutto sommato nella normale amministrazione. Non mi sorprenderebbe se successivamente ci fosse un'altrettanto improvvisa fase di crescita che stabilisca nuovi record.
D'altra parte quando un prodotto è puramente speculativo senza esser più legato a un sottostante il prezzo è puramente arbitrario e può avere spostamenti estremi.
Inizierei a parlare di vera crisi solo se scendesse sotto la soglia di 50.000$ quello sarebbe un confine psicologico che potrebbe scatenare un'ondata di panico e innescare un ulteriore crollo. Ma finché è abbondantemente sopra 50k$ parlare di crisi è francamente sbagliato.
Beh ho detto crollo perchè lo seguo da un pò e ricordavo avesse raggiunto quota piu o meno 1btc=105k€ e onestamente stavo pure pensando di acquistare delle frazioni di btc molto modeste. Se avessi pensato di "scommetterci somme piu considerevoli" un dip di 50k€ sicuramente avrebbe portato me a un crollo psicologico
Inoltre rispetto altri prodotti finanziari è estramemente piu difficile da comprendere per chi non è ferrato in questa materia, seguendo i vari influencer si dice tutto e il contrario di tutto ed è molto pericoloso farsi trascinare dall'emotività perchè sono sicurissimo che adesso staranno tutti a dire buy the dip esattamente come lo dicevano quando stava a 90k€
intendi il -40mila fatto in 1 mese?
ahhhhh ma no, se chiedi ti risponderanno che E' NORMALE, fa così il BitCoin, e ti mostreranno dei grafici su grafici...
anche scendesse a 0 domani ti direbbero che è del tutto NORMALE, che poi risale, ci sono i grafici
Infatti per Bitcoin è normalissimo, è sceso anche del 80% in passato ed ha recuperato. -40.000 non significa nulla, bisogna guardare in percentuale, ovvero è sceso di un 30%, nulla di che. E' nella sua natura, anzi, ultimamente si sta anche stabilizzando.
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