È di Samsung il primo processore a 2-nm per smartphone: ecco Exynos 2600 con CPU 10-core

È di Samsung il primo processore a 2-nm per smartphone: ecco Exynos 2600 con CPU 10-core

Samsung ha ufficializzato Exynos 2600, primo System-on-Chip per smartphone realizzato con processo produttivo a 2 nanometri e tecnologia Gate-All-Around. Il chip integra una CPU a 10 core, GPU Xclipse 960 e NPU potenziata del 113%. Destinato alla serie Galaxy S26, è già in produzione di massa

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Telefonia
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Samsung ha presentato ufficialmente Exynos 2600, il primo SoC al mondo per smartphone costruito su un processo produttivo a 2 nanometri con tecnologia Gate-All-Around (GAA). La nuova piattaforma "supera" le soluzioni a 3-nm attualmente adottate dai principali concorrenti, promettendo miglioramenti decisi nelle prestazioni, nell'efficienza energetica e nella gestione termica, aree dove le precedenti generazioni degli Exynos hanno mostrato limiti rispetto ai rivali di Qualcomm, MediaTek e Apple.

L'architettura del processore si basa su una CPU a 10 core che sfrutta la più recente piattaforma v9.3 di Arm, con i nuovi core C1-Ultra e C1-Pro. La configurazione prevede un core principale C1-Ultra operante a 3,8 GHz, tre core C1-Pro ad alte prestazioni a 3,25 GHz e sei core C1-Pro orientati all'efficienza a 2,75 GHz. Secondo i dati forniti dal produttore, le prestazioni complessive della CPU registrano un incremento fino al 39% rispetto a Exynos 2500, con la scelta progettuale più eclatante che riguarda l'abbandono completo dei tradizionali core a basso consumo, sostituiti da un mix di core di grandi dimensioni, con prestazioni medie e alte.

Sul fronte grafico, Exynos 2600 integra la GPU Xclipse 960, che dovrebbe garantire il doppio delle prestazioni di calcolo rispetto al modello precedente e un miglioramento fino al 50% nelle capacità di ray tracing. Fa il suo debutto la tecnologia Exynos Neural Super Sampling (ENSS), che utilizza upscaling basato su intelligenza artificiale e generazione di frame per offrire un'esperienza di gioco più fluida senza compromettere l'autonomia. La NPU aggiornata fornisce un aumento del 113% nelle prestazioni legate all'intelligenza artificiale, consentendo l'esecuzione sul dispositivo di modelli generativi di IA più grandi e complessi, con particolare attenzione alla privacy e alla protezione dei dati sensibili.

L'Image Signal Processor integrato supporta sensori fotografici fino a 320 MP e abilita lo scatto senza ritardo di shutter lag per foto da 108 MP. Le capacità video comprendono registrazione 8K a 30fps e 4K fino a 120fps con HDR, oltre al supporto per il codec APV di Samsung che migliora la qualità dei video. Il sistema Visual Perception è in grado di rilevare dettagli minuti in tempo reale, mentre la riduzione del rumore video basata su deep learning promette di elevare la qualità delle riprese in condizioni di scarsa illuminazione. L'ISP risulta inoltre più efficiente dal punto di vista energetico fino al 50% rispetto alla generazione passata.

La nuova architettura adotta la tecnologia Heat Path Block (HPB), progettata per ottimizzare il trasferimento del calore mediante materiali High-k EMC. Il sistema riduce la resistenza termica fino al 16%, permettendo al chip di mantenere le prestazioni anche sotto carichi di lavoro intensi. Se le promesse verranno mantenute, potrebbe rappresentare una soluzione - anche parziale - ai problemi di throttling e surriscaldamento che hanno penalizzato le generazioni precedenti degli Exynos, e non solo. Il processore supporta inoltre memoria LPDDR5X, storage UFS 4.1, riproduzione HDR10+ e display 4K con frequenza di aggiornamento fino a 120Hz. Nei materiali rilasciati dall'azienda non sembra presente il modem nel package, quindi questo sarà da integrare in maniera separata sui dispositivi.

Samsung, inoltre, non ha confermato quali dispositivi specifici monteranno Exynos 2600, ma il processore è già entrato in produzione di massa e le previsioni indicano che alimenterà Galaxy S26 e Galaxy S26 Plus in determinati mercati geografici. La strategia di distribuzione a doppio processore, già adottata nelle precedenti generazioni, dovrebbe continuare anche con la nuova serie flagship, con alcune regioni che riceveranno modelli equipaggiati con soluzioni Snapdragon di Qualcomm.

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