vivo porta OriginOS 6 sui mercati internazionali: addio a FuntouchOS
vivo ha ufficializzato l'espansione globale di OriginOS 6, la sesta versione della sua interfaccia proprietaria basata su Android 16. L'annuncio segna la fine della divisione tra OriginOS (mercato cinese) e FuntouchOS (mercati internazionali)
di Nino Grasso pubblicata il 16 Ottobre 2025, alle 11:41 nel canale TelefoniaVivo
vivo ha annunciato ufficialmente l'espansione su scala mondiale di OriginOS 6, la nuova generazione della propria interfaccia software che fino a oggi era rimasta esclusiva del mercato cinese. La decisione del produttore rappresenta un cambiamento importante, visto che per cinque generazioni l'azienda aveva scelto di mantenere due rami distinti: OriginOS per i dispositivi venduti in Cina e FuntouchOS per quelli destinati ai mercati internazionali.

Con OriginOS 6, basato su Android 16, vivo unifica finalmente l'esperienza utente su tutti i suoi dispositivi, indipendentemente dal mercato di destinazione. La versione 6 di OriginOS introduce numerose ottimizzazioni a livello di sistema, con particolare attenzione alle prestazioni e alla fluidità dell'interfaccia. L'azienda ha implementato quello che definisce "elaborazione Ultra-Core", un sistema di allocazione delle risorse che promette un avvio delle applicazioni più rapido del 18,5% e una stabilità del frame rate migliorata del 10,5% durante lo scorrimento.
La tecnologia Memory Fusion, secondo quanto dichiarato dall'azienda, accelera il caricamento dei dati in scenari di carico intensivo: l'esempio fornito riguarda l'apertura di un album fotografico contenente 5.000 immagini, operazione che ora richiederebbe pochi secondi con un incremento di velocità del 106%. La Dual Rendering Architecture rappresenta un altro elemento chiave di OriginOS 6, promettendo un'efficienza del rendering delle animazioni superiore fino al 35% e una stabilità del frame rate migliorata dell'11%.
Secondo vivo, il sistema operativo è ora in grado di mantenere attive contemporaneamente fino a 47 app in background, gestendo le risorse attraverso algoritmi proprietari. Le animazioni sono state completamente riprogettate con effetti di rimbalzo, transizioni con sfocatura e rispecchiamento della velocità dei gesti dell'utente, creando un'esperienza pensata per risultare più naturale e reattiva rispetto a FuntouchOS 15.
Sul fronte del design visivo, vivo ha adottato il nuovo linguaggio "Origin Design", che punta su trasparenza e sfocatura come elementi distintivi. Il carattere tipografico Vivo Sans, sviluppato appositamente per OriginOS 6, supporta oltre 40 lingue e offre un peso completamente regolabile per ottimizzare la leggibilità. In generale, l'interfaccia include 2.800 simboli ridisegnati, un centro di controllo completamente rinnovato con effetti di "Gradient Blur" e pulsanti con illuminazione del contorno che ricordano le tendenze recenti del design mobile. Di fatto, alcuni elementi dell'UI ricordano un po' iOS 26, come avevamo scritto in precedenza.
Fra questi la cosiddetta Origin Island, l'area dinamica che circonda la fotocamera frontale e che ricorda molto da vicino la Dynamic Island pensata in origine da Apple. Questa zona mostra informazioni contestuali su timer, lettori multimediali e altre attività di sistema, trasformandosi in un'area interattiva anche per le operazioni di copia e incolla. Origin Island si integra con Live Updates di Android 16, permettendo funzioni come Copy & Go, che copia un numero di telefono e consente di chiamare o inviare messaggi direttamente, e Drag & Go, per modifiche rapide alle immagini senza uscire dall'applicazione corrente.
Non possono mancare le funzioni native di intelligenza artificiale: vivo ha collaborato con Google per integrare profondamente Gemini e Circle to Search all'interno del sistema operativo. Gli strumenti AI includono funzionalità di scrittura assistita con correzione di bozze e riassunti automatici, AI Captions per conversione vocale in testo con trascrizione e traduzione in tempo reale, e un editor di documenti con supporto nativo per PDF e Word dotato di proprie capacità AI. Le funzioni di editing fotografico basate su intelligenza artificiale sono state raggruppate e meglio organizzate nella galleria interna.
OriginOS 6 introduce il Connection Center, un hub centralizzato per gestire le opzioni di connettività del dispositivo. Il sistema permette il collegamento al PC con mirroring dello schermo, trasferimento file e continuità delle attività. I trasferimenti wireless con un solo tocco sono possibili sia tra dispositivi vivo che con iPhone, sebbene quest'ultimo richieda l'installazione dell'app EasyShare. La funzionalità Private Space, assente in FuntouchOS e nelle precedenti versioni di OriginOS, crea un'area separata e protetta per dati sensibili, permettendo anche di mantenere due istanze della stessa app.
Le Flip Cards rappresentano una nuova funzione per la schermata di blocco: è possibile selezionare fino a quattro immagini dalla galleria e far sì che il telefono alterni tra di esse quando viene inclinato lateralmente. L'orologio passa fluidamente tra la visualizzazione Always-On Display e quella della schermata di blocco, creando transizioni visivamente gradevoli. Le ottimizzazioni di sistema dovrebbero tradursi in miglioramenti concreti anche per quanto riguarda l'autonomia: i test interni di vivo riportano una riduzione del consumo energetico delle applicazioni in background di 30 mA per la maggior parte degli utenti, che può raggiungere i 90 mA per l'1% degli utilizzatori più intensivi. L'efficienza della CPU risulterebbe migliorata del 10-20%, prolungando la durata della batteria di 30 minuti in determinate condizioni d'uso, con la promessa da parte del produttore di un'esperienza fluida per cinque anni sui dispositivi di punta.
OriginOS 6 sarà preinstallato su tutti i futuri smartphone vivo, sia quelli destinati al mercato cinese che internazionale. I primi dispositivi a riceverlo saranno vivo X300 e X300 Pro, anche se non sono ancora disponibili dettagli sulla loro distribuzione globale. Il rollout per i dispositivi esistenti inizierà a novembre 2025 con X Fold5, serie X200, serie V60 e iQOO 13. A metà novembre toccherà a X Fold3 Pro, serie X100 e iQOO 12, mentre metà dicembre vedrà l'aggiornamento per V60e, V50, V50e, serie T4 e diversi modelli iQOO Neo. Numerosi altri dispositivi vivo e iQOO riceveranno OriginOS 6 nella prima metà del 2026, anche se i tempi potrebbero variare in base ai diversi paesi.













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